Pile Polartec

Ho comprato un micropile/*pile della Berghaus in saldo a metà prezzo, devo dire confortevole. Il materiale usato è dichiarato come "Polartec". Il prezzo pieno era esagerato secondo me e non lo avrei mai acquistato. Ma secondo voi tra un pile Dechatlon di fascia alta, comunque non primo prezzo, e questo Polartec vi è una gran differenza in termini di tessuti? Non l'ho preso al Dechatlon per ora perché i pile di fascia alta full zip avevano il cappuccio oppure mi sembravano troppo leggeri sulle braccia. Però per un ricambio in futuro valuterei.
 
Io ho preso un pile in polartec della mammut un paio d anni fa, pagato 120 euro in saldo...ho usato e uso anche pile della decathlon ma a mio avviso non sono la stessa cosa.. Sono buoni pure loro ma rispetto al materiale della mammut sono meno traspiranti...
 
Io l'ho pagato 35 in saldo, costava 70 a prezzo pieno. La fascia alta del Dechatlon a prezzo pieno viaggia sui 20-30 euro. Penso che la Mammut sia comunque più cara di Berghaus, ma vista la differenza di prezzo direi che i prodotti non sono paragonabili, anche se Già 70 euro non sono pochi per un pile. Ho visto dei pile sul prezzo che dici tu e oggettivamente sembravano ottimi, della Montura, ma non potevo spendere troppo.
Comunque io prima avevo un Brugi da meno di dieci euro....e almeno rispetto a questo la differenza l'ho sentita eccome...
Oltre al Dechatlon vorrei valutare anche McKinley che con gli sconti è allineata
 
Mammut, Salewa, Montura, Karpos,ecc ecc hanno un costo elevato perché paghi anche il marchio, ciò nonostante la differenza si vede, si sente e si tocca.. Come in quasi tutte le cose mangi come spendi... Io quello dalla mammut lo uso quando fa freddo, sono arrivato a - 15 con una termica in merinos, pile polartec e un piumino tecnico pesante e stavo bene, magari con qualcosa di più economico non avrei avuto lo stesso confort.
 
Mammut, Salewa, Montura, Karpos,ecc ecc hanno un costo elevato perché paghi anche il marchio, ciò nonostante la differenza si vede, si sente e si tocca.. Come in quasi tutte le cose mangi come spendi... Io quello dalla mammut lo uso quando fa freddo, sono arrivato a - 15 con una termica in merinos, pile polartec e un piumino tecnico pesante e stavo bene, magari con qualcosa di più economico non avrei avuto lo stesso confort.
Tutto vero.
In certi prodotti paghi la marca ma anche il taglio ed il design.
Un pile Salewa va bene in escursione ma lo puoi usare anche come capo d'abbigliamento per andare in giro in città.
E' bello e fatto bene.

Ultimamente sto usando tanto i prodotti Columbia. Giusto prezzo e buona qualità.

Il mio pile polartec è della northface.
Il materiale sarebbe ottimo ma il taglio no. molto larga in zona vita, passa tutta l'aria possibile.
infatti lo uso per i lavori in campagna.
 
Tecnicamente il Polartec (che è marchio brevettato a livello internazionale, ) è un tessuto realizzato e commercializzato nel mondo da un unica azienda (la Malden Mills, USA), che fino a qualche anno fa deteneva i diritti esclusivi del materiale.
In pratica viene prodotto a rotoballe, che poi vengono acquistate dai vari brand, tagliati e rimodellati nelle forme che ben sappiamo.
Togliendo un attimo da discorso i cloni e le copie cinesi di questo tipo di tessuto, già presenti sul mercato da oltre 25 anni, c'è solo da osservare che è stato il primo materiale sintetico che negli anni '90 ha cominciato ad apparire sul mercato per sostutire la lana cui eravamo abituati, e che ormai è (brutto dirlo, ma è la verità) obsoleto, rispetto a decine di altri nuovi "prodotti", più leggeri e performanti.
Questo non toglie che sia un ottimo materiale, dui cui mi pregio di possedere molti capi poichè, al contrario della storica lana, è praticamente indistruttibile (salvo gli incidenti vicno alle stufe in rifugio...ma questo capitava soprattutto nei primi anni, in cui non eri ancora abituato e la testa andava al modo in cui si asciugava la lana).
Le caratteristiche (che sia 100, 200 o 300 o windstopper) non si discutono, sono ormai note, però la vestibilità e la portabilità dipendono esclusivamente dalle varie marche, che lo riprongono secondo i desideri dei propri designer.
 
Sì anche della Columbia trovo offerte, anche su Amazon o al Cisalfa. Non sembra male in effetti.Il mio Berghaus ha un taglio abbastanza aderente, mi è sembrato quello con la vestibilità migliore tra quelli provati. Terrò presente anche Columbia in futuro, la McKinley la conoscete?
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La lana è molto pesante se si inzuppa, certo se tempo fa non c'era altro...
Viva il Polartec
 
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Sì anche della Columbia trovo offerte, anche su Amazon o al Cisalfa. Non sembra male in effetti.Il mio Berghaus ha un taglio abbastanza aderente, mi è sembrato quello con la vestibilità migliore tra quelli provati. Terrò presente anche Columbia in futuro, la McKinley la conoscete?
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La lana è molto pesante se si inzuppa, certo se tempo fa non c'era altro...
Viva il Polartec
McKinley non l'ho mai provata mi dispiace.
Circa Columbia consiglio vivamente di provarlo prima in quanto sono americani e le taglie possono differire parecchio.
 
Come detto da @GiulioSherpa Polartec è il marchio con cui venne commercializzato quello che chiamiamo pile (termine falso inglese che usiamo solo noi, gli inglesi lo chiamano fleece), e risale a fine anni '70.

Adesso Polartec è un cappello sotto cui vengono prodotti diversi tipi di tessuti (ad esempio power grid, alpha, thermal pro, etc.) per cui per capire meglio che prodotto hai acquistato sarebbe utile sapere con quale tessuto specifico è fatto, di solito lo si trova sulle etichette.

Detto questo chi non usa direttamente i tessuti Polartec, si ispira abbondamente ad essi, per non dire che li copia spudoratamente.

Per darti qualche consiglio più mirato sarebbe utile capire le tue necessità, per cosa ti serve il pile?
 
Con il termine pile includiamo una moltitudine di prodotti. Capire quali sono le tue esigenze sarebbe una buona base di partenza per orientarti verso un acquisto sensato.
 
Io ho una giacca in Polartec della Millet: https://www.millet-mountain.com/jorassesbub-ljm-orion-blue-1.html , la quale ha un prezzo di listino stratosferico (circa 200 €...!), comprata un paio d'anni fa in offerta a circa metà prezzo.
Onestamente è un buon prodotto, molto traspirante e con un bel taglio, tuttavia mi aspettavo qualcosa di più riguardo al calore, probabilmente è dovuto al fatto che, trattandosi di un capo tecnico, viene privilegiata la traspirabilità.
Sarei curioso di provare qualcosa in Polartec Thermal Pro, ma sono tentato anche dalla Patagonia Nano Air, della quale sento parlare bene, qualcuno l'ha provata, è veramente così valida...?
 
Oltre tutto quanto detto, c'è da aggiungere che ora esistono molte evoluzioni dell'originale fleece, non solo in termini di grammatura, ma anche di costruzione, che ogni brand va a chiamare come preferisce ma che alla fine sono le varianti proposte da Polartec, vedi PowerAir o HighLoft etc. A seconda del tipo di utilizzo e di performance offerta, il costo di un "pile" può variare molto anche all'interno della gamma di uno stesso brand.
 
Io ho una giacca in Polartec della Millet: https://www.millet-mountain.com/jorassesbub-ljm-orion-blue-1.html , la quale ha un prezzo di listino stratosferico (circa 200 €...!), comprata un paio d'anni fa in offerta a circa metà prezzo.
Onestamente è un buon prodotto, molto traspirante e con un bel taglio, tuttavia mi aspettavo qualcosa di più riguardo al calore, probabilmente è dovuto al fatto che, trattandosi di un capo tecnico, viene privilegiata la traspirabilità.
Sarei curioso di provare qualcosa in Polartec Thermal Pro, ma sono tentato anche dalla Patagonia Nano Air, della quale sento parlare bene, qualcuno l'ha provata, è veramente così valida...?
La nano air è il miglior acquisto che abbia fatto in mezzo alla decina di giacche che ho ;)
Rispetto al classico polartec ( ho un po' di tutto, thermal pro, power grid, powerstretch, alpha, powershield pro) isola meglio dal vento (pile zero) e traspira pure di più. Tiene però + caldo quindi occhio se sei uno che si surriscalda velocemente.
 
Io ho iniziato a fare escursioni molto semplici, per ora massimo 400 mt di dislivello non andrò oltre, tra l'altro neppure in quota ho deciso per non beccarmi raffreddamenti quest'anno purtroppo, massimo fino metà novembre.
Poi speravo di riuscire a iniziare a fare sci di fondo quest'anno, ma vedremo con questi lockdown .....

Questo quello che ho comprato
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https://www.cisalfasport.it/it-it/berghaus/pile-prism-micro-polartec-interactive-fleece-w-S4049804.html#dwvar_S4049804_color=S4049803-B8Z&cgid=donna_abbigliamento_pile_e_softshell
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Io ho una giacca in Polartec della Millet: https://www.millet-mountain.com/jorassesbub-ljm-orion-blue-1.html , la quale ha un prezzo di listino stratosferico (circa 200 €...!), comprata un paio d'anni fa in offerta a circa metà prezzo.
Onestamente è un buon prodotto, molto traspirante e con un bel taglio, tuttavia mi aspettavo qualcosa di più riguardo al calore, probabilmente è dovuto al fatto che, trattandosi di un capo tecnico, viene privilegiata la traspirabilità.
Sarei curioso di provare qualcosa in Polartec Thermal Pro, ma sono tentato anche dalla Patagonia Nano Air, della quale sento parlare bene, qualcuno l'ha provata, è veramente così valida...?

Bella la giacca Millet, stile orsetto ma più sottile. Che traspiri molto è un bene, così cara un po' meno. In caso ho comunque un piumino light nello zaino
 
Ultima modifica:
La nano air è il miglior acquisto che abbia fatto in mezzo alla decina di giacche che ho ;)
Rispetto al classico polartec ( ho un po' di tutto, thermal pro, power grid, powerstretch, alpha, powershield pro) isola meglio dal vento (pile zero) e traspira pure di più. Tiene però + caldo quindi occhio se sei uno che si surriscalda velocemente.
Grazie per la risposta Max, io la userei quest'inverno per sciare (covid permettendo...) sotto a un guscio in Goretex, al posto dei classici pile.
In effetti io non patisco il freddo, quindi non vorrei fosse troppo calda, ma se effettivamente traspira bene...Mi sa che dovrò mettere mano al portafogli...
 
a fare sci da discesa (un po' lo pratico anch'io) non è che si faccia tutta sta fatica, almeno paragonato allo sci d'alpinismo dove prima di scendere la cima te la devi guadagnare ;) . La nano air è una giacca che puyoi usare in molteplici frangenti. Come strato finale nelle emzze stagioni, come mid layer se fa freddo..per dirti io la sto usando adesso per andare al lavoro. Non pesa un ca*** ....acquisto consigliato. ;) I prodotti derivati da Polartec, alpha e neoshell a parte, non mi hanno mai convinto.
 
Si, a me serve per praticare sci da discesa, non per fondo o scialpinismo.
Mi interessa che sia traspirante per le fasi di maggiore attività fisica, dato che scio con "abbastanza impegno" ma che al tempo stesso sia sufficientemente calda per i momenti statici, tipo quando stai seduto in seggiovia.
 
Tutto vero.
In certi prodotti paghi la marca ma anche il taglio ed il design.
Un pile Salewa va bene in escursione ma lo puoi usare anche come capo d'abbigliamento per andare in giro in città.
E' bello e fatto bene.

Ultimamente sto usando tanto i prodotti Columbia. Giusto prezzo e buona qualità.

Il mio pile polartec è della northface.
Il materiale sarebbe ottimo ma il taglio no. molto larga in zona vita, passa tutta l'aria possibile.
infatti lo uso per i lavori in campagna.
Io ho un paio di capi della Karpos e sono una meraviglia... Taglio abbastanza fit ma per questo mi piacciono... Ti stanno aderenti e quindi non fanno passare aria
 
Sarò vecchio ma il taglio del pile è l'ultima cosa che guardo, o che ho sempre guardato dal 1985...Poi non faccio testo perchè sono ancora uno dei pochi convinto (e qui mi attirerò le ire di molti) che il vestiario tecnico debba essere usato dove serve, e non per andare a fare la spesa...
I gusti sono gusti, per carità, e non voglio offendere nessuno, tantopiù che lo stile ormai è diventato un argomento complesso e variegato. Quindi è solo una mia fissa.
Purtroppo sono di scuola trad, e in città mi vesto in "civile".
Faccio almeno una riunione al CAI alla settimana, e in Sede alla 21.00 spesso sembra di essere sulla passerella dell'Outdoor Festival di turno...per stare seduti ad un tavolo.
E molto ha giocato il fatto che quasi tutte le case di produzione di materiale per la montagna almeno da 15 anni hanno messo in catalogo anche capi casual, come per esempio La Sportiva piuttosto che Karpos o Montura (vedi i jeans, pantaloni in cotone o sweaters...).
Ma qui lo comprendo di più: se vuoi portare il tuo marchio preferito in giro, un jeans o una t-shirt vanno benissimo, ma un pile Montura da -35°C in pianura padana a ottobre mi sembra troppo...
 
...Hai ragione...!
Però il taglio, per me, è un fattore abbastanza importante, perchè nell'abbigliamento a strati non mi piace essere infagottato e quindi trovarmi con un pile troppo abbondante sotto a un guscio che magari ha un taglio più aderente potrebbe essere fastidioso.
 

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