Come dormire all'aperto e costruirsi un riparo efficiente
Allora compagneros adesso che ci sono in linea un po di foto posso pure iniziare a scatenarmi....
Il riparo. Come avete potuto vedere ho trascorso la nottata accanto a un buon fuocherello a distanza di sicurezza visto che tutto il nostro equipaggiamento è sintetico: zaino, pile, pantaloni, giacca a vento, scarpe, poncho, sacco a pelo, calzettoni, tarp insomma tutto potrebbe incendiarsi in men che non si dica, quindi ricordatevi sempre di stare a distanza di sicurezza. Il fatto del sintetico ha anche un suo senso infatti in caso di acqua il sintetico tende ad asciugare molto più velocemente del cotone e di altre fibre!!
Il riparo era composto di cose semplici, leggere, pratiche e che in genere ognuno di noi porta nel suo equipaggiamento: il poncho, il sacco a pelo, lo stuoino e un tarp 3x2 del tipo da ferramenta: economico, pratico, leggero e soprattutto impermeabilissimo!!
Un po di consigli se mi permettete. La prima cosa che uno deve fare per dormire all'aperto è isolarsi dal terreno, meglio se con un giaciglio sopraelevato. Kochianski usa abbattere alberelli e con i tronchi ripuliti dai rami sollevati da terra, con un po di frasche ha risolto. Noi ci muoviamo in aree protette e allora ho fatto tutto a norma di legge

Ho unito due panchine e sopra vi ho messo lo stuoino. E il primo step è fatto.
Ho posizionato il giaciglio così fatto con un lato accanto al fuoco e l'altro sottovento. Dal lato sottovento ho bloccato il telo con dei picchetti ricavati da alcuni rametti e ho fissato con del cordino l'altra estremità. La logica del lato aperto sta nel fatto che uno arriva il calore del fuoco e due non si dovrebbe (cosa che poi non è stato) creare la condensa all'interno del telo.
Ora il mio sacco a pelo è un comunissimo s15 ossia temperatura confort 10 - 15 se non sbaglio. Di certo insufficiente e allora che fare...semplice avvolgo il sacco a pelo nel poncho impermeabile per due motivi primo perché se il telo fa condensa e scola sul sacco a pelo questo resta asciutto e il secondo ma più importante motivo è l'isolamento dal freddo. Si l'isolamento dal freddo. Come è fatta una moderna giacca a vento da un lato impermeabile (il poncho) e da un lato imbottito di pile o di piume (il sacco a pelo). Fra i due elementi resta l'aria che si riscalda con il calore del corpo. In pratica il sacco a pelo con il poncho funziona con lo stesso principio di una giacca a vento!!!

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Un ultimo consiglio se volete dormire bene indossate un cappellino caldo, e se vi volete rilassare la calza maglia di lana al posto dei pantaloni da escursionismo che non ha bottoni, asole alla cinta, zip tutti elementi che possono strappare il sacco all'interno o che possono premervi sui fianchi e darvi fastidio durante il sonno.
Un altro consiglio quando entrate nel sacco a pelo ricordatevi che è meglio entrare vestiti più pesanti e solo se sentite caldo durante la notte iniziate a spogliarvi, perché una volta che vi prendete di freddo e difficile che vi riusciate a scaldare pur indossando altri indumenti.
Le estremità testa e piedi sono importantisime alla testa sempre un cappellino di lana o pile ai piedi le calze di lana che indossate e se pensate che non siano sufficienti indossate l'altro paio che portate di ricambio sempre nello zaino. I piedi poi se di notte si freddano difficilmente si scaldano anche se dopo indossate altre calze.
L'importante è sperimentare in queste situazioni, perchè se un giorno ci si trova a fermarsi una notte fuori per qualche impedimento almeno si sa come fare!!
