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Ho bisogno di staccare da tutto.
La mia vita mi sta stressando molto e sto cercando un posto dove vivere da eremita in Europa.
Porterò con me pochi soldi, giusto per cibo per qualche giorno e per il viaggio (aereo o treno non so ancora).
Porterò con me tenda, sacco a pelo e giusto qualcosa altro, nient'altro. Voglio vivere a contatto con la foresta.
Starò via per qualche settimana, 2 probabilmente.
Ora devo solo trovare posti dove nessuno mi potrà trovare, dove poter essere tranquillo, e avere anche fonti di cibo e acqua vicino.
Possibilmente un posto non troppo freddo, dove magari c'è neve anche a maggio come la taiga.
Ciao,
non ti serve andare chissà dove, se la durata é solo di 2 settimane. Ti basta cercare una zona naturale abbastanza vasta ed uscire il più possibile dai sentieri, ecc. Sistemandoti da qualche parte in maniera molto discreta e senza mettersi a "giocare" con asce, mazze, ecc facendo rumore ed attraendo eventuali attenzioni indesiderate.
Per il cibo, non penso che ti servano soldi se il senso é allontanarti dalla società e quindi non sarebbe un punto di riferimento per quel periodo, però la questione é più complessa, nel senso che se vuoi campare di quello che la natura offre dovresti avere già una pregressa esperienza, conoscenza, pratica di caccia, pesca, risorse selvatiche naturali, ovviamente delle zone che andrai a frequentare, in base alla stagione, quote, ecc. Se non c'é questa base ti conviene portare qualcosa, alla fin fine per due settimane non serve chissà cosa, anche perché certe filosofie, certi approcci, certe esperienze, non dovrebbero riguardare solo l'allontanarsi fisicamente dal resto, ma adottando pure approcci alla vita più essenziali, vitali, logici, rispetto alle esagerazioni che si fanno normalmente in società.
Prendi una cartina topografica e cerca le zone naturali più grandi e con presenza umana al minimo e mettici al centro, ovviamente facendo attenzione a stare più lontano possibile dai sentieri, ecc.
In tanti parlano della Val Grande come zona selvatica, ma secondo me é medesima a tantissime altre regioni, l'ho visitate e l'ho trovata più affollata che tantissimi altri posti.
Insomma, non é difficile e non richiede di andare chissà dove, quindi risparmi anche, basta fare una bella ricerca e comportarsi come gli animali, ovvero discretamente, senza eccessi.
In ogni caso buona uscita, complimenti
Io ho vissuto tantissime esperienze di breve, media e lunga durata di vita in natura, di sola natura, ed é fantastico per tutto. La consapevolezza di saper vivere senza dipendere dagli altri, la bellezza di godersi la natura per il piacere di farlo e senza altre ambizioni. WOW.
Ciao,
non ti serve andare chissà dove, se la durata é solo di 2 settimane. Ti basta cercare una zona naturale abbastanza vasta ed uscire il più possibile dai sentieri, ecc. Sistemandoti da qualche parte in maniera molto discreta e senza mettersi a "giocare" con asce, mazze, ecc facendo rumore ed attraendo eventuali attenzioni indesiderate.
Per il cibo, non penso che ti servano soldi se il senso é allontanarti dalla società e quindi non sarebbe un punto di riferimento per quel periodo, però la questione é più complessa, nel senso che se vuoi campare di quello che la natura offre dovresti avere già una pregressa esperienza, conoscenza, pratica di caccia, pesca, risorse selvatiche naturali, ovviamente delle zone che andrai a frequentare, in base alla stagione, quote, ecc. Se non c'é questa base ti conviene portare qualcosa, alla fin fine per due settimane non serve chissà cosa, anche perché certe filosofie, certi approcci, certe esperienze, non dovrebbero riguardare solo l'allontanarsi fisicamente dal resto, ma adottando pure approcci alla vita più essenziali, vitali, logici, rispetto alle esagerazioni che si fanno normalmente in società.
Prendi una cartina topografica e cerca le zone naturali più grandi e con presenza umana al minimo e mettici al centro, ovviamente facendo attenzione a stare più lontano possibile dai sentieri, ecc.
In tanti parlano della Val Grande come zona selvatica, ma secondo me é medesima a tantissime altre regioni, l'ho visitate e l'ho trovata più affollata che tantissimi altri posti.
Insomma, non é difficile e non richiede di andare chissà dove, quindi risparmi anche, basta fare una bella ricerca e comportarsi come gli animali, ovvero discretamente, senza eccessi.
In ogni caso buona uscita, complimenti
Io ho vissuto tantissime esperienze di breve, media e lunga durata di vita in natura, di sola natura, ed é fantastico per tutto. La consapevolezza di saper vivere senza dipendere dagli altri, la bellezza di godersi la natura per il piacere di farlo e senza altre ambizioni. WOW.
Cercavo posti in Europa perché l'Italia non mi sembrava adattissima come survival. Nel senso che non ha chissà quanta natura selvaggia. Ma se mi dici così mi fido. valuto anche questa alternativa.
In Val Grande ho letto di qualche episodio simile.
Cercavo posti in Europa perché l'Italia non mi sembrava adattissima come survival. Nel senso che non ha chissà quanta natura selvaggia. Ma se mi dici così mi fido. O almeno valuto anche questa alternativa.
In Val Grande ho letto di qualche episodio simile.
Occhio a non emulare episodi simili in cui poi "non si torna indietro", fai tutto con umiltà e prestando comunque attenzione alla tua salute, incolumità. Senza rinunciare a vivere un'esperienza simile.
Purtroppo spesso si sentono argomentazioni su quanto siano più veri e selvaggi certi luoghi, ma in realtà se si presta bene attenzione e si guardano le cartine si scopre che non sono poi "estremamente selvagge", ma comunque relativamente vicine ad abitati, con reti sentieristiche, ecc.. Tanti posti sono super stereotipati dalla storia passata, tradizionalismi, ecc Ma ormai é cambiato tutto. I veri luoghi selvaggi, discosti, lontani da tutto e da tutti, sono secondo me altri.
NB: opinione mia personale su come interpreto quel genere di cosa ed assolutamente NON È UNO SMINUIRE, anzi,... é il contrario, ci sono zone non tanto lontane meno stereotipate come "selvagge", ma che bastano ed avanzano per delle esperienze simili.
Poi ovviamente se uno desidera farsi un'esperienza altrove fà benissimo, ma non penso sia necessario pensare di "doverlo" fare per trovare certi contesti.
MA APPUNTO, PRESTANDO ATTENZIONE.
OPINIONI PERSONALI NEH, NESSUNA REALTÀ O VERITÀ ASSOLUTA
Occhio a non emulare episodi simili in cui poi "non si torna indietro", fai tutto con umiltà e prestando comunque attenzione alla tua salute, incolumità. Senza rinunciare a vivere un'esperienza simile.
Purtroppo spesso si sentono argomentazioni su quanto siano più veri e selvaggi certi luoghi, ma in realtà se si presta bene attenzione e si guardano le cartine si scopre che non sono poi "estremamente selvagge", ma comunque relativamente vicine ad abitati, con reti sentieristiche, ecc.. Tanti posti sono super stereotipati dalla storia passata, tradizionalismi, ecc Ma ormai é cambiato tutto. I veri luoghi selvaggi, discosti, lontani da tutto e da tutti, sono secondo me altri.
NB: opinione mia personale su come interpreto quel genere di cosa ed assolutamente NON È UNO SMINUIRE, anzi,... é il contrario, ci sono zone non tanto lontane meno stereotipate come "selvagge", ma che bastano ed avanzano per delle esperienze simili.
Poi ovviamente se uno desidera farsi un'esperienza altrove fà benissimo, ma non penso sia necessario pensare di "doverlo" fare per trovare certi contesti.
MA APPUNTO, PRESTANDO ATTENZIONE.
OPINIONI PERSONALI NEH, NESSUNA REALTÀ O VERITÀ ASSOLUTA
Ho bisogno di staccare da tutto.
La mia vita mi sta stressando molto e sto cercando un posto dove vivere da eremita in Europa.
Porterò con me pochi soldi, giusto per cibo per qualche giorno e per il viaggio (aereo o treno non so ancora).
Porterò con me tenda, sacco a pelo e giusto qualcosa altro, nient'altro. Voglio vivere a contatto con la foresta. Starò via per qualche settimana, 2 probabilmente.
Stare via 2 settimane, scusa se te lo dico, non mi sembra un gran eremitaggio però è comunque una gran bella esperienza di vita in solitudine "a contatto con la foresta", come dici tu.
Per quanto riguarda la sussistenza alimentare, la vedo dura.
Infatti per cacciare e pescare ci vogliono apposite licenze e lo si può fare solo in determinati periodi dell'anno.
Inotre è sempre proibito tutto l'anno usare trappole e reti.
La raccolta dei vegetali, sebbene meno stringente delle due due attività sopra, ha comunque delle limitazioni (penso alla raccolta di funghi o mirtilli) e ad ogni modo occorrono ottime conoscenze botaniche per non avvelenarsi/intossicarsi e le quantità che si possono trovare non penso portino all'autosufficienza alimentare.
Il mio consiglio è quello di calcolare il cibo nesessario per due settimane e portartelo dietro, cuocendolo di volta in volta. Penso a del riso, a farina, a cibi liofilizzati, frutta secca, formaggi e salumi stagionati, gallette secche, legumi, tutte cose che hanno un ottimo rapporto volume-peso/apporto nutritivo.
Ora devo solo trovare posti dove nessuno mi potrà trovare, dove poter essere tranquillo, e avere anche fonti di cibo e acqua vicino.
Possibilmente un posto non troppo freddo, dove magari c'è neve anche a maggio come la taiga.
Questo è un altro aspetto importante in quanto l'attività che vuoi fare è proibita in Italia, quindi è opportuno trovare un luogo molto appartato per non essere individuato, ben sapendo però che trattasi di attività non permessa e quindi sanzionabile.
Alla luce di ciò, penso che nessuno di noi qui pubblicamente ti darà indicazioni di dove poterti appartare.
Ho bisogno di staccare da tutto.
La mia vita mi sta stressando molto e sto cercando un posto dove vivere da eremita in Europa.
Porterò con me pochi soldi, giusto per cibo per qualche giorno e per il viaggio (aereo o treno non so ancora).
Porterò con me tenda, sacco a pelo e giusto qualcosa altro, nient'altro. Voglio vivere a contatto con la foresta.
Starò via per qualche settimana, 2 probabilmente.
Ora devo solo trovare posti dove nessuno mi potrà trovare, dove poter essere tranquillo, e avere anche fonti di cibo e acqua vicino.
Possibilmente un posto non troppo freddo, dove magari c'è neve anche a maggio come la taiga.
Hai pensato ad un cammino, come Santiago o una via francigena. Stacchi da tutti per settimane e stai in compagnia di tante persone come te stufi della routine. Buon viaggio ma ti ricordo che camminando il cervello non stacca dai problemi, anzi li amplifica perché hai tanto tempo per pensarci. I lunghi viaggi sono solo per i fioretti o per ricordare le persone che hai amato e non ci sono piú.
Bella idea , peccato che tra due settimane sarai punto e a capo .
Meglio un buon viaggio, a piedi, in bici , qualche mese in giro per l Europa a vedere posti nuovi nuove persone , raccogliere le esperienze altrui e farne tesoro.
Intendi quelli che reputo stereotipati? Ovviamente senza intendere che non sia meravigliosi, comunque selvatici, ecc, ma semplicemente che non sono "speciali" rispetto a tanti altri? Canada, Alaska, per fare degli esempi banali. Ripeto che comunque non sono verità assolute, ma mie riflessioni basate sui miei punti di vista. Tutto quà.
Per restare in tema invece, per quello che desideri tu, per esempio la Val Grande (Piemonte) o le zone del Selvaggio Blu (Sardegna) o gli splendidi boschi delle Dolomiti? Tutte zone che tralasciando stereotipi & Co. offrono in ogni caso luoghi adatti a starsene isolati e tranquilli per due settimane. Ovviamente inteso prendendoli nelle stagione "giuste" come l'inverno, perché quando é tutto ideale, caldo, sereno, ecc quasi ogni luogo é infestato da "sportivi", "ricercatori di mete", ecc Quindi "tutto fà brodo" per crearsi delle situazioni adatti agli approcci ed esperienze da te descritte.
Ovviamente la questione sicurezza e consapevolezza delle proprie capacità é un discorso che non serve manco fare tra persone adulte, dò per scontato che le persone sappiano ragionare ed arrangiarsi, decidere cosa vogliono o non vogliono fare in base alle proprie capacità, interessi, passioni, filosofie, ecc. Per quello non mi sono soffermato troppo sulla questione.
Intendi quelli che reputo stereotipati? Ovviamente senza intendere che non sia meravigliosi, comunque selvatici, ecc, ma semplicemente che non sono "speciali" rispetto a tanti altri? Canada, Alaska, per fare degli esempi banali. Ripeto che comunque non sono verità assolute, ma mie riflessioni basate sui miei punti di vista. Tutto quà.
Per restare in tema invece, per quello che desideri tu, per esempio la Val Grande (Piemonte) o le zone del Selvaggio Blu (Sardegna) o gli splendidi boschi delle Dolomiti? Tutte zone che tralasciando stereotipi & Co. offrono in ogni caso luoghi adatti a starsene isolati e tranquilli per due settimane. Ovviamente inteso prendendoli nelle stagione "giuste" come l'inverno, perché quando é tutto ideale, caldo, sereno, ecc quasi ogni luogo é infestato da "sportivi", "ricercatori di mete", ecc Quindi "tutto fà brodo" per crearsi delle situazioni adatti agli approcci ed esperienze da te descritte.
Ovviamente la questione sicurezza e consapevolezza delle proprie capacità é un discorso che non serve manco fare tra persone adulte, dò per scontato che le persone sappiano ragionare ed arrangiarsi, decidere cosa vogliono o non vogliono fare in base alle proprie capacità, interessi, passioni, filosofie, ecc. Per quello non mi sono soffermato troppo sulla questione.
Hai pensato ad un cammino, come Santiago o una via francigena. Stacchi da tutti per settimane e stai in compagnia di tante persone come te stufi della routine. Buon viaggio ma ti ricordo che camminando il cervello non stacca dai problemi, anzi li amplifica perché hai tanto tempo per pensarci. I lunghi viaggi sono solo per i fioretti o per ricordare le persone che hai amato e non ci sono piú.
Dipende da dove decidi di andare, se in quelle zone sono già iniziati i tipici periodi in cui le persone sono più attive, ecc Insomma, basta evitare i luoghi che si sanno essere molto di moda, frequentati, ecc e prendere quelli snobbati, sminuiti, messi da parte,... Per il resto poi la natura é natura.
Ma questo é un mio modo di ragionare e fare, visto che con la maggior parte delle persone non sono compatibile e non mi ci trovo bene. Non é detto che tu abbia la stessa situazione, quini non per forza serve vederla in maniera tanto "estrema".
Ricordiamoci che comunque si parla solo di 2 settimane, quindi un posticino in cui stare isolati e tranquilli per un periodo simile lo trovi facilmente, ma dipende tutto da te e dalle tue preferenze, aspettative, filosofie, ecc.
Purtroppo non c'é una regola assoluta, dipende da te.
Dipende da dove decidi di andare, se in quelle zone sono già iniziati i tipici periodi in cui le persone sono più attive, ecc Insomma, basta evitare i luoghi che si sanno essere molto di moda, frequentati, ecc e prendere quelli snobbati, sminuiti, messi da parte,... Per il resto poi la natura é natura.
Ma questo é un mio modo di ragionare e fare, visto che con la maggior parte delle persone non sono compatibile e non mi ci trovo bene. Non é detto che tu abbia la stessa situazione, quini non per forza serve vederla in maniera tanto "estrema".
Ricordiamoci che comunque si parla solo di 2 settimane, quindi un posticino in cui stare isolati e tranquilli per un periodo simile lo trovi facilmente, ma dipende tutto da te e dalle tue preferenze, aspettative, filosofie, ecc.
Purtroppo non c'é una regola assoluta, dipende da te.
Nei miei dintorni c'è il Parco del Pollino. Se vado in Val Grande mi aspettano un po di ore di treno. Anche se non sono un problema, vista la scelta anche se per poco. Per il resto vale anche per me, non mi trovo benissimo in situazioni affollate, di massa ecc.. anche se non sono proprio un solitario doc. Onestamente non so neanche come reagirò a questa cosa, dal punto di vista fisico e mentale. Ma mi ci butto, perchè è davvero un periodo nero. Come attrezzatura quindi non mi consigli di portare chissà che cosa (coltelli, asce, e varie)?
ma affittare semplicemente una casa in uno di quei paesi imbreccanati in mezzo ai monti per un mese, che di solito riesci a negoziare cifre piuttosto basse, e stare li' col minimo possibile di umanita'?
lasem star il survival, che in italia significa spesso rischiare rogne legali, a meno di casi molto particolari. oppure vai a collaborare per la transumanza, non e' facile ma c'e' a chi piace
Nei miei dintorni c'è il Parco del Pollino. Se vado in Val Grande mi aspettano un po di ore di treno. Anche se non sono un problema, vista la scelta anche se per poco. Per il resto vale anche per me, non mi trovo benissimo in situazioni affollate, di massa ecc.. anche se non sono proprio un solitario doc. Onestamente non so neanche come reagirò a questa cosa, dal punto di vista fisico e mentale. Ma mi ci butto, perchè è davvero un periodo nero. Come attrezzatura quindi non mi consigli di portare chissà che cosa (coltelli, asce, e varie)?
Allora, non conoscendoti ti consiglio comunque di mettere la sicurezza al primo posto.
Se non hai già esperienze simili, anche per pochi giorni, ti sconsiglio di fare una cosa veramente fuori, lontana. Ma di rimanere sempre in un raggio di ragionevole sicurezza dall'abitato, da zone in cui poter chiedere aiuto, compresa la ricezione del cellulare. È possibile starsene in disparte senza andare chissà dove, come dicevo conta maggiormente la discrezione. Ma almeno se tra te e possibili aiuti non metti sentieri pericolosi, distanze eccessive, ecc in caso di bisogno ti sarà più facile risolvere.
Per esempio, puoi andare anche al centro più selvatico del Canada, ma se lo fai avendo una baita, pannelli solari, generatori, quad, motoslitte e più risorse e tecnologie di tanti in città, cambia il contesto, ma si é dipendenti ed uguali a tutti gli altri. Stessa cosa se vai in mezzo ad un bosco e ti metti a fare festa, picchiare, accendere falò, ecc attiri l'attenzione e fai come in centro città. Mentre la discrezione e la moderazione sono in linea con la vita selvatica naturale, se é quella che cerchi.
Se dici di non sapere come reagirai, ti conviene tenere conto che potresti reagire male, non sentirti a tuo agio, magari anche di fronte ad eventuali imprevisti, come anche piccoli incidenti. Quindi pensaci bene e secondo me non ti conviene andare chissà dove. Vivere la libertà della vita in natura é meraviglioso, ma farlo per gradi, interessandoti seriamente, costantemente, ecc é arricchente ed utile per poterlo poi fare al meglio.
Quindi l'esperienza penso puoi fartela, ma senza andare a cercare chissà quale luogo discosto, isolato, lontano, impervio. Ma un posticino discreto ma sempre a portata di aiuto. Ma anche a portata, semplice, di voler smettere e tornare a casa, altrove. In maniera facile.
Sono stato tanti anni nel soccorso alpino e ricordo nello specifico un giovane uomo partito per farsi una "settimana di sopravvivenza", dopo pochi minuti é scivolato e si é fratturato la schiena in un ruscello, al riparo dalla vista nonostante fosse a poche decine di metri dalla strada, dal paesino. È un miracolo che si sia ripreso quasi completamente e ci sono voluti diversi giorni di ricerca. QUINDI PRUDENZA, SE NON HAI ESPERIENZA, VAI PURE MA SENZA ALLONTANARTI CHISSÀ QUANTO, SENZA APPROCCIARTI IN MANIERE TROPPO MINIMALI, ECC.
Il materiale,... segue tutto sempre il solito discorso, se non hai esperienza non é il materiale che ti salva. Ciò che serve é esperienza, interesse, conoscenza, passione, indifferentemente dal volere un approccio basato sul materiale o solo sulla natura. Secondo me visto che dici che il periodo é nero, andrei tranquillo, ma dipende cosa hai già fatto, campeggio, simili, ecc ed organizzarsi con qualcosa in più per startene semplicemente tranquillo e a tuo agio. Senza andare ad emulare, forse, quei programmi "fake-show" di sopravvivenza, ecc
Che se ci fai caso predicano tutti certificati, d'essere istruttori, toppe, guru, ecc e poi dopo pochi giorni sono in crisi perché non sono a loro agio, ecc. EVITEREI DI EMULARLI
Ma non rinunciare, adatta semplicemente il tutto alle tue capacità, ecc basandosi sulla sicurezza. Sempre che ti interessi, perché essendo tua la vita hai anche il diritto di dire "vado e come và, và", ma é contro producente. Nel senso che se fai le cose per bene potrai farle sempre meglio e per più tempo, se le fai troppo azzardate rischi che sia magari la prima e l'ultima volta. Ma ovviamente bisogna provare, fare, vivere, altrimenti non si apprende nulla ed ovviamente và fatto seguendo le filosofie e gli approcci che interessano, ma per gradi.
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Tra l'altro, un'alternativa valida, aspetta un periodo più caldo, cerca zone con temperature per te più che gradevoli anche di notte e fatti qualche giorno facendo passeggiate tranquille in zone naturali tranquille e mettendoti a dormire dove capita, magari un semplice piccolo telo per terra e via. Ovviamente aspettando che diano comunque sereno e bello per i giorni interessati. Non serve avere chissà cosa se fà caldo, se il tempo é bello. Non serve fuoco, tende, sacchi a pelo, ecc ecc Puoi tranquillamente, come si dice, "dormire sotto le stelle". Il cibo ti metti quello che ti piace nello zainetto e vai,... Anche cose fredde, così che non servono cose per scaldare. D'altra parte i ripari, ecc servono per necessità, non a priori. Sarebbe secondo me una buona alternativa, magari se ti piace camminare, non lo sò, trovi dei percorsi semplici ma lunghetti, da percorrere in più giorni e facendo tappe casuali prestando solo attenzione di fermarti a dormire in luoghi discosti e dove non passa, teoricamente, nessuno.
posso dire una cosa? quando avevo 15-16 anni e mi rompevo le scatole dell'umanita', solitamente in estate, mandavo tutti a quel paese e andavo a pescare un paio di giorni, o a dormire in una panchina di qualche parchetto in mezzo ai colli. poi tornavo. ecco, prima di fare cose di rottura tipo sparire in un bosco per settimane, parti da cose piu' semplici, sicure e meno di rottura
Ho bisogno di staccare da tutto.
La mia vita mi sta stressando molto e sto cercando un posto dove vivere da eremita in Europa.
Porterò con me pochi soldi, giusto per cibo per qualche giorno e per il viaggio (aereo o treno non so ancora).
Porterò con me tenda, sacco a pelo e giusto qualcosa altro, nient'altro. Voglio vivere a contatto con la foresta.
Starò via per qualche settimana, 2 probabilmente.
Ora devo solo trovare posti dove nessuno mi potrà trovare, dove poter essere tranquillo, e avere anche fonti di cibo e acqua vicino.
Possibilmente un posto non troppo freddo, dove magari c'è neve anche a maggio come la taiga.
Lo capisci Antonio che anche se è solo un Forum le persone più grandi un minimo di coscienza ce l‘hanno. Mandarti allo sbaraglio nei boschi ci inquieta e cerchiamo di farti desistere, se vuoi prenderti una pausa dal mondo e vedere i tuoi problemi da un altro punto di vista lo capiamo perché ci siamo passati tutti. Non metterti solo in situazioni di pericolo e Buona Pasqua. Spero solo che tu non sia solo un millantatore in cerca di attenzione, perché questo ci deluderebbe molto.
Sei completamente fuori strada, se il problema è come ti senti dentro non è andando altrove che risolverai qualcosa, qualsiasi viaggio necessita, per goderselo appieno, di una sostanziale stabilità interiore già prima di partire.
D' altro canto per fare il pieno di energie basta molto meno, ma occorre esplorare delle discipline che ti aiutano a guardarti dentro, a vivere la tua vita di tutti i giorni non in un luogo sognato, come una foresta vergine, ma nel mondo reale, cercando - se proprio il tuo contesto sociale / familiare è tossico - il posto migliore per cogliere delle opportunità di cambiamento duraturo, senza velleitarismi inutili e dannosi.
ma affittare semplicemente una casa in uno di quei paesi imbreccanati in mezzo ai monti per un mese, che di solito riesci a negoziare cifre piuttosto basse, e stare li' col minimo possibile di umanita'?
Avevo visto un tizio con una harley CVO (unodei primi TC) ,giubbotto 3 patch e poi nel supermercato era al melafonino con la sua dolce metà che gli ricordava che lo jogurt doveva essere magro e la data di scadenza.
E lui "si si si".
L'importante é che alla fine fai quello che ti senti tu e non quello che pensano gli altri secondo le loro visioni della vita. Ovviamente negli "altri" ci stò pure io. Per non correre il tipico rischio di vivere da "pecore" plasmate con "background" culturali, sociali, mentali, tutti uguali e che fanno vivere tutti seguendo gli stessi concetti, ambizioni, percorsi, ecc. Il che non li rende più giusti, migliori, ideali, anzi,...
Quindi in maniera umile hai chiesto consigli, opinioni, ecc ma per il resto dovrai essere tu a prendere le decisioni in base a tutte le informazioni, consigli, opinioni che hai ricevuto e che eventualmente riceverai. Gli approcci, le filosofie, ecc che vorrai applicare sono tue scelte, sono tue libertà. D'altra parte é comunque meglio "fare" che "parlare"
Quindi acquisisci più informazioni, considerazioni ed opinioni possibili,... ma senza rinnegare te stesso. Semplicemente renditi consapevole di eventuali rischi, dinamiche, ecc che magari di sfuggono, e poi fai le tue scelte.
Di sicuro non bisogna fermarsi di fronte a quelle paure stereotipate, basate su preconcetti, o paure derivanti da non uscire mai dalle proprie "comfort zone" che sono fuorvianti e per semplificare, da "bambini" quando ti dicevano "di notte no, nel bosco no", manco ci fossero i mostri, ahah È quello che stà tra le due orecchie che rende un'attività, una filosofia, un approccio, pericolosi in maniera esagerata, ragionevole, oppure no,... non le attività stesse. Questo perché ogni individuo può sempre decidere se, come, ecc
Se non esageri ad andare chissà dove, non é che vai nelle fossa delle Marianne, ahah potrai sempre tornare indietro. Insomma, idealmente é bene non andare allo sbaraglio alla caxxo, ma questo dipende anche da dove e cosa si vuole fare. Da come lo si vuole fare. Non servono sempre mille-mila esaltazioni per fare qualcosa e si ritorna sempre che sono i limiti che ti metti in testa te a creare dinamiche positive o negative,...
Insomma, se prendi e vai decidendo di stare via anche 10 anni nei boschi, ma eviti zone impervie & Co. l'idea di fare qualcosa di per sé non é più pericolosa che andare in giro in auto nelle città,... Hai sempre la possibilità di fare dietro front, cambiare piani, ecc Ovviamente non devi ostinarti se noti che le cose non vanno, se non riesci, ecc
Questo riguarda qualsiasi approccio, stile, attività e spesso indifferentemente da tutto i problemi capitano perché le persone snobbano queste semplici basi universali. Poi c'é anche l'accettazione dei rischi, potenziali conseguenze, senza vittimizzarsi e quindi cambia anche tutto. Se si decide di fare qualcosa e non ci si vittimizza se capita qualcosa, nessun problema. Altrimenti é ipocrisia, ecc ecc
Tutto fà brodo, ma sei tu a decidere tutto quanto, non é il resto,...
Detto ciò, io mi fermo. Ho esposto le mie considerazioni basate sulla mia esperienza e la mia personalità. Non serve andare oltre, per me, con mille-mila parole. Aspetto l'eventuale condivisione della tua esperienza in base alle tue scelte. BUONA NATURA ED ATTIVITÀ