Pericoli e prevenzioni nelle escursioni?

... ma sarebbe per uso veterinario, che poi ho capito che la colla non sa se sta chiudendo una ferita mia o di un cane, per esempio, però vedi, confermo che trovare la referenza per uso umano in commercio non è facile. Avevo chiesto anche a dei fornitori di sanitarie ma pure per loro è l'araba fenice...
Probabilmente perché hanno un ambito d'uso ristretto, oltre ad essere costose
https://insidefirstaid.com/bleeding...surgical-skin-glues#when_to_use_surgical_glue

Vanno bene su tagli puliti, ma sulle ferite dai bordi frastagliati meglio i punti.

In effetti in outdoor mi sembrano più probabili ferite frastagliate molto sanguinanti, rispetto a quelle nette.
 
... ma sarebbe per uso veterinario, che poi ho capito che la colla non sa se sta chiudendo una ferita mia o di un cane, per esempio, però vedi, confermo che trovare la referenza per uso umano in commercio non è facile. Avevo chiesto anche a dei fornitori di sanitarie ma pure per loro è l'araba fenice...
Bhe oddio la colla non lo sa ma sono convinto che i mastociti la differenza la vedono lontana un miglio :rofl:
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Probabilmente perché hanno un ambito d'uso ristretto, oltre ad essere costose
https://insidefirstaid.com/bleeding...surgical-skin-glues#when_to_use_surgical_glue

Vanno bene su tagli puliti, ma sulle ferite dai bordi frastagliati meglio i punti.

In effetti in outdoor mi sembrano più probabili ferite frastagliate molto sanguinanti, rispetto a quelle nette.

In ambiente esterno a meno che non cadiate su delle lame 10 le ferite saranno SEMPRE lacero contuse e questo è un bel problema perche la colla non è elastica.
La prima risposta del sistema immunitario è l'infiammazione e quindi il "gonfiore" per permette una migliore permeazione dei leucociti.
Quindi con del cianoacrilato si rischia un casino perchè oltre ai bordi non "dritti" la pelle non è tagliata uniformemente quindi non si rimarginerà in modo corretto.
In conclusione mi ripeto: clorexedina, bende, acqua(se la ferita è profonda) e garze FINE il resto lasciatelo ai sanitari.
Se volete imparatevi IL BENDAGGIO COMPRESSIVO il resto È INUTILE.
 
Ultima modifica:
Mah su zone molto capilarizzate (esempio: testa) con un taglio neanche troppo esteso e profondo perdi parecchio tempo e sangue prima che si fermi... Senza punti.
Una medicazione fatta benino con due punti di sutura ti permette di scendere dalla montagna con le tue gambine prima che faccia buio.
Penso eh :ph34r:

Quindi meglio fare gite con delle infermiere :biggrin:
 
Mah su zone molto capilarizzate (esempio: testa) con un taglio neanche troppo esteso e profondo perdi parecchio tempo e sangue prima che si fermi... Senza punti.
Una medicazione fatta benino con due punti di sutura ti permette di scendere dalla montagna con le tue gambine prima che faccia buio.
Penso eh :ph34r:
Pensi male :rofl:
Scusa la franchezza.
La sutura non serve a bloccare emorragia capillare, mica ti metti a fare anastomosi ai capillari!
Serve per farla rimarginare!
Il tuo unico scopo è BLOCCARE quindi FAVORIRE L'EMOSTASI il resto è fuffa.
In parole povere ti fai il taglio alla testa:
-lavi le mani con la clorexedina
-lavi la ferita con acqua
-se non e profobda pulisci con la clorexedina
-applichi un pacchetto di garze
-fai pressione
-le cambi se non smette
-continui
-fai un bendaggio alla testa(c'è la tecnica)
-vai il più velocemente in un luogo raggiungibile dai soccorsi.

FINE
SE GLI DAI PUNTI NON CAMBIA NULLA CI VUOLE COAGULO
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Appena il flusso di sangue rallenta injzia con il bendaggio ma prima applichi pressione quando inzia a coagulare cambi le garze e bendi
FINE
se ti metti a dare punti a uno in mezzo ad un bosco credo che rischi la vita più di correre con il taglio sangiunante;)
 
sì tendenzialmente si passava picca e ramponi subito sotto la cresta, neve permettendo...
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Grazie mille! Ho letto in cresta e leggermente dal lato spazzato dal vento. Fino a che altezza della neve non è troppo rischioso passare? Io passerei al massimo se la neve fresca non supera l'altezza dello scarponcino
 
Grazie mille! Ho letto in cresta e leggermente dal lato spazzato dal vento. Fino a che altezza della neve non è troppo rischioso passare? Io passerei al massimo se la neve fresca non supera l'altezza dello scarponcino

ma no, si fanno normalmente creste innevate ben più irte e innevate... se è ventata c'è la neve dura buona per i ramponi...

lyskamm-orientale-e-occidentale-traversata-est-ovest_e701.jpg

P7181505_%281024x768%29_%281000x750%29.jpg


a quote più basse certo ci può essere neve più molla, magari non in pieno inverno c'è neve primaverile... si valuta la neve sul posto... a quote basse però è raro trovare creste innevate se non in pieno inverno... le creste si puliscono dalla neve prima del resto di solito, sia per il vento che per il sole...
 
Ultima modifica:
:rofl:
ho preso solo due foto a caso
no ma mica sono io, non ci penso proprio a fare creste troppo... strette :help:

ovvio che le cornici possono venire giù, e bisogna valutare anche quelle... per quello si attacca il lato da cui la cornice "sfugge"

domenica ho fatto una dorsale particolarmente innevata, come non ne vedevo da un po'...

219507


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219510
 
Ultima modifica:
Grazie mille! Ho letto in cresta e leggermente dal lato spazzato dal vento. Fino a che altezza della neve non è troppo rischioso passare? Io passerei al massimo se la neve fresca non supera l'altezza dello scarponcino
Come detto la cosa principale è essere in grado di valutare le condizioni del manto nevoso.
Qual è la temperatura, c'è crosta da vento? è portante? è la prima nevicata? com'è il fondo? e così via.
L'altezza della neve fresca non è fondamentale, ma dipende da cosa c'è sotto, anzi la condizione peggiore è proprio pochi centimetri di neve fresca e sotto il lastrone di ghiaccio.
Ma sulle creste è difficile trovare tanta neve, o vai subito dopo che ha nevicato, o il vento fa il suo lavoro.

Poi rimane sempre una piccola percentuale di imponderabile: la sfiga :argh:.

PS @andreapaiola troppo facile spostare le foto di altri, quello davanti sono io. :p:p:p
P1070795.JPG
Scusate se ho fatto lo sborone.
 
ma il cicatrene in polvere perche' e' sparito? c'e' nulla di simile?

a volte e' comodissimo!
Mi interessa molto la discussione sul P.S., e seguo.
Ho partecipato in servizio e anche da riservista a corsi di intervento rapido sul ferito, in ogni ambito e scenario.
Da un istruttore israeliano ho avuto questa dritta, che ho naturalmente nel mio kit: Celox
https://www.ebay.it/itm/Celox-Home-...und-Trauma-Bandage-First-Aid-Kit/270961633119
Costa un botto ma è efficace al mille per cento.
Per il resto credo sia utile sapere appunto come comprimere una ferita con questa (garza https://www.ebay.it/itm/NEW-Celox-R...248694?hash=item3f82abfb36:g:lScAAOSwdaVcNxmu) e saper usare al massimo il tourniquet, anche se lo sconsiglio a chi è alle prime armi con il soccorso (per le implicazioni legate ad una procedura complicata e non da interrompere se non con assistenza di specialista).
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Per le punte e creste affilate, @Phantom e @andreapaiola scherzate poco :p , appena riesco vi faccio vedere le mie prime salite negli anni 80 con Koflach e piccozza Camp Annapurna da 70 cm (e maglione di lana) su Cervino, Rochefort e Lyskamm...non trovo più le foto, andavo in giro con una Olimpus meccanica, altro che digitale...e si facevano diapo, per poterle proiettare al CAI.
 
Ma che ti porti il turniquet nello zaino?
Ma basta un bendaggio compressivo e su mica bisogna aver dietro uno zaino 118 tanto se serve il turniquet muori comunque oppure vai in shock ipovulemico, per non parlare delle infezioni,inutile e pericoloso se non lo si sa usare e anche se lo.sai usare vuol dire che si è rotta un'arteria e voglio vedere vome gli tiri su la pressione senza una flebo...
oppure ti porti dietro ringher,fisiologia e glucosata? :-?

Su in montagna non improvvisiamoci chirurghi d'urgenza: bende garze , clorexedina e acqua se è più grave il resto è perfettamemte inutile e rischiamo solo di peggiorare oppure fare uno sforzo inutule.
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Il bemdaggio compressivo se si impara la tecnica si fa tranquillamsnte con le autoadesive.
 
Per le punte e creste affilate, @Phantom e @andreapaiola scherzate poco :p , appena riesco vi faccio vedere le mie prime salite negli anni 80 con Koflach e piccozza Camp Annapurna da 70 cm (e maglione di lana) su Cervino, Rochefort e Lyskamm...non trovo più le foto, andavo in giro con una Olimpus meccanica, altro che digitale...e si facevano diapo, per poterle proiettare al CAI.
Le aspetto ;)

Comunque la foto è proprio della Rochefort all'inizio della cresta dal Dente, non ho molte foto perché il cellulare mi era schiattato.
Inoltre quando sei su una crestina dove non riesci ad infilare la picca, diciamo che le foto sono il tuo ultimo pensiero :p.
 
Ma che ti porti il turniquet nello zaino?
Capisco il tuo punto di vista, ma il thread parla genericamente di "escursioni", quindi è esteso anche a viaggi, avventure varie, etc. Non credo l'autore si sia voluto limitare ad una salita alpinistica in alta quota su neve...non esiste solo l'alta montagna, Andrea.
Comunque sì, il tourniquet ce l'ho sempre con me, e nessuno si improvvisa chirurgo, fidati, sono nel CNSAS da anni e la prima cosa che insegniamo alle lezioni ai corsi è stabilizzare il ferito e chiamare il 118.
Però non vuol dire che qualche volta possa essere da solo, in viaggio, spedizione o missione, e dover comunque, se non soccorrere me stesso, dare una mano a qualcuno, in lande sperdute, che questi attrezzi se li sogna.
Siccome questo è, se non sbaglio, un forum nato per il bushcraft e la sopravvivenza, non credo di andare OT. E poi, lo saprai meglio di me, non tutti gli alpinisti si limitano alle "colline" di casa nostra: ti posso citare almeno 10 (e vado ad approssimazione in negativo) episodi dove in spedizione all'estero il mio kit è stato - in un modo o nell'altro - decisivo. Non avrò salvato vite ma sicuramente il malcapitato se l'è passata meglio in attesa dei soccorsi. Che da quelle parti NON arrivano come il 7° Cavalleria in VietNam in elicottero...
 
questo è indubbio e appunto se sei "addestrato" ad usarlo è ottimo ma appunto io direi che tutti quelli che non hanno una formazione sanitaria il bendaggio compressivo è più che ottimo, credo su questo converrai con me.
 
questo è indubbio e appunto se sei "addestrato" ad usarlo è ottimo ma appunto io direi che tutti quelli che non hanno una formazione sanitaria il bendaggio compressivo è più che ottimo, credo su questo converrai con me.
Convengo, certamente, e infatti mi sono procurato diversi di questi (o similari)
https://www.amazon.it/Israeliano-Em...compressione+bendaggio&qid=1613572613&sr=8-45
da lasciare nelle cassette in vari ambiti.
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Aggiungo anche un interessante accessorio per eventuali bruciature o scottature, queste assai più probabili (non solo per fonti di calore per riscaldamento ma quando capita di farsi da mangiare in ostelli, rifugi o outdoor):
https://www.amazon.it/Fasciatura-gu...eywords=burn+fasciature&qid=1613572853&sr=8-1
infatti, come saprete bene, su una superficie ustionata non si può usare di tutto, sarebbe preferibile un materiale che poi facilita l'intervento dei sanitari (ricordo troppo bene nel 1975 un medico condotto di un paesino sperduto sulle nostre montagne, che tentava disperatamente di staccarmi lo scotch di tessuto applicato dall'allora Capo Reparto per tenere ferme le garze su un mio polpaccio dove accidentalmente era caduta la pentola di Squadriglia bollente...ho ancora una bella cicatrice...).
 
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