prodotti irreperibili o fuori produzione

#1
avete mai trovato prodotti per qualche disciplina con cui vi trovavate benissimo e, puntualmente, sono finiti fuori produzione o sono irreperibili? se si, cosa quali e per che disciplina? :)

personalmente, per le mie uscite agresti e/o di pescasvacco, penso di avere una discreta lista di prodotti che non riesco piu' a trovare e che adoravo. cipensosu e domani butto giu' due righe
 

#3
avete mai trovato prodotti per qualche disciplina con cui vi trovavate benissimo e, puntualmente, sono finiti fuori produzione o sono irreperibili? se si, cosa quali e per che disciplina? :)

personalmente, per le mie uscite agresti e/o di pescasvacco, penso di avere una discreta lista di prodotti che non riesco piu' a trovare e che adoravo. cipensosu e domani butto giu' due righe
Secondo me fare un elenco di cose non ha alcun senso, quasi tutto quello che era fatto una volta era fatto meglio di adesso, secondo me, per quello mi piace andare ai mercatini del usato e comprare cose fatte bene, come una volta.
Avete visto per esempio i coltelini Victorinox. Io ho diversi modelli, a partire dal 1970, quando portava il nome di Elinox, quello era non un coltellino, ma un orologio swizzero. Poi con ogni modifica vieniva fatta la lama piu e piu sottile.
Da quado hanno inventato "usa e getta" tutto e diventato usa e getta.:-x:-x:-x
 
#4
uso ancora delle maglie della salute misto lana di mio padre...
le Salomon indistruttibili trovate al mercato "fondi di magazzino" non sono più usabili in montagna per la suola consumata, ma le uso in città...
 
#5
Per fortuna non sento questo genere di mancanza, anche perché in tutte le attività che pratico non sono condizionato così gravemente da oggetti e materiali, nonostate i prodotti "vintage" mi appaiono più robusti e "ragionati" per le funzioni pratiche che devono avere e non per emergere nel mercato e colpire la gente.
Quindi di base quello che ho da tempo cerco di tenerlo "bene", ripararlo quando si rompe e andare avanti così.

Condizione che ho grazie allo stile di vita con cui sono cresciuto, in cui bisognava arrangiarsi con quello che si aveva.
Sia per quanto riguarda i giochi, con un pezzo di legno mi inventavo giochi per passare giornate intere e nessuno mi comprava il giochino nuovo ogni settimana, non avevo la camera piena di cose o gli ultimi modelli di chissà cosa. Anzi... il desiderio principale era quello di uscire nel prato, nel bosco e sporcarsi le ginocchia di terra ed erba ;) Non mi é mai interessato avere l'oggetto commercialmente più avanzato e prestante.

Insomma... sono cresciuto con l'idea che l'accontentarsi, l'adattarsi facendo comunque quello che si voleva fare, anche con qualità, era un pregio. Un qualcosa di ammirevole sinonimo di umiltà. Cosa di cui sono convinto ancora oggi.

La premessa và comunque fatta.... personalmente preferisco le cose di una certa epoca, perché mi ci trovo meglio e dell'evoluzione tecnologica, pesi, ingombri, estetica, ecc... a me non frega nulla. Anche perché non faccio nulla per raggiungere traguardi o emergere, faccio ciò che faccio semplicemente per piacere, passione o per dovere.
 
Ultima modifica:
#6
Condizione che ho grazie all'infanzia che ho avuto, in cui bisognava arrangiarsi con quello che si aveva.
Sia per quanto riguarda i giochi, con un pezzo di legno mi inventavo giochi per passare giornate intere e nessuno mi comprava il giochino nuovo ogni settimana, non avevo la camera piena di cose o gli ultimi modelli di chissà cosa. Anzi... il desiderio principale era quello di uscire nel prato, nel bosco e sporcarsi le ginocchia di terra ed erba
;)

Premetto... personalmente preferisco le cose di una certa epoca, perché mi ci trovo meglio e dell'evoluzione tecnologica, pesi, ingombri, ecc... a me non frega nulla. Ma allo stesso tempo non mi sento condizionato dal non trovare più certe cose...
Già, è stato così ed è così anche per me.
Non trovare più certe cose .. uhm, non c'è problema, si cerca lo stesso qualcosa che soddisfa più o meno alle nostre esigenze (diciamo un "quasi equivalente").
 
#8
Ricordo ai tempi nei quali praticavo atletica a livello agonistico (mezzofondo), che la cosa che ma faceva più incaxxare era che ogni hanno facevano un modello nuovo di scarpe da allenamento.
Ti trovavai benissimo con un modello, e l'anno dopo (che quelle vecchie le avevi consumate tutte) c'era da comprare solo il modello nuovo... peggiore!
E allora via a cercare negozietti sportivi in paesini sperduti sperando che avessero in rimanenza quel modello.

Stessa cosa, sui materiali per l'atletica (la corsa) erano i prodotti della Frank Shorter, ditta che poi ha fallito. Abbiamo trovato un magazzino che li svendeva e ne abbiamo fatto incetta. Dopo oltre 25 anni, uso ancora alcuni dei loro capi...
 
#10
tra le robe da pesca, di esempi ce ne sarebbero a palate. riassumendo: la mitica tc ax, una canna grezzissima ma stupenda e robustissima (in molti prendevano la 100-200, le cambiavano gli anelli con una modica spesa, e poi ci andavano a siluri, ci hanno preso bestie da 2 m e mezzo!!!), poi come artificiali i rapala husky e i fat rap (ogni tanto ne fanno un lotto, ma il 90% finisce nel sudest asiatico e negli usa e quindi da noi non arrivano mai). cucchiaini 00 della mitchell, stupendi, non ne ho piu' trovati. lavoravano benissimo sulle secche, riuscivano a non attaccarsi in pochissimi cm di acqua.
 
#11
Non sono esperto di Patagonia ma ho la sensazione che le prime cose in Capilene fossero davvero un parecchio avanti rispetto alla concorrenza mentre adesso mi sembra tutto un po' appiattito e non solo perché i prodotti degli altri sono migliori.

La vecchia Berghaus, per il poco che vado d'inverno mi ostino ad usare una giacca Mera Peak "Made in Gt. Britain" (giuro, non è uno scherzo!) di un improbabile colore esterno celeste vivace ed interno giallo altrettanto vivace, avrà 25 anni, ho già deciso che vivrà almeno un giorno più di me, saranno i miei eredi a disfarsene, non io. Per anni ho usato come soprabito in città una giacca sempre Berghaus dello stesso periodo, ostinandomi ad usarla quando quel look era ormai diventato improbabile già da un pezzo.

I telai di acciaio per le biciclette: i pochi che li hanno sperimentati sanno che non sono così pesanti come si pensa (quelli buoni ovviamente) e che la loro naturale elasticità protegge non poco le chiappe sulle strade "all' italiana".

Gli scarponi con la suola a "spigolo vivo", non del tutto scomparsi ma sempre più in ritirata rispetto a quelli con le suole a bordi stondati. Straordinaria la presa col piede "di taglio" in discesa sul ripido in terra bagnata.

L'altimetro senza pile non che non si trovi ma è diventato una rarità. Quando lo cerchi il commesso ti dice "ma col telefonino..." ed allora gli devi spiegare che quel coso ti serve di emergenza quando sulle robe a batterie per un motivo o per un altro non ci puoi più fare conto.


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kallaghan Accessori vari 23

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