Escursione Pescofalcone e Amaro per la Rava del Ferro

Paesaggi superbi e ottima compagnia e' stata proprio una bella escursione.grazie al grande maiellaro per l ospitalità.A presto
 
... e soprattutto un sole da paura!

Mi sto desquamando come i serpenti ...


:)

Mactom

:lol:

Io invece mi sono ripreso molto meglio di come avessi temuto, insomma nel giro delle solite 24-48 ore canoniche. :D
Piuttosto, invece, il vero segno la giornata me l'ha lasciato "dentro", e in modo sorprendente perchè postumo e con andamento "a crescere".
Mi rammarico solo di non essere riuscito finora a trovare un attimo di calma e concentrazione per scrivere qualche riga da dedicare, assolutamente, a Giuseppe, perchè forse solo ora ho "afferrato" il senso e la ragione del suo nick, al di là del banale rimando a un territorio.

A quanto prima.

:)
 
ciao
escursione fatta giovedì con un tempo bellissimo, in solitaria in tutti i sensi non c'era nessuno e camminare in cima in mezzo a quegli spazi bianchi infiniti era una particolare emozione.
La discesa per la direttissima è stata più dura del previsto sulla neve dura arata dalla valanga.
La Maiella è sempre una grande montagna e con la neve, che per me è stata la prima volta, assume una grandiosità unica.

inserisco alcune foto
Ciao a tutti
Roberto
 

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ciao
escursione fatta giovedì con un tempo bellissimo, in solitaria in tutti i sensi non c'era nessuno e camminare in cima in mezzo a quegli spazi bianchi infiniti era una particolare emozione.
La discesa per la direttissima è stata più dura del previsto sulla neve dura arata dalla valanga.
La Maiella è sempre una grande montagna e con la neve, che per me è stata la prima volta, assume una grandiosità unica.

inserisco alcune foto
Ciao a tutti
Roberto

Complimenti ...

certo che le foto della rava ridotta in quel modo mi fanno correre un piccolo brivido lungo la schiena. Quando siamo scesi noi Domenica, era in condizioni diverse e, camminare su quella neve non deve essere stato effettivamente il massimo.

Un saluto,

Mactom

:)
 
marco ti voglio fare una domanda... come fai a trasferire il percorso su goggle erth dal tuo garmin?io ho il 60csx ma non so come fare,grazie
 
marco ti voglio fare una domanda... come fai a trasferire il percorso su goggle erth dal tuo garmin?io ho il 60csx ma non so come fare,grazie


ciao,

dal GARMIN 60CSX puoi scaricare la traccia direttamente da OZI Explorer (noi lo facciamo avendone uno a disposizione)

OZI poi permette di salvare la trazzia in diversi formati e fra i tanti c'è "salva traccia in formato Google Earth" (.kml)

a questo punto, la traccia è apribile in Google Earth

se non hai OZI Explorer, puoi usare il sito

GPS Visualizer

o, più in dettaglio

GPS Visualizer: Map a GPS data file with Google Earth

per convertire praticamente tutti i formati GPS in .kml

spero sia tutto chiaro ...

saluti,

Mactom
 
Detto, a chiusura dell'omonimo post- proposta, dei doverosi ringraziamenti, mi piace far ancora presente l'assoluta utilità appunto della sezione "proposte", e come una montagna lontana e poco appetibile come la Majella sia riuscita a convogliare ben 5 persone da Roma!
Con sempre nuovi amici!
Da come era partita....

Un Saluto
Giuseppe

Il mio foto-racconto
https://picasaweb.google.com/117439...oneEdAmaro14042013?authuser=0&feat=directlink

E' passato ormai quasi un mese,
ma proprio il tempo è il "setaccio" in cui restano impigliate le pepite delle cose veramente vissute; quelle che rimangono resistendo all'oblio e all'usura in quel setaccio che inesorabilmente tende a filtrare, consumare, smaltire e rottamare anche le emozioni.

E così solo ora, e non prima, posso dire per la Maiella una cosa per me inedita: il desiderio che mi è rimasto di tornarci, prima o poi, in solitaria: non so quando (sicuramente non d'estate!), non so come, non so - soprattutto - neppure perché.

Sarà per quelle strane imperscrutabili ragioni psicologiche, sta di fatto che è un panorama di montagne da cui mi sono sentito sfidato davvero "a tu per tu", con un appello assolutamente nominale e personale. Un ambiente che trasuda solitudine e sembra richiederla, almeno una volta, a chiunque vada a scoprirlo. Perché in fondo finchè non si è da soli non lo si scopre del tutto.

La Maiella...
perfino onomatopeica per quanto si adatta bene a una bella esclamazione di disappunto "Porca Maiella !" :biggrin:, istintiva e liberatoria, che la vedrei bene in bocca al molisano Di Pietro.

A distanza di un mese, ringrazio te per avermela fatta scoprire. Lontana sì, ma tutt'altro che "poco appetibile", sebbene scorbutica, ispida, forse scostante, con quelle rave irte che affrontandole sembrano dirti "vedi di alzare le chiappe subito, dal primo minuto" :p, senza preliminari né convenevoli: ma proprio per questo vera.
Finora l'avevo vista tratteggiata solo nei romanzi, in particolare quelli di Silone, e quindi l'avevo solo immaginata. Ora ho visto confermate le mie immaginazioni.

Ciao.
 
Henry ti consiglio questo libro: MAJELLA PARCO NAZIONALE: LE PIU' BELLE ESCURSIONI
Autore: Alberico Alesi - Maurizio Calibani
Editore: Ser

Al raduno te lo porto (per sfogliarlo!) ;)
 
E' passato ormai quasi un mese,
ma proprio il tempo è il "setaccio" in cui restano impigliate le pepite delle cose veramente vissute; quelle che rimangono resistendo all'oblio e all'usura in quel setaccio che inesorabilmente tende a filtrare, consumare, smaltire e rottamare anche le emozioni.

E così solo ora, e non prima, posso dire per la Maiella una cosa per me inedita: il desiderio che mi è rimasto di tornarci, prima o poi, in solitaria: non so quando (sicuramente non d'estate!), non so come, non so - soprattutto - neppure perché.

Sarà per quelle strane imperscrutabili ragioni psicologiche, sta di fatto che è un panorama di montagne da cui mi sono sentito sfidato davvero "a tu per tu", con un appello assolutamente nominale e personale. Un ambiente che trasuda solitudine e sembra richiederla, almeno una volta, a chiunque vada a scoprirlo. Perché in fondo finchè non si è da soli non lo si scopre del tutto.

La Maiella...
perfino onomatopeica per quanto si adatta bene a una bella esclamazione di disappunto "Porca Maiella !" :biggrin:, istintiva e liberatoria, che la vedrei bene in bocca al molisano Di Pietro.

A distanza di un mese, ringrazio te per avermela fatta scoprire. Lontana sì, ma tutt'altro che "poco appetibile", sebbene scorbutica, ispida, forse scostante, con quelle rave irte che affrontandole sembrano dirti "vedi di alzare le chiappe subito, dal primo minuto" :p, senza preliminari né convenevoli: ma proprio per questo vera.
Finora l'avevo vista tratteggiata solo nei romanzi, in particolare quelli di Silone, e quindi l'avevo solo immaginata. Ora ho visto confermate le mie immaginazioni.

Ciao.

Quando dicevo poco appetibile mi riferivo al fatto che non presenta difficolta' tecniche alpinistiche (tranne la nord delle Murelle) da richiamare alpinisti con la A maiuscola:biggrin:

Ma le sensazioni di wilderness e le riflessioni interiori di una passeggiata fatta per esempio di un lunedi, difficilmente si dimenticano.
D'altra parte da sempre sono proprio la solitudine e la spiritualita' il marchio di questa montagna. Ed in tutte le stagioni.
Indiscutibilmente montagna vera.

Grazie

A presto
 
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