Problemi alle dita dei piedi

Ciao a tutti. Io ho iniziato a camminare da un po’ meno di un annetto e verifico una certa tendenza all’irritazione dei polpastrelli delle dita dei piedi (si potrà dire???). Ovviamente la cosa è più pronunciata su un piede che sull’altro (sul più lungo) e nel caso di cammini più lunghi o su più giorni. È sfregamento.

Su altre parti sei piedi uso dei cerotti garzati che vanno da Dio ma sulle punte delle dita non funziona. Ho provato a mettere della crema anti sfregamenti che aiuta ma non risolve del tutto. I compeed li tengo per il caso che si stiano per trasformare in vesciche, ma non li uso preventivamente.

Suggerimenti ?
 
Non le conosco, mi informerò. Grazie per la dritta intanto.
il mio dubbio è che, più che una questione di scarpa, possa essere una questione di postura. ho l’impressione di mettere molto peso sulle punte e di tenere le dita rattrappite.
 
Oltre alle Altra, io aggiungerei anche Topo Atletic e Brooks. Tutti e tre fanno scarpe con pianta larga e libertà per le dita dei piedi. E come calzini gli Injinji a dita separate. Mia moglie non riusciva più a camminare per i problemi datale alle dita da scarpe troppo strette (LaSportiva Ultra Raptor), con le Altra è rinata e adesso fa 6 km di allenamento al giorno senza problemi. Ovviamente ognuno è diverso, ma se fossi in te proverei a darci un'occhiata.
 
....mmmm...sembrano interessanti, ma sono tutte scaroe da trail running. Io cerco scarponcini da trekking mecio alti.
 
Si, le ho viste e ho contattato l'azienda per chiarimenti. Non sembrano avere suola in vibram e tomaia in goretex (ma non so valutare se i materiali diversi utilizzati possano essere altrettanto performanti). E aldilà dell'altezza non mi è chiaro se abbiano una robustezza idonea al trekking con zaino: sembrano piuttosto morbide e leggere.
 
Sono tutte morbide e leggere, non hanno goretex, si asciugano velocemente quanto velocemente si bagnano e sono adatte a trekking con zaino. Io le uso da più di un anno, ci sono molti qui nel forum che sono passati dagli scarponi alle trail runner perché più leggere e comode. Ovviamente dipende dai percorsi, anche io se debbo fare rocce e ghiaioni vado di scarponcini.
 
Grazie dello spunto, stavo cercando anche un secondo paio di scarpe, più “comode” per uscite semplici (day hike nel bosco), e nel caso potrebbero essere buone anche x quello. Vedo se trovo un negozio a roma dove provarle
 
Perdona, ma ho letto di qualcuno con problemi dopo 6 km? SEI CHILOMETRI? No, vero?
Io li faccio quotidianamente come minimo assoluto. Con tutte le scarpe che ho, evidentemente. E non ho il benché minimo problema.

Ne avevo? Si. Quando ero troppo pesante di 16 chili (+20%...). E quando non camminavo così regolarmente e poi mi facevo la "camminatona".

Quindi: moto regolare, movimento regolare, muoversi, muoversi, muoversi!
Inizierei con un giro di 3-4 km almeno 2-3 volte la settimana, per un mesetto buono. Per poi allungare progressivamente. Quando arrivi a 5-6 km, infittisci gli appuntamenti (zona rossa permettendo... :( ).

Credimi: i problemi ai piedi saranno un ricordo del passato. Poi, certo, un BUON paio di scarpe, della tua giusta misura, con un paio di calze spesse e che tengano asciutti i piedi (la scarpa lasciando traspirare ma senza far entrare, la calza drenando subito via dalla pelle l'acqua) aiuteranno "il gesto atletico estremo". Ma nulla può sostituirsi alla preparazione di base. E 6 km... beh! sono lo stretto indispensabile.
 
Personalmente ho notato di avere problemi con i puntali di protezione delle scarpe da trail in GTX più pesanti (anche se termosaldati) mentre le placche più morbide non mi hanno mai dato alcun problema. Di sicuro una scarpa morbida e più larga aiuta.

Verissimo però il discorso dell'allenamento: nonostante io mi ritenga un camminatore discreto (500-600 km l'anno quasi solo su sentiero) come mollo un po' inizio ad avere fastidi di varia natura. Dopo essermi fermato per qualche settimana a causa delle zone rosse ho fatto 37 km tutti insieme (avevo fatto giusto due uscite da 17 e 10 di jogging come preparazione) e dopo il 30 esimo chilometro avevo difficoltà a camminare tanto era il dolore ai piedi. Successivamente tendinite che ancora non passa.

Conta tanto anche il tipo di terreno: io che sono stato abituato a camminare quasi solo in montagna (fondo sconnesso, salite, passo irregolare) soffro di dolori totalmente inaspettati su cammini come la Francigena specialmente se spingo sopra i 6/6.5 l'ora.
 
Buon per te, ma sinceramente non capisco questo commento con questo tono.
Guarda, ero solo un po' ironico, per portare l'attenzione su quella che è la vera soluzione al problema. Nulla di personale, ma una battuta per sdrammatizzare. Un giro minimo in montagna (sono un sessantenne, i miei giri-tipo, oramai) è più di 6 km, di solito. E non è in piano ed asfaltato. Quindi, seriamente, consiglio di trovare più occasioni possibile per camminare nella vita quotidiana.
 
Vedi non tutti hanno il fisico o la necessaria salute per fare quello che fai tu e dato che ci "conosciamo" solo digitalmente consiglierei in questi casi di essere un attimino più esplicito in caso di ironia onde evitare fraintendimenti. I 6 km giornalieri, oltretutto, sono proprio le occasioni possibili (come le chiami tu) che riesce a ritagliarsi in mezzo ai mille impegni quotidiani.
 
tempo fa quando avevo lo stesso problema, come soluzione artigianale a basso costo ho usato il cerotto kinesiologico (quello lidl, 9€ 4 rotoli) tagliato a piccole strisce arrotolato sulle dita dei piedi o anche in altre parti dolenti, ed è stato utile.
Oltre ad aumentare gradualmente i Km, per me è stato utile anche inserire i lacci evitando l'ultimo occhiello vicino alla punta, così da lasciare più libero il piede
 
Grazie queste sembrano due belle dritte le proverò
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tempo fa quando avevo lo stesso problema, come soluzione artigianale a basso costo ho usato il cerotto kinesiologico (quello lidl, 9€ 4 rotoli) tagliato a piccole strisce arrotolato sulle dita dei piedi o anche in altre parti dolenti, ed è stato utile.
Oltre ad aumentare gradualmente i Km, per me è stato utile anche inserire i lacci evitando l'ultimo occhiello vicino alla punta, così da lasciare più libero il piede
Ci sono cerotti simili anche da decathlon?
 
Scarpe Altra. Toe box larghissimo che fa muovere le dita liberamente e non sbattono in punta.
Grazie della dritta, mi hai risolto il problema. In effetti nel tempo il mio piede è cambiato e mi serviva una punta larga e comoda. Poi non ho preso Altra ma uno scarponcino pianga larga...però la tua dritta ristata decisiva! Un grazie di cuore (e di piedi!)
 
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