Prima notte in tenda da solo, consigli

Scusate, ho inviato accidentalmente la discussione vuota poco fa!

Premetto che il posto che ho in mente lo conosco molto bene, non è alto (1020 m).

Vorrei fare questa esperienza di una notte in tenda, ho individuato anche dei posti dove c'è dell'acqua potabile, ho bisogno di consigli pratici su alcune cose.

1- meglio montare la tenda sulla cima più spoglia o più in basso dove c'è il bosco magari in una macchia senza alberi? Ho pensato la cima anche perché voglio vedere il sole nascente, ma ho qualche dubbio.

2- so che ci sono dei lupi nel territorio. Teoricamente stanno scendendo a valle perché cercano cibo nei paesi ma è meglio essere prudenti. Cosa posso fare per essere sicuro?

3- cosa assolutamente NON devo fare?
 
Scusate, ho inviato accidentalmente la discussione vuota poco fa!

Premetto che il posto che ho in mente lo conosco molto bene, non è alto (1020 m).

Vorrei fare questa esperienza di una notte in tenda, ho individuato anche dei posti dove c'è dell'acqua potabile, ho bisogno di consigli pratici su alcune cose.

1- meglio montare la tenda sulla cima più spoglia o più in basso dove c'è il bosco magari in una macchia senza alberi? Ho pensato la cima anche perché voglio vedere il sole nascente, ma ho qualche dubbio.

2- so che ci sono dei lupi nel territorio. Teoricamente stanno scendendo a valle perché cercano cibo nei paesi ma è meglio essere prudenti. Cosa posso fare per essere sicuro?

3- cosa assolutamente NON devo fare?
tenda sempre in 'alto' ,in caso di temporali non rari di questi tempi eviti un fiume che ti travolge forse di notte quando non ti aspetti.... lupi ,non tenere cibo che emana odore ,qualche fonte di rumore ,tipo radiolina ecc. io mi porterei anche alcuni petardi in estremis (o scacciacani chi ce l'ha)anche altro cane può attirare e non ti salva da un branco di due o tre....eviterei fuochi se non in estrema sicurezza,lontani da vegetazione alta
 
Cercherei il fondo piatto (e morbido).
Sulla vetta... se c'è vento si rischia una notte insonne e in caso di temporali non vorrei stare nel punto più esposto.
Lupi... mah, io terrei un robusto bastone a portata di mano, ed il cell carico.

Sul fuoco: farei di tutto per non accenderne, le Guardie Forestali visto il secco furibondo di queste ultime estati hanno l'umore di un puma a digiuno.
 
1- innanzitutto montala in piano, che è già un bel grattacapo :biggrin:
dovresti trovare un posto con terreno pulito o lo pulisci te, con terreno non troppo duro e non sabbioso (altrimenti non vanno bene i picchetti classici)
meglio se protetto dal vento
non dove passa l'acqua
 
Di regole assolute non ne esistono, il tutto dipende dal terreno che trovi e dalle tue esigenze, aspettative, filosofie, approcci. Ma visto che conosci molto bene il posto e parli già dei due luoghi, ha già delle alternative potenzialmente fruibili.

- essendo il punto più alto, oltretutto con vari materiali al seguito, potresti avere problemi in caso di temporali/fulmini. Ma se non ne danno, non sussiste il problema,... tranne per un'enorme "sfiga". Inoltre se dovesse ed il tuo approccio ne tiene conto, se senti che il tempo cambia puoi sempre cambiare postazione, rientrare, ecc... Come pure decidere di restare a tuo rischio e pericolo.

- nel bosco hai una sorta di protezione ma sei soggetto a rami/alberi che cadono, incendi potenzialmente sempre dovuti ai fulmini, accumuli di acqua, ecc... Anche in questo caso puoi valutare che genere di spazi sono, che alberi ci sono, com'é il terreno e come si incanalerebbe l'acqua.

- per i Lupi pure per i ricercatori, coloro che ci lavorano, c'é la questione che sono tra gli animali più schivi, diffidenti, ecc... il fatto che si ritrovano in città non vuol dire che ti cercano, infatti appena vengono in contatto con qualcuno fuggono o cercano di farlo. Si tratta solo di opportunismo (mica hanno gli orari nei negozi con le risorse da comprare, ahah). Non mi preoccuperei troppo, in caso ci sono gli spray al Peperoncino che sono validi anche sui Lupi e simili, petardi, scaccia-cani, ecc... sempre informandoti che sono legali.

- il fuoco protegge, riscalda, ti aiuta a vedere e cucinare. Sempre secondo le leggi in vigori nelle zone che vai, sempre ragionando se sia il caso di farlo in base alla possibilità di garantire la tua sicurezza ma soprattutto quella dell'ambiente, senza il rischio di perderlo.

- Quindi indifferentemente da tutto meglio un terreno solido, compatto, ma meno roccioso possibile. Idealmente che abbia una sorta un minimo di rigonfiamento per la grandezza della tenda. Se piove l'acqua scorre sulle falde e và via, se sei in depressioni, zone troppo pianeggianti, ecc... l'acqua si potrebbe accumulare e allora é meglio creare dei canaletti che portano via il tutto da dove si trova la tenda.

- cosa assolutamente da non fare é "picchettarla" alla caxxo perché tanto non c'é vento, tanto non succede nulla,... meglio dedicarci un pò di tempo e qualità iniziale e poi stare tranquillo che ritrovarsi la tenda che balla nell'aria, ahah Se ti preoccupano gli animali selvatici evita di cucinare, lasciare cibo aperto, ecc... nei pressi della tenda. Piuttosto usa delle taniche piccole che chiudono ermeticamente, sacchetti simili, ecc... Se vedi che qualcuno non và, non ne sei certo, ecc... torna indietro, rientra, senza aspettare che diventino problemi troppo grandi.

Ci sono mille-mila aspetti che comunque vengono fuori con l'esperienza e che probabilmente non ci si ricorda di menzionare,... quindi vai di buonsenso, prudenza, un pelo di audacia e via,...
 
meglio montare la tenda sulla cima più spoglia o più in basso dove c'è il bosco magari in una macchia senza alberi?
mi accodo alle osservazioni che ti hanno già fatto gli altri e faccio un paio di aggiunte.
Va valutato caso per caso se ci si può piantare in posizioni sopraelevate rispetto a quello che hai intorno: dipende molto sia dall'orografia, sia dalle condizioni che trovi nei posti più riparati.
Mi spiego: non tutte le "cime" sono inadatte a piantare una tenda, perchè la vera discriminante è l'orografia. Infatti, bisogna innanzitutto capire cosa intendi per "cima": fa molta differenza che si tratti della parte sommitale di una dolce collina o di un altipiano oppure che si tratti di una cima propriamente detta. Nel primo caso, non vedo particolari controindicazioni; nel secondo caso, dipende dalle circostanze, perchè fa anche molta differenza che si tratti di una cima molto più rilevata rispetto a quello che intorno oppure che sia un giogo inserito fra altre cime di maggior quota. Nel secondo caso, nell'evenienza di temporali, potresti trovarti investito da venti forti che, incanalandosi fra le cime più alte, colpiscono quindi con più violenza quello che trovano sulla loro strada; se ti pianti su una cima isolata e più alta ed aguzza, sei nella condizione che, in linea teorica, ti espone in assoluto maggiormente ai venti, ma non a quelli che sono incanalati (questi ultimi possono essere più violenti di quelli "liberi").
Sicuramente, piantarsi ai margini di un'area boschiva ed in posizione protetta è più sicuro, tuttavia potrebbero esserci situazioni nelle quali non hai alternativa e ti tocca piantarti in un posto esposto ai venti, perchè quelli riparati o non sono in piano, o non assicurano di restare all'asciutto oppure ancora sono pieni di rocce o cespugli.
Inoltre, considera che sarebbe buona norma piantarsi a debita distanza da alti alberi, sia per evitare scosse da fulmini che dovessero colpire l'albero, sia per evitare danni nel caso che il vento spezzi parte della pianta o addrittura la abbatta.
 
Ultima modifica:
io non mi pianterei in riva ad un torrente ad esempio per l'umidità maggiore che trovi lì e per il rischio che salga il livello dell'acqua, se il tempo non è stabile e fa un bel temporale.
Se poi non sei in montagna ma in collina o pianura, se hai le rive belle erbose con erba alta, hai anche molti più insetti. Non ne parliamo se poi l'acqua scorre lentamente.
In questi casi è meglio piantarsi un po' più in là e fare due passi per andare a prendersi l'acqua
 
Innanzitutto grazie per le risposte, non uso spesso il computer per cui ho risposto in ritardo.
In particolare io mi trovo nel territorio abruzzese, non troppo lontano dalla Majella. Diciamo che fosse per me partirei senza troppi problemi, ma (essendo praticamente uno studente e non indipendente) ottengo molte resistenze dai miei che mi stanno dicendo di tutto. Ad esempio che non dovrei portare la macchina perché poi se vedono la macchina mi vengono a cercare malintenzionati (va bene, plausibile, ma come diamine ci vado fin lì? Da qualche parte dovrò parcheggiare insomma)
O parlando di lupi e orsi che annusano l'odore e vengono ad aggredirti. Più di comprare una scacciacani non saprei che fare, contando che tengo già in conto di mangiare altrove e conservare il cibo o il contenitore da un'altra parte.

Quanto al fuoco ci sono diversi punti per accenderlo e in passato già utilizzati, ma penso proprio che vada spento una volta che ci si addormenta.
 
Io ai tuoi genitori direi una cosa, se parli di auto presumo che tu sia maggiorenne, quindi che dovrebbero rispettare un pelo di più il fatto di essere adulto, dandoti anche maggiore fiducia. Inoltre ricordandogli che sono paure non infondate ma frutti di convinzioni errate, i rischi ci sono, ma come in tutto. Anche in piena città potrebbero aggredirti, venirti addosso in auto, potresti avere un malore, imbatterti in qualche animale pericoloso, ecc... Insomma, ricorda loro che la vita non sarà mai sicura al 100%, indifferentemente dai contesti.

Per il fuoco puoi sempre tenerci accanto, sotto e verso la fine anche sopra, più pietre possibili, così che il calore rimanga più a lungo. NB: NON USARE PIETRE BAGNATE, TROPPO UMIDE, IN QUANTO POTREBBERO ESPLODERE. Per quello é sempre meglio posizionarle vicine, ecc... fin dall'accensione del fuoco, scaldarle gradualmente minimizza i rischi. Oppure creano una piccola depressione in cui buttarci le braci e ricoprendole con della terra, in maniera che risulti piacevolmente calda.
 
Amarcord!
Da studente anche io mi aggiravo di notte, prevalentemente in Valle Castellana, al Ceppo, la montagna dei Fiori e quella di Campli. Non da solo però. La vita notturna sulla costa dopo una certa ora era diversa da oggi. Prevedeva cani randagi, qualche ubriaco molesto, gatti che litigavano, partite a briscola o scopone sui tavolini dei bar chiusi. Le ragazze a mezzanotte dovevano rientrare altrimenti i padri o le madri uscivano di pattuglia, e poteva essere pericoloso.
Le partite a carte erano inframezzate dai controlli dei CC che ci perquisivano per capire se avevamo del fumo o no ("cento e uno motivi per NON avere un temperino in tasca dopo la mezzanotte").
"Brigadiere abbiamo solo queste Peroni. Calde".
"Si, bravi, volete la medaglia? Gli inquilini del palazzo di sopra vogliono dormire!"

Per cui alle volte, in preda alla smania, si prendeva la macchina e si risaliva una delle strade di fondovalle, di bonifica come le chiamavamo, per passeggiare al buio e cercare qualche brivido.
Alla fine era un confronto continuo con i cani pastore. Un volta sulla montagna dei Fiori camminavamo nel buio con la torcia in mano e ad un certo punto ci trovammo in un gregge.
Morbido, caldo e puzzolente. Pensammo subito ai cani. Ricordo che con un certo timore non sentimmo abbaiare nè ringhiare, ma notammo che gli occhi illuminati di qualche pecora erano diversi (più grandi e chiari) e ahimè notevolmente più alti al garrese di quelli delle altre pecore.
Ah, che corse!

Mi preoccuperei più dei cani che dei lupi. Sui malintenzionati... mah, se si entra nella tenda quando è notte fonda (io la monterei dopo l'imbrunire) è difficile essere notati e non notare qualcuno che si avvicina. Magari mettete/metti delle frasche intorno alla tenda, chi si avvicina deve produrre rumore.
(Una volta per paranoia misi del filo da pesca 0.6 tutto intorno. Ma bisogna toglierlo tutto, appena svegli).

Noi non riuscivamo a dormire, eravamo troppo eccitati dal trovarci fuori e ci suggestionavamo a vicenda.
Certo, poi tornare sulla costa all'alba era atroce, dormivamo tutti, soprattutto chi guidava.
(Cosa da non fare mai, mai, per nessuno motivo, manco ci fosse una sagra di attrici porno che vi promettono torte di mele! Achtung! Gefahr! Danger! Fatevi prendere in giro fino alla fine dei tempi, piuttosto!)

Ma proprio da solo?
 
magari hai fatto già il tuo primo pernotto.
Ti do comunque il mio contributo.
Ok, leggi tutto quanto scritto dai colleghi, poi però... fregatene! e vai tranquillo, improvvisa, sperimenta, testa e, soprattutto, goditi la nottata!
Vista la quota e la stagione, la cosa peggiore che ti può capitare è di non dormire o prenderti una lavata, tutte cose che non ti creeranno traumi fisici o psicologici.

Se temi animali selvatici, ricorda che se sentono parlare si allontanano.
 
Coordinatometro di Avventurosamente
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