Di sicuro al giorno d'oggi in quasi tutti i contesti professionali s'é persa l'etica della professione, intendo quelle scelte e non quelle in cui ci si finisce. Quindi su cui ci si può lamentare.
Non parlo nemmeno di etica seguendo i tipici criteri sociali di massa, ma quelli che riguardano l'anima di chì decide di fare una certa professione, per aiutare in determinate cose.
Il fatto che in certi mestieri si pensi prima al guadagno che ad aiutare il prossimo, ma in generale nella vita, é già sintomo di assenza di etica. Ma solo far parte del sistema per come é stato voluto procedesse. In qualsiasi caso dovrebbe venire prima l'empatia, l'altruismo, ecc Perché tanto i discorsi "se tutti facessero così", non é il caso "non tutti farebbero così", quindi,...
La questione del telefono é già rappresentativa della carenza di empatia da parte di persone che dovrebbero averne a "iosa". Questo é un tema che conosco benissimo, in quanto telefonare l'ho sempre odiato, non per capriccio, la trovo una cosa innaturale e che mi rende molto a disagio! Dovermi presentare idem, in quanto non amo stare tra la gente. I problemi derivano proprio dal non rispettare le caratteristiche altrui e dare per scontato che siamo tutti uguali, pretendere che tutti siano a proprio agio con i metodi di massa. Questo già é in contrasto con l'empatia che dovrebbe esserci in certe professioni.
Non ho mai avuto bisogno di certi professionisti ma queste situazioni valgono un pò per tutto. Da noi per fortuna hanno inventato le fatture per i servizi ottenuti via e-mail, anche se poi se ne approfittano e caricano i costi. A dimostrazione, un'altra volta, che é difficile trovare chì fà qualcosa per etica, empatia, altruismo, per la voglia di aiutare con le proprie competenze. Lo fanno pensando ai punti-fattura.
Poi ok la scusa del guadagnare, bollette, ecc ma vista la società superficiale che deve supportare un sacco di roba per vizio, sono questioni "discutibili". Infatti spesso la questione é "avere un pò meno", ma invece la tendenza é "volere sempre di più".
NB: raramente, ma capita di trovare persone che non offrono servizi pensando solo al guadagno, punto e basta. Ma anche quelle che ci tengono a farlo in base alle persone con cui hanno a che fare, rispettano la personalità di ognuno. Avere dei problemi non significa voler avere a che fare con gli altri con telefonate, presenza, ecc e se si é empatici e rispettosi non si giudica su queste differenze, ma si trova la maniera più adatta alle singole dinamiche.
Poi ognuno la vede come vuole, ma chì non ha una personalità conformata, convenzionale, queste cose le nota e le conosce. Più di chì pretende che tutti si conformino a sistemi che andrebbero bene se tutti fossero uguale, cosa che non é,...
Poi ovvio che ci sono opportunisti, disonesti, ecc ovunque da entrambe le parti.
Insomma, manca l'empatia, quella vera,... é tutto troppo uno schema, seguire modelli. Manca l'anima, il vero desiderio di offrire un servizio per aiutare qualcuno, indifferentemente dalla professione, attività, ecc
Per questo ribadisco il mio pensiero personale, Antonio99 la vita é tua, sei adulto, assumiti la responsabilità della tua vita, le difficoltà le hanno in tantissimi. Dipende da te se vuoi fare la vittima o affrontare la vita per come ti arriva, ma a testa alta. Ma in questa società per come é gestita ora é difficile affidarsi a qualcuno che dimostri di tenere realmente a te e non segue semplicemente degli schemi professionali decisi a tavolino dal sistema stesso. Mentre le problematiche personali sono "casualità" che potrebbero capitare a chiunque, non si basano su ciò che inventa l'essere umano per gestirle e supportare un sistema. Arrangiati o cerca qualcuno che ci tenga realmente, che ti rispetti realmente. Ricordati che la manipolazione professionale per farti stare meglio é quella, ma non serve una qualifica, non serve pagare, servono persone che ci tengono realmente e questo basta per aiutarti. Poi, come dicevo, la prima persona ad aiutarti sei tu.