Pomodori pachino: l' IGP basato sul brevetto di una multinazionale (israeliana ) con l' esclusiva dei semi

...che te frega dell'IGP???...

Come consumatore vorrei che ogni singolo centesimo di denaro pubblico impiegato fosse per sì per l'eccellenza del prodotto ma anche per la trasparenza delle pratiche commerciali.

In pratica stiamo arrivando a concludere che la qualifica "IGP" è una forma di pubblicità ingannevole, perché fa implicitamente credere al grande pubblico che si tratta di un prodotto che si mette in gioco come "eccellenza del territorio".
 
Cosa c'entra il denaro pubblico con l'IGP ?
Mi sfugge il nesso.

In pratica stiamo arrivando a concludere che la qualifica "IGP" è una forma di pubblicità ingannevole, perché fa implicitamente credere al grande pubblico che si tratta di un prodotto che si mette in gioco come "eccellenza
Secondo me assolutamente NO, non è pubblicità ingannevole ma come qualsiasi "cosa" ha i suoi confini.
Non ritengo un inganno indicare che un prodotto ha un determinato legame con un territorio e/o un disciplinare, anzi.
Stà poi nel consumatore fare le proprie considerazioni e valutare cosa gli conviene fare, un IGP non vuol dire che sia il più buono ma sicuramente è concettualmente più controllato che l'analogo prodotto dove l'unica cosa che sai è, sempre che sia vera, la nazione d'origine (nel caso di frutta e verdura).

Ciao :si:, Gianluca
 
Come consumatore vorrei che ogni singolo centesimo di denaro pubblico impiegato fosse per sì per l'eccellenza del prodotto ma anche per la trasparenza delle pratiche commerciali.

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è tale è, non ce nulla di non trasparente, se tu che credi sia qualcosa di diverso non conoscendo la terminologia e-o deviato dall'informazione dei media, ma lo stato non ti sta ingannando.

l'IGP ed altri marchi è il produttore a pagarlo in maniera diretta o indiretta, per averne (si spera) un maggior ricavo ed una maggior tutela al pubblico del prodotto, visto che oramai è ben piu la merce che arriva dall'estero che quella prodotta ai fini del consumo nazionale
 
Mi sembra troppo sostenere che:

(1) tecnicamente la IGP potrebbe essere data anche alla nutella come "crema alla nocciola di Alba" purché la Ferrero si impegnasse a produrla solo nei suoi stabilimenti di Alba
(2) è colpa della disinformazione mediatica se il consumatore si crea una aspettativa che "prodotto a marchio IGP" sia sinonimo di "prodotto di qualità" piuttosto che "qualsiasi prodotto di qualità anche dubbia prodotto in modo anche non esclusivo in un determinato territorio".
 
Mi sembra troppo sostenere che:

(1) tecnicamente la IGP potrebbe essere data anche alla nutella come "crema alla nocciola di Alba" purché la Ferrero si impegnasse a produrla solo nei suoi stabilimenti di Alba
(2) è colpa della disinformazione mediatica se il consumatore si crea una aspettativa che "prodotto a marchio IGP" sia sinonimo di "prodotto di qualità" piuttosto che "qualsiasi prodotto di qualità anche dubbia prodotto in modo anche non esclusivo in un determinato territorio".
1)Ferrero se ne sbatte dell'IGP sarebbero solo spese e maggiori controlli che nulla gli porterebbero, anzi ci perderebbe non poco.
e no, non basta produrre in una data zona per avere l'IGP, è solo l'inizio per ottenerlo.


2)è sinonimo di maggior controllo di qualità e maggior costanza nelle caratteristiche del prodotto. sei tu che gli vuoi dare un significato diverso da quello che è e ti ostini pure.

leggiti il disciplinare (non sono 2 righe e non è di facile comprensione) è forse ti renderai conto di ciò che ha in piu un prodotto IGP o che deve avere per essere tale, ciò non significa che gli altri prodotti sia inferiori, ma non hanno quelle caratteristiche che lo delimitano.... magari (e ne sono quasi certo nel caso del pomodoro) un non IGP è spesso superiore ma meno costante come caratteristiche fisiche ed organolettiche.



sto post è una polemica basata sul nulla.
Da consumatore ti informi prima di comprare su ciò che compri e non ti lamenti dopo, le risorse grazie ad internet non mancano e nessuno ti nasconde nulla o vuole truffarti (cerca i mostri della ragione altrove) e valuti se per te convenga o meno avvalorare un prodotto o un marchio che lo delinea... fra l'altro parli solo dell'IGP, ma non è certo l'unico, anzi è fra i "meno cagati"
solo da esso ne derivano almeno altri 5-6
 
Ultima modifica:
Ragazzi avete tutti ragione, anche io da un po di tempo cerco di convincere i miei amici " naturalisti" che in natura è rimasto poco di naturale, abbiamo dei ibridi e dei OGM a destra e sinistra.
Anche noi siamo dei ibridi, ma non sono sicuro se abbiamo un futuro come razza, oppure ci stiamo estinguendo un po alla volta.
 
Ragazzi avete tutti ragione, anche io da un po di tempo cerco di convincere i miei amici " naturalisti" che in natura è rimasto poco di naturale, abbiamo dei ibridi e dei OGM a destra e sinistra.
Anche noi siamo dei ibridi, ma non sono sicuro se abbiamo un futuro come razza, oppure ci stiamo estinguendo un po alla volta.
quasi la totalità di ciò che mangiamo è frutto di ibridazione e OGM non è sinonimo di distruzione del mondo, son discorsi da antivax o da chi sta dietro alle scie chimiche...


qualcuno mi indichi un ortaggio da coltivazione o un animale da allevamento che non sia il frutto piu o meno moderno di incroci e selezione attuata dall'uomo.

Aleks senza offesa ma qui non si parla del mi piace la tenda ultralight, il tarp oppure la capanna di foglie, ma di dati oggettivi e sigle-marchi ben delimitate da un botto di regolamenti; quindi in tal caso non tutti hanno ragione, ma alcuni stanno sparando a caso delle raffiche senza mirare.

oltre gli animali da produzione, anche tutti i domestici son frutti di incroci non naturali ma selettivi da parte dell'uomo per mero sfizio in molti casi.

e visto che oramai gli umani siamo diversi miliardi col piffero che potremmo sfamarci con le varietà selvatiche.
 
quasi la totalità di ciò che mangiamo è frutto di ibridazione e OGM non è sinonimo di distruzione del mondo, son discorsi da antivax o da chi sta dietro alle scie chimiche...


qualcuno mi indichi un ortaggio da coltivazione o un animale da allevamento che non sia il frutto piu o meno moderno di incroci e selezione attuata dall'uomo.

Aleks senza offesa ma qui non si parla del mi piace la tenda ultralight, il tarp oppure la capanna di foglie, ma di dati oggettivi e sigle-marchi ben delimitate da un botto di regolamenti; quindi in tal caso non tutti hanno ragione, ma alcuni stanno sparando a caso delle raffiche senza mirare.

oltre gli animali da produzione, anche tutti i domestici son frutti di incroci non naturali ma selettivi da parte dell'uomo per mero sfizio in molti casi.

e visto che oramai gli umani siamo diversi miliardi col piffero che potremmo sfamarci con le varietà selvatiche.
Quello che volevo dire è che siamo distanziati dal homo sapiens di 100 anni fa, è ogni anno questa forbice si allarga. Non lo so se è bene o male ma fra poco secondo me saremmo anche noi sterili come le cose che mangiamo.
 
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ma mi par che aizzi verso tutta la categoria di medici e ricercatori in maniera indiscriminata...
vero che anche nel settore medico ci sono moltissimi truffatori e approfittatori,.

Centrato il problema ma quando ti trovi tanti PAGLIACCI che dall'idraulico che dice che c'è sempre tutto da rompere,tutto da rifare...e ho messo i tubi esterni facendo da me e uno in meno, andiamo al muratore,anche qui tutto da rifare tutto da buttare... Un battuto di cemento e vai di pavimento in gomma . Magari ho beccato solo io i pochi ma ne basta UNO SOLO per farmici mettere la croce sopra. Anche perchè gli altri lo fanno con me,hanno iniziato per primi... quindi io gli rendo il favore.

Se poi vai da eataly è follia pura,il cotto di spalla al prezzo del san daniele. Ma che pensano che la gente va a rubare? E stendiamo un velo ODIOSO sul fatto che a una bancarella in paese alla fiera mi hanno pulato 5,70 per un trancio di farinata "totalmente genovese" lo hanno fatto una volta e ora non lo faranno mai più perchè oramai ho messo la croce sopra anche a loro. Dal panettiere a saluzzo con quel prezzo prendo tutto il disco.

Ricomprare tutte le volte i semi a me dà fastidio piu' che altro per il discorso che occorre perdere tempo per piantarli e poi togliere le erbacce e varie ed eventuali. Infatti quest'anno ho piantato 3 alberi da frutta. E prossimamente andrò' a cercarmi piante che non serva sempre riseminare. Prima però devo fare un repulisti dai rovi. E magari mettere altre...piantine...o magari piante di mora selvatica visto che in sostanza sono rovi...

Multinazionale ....israeliana....sembra dico sembra che tutto quello che sono virus letali,porcheria informatica e armi arrivino da lì. Se posso evitare di dargli il mio obolo lo faccio volentieri. E tanto a loro tanto agli altri con cui ci litigano giornalmente. Non sono una zecca ecologista e neanche un sinistroide che gira con cicchino e barbetta da pirla ma se posso tenermi distante da parecchia gente lo faccio volentieri. E non solo da laggiù. Potrei aprire un apitolo odioso per esempio sul veleno dei topi che a me è costato una gatta ed era pure incinta ! Difatti qui ne vedi il risultato
http://www.t4um.it/forum/index.php?topic=6155.0

sarà che sto diventando vecchio ma parto sempre prevenuto. Poi magari cambio idea ma per prima cosa parto prevenuto. Poi magari cambio idea. Per esempio se riesco quest'anno cercherò per abbellire la casa delle piante di grisantemi ,solo perchè sono molto piu' robuste alle temperature e perchè l'anno prossimo non dovrò piantarle

Intanto a casa mia sto continuando nella logica "io non compro" e qualunque cosa che funziona lo fa fino alla fine dei suoi giorni. Per esempio a casa mia non esistono schermi piatti nè cavi hdmi eppure sono ancora vivo
 
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posso, spero, dre un piccolo contributo per chi non sapesse che ormai anche in Italia ci sono molte associazioni per lo scambio delle vecchie sementi contadine di ortaggi.
Basta fare una piccola ricerchina in rete con la chiave "scambio sementi antiche" e usciranno diverse associazioni, certo in molte bisogna iscriversi ma poi la cosa funziona di solito, qualcuna le vende anche.. ma chissene, basta che le sementi circolino :p
 
Effettivamente anche lì grande operazione di marketing by Coca Cola
Ma la più grande cagata che esiste e che tutto si fa per combattere la fame nel mondo.
Ma visto che la causa della lotta contro la fame nel mondo è una causa nobile, potrebbero anche proporre apertamente di cominciare a mangiare la "segatura e polistirolo", tutto rigorosamente DOC, IGP, senza nasconderla in vari prodotti.
Solo che quelli che muoiono di fame non diventano sazi se io mangio la merda, pardon.
 
È un marchio a tutela del territorio e dei prodotti e a questo serve.

NO! E' una denominazione (esempio "Pachino") che fa riconoscere il prodotto di una certa area da prodotti sostanzialmente identici (esempio: pomodori ciliegino prodotti nel lazio o in Campania dalle stesse sementi e con gli stessi metodi).

La riconoscibilità non è "tutela"... perché se non c'é qualità magari sarebbe meglio... non farsi riconoscere! :p
 
...proporre apertamente di cominciare a mangiare la "segatura e polistirolo", ...

Non so se ricordi il carniccio (scarti di macellazione ridotti in farina che, dati da mangiare alle mucche, causavano la diffusione del morbo della mucca pazza).

Quando vietarono di darlo agli erbivori si ammise più o meno sommessamente che si sarebbe continuato a darlo ad animali che si nutrono anche di proteine animali: polli e pesci di allevamento. :p
 
tecnicamente la IGP potrebbe essere data anche alla nutella come "crema alla nocciola di Alba" purché la Ferrero si impegnasse a produrla solo nei suoi stabilimenti di Alba
In effetti :), non ci vedo un qualcosa di così diverso dalla bresaola però mentre nel secondo caso siamo difronte ad un prodotto realizzato da più produttori, e non solo oggi ma da sempre, accomunati oggi da un disciplinare nel primo caso siamo difronte ad un prodotto industriale con un suo specifico, e concettualmente riservato, metodo di fabbricazione, la "Nutella" non è un prodotto della tradizione è, di fatto, un marchio ed un prodotto, è vero che non sono loro che hanno inventato la crema di nocciole, esiste da sempre, per cui è anch'essa una evoluzione di un prodotto storico ma rimane comunque una "loro" merce che si tutela, e tutela, semplicemente con le leggi di mercato.

Perché, alla fine della fiera, il concetto di IGP dev'essere visto, a mio modesto avviso, come un metodo di tutela sia dei produttori, che non si vedono "copiati" i loro prodotti, e sia dei consumatori, che acquistano effettivamente "quel" prodotto e non uno con il solo nome uguale ma che dell'originale non ha nulla se non, appunto, un nome.

Poi IGP non vuol dire che sia necessariamente il più buono ma, semplicemente, che ha determinate caratteristiche e che qualcuno si impegna a mantenere. Stà poi nel consumatore fare le proprie valutazioni e decidere se mangiare una nocciola piemontese IGP o una turca, e visto che la turchia è uno dei più grandi produttori di nocciole tanto da influenzare il prezzo delle stesse, magari sono più buone.

Ciao :si:, Gianluca
 
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