Data: 01/08/2026
Regione e provincia: Lombardia
Località di partenza: Pianlivere (BG)
Località di arrivo: Pianlivere (BG)
Tempo di percorrenza: 8h
Chilometri: 25
Grado di difficoltà: Difficile (EE)
Descrizione delle difficoltà: dislivello importante e terreni sconnessi ma non esposti
Periodo consigliato: giugno - settembre
Segnaletica: CAI 305, 323 e altri
Dislivello in salita: 1997m
Dislivello in discesa: 1997m
Quota massima: 2926m
Bella escursione che si presenta come un'alternativa un po' più facile del vicino Pizzo Coca in quanto l’itinerario è meno esposto. Ciononostante, visto il dislivello, si consiglia solo a persone allenate.
il percorso passa dal noto Rifugio Curò, costeggia il lago del Barbellino per poi piegare verso SX fino al Lago della Malgina. Da li attraversa ghiaioni morenici fino al Passo di Malgina per poi inerpicarsi con un corto ma faticoso strappo fino alla vetta.
La discesa avviene dal versante opposto, scendendo verso la conca di Valmorta, dalla quale si ritorna facilmente al Rif.Curò e da lì sino a valle.
Un escursione tra paesaggi grandiosi, poco frequentati nella parte alta e ricchi di laghi e torrenti.
Descrizione completa e traccia in link.
Regione e provincia: Lombardia
Località di partenza: Pianlivere (BG)
Località di arrivo: Pianlivere (BG)
Tempo di percorrenza: 8h
Chilometri: 25
Grado di difficoltà: Difficile (EE)
Descrizione delle difficoltà: dislivello importante e terreni sconnessi ma non esposti
Periodo consigliato: giugno - settembre
Segnaletica: CAI 305, 323 e altri
Dislivello in salita: 1997m
Dislivello in discesa: 1997m
Quota massima: 2926m
Bella escursione che si presenta come un'alternativa un po' più facile del vicino Pizzo Coca in quanto l’itinerario è meno esposto. Ciononostante, visto il dislivello, si consiglia solo a persone allenate.
il percorso passa dal noto Rifugio Curò, costeggia il lago del Barbellino per poi piegare verso SX fino al Lago della Malgina. Da li attraversa ghiaioni morenici fino al Passo di Malgina per poi inerpicarsi con un corto ma faticoso strappo fino alla vetta.
La discesa avviene dal versante opposto, scendendo verso la conca di Valmorta, dalla quale si ritorna facilmente al Rif.Curò e da lì sino a valle.
Un escursione tra paesaggi grandiosi, poco frequentati nella parte alta e ricchi di laghi e torrenti.
Descrizione completa e traccia in link.
