Prime notti in bivacco con mia figlia di 4 anni! :-)

Per il sottoscritto, come per chiunque ama la montagna, l'arrivo dei figlioletti è stato un momento di bellissime emozioni ma anche di rinunce: da quando in famiglia non siamo più solo in due, abbiamo sicuramente dovuto ridimensionare le nostre uscite in montagna, adattandole alle esigenze della nuova famiglia.

Son contento di dire "ridimensionare ed adattare" e non "dimenticare": ho bellissimi ricordi di una facile ciaspolata fatta col bebé di 6 mesi nel marsupio e una poppata davanti al fuoco di un bivacco, e di molte recenti passeggiate estive con la piccola (che ormai è una bella bimba!) che arriva al rifugio col suo zainetto rosa pieno di pigne, rametti e sassolini colorati raccolti lungo il sentiero.

Quest'estate è poi arrivato il "salto di qualità": prime nottate fuori a dormire in bivacco, armati di tutto il necessario per una piacevole notte tra le mie amate montagne, tra cui gavetta, salsicce, sacco a pelo e...orsacchiotto di peluche!

Siamo già arrivati a quota tre! A luglio sulle prealpi trevigiane, ad agosto in Alpago, a settembre verso il Cima d'Asta: tutti bivacchi molto molto facili da raggiungere, e tutte uscite fatte in 4, con la compagnia di qualche amichetto/amichetta del cuore e relativo babbo.

Le bimbe cariche di entusiasmo, i babbi di bagagli :D ...era da anni che non tiravo fuori dall'armadio lo zainone 70 litri!

Il momento più bello però è stato a casa, poche sere fa quando mettendola a nanna la piccina mi ha chiesto, con la sua vocina angelica: "Papà, ma quando è che mi porti ancora a dormire in montagna col sacco a pelo?"

...Non dovrà certo pregarmi! :D
 
Queste emozioni con i figli le ho vissute svariati anni fa. Ti posso assicurare però che a distanza di circa trenta anni il ricordo di quei giorni in me e in loro è vivissimo.Anche se poi per svariate circostanze quelle situazioni si sono potute ripetere raramente anche e giustamente per i passaggi di età, le emozioni e la vicinanza provata non è mai stata dimenticata.Infiniti auguri alla piccola avventurosa e se mi posso permettere ben fatto @paiolo ...porc.!! Me sto pure a commuove!!:wall:
 
che bella esperienza, davvero mi stavo commuovendo anche io sai?

eh ti chiederò qualche consiglio, la prossima estate voglio provare l'esperienza con quei demoni dei miei figli che già scalpitano all'idea!
 
Io invece il primo trekking di 3 giorni l' ho fatto col figlio quando aveva più di 20 anni,esperienza indimenticabile per entrambi,un vero e proprio rito di passaggio all'età adulta, poi infatti ha proseguito sempre con gli amici.
Non dispero di farne un altro in futuro,anche se vista la mia eta' dovrà fare uno sforzo per adattarsi ai miei ritmi di marcia.
 
Io invece il primo trekking di 3 giorni l' ho fatto col figlio quando aveva più di 20 anni,esperienza indimenticabile per entrambi,un vero e proprio rito di passaggio all'età adulta, poi infatti ha proseguito sempre con gli amici.
Non dispero di farne un altro in futuro,anche se vista la mia eta' dovrà fare uno sforzo per adattarsi ai miei ritmi di marcia.
E questo è un altro aspetto della cosa.Fare un trekking ma anche una escursione di un giorno con un figlio adulto che vuole coscientemente stare con il padre e non ,seppure stupenda, quella di un figlio bambino che vuole emulare il genitore che (per il momento!! ) è il massimo sulla terra. Non ti preoccupare @vagabondo60 ce la farai benissimo,bisogna tenersi in forma anche per questo .Mo basta se no tra poco ci vuole il gommone!! Ciaooooo.
 
@paiolo a titolo informativo quanti km fa tua figlia? È quando hai abbandonato lo zaino portabebè?
Grazie..


Complimenti per le belle esperienze, ottimo consiglio sui bivacchi nell'altro posto!;)
 
Se ben motivata riesce a fare fino a 500m di dislivello... trovando qua e là una caramella lasciata dai folletti dei boschi! :D

Diciamo che verso i 3 anni c'è stato il lento abbandono del marsupio della Ergobaby (con lo zainone Deuter che usavamo prima ormai era già intrasportabile da un pezzo...)

In bocca al lupo! ;)
 
Con la mia abbiamo cominciato verso i 4 anni ad andare in campeggio e lei dormiva in un’altra tenda vicino alla nostra sorvegliata dal tipetto che ho come avatar.
Poi a 7 anni gli ho costruito il suo primo coltello, con amici e figlioletti al seguito abbiamo cominciato a campeggiare in un boschetto qui vicino sotto la sorveglianza del contadino pazzo, che avvertito prentivamente faceva la ronda tutta notte col fucile in spalla in cambio di qualche costina e salsiccia!
A 9 anni è entrata nei lupetti (scout) , e da lì è stata una strada in discesa, cammminate, rifugi, arrampicata, bushcraft fino agli 11 anni dove ho avuto qualche problema di salute, ma quest’anno abbiamo ripreso, purtroppo niente arrampicate, poche escursioni visto i suoi notevoli impegni, flauto, equitazione, teatro, karatè, esploratori scout e anche la scuola.
Quando gli chiedo se andiamo da qualche parte mi risponde:” guardo sull’agenda” e ha solo 13 anni!
Ma il tempo che passiamo assieme è veramente di qualità con o senza mamma!
 
Ah, che belle cose!

Noi abbiamo iniziato presto con la tenda, e poi bivacchi in Val Varaita e trekking di più giorni qui da noi in Liguria. Devo dire che preferisco la tenda al momento, forse perchè è ancora "piccolo" ( 5 a Dicembre ) e siamo più vicini, più intimi.

A fine Settembre dopo una giornata a giocare tra i faggi, ad una festa nel bosco, stremato quasi all' una di notte, dal suo sacco si fa più vicino è mi fa:

"O papo, sono così felice di essere qui con te!".

Ecco quel momento credo non lo scorderò mai.....
E tra 2 settimane replicheremo, non vedo l' ora.

Tutto ciò mi fa capire quanto sia stato bello andar per monti con i miei, e mi fa venire voglia di continuare. Ancor di più.

P.S. @paiolo spero tu gli abbia fatto da mangiare con il fornello a alcool!

Buon sentiero a tutti i "piccoli" e grandi camminatori!
Foto0515.jpg

Un saluto da Martino!
 

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