come già espresso da altri, il pannello integrato non fa niente.
il pannello esterno va dimensionato correttamente in base all'uso e va anche capita l'esposizione che può avere sia a livello di dove ci si trova esattamente (se sei nel bosco non carichi niente), sia del meteo che c'è (puoi anche essere ben esposto ma se ti capita la giornata brutta carichi poco). Il pannello è una via percorribile a patto di essere ben consci delle proprie necessità e di quello che il pannello può dare in quel determinato contesto.
Bisogna anche ricordare che non si può immagazzinare energia in eccesso:
Ok oggi sono ben esposto quindi posso consumare tutto quello che voglio? se li tuo powerbank è carico non immagazzini niente. O fai girare il cavo del pannello tra i dispositivi durante la giornata, o ti trovi a sera con le batterie scariche e il powerbank pieno, e il pannello non ti è servito. I pannelli poi non offrono cariche rapide, a meno di andare su superfici importanti.
semplificando: la capiacità è espressa in mAh, più ce n'è e più si può ricaricare.
i W sono di solito diversi tra entrata e uscita. Più è alto il valore e più corrente eroga a parità di tempo, sia in ingresso (meno impiega a caricarsi) che in uscita (meno impiega a caricare il dispositivo). Su quest ultimo punto bisogna però non illudersi: non è che il telefono che si carica a massimo 20W, con un powerbank da 40W si ricarica in meno tempo. il collo di bottiglia sono i W in ingresso massimi sul dispositivo. Se prendi un powerbank da 100W 10Ah e uno da 20W 10Ah, non avrai differenza se carichi il telefono. Discorso diverso se quello da 20W in uscita li ha come massimo output, e cioè tutte l e porte assieme danno insieme massimo 20W contemporaneamente. se carichi un altro dispositivo insieme al telefono, avendo massimo 20W in uscita, verranno divise tra le porte, caricando il telefono con minor lentezza.
Quindi, ipotizzando un telefono con 20W di ingresso, varrebbe la pensa prenderne uno da 5 o 10W in più, per peremettere la carica rapida a più dispositivi.
Qua a titolo esemplificativo un caricatore da 100W con 3 porte.
porta singola
Vedi l'allegato 269899
doppia porta
Vedi l'allegato 269900
tripla porta
Vedi l'allegato 269901
Ricariche rapide non sono possibili con la USB-A dove lo standard è sempre massimo 22.5W.
Discorso simile per la corrente in uscita, dove il fattore limitante ad un caricatore da, mettiamo, 80W, è quanta corrente gli arriva. Se non gli arrivano 80W, ma il caricatore eroga solo 20W, avere 80W è inutile.
Altro fattore importante è il passtrhough, cioé, posso in contemporanea ricaricare il mio powerbank, e in contemporanea usarlo per caricare il telefono? o altri device?
Sul discorso passtrhough c'è anche da considerare le caratteristiche del caricabatterie USB.
se prendo un caricabatterie che ha più porte e tanta corrente è inutile perdere energia e tempo a fare il passtrhough con il powerbank, ma collego al caricabatteria sia il powerbank che il telefono.
Ormai ci sono tranquillamente caricabatterie con 100W totali e 65W su singola porta, che non costano molto. Io ne ho diversi, alcuni da 100W e altri da 65W. Il telefono personale assorbe massimo 22W, il laptop 65W, gli altri device che uso molto meno.
Serve comprare un caricabatterie da 100W? se uno non ha un dispositivo che effettivamente consuma così tanto (tipo il laptop da 65W), per me no; a meno che uno non preventivi di caricare rapidamente 2 telefoni ed un powerbank energivoro contemporaneamente. In questo caso però servono 3 porte usb C, a meno di non accontentarsi di quel che viene erogato sulla eventuale porta USB-A
anche qui, sul caricabatterie si potrebbe spendere molto tempo. Inutile prenderne uno sovradimensionato perché comporta solo costo e peso inutile. ce ne sono di leggeri con poche porte, pesanti con più porte e più corrente. A ognuno il suo.
Riguardo al powerbank, lo prenderei dimensionato correttamente. se ti bastano di solito meno di 10 Ah, prendi un 10Ah. I powerbank si degradano nel tempo e non avendo batterie sostituibili, prendere un caricabatterie da 20Ah o 25Ah significa solo avere più peso, spendere più soldi per niente. E più budget che non usi e butti quando il powerbank non ce la fa più.
non prenderei xiaomi, a meno che il tuo telefono non si ricarichi con un algoritmo proprietario (es il mio vecchio poco che si caricava a 32W con il caricatore xiaomi, ma se lo caricavi con un caricabatterie generico e di qualità andava massimo a 25W) e non voglia raggiungere proprio il massimo di velocità. Xiaomi ti obbliga a ste cose e non ho mai avuto buona esperienza con i telefoni xiaomi (siccomo sono sveglio ci ho messo 3 telefoni di fila a capirlo che non erano fatti per me), e quindi non mi sento di consigliare prodotti di questa marca. Ho un powerbank xiaomi preso tanti anni fa perché mi serviva urgentemente un prodotto con tanta autonomia e relativamente buon output (20Ah, 18w). Per questo non apprezzo il brand.
ci sono tante marche buone come baseus, anker, aukey, iniu, ecc... poi se trovi un powerbank xiaomi che ha buone caratteristiche e un buon prezzo, prendilo pure e ti troverai bene.
Ah, per ricariche rapide ci vogliono cavi buoni. Ci sono cavi che arrivano fino a un tot di W e sopra non vanno. Va preso il cavo giusto per non avere colli di bottiglia spiacevoli.