Pomodori pachino: l' IGP basato sul brevetto di una multinazionale (israeliana ) con l' esclusiva dei semi

All' inizio mi stupiva questa eccellenza "tutta italiana" poi ho cominciato ad avere dubbi vedendo che la coltivazione avviene su strani grappoli che non hanno le radici in terra, poi avevo sentito che si tratta del prodotto degli studi di una azienda israeliana, solo oggi ho scoperto che è un ibrido di fatto sterile e che per sempre, sempre, sempre (finché il cielo sarà blu, i prati saranno verdi e gli italiani un po' collioni) i semi dovranno essere acquistati dalla multinazionale...

...la domanda che mi pongo ora è : MA CHE DIAMINE SAREBBE QUESTO MARCHIO IGP CHE DOVREBBE PROTEGGERE LE ECCELLENZE ITALIANE SE VIENE APPLICATO AD UN PRODOTTO CHE SI FA SOLO CON I SEMI VENDUTI DA UNA MULTINAZIONALE?

vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Pomodoro_di_Pachino
 
Ciao sapevo dei pachino e coltivando da anni mi sono reso conto che la questione semi è molto complessa e fa gola a molti, non solo alle multinazionali. se ti interessa l'argomento:
https://puckdeiboschi.noblogs.org/post/2018/02/08/torino-una-babele-di-geni/

Purtroppo la questione delle sementi è troppo spesso sottovalutata anche da chi coltiva e a breve potremmo trovarci in una situazione dove la parola d'ordine è "brevetto" si tratti di sementi e varietà coltivate che selvatiche. Con alcuni/e seguiamo la questione da anni ed è impossibile riassumere qui ma ti posso dare qualche imput, ad esempio questa rivista svizzera: https://rhizom.noblogs.org/
e se vuoi posso inviarti vari links di documentari ben fatti sull'argomento sementi
 
Molte coltivazioni sono di origine "ibrida" ovvero modificata geneticamente in laboratorio per esaltare determina caratteristiche e ridurne altre. Quì parliamo di pomodori ma da molti decenni il mais è "ibrido" (inizio secolo scorso).

La "semente" è un business da quando hanno inventato la genetica e, ovviamente, come tale è gestito.

Sono scelte commerciali che si riflettono su tutta la catena produttiva, una F1 garantisce certe rese, una F4 altre, rese che incidono sui ricavi, capacità di penetrazione nel mercato, costi finali ect ect.

Le F1 sono comunque fortemente sterili ma più selettive che una F4 e viceversa.

IGP ovviamente non garantisce nulla sull'origine del seme, ne avrebbe senso.

Ciao :si:, Gianluca
 
i) i semi dovranno essere acquistati dalla
Ma questo da la stura ad una infinità di porcate.Come quella dei maialini nicaraguensi.Una razza di maialini che era facilissimo allevare con il semplice pappone ed erano resistentissimi a molte malattie.Solo che alcune multinazionali nordamericane per motivi vari quanto inventati hanno imposto l'allevamento di altri maialini molto ma molto più esigenti in fatto di alimentazioni cure ecc. tanto che i piccoli popolari allevatori sono presto andati in bancarotta.Questa è la storia per grandissime ed imprecise linee ma se cercate troverete conferme molto più precise .
 
ne avrei da dire che voi umani.....

l'igp di pachino è na truffa,mero business e quello che voi mangiate nel 99,9% dei casi non è pomodoro di pachino visto che hanno giusto 4 serre in confronto alle altre sul territorio.
iniziatelo a chiamarlo col suo nome, ovvero pomodoro ciliegino

ricordatevi comunque che il pomodoro cosi come tante altre cose non è che ci sia da millenni sulle nostre terre e comunque poco male, qui stiamo fallendo 1 dietro l'altro e dubito si continuerà per oltre un altro decennio, poi sul mercato ci sarà solo pomodoro d'importazione, già adesso ben diffuso legalmente e non (e per non intendo che in etchetta ci sta scritto provenienza italia, ma in realta viene da altrove)

gli f1 non sono sterili se impollinati dai bombi, ma il seme che ne nasce non sarà un f1 e avrà caratteristiche troppo dissimili da pianta a pianta per poter esser coltivato con successo, poichè ogni pianta crescerà in maniera e con caratteristiche diverse e non si può trattare a livello produttivo la singola pianta come esigerebbe (anzi sarebbe proprio difficile capirla e sapere come agire bene per tenerla in vita ed aumentre la resa produttiva e organolettica)

avete presente le piante da frutta innestate di norma sulla base selvatica?
la selezione poi la si è sempre fatta altrimenti sulla tavola ad oggi avremmo al posto dell'olio d'oliva che conosciamo, uno schifosissimo olio ipercostoso (almeno 20 volte il
costo dell'attuale) derivante soltanto dall'Olea Oleaster.



"la coltivazione avviene su strani grappoli che non hanno le radici in terra "


eeeehhhhh????

coltura in fuorisuolo (fibra di cocco, perlite, etc. etc.)
oppure idroponia o aereponia, guardate che non sono mostri alati da cui difendersi con la spada!!
son tecniche di coltura spesso piu costose ma che permettono se ben implementate un minor consumo d'acqua e concimi oltre ad aumentare la resa sempre per il motivo simile alle sementi f1 (ovvero il materiale è tutto uguale per composizione e struttura fisica di conseguenza le piante cresceranno ed avranno esigenze quasi identiche fra loro)
 
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e' gia' tanto che i semi dei pomodori non si possono sterilizzare come invece e' fatto comunemente con altre piante. vero che le generazioni successive tendono a perdere le caratteristiche di interesse se non si fanno delle selezioni complesse e lunghe.

la cosa che trovo allucinante e' appunto l'utilizzo di semi sterili in altre piante. e' un modo elegante per perdere l'indipendenza alimentare tra scroscianti applausi.
 
la cosa che trovo allucinante e' appunto l'utilizzo di semi sterili in altre piante. e' un modo elegante per perdere l'indipendenza alimentare tra scroscianti applausi.


in alcuni casi serve per mantenere le proprie origini cosi come utopisticamente crede appeninnocentrale e suppongo tanti altri...
ne è un esempio l'ananas proveniente dai caraibi (non tutte) che prima di poter essere commercializzata all'estero viene sottoposta ad irraggiamento elettromagnetico per evitare che si possa riprodurre quella cultivar all'estero visto anche la facilità nel farlo (vi mangiate l'ananas e piantate il ciuffo di foglie che sta sopra di esse)

perchè l'ananas non ha generalmente i semi? perchè viene inibita l'impollinazione (alle hawaii e non solo ad esempio è vietata l'importazione di colibrì che sono il principale vettore per l'impollinazione dell'ananas)

una ananas con i semi fa generalmente schifo da mangiare....
la fruttificazione è rara anche in presenza del vettore che impollina e per tal motivo di usano prodotti chimici (composti che rilasciano etilene e che inducono la pianta a variare il suo sviluppo vegetativo ed indurla a variare l'apice in infiorescenza)
stesso processo usato per l'allegagione dei fiori del pomodoro che trovate poi senza semi; mentre il pomodoro che trovate con i semi fruttifica principalmente grazie al bombus terrestris (ove comunque gira un business ben superiore a quello dei prodotti chimici usati all'uopo)

fortuna vuole che il miglior metodo per riprodurre un ananas è la riproduzione agamica che di per se mantiene le stesse identiche caratteristiche della pianta madre essendo un suo clone, caratteristiche che non perde nel tempo come ad esempio il pomodoro che è facile da riprodurre per talea ma è un processo che non si può attuare all'infinito e che nel medio periodo tende ad indebolirsi e perdere le caratteristiche iniziali.


un ananas trattata per non germinare comunque non fa alcun male all'uomo anche se su di essa son stati sparati raggi X, del resto la radiazione elettromagnetica diretta può causare ad esempio tumori, ma al contempo la si utilizza in maniera mirata per curare le persone dai tumori...
 
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Ma questo da la stura ad una infinità di porcate.Come quella dei maialini nicaraguensi.Una razza di maialini che era facilissimo allevare con il semplice pappone ed erano resistentissimi a molte malattie.Solo che alcune multinazionali nordamericane per motivi vari quanto inventati hanno imposto l'allevamento di altri maialini molto ma molto più esigenti in fatto di alimentazioni cure ecc. tanto che i piccoli popolari allevatori sono presto andati in bancarotta.Questa è la storia per grandissime ed imprecise linee ma se cercate troverete conferme molto più precise .

gni...

un IGP per essere tale deve avere tutta una serie di caratteristiche che alla fine portano ad un prodotto che abbia sempre le stesse caratteristiche fisiche ed organolettiche e quindi è ovvio che la base sia usare sempre lo stesso seme oltre tutto il resto, cosicchè tu sai che se compri un igp ha "sempre" quel dato sapore, consistenza etc. etc.


dobbiamo un po tutti fare pace con il cervello e accettare che è impossibile la biodiversità decanta da alcuni (ad esempio da Maduva con i link messi in questo post)
il maiale vietnamita era forse meglio che restasse in Thailandia, cosi come spesso non è un bene introdurre specie non autoctone altrove, certo nel caso da te citato è stato anche peggio....

semplicemente noi non dovremmo mangiare pomodoro, mais etc. etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.etc.
perchè fino a poco tempo fa non esistevano nel nostro continente, per cui in certi stati americani dovrebbero mangiare ( ed allevare di conseguenza) solo bufali e scordarsi il maiale cosi come lo stesso non dovrebbe esistere cosi come lo conosciamo che altro non è che il frutto di una selezione-ibridazione-modifica da parte dell'uomo (un ogm 2.0 de noantri) del cinghiale

ma questo è l'uomo, un animale che sfrutta utensili ed inventa cose nuove per meglio vivere e sopravvivere alle normali mutazioni naturali nel corso del tempo, per far ciò modifica a proprio piacimento la natura fin dove la conoscenza riesce a portarlo e se cosi non fosse ci saremmo estinti da un pezzo visto che fisicamente facciamo cagare anche rispetto ad una formica

è un male per la natura? il fatto stesso di parlarne attraverso internet e relativi mezzi necessari alla sua esistenza è un controsenso per chi si erige a naturalista!
per il pianeta è irrilevante e ci diamo troppa importanza, in un attimo tutto ciò che conosciamo potrebbe sparire per sempre e rimodellarsi in forme di vita che vanno ben aldilà della nostra comprensione;
per la natura (intesa come L'insieme dei caratteri di una regione o di un gruppo umano, non ancora modificati dalla civiltà. ) sicuramente facciamo danni, ma in qualsiasi cosa facciamo e per quanto i piu qui sul forum dicono di apprezzarla e non distruggerla rispettandola, così non è... abbiamo già causato parecchi danni prima ancora di partire per un escursione già soltanto comprando le attrezzature senza neanche usarle e discutendone come stiamo facendo ed il tutto non per la sopravvivenza ma per mero divertimento e passatempo.

..edit..
ritornando al post iniziale come si può "proteggere le eccellenze" di un prodotto se non con un brevetto e tutto ciò che ne consegue?
 
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La questione è lunga, complessa ed io ho pareri differenti perché è un argomento talmente vasto che non riesco a generalizzare. Comunque, quando faccio l'orticello cerco sempre di non comprare piantine F1. Poi, con mio padre, abbiamo una bella collezione di sementi non ibride. Sta antipatica anche a me l'idea di dover comprare ogni anno i semi.
Detto questo non è sempre un male avere degli ibridi, anche sterili.
 
Discussione veramente interessante alla quale non posso dare un contributo non avendo alcuna competenza. Solo una testimonianza, una volta quando ero un ragazzino e con mio zio dovevamo andare verso la montagna, mi meravigliai perché mise solo delle fette di pane nella borsa. Lungo il sentiero passammo da un orto e lui raccolse dei pomodori, la nostra colazione fu pane e pomodoro, pomodori buonissimi. Ebbene, oggi, per quanto cerchi anche direttamente presso i contadini, quel sapore non riesco più a trovarlo. La spiegazione è nei vostri interventi, i semi di quei pomodori si sono persi.
 
MA CHE DIAMINE SAREBBE QUESTO MARCHIO IGP CHE DOVREBBE PROTEGGERE LE ECCELLENZE ITALIANE SE VIENE APPLICATO AD UN PRODOTTO CHE SI FA SOLO CON I SEMI VENDUTI DA UNA MULTINAZIONALE?
https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2006:093:0012:0025:IT:PDF
1. Ai fini del presente regolamento, si intende per: a) «denominazione d'origine», il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare: — originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese, — la cui qualità o le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente ad un particolare ambiente geografico, inclusi i fattori naturali e umani, e — la cui produzione, trasformazione e elaborazione avvengono nella zona geografica delimitata; b) «indicazione geografica», il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare: — come originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese e — del quale una determinata qualità, la reputazione o altre caratteristiche possono essere attribuite a tale origine geografica e — la cui produzione e/o trasformazione e/o elaborazione avvengono nella zona geografica delimitata. 2. Sono altresì considerate come denominazioni d'origine o indicazioni geografiche le denominazioni tradizionali, geografiche o meno, che designano un prodotto agricolo o alimentare e che soddisfino i requisiti di cui al paragrafo 1. 3. In deroga al paragrafo 1, lettera a), sono equiparate a denominazioni d'origine talune designazioni geografiche qualora le materie prime dei prodotti da esse designati provengano da una zona geografica più ampia della zona di trasformazione, o diversa da essa, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni: a) la zona di produzione delle materie prime sia delimitata; b) sussistano condizioni particolari per la produzione delle materie prime; c) esista un regime di controllo atto a garantire l'osservanza delle condizioni di cui alla lettera b). Le designazioni suddette devono essere state riconosciute come denominazioni d’origine nel paese d’origine anteriormente al 1o maggio 2004.
 
è un ibrido di fatto sterile e che per sempre, sempre, sempre (finché il cielo sarà blu, i prati saranno verdi e gli italiani un po' collioni) i semi dovranno essere acquistati dalla multinazionale...
Questo tra parentesi è irrilevante in quanto le colture di generazioni successive alla prima non manterranno le caratteristiche volute comprando quei semi.
 
La IGP (indicazione geografica protetta) è riconosciuta al pomodoro Pachino coltivato a Pachino, se coltivo pomodori Ciliegino sul balcone di casa non sono IGP.

E proprio a questo mi riferisco, come già si scopri che la bresaola valtellinese è prodotta con bovini allevati in Brasile (all' epoca si disse con ibridi di zebù, per la carne più magra) è paradossale che vengano spacciate come "eccellenze del territorio da proteggere" cose che conla tradizione del territorio hanno un legame come quello che la Nutella può avere con le tradizioni piemontesi.

@andreapaiola: non rispondo a te in particolare, per caso il tuo post si è inserito mentre scrivevo questo intervento :)
 
La IGP (indicazione geografica protetta) è riconosciuta al pomodoro Pachino coltivato a Pachino, se coltivo pomodori Ciliegino sul balcone di casa non sono IGP.

E proprio a questo mi riferisco, come già si scopri che la bresaola valtellinese è prodotta con bovini allevati in Brasile (all' epoca si disse con ibridi di zebù, per la carne più magra) è paradossale che vengano spacciate come "eccellenze del territorio da proteggere" cose che conla tradizione del territorio hanno un legame come quello che la Nutella può avere con le tradizioni piemontesi.
IGP definisce solo l'origine geografica in pratica, che poi a livello di marketing la infiocchettino in altro modo è abbastanza ovvio e fa vendere di più.
Ma è solo marketing...
Ci sono anche dei disciplinari sui metodi di produzione comunque.
 
nel dubbio io smetterò di comprarli
nel dubbio (quale poi?) non dovresti comprare assolutamente nulla dal pomodoro, al pc passando per la bicicletta e autoprodurre qualsiasi cosa da te iniziando con il reperimento in natura delle materie prime...

nel dubbio studi e ti informi, non ti fai prender dal panico per cose che non conosci o deviato da chi ci lucra o da altri ignoranti pieni di se.

scrivi spesso di ciò che accadde a tua madre (mio figlio ha perso la sua per tumore quasi 4 anni fa all'età di 9 anni, quindi credimi se so cosa significa) ed una rabbia intrinseca è giustificabile dalla perdita importante che hai avuto, ma mi par che aizzi verso tutta la categoria di medici e ricercatori in maniera indiscriminata...
vero che anche nel settore medico ci sono moltissimi truffatori e approfittatori, ma se fossero tutti cosi la vita media nei paesi piu sviluppati si sarebbe ridotta anzichè aumentare di anno in anno.
 
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La bresaola è igp, per la stessa definizione di igp, di cui sopra, se si volesse una maggior garanzia bisognerebbe cercare, prodotti "dop".

Ciao :si:, Gianluca
 
La IGP (indicazione geografica protetta) è riconosciuta al pomodoro Pachino coltivato a Pachino, se coltivo pomodori Ciliegino sul balcone di casa non sono IGP.
non è esatto, se abiti in quella zona puoi pure coltivarlo nel balcone, ma devi aprire partita iva inerente ad un az. agricola, attenerti al disciplinare di produzione e associarti ai relativi consorzi) se vuoi commercializzare quel prodotto come IGP
(lascio a te immaginare poi cosa significhi spesso in Italia associarsi per business)
p.s. il balcone deve essere di una struttura relativa all'azienda agricola adibita alla produzione.

poi se coltivi del ciliegino e te lo magni te ciò non significa che tu non riesca a fare un prodotto dalle caratteristiche anche ben superiori dell'IGP tanto famoso...

che te frega dell'IGP??? compra il ciliegino prodotto altrove (purchè in Italia) che possibilmente è anche migliore e lo paghi pure meno.


fra l'altro hai menzionato uno degli igp che nella quasi la totalità dei processi di produzione-lavorazione e-o trasformazione avviene effettivamente a Pachino. (tralasciando quando viene spacciato come tale ma arriva nel migliore dei casi dalle province vicine)


ti piace la cioccolata svizzera? ammazza quanti campi di cacao hanno in svizzera...
ed il cioccolato modicano soggetto a consorzio di tutela pensi che derivi da prodotti della città di Modica? no, è solo trasformato con delle tecniche (grezze) in quelle zone attenendosi alla tradizione e se sotto marchio di tutela anche ai relativi disciplinari

per la bresaola, cosi come le carni ed i loro trasformati non ne so granchè, ma la carne del sudamerica è in linea di massima superiore alla nostra per tipologia di razze ed allevamento, resto in dubbio però sui controlli sanitari sopratutto dei processi successivi di stoccaggio, trasformazione e trasporto.


La questione è lunga, complessa ed io ho pareri differenti perché è un argomento talmente vasto che non riesco a generalizzare. Comunque, quando faccio l'orticello cerco sempre di non comprare piantine F1. Poi, con mio padre, abbiamo una bella collezione di sementi non ibride. Sta antipatica anche a me l'idea di dover comprare ogni anno i semi.
Detto questo non è sempre un male avere degli ibridi, anche sterili.
e fai bene, il piacere dell'orto sta nell'autoproduzione anche del seme stesso, ovviamente non farai numeri da avviarci un' attività e spesso avrai prodotti con caratteristiche molto diverse fra le varie piante e negli anni, ma per autoconsumo imho va benissimo, sperando però che l'orto non si trovi in una grossa città e irrigato con acqua trattata dal comune
(se devo magnarmi un pomodoro preferisco uno che viene dal marocco senza conoscere i prodotti che sono stati usati nel controllo fitosanitario piuttosto che un pomodoro cresciuto in un vaso nel balcone di un appartamento centrale a Roma)
 
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