puukko: dubbi e consigli

Appena rientro a casa lo fotografo
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Purtroppo sulla lama non si vedono marchi di sorta
 
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Confermo, è una lama di Kustaa Lammi, morto nel 2001. Questo stile di lama era di moda soprattutto negli anni '30-'40 nella zona di Kauhava, dove Lammi lavorava e venne poi reso popolare da Janne Marttiini che la adottò per l'Ives.

Io lo lascerei così, anche solo per il valore storico della lama.
 
Beh, a questo punto mi toccherà lasciare che prenda polvere. La punta così, è quasi inutilizzabile nei lavori in cui si richiede precisione
 
Si, non so se è una mia fisima mentale, ma mi trovo bene con le lame che hanno il filo e il dorso convergenti(non ricordo se c'è un termine specifico) piuttosto che paralleli, per riuscire a sfruttarne appieno la punta; se, come il Tuohitako hanno pure la punta 'clip', mi è proprio impossibile usarla per i tagli di precisione
 
Confesso di avere realizzato un coltello con una punta simile, rifacendomi ad un reperto di York, per un costume duecentesco.
Non sono mai riuscito ad usarlo per altro che non fosse tagliare cordame o cibo.
Sull'intaglio è sempre stato disastroso.
Le linee
 
A me questo Tuohitako piace parecchio! Le geometrie e le dimensioni a me non sembrano proibitive per il lavoro di intaglio, anzi... Resta comunque una questione di feeling personale.
 
Confermo, è una lama di Kustaa Lammi, morto nel 2001. Questo stile di lama era di moda soprattutto negli anni '30-'40 nella zona di Kauhava, dove Lammi lavorava e venne poi reso popolare da Janne Marttiini che la adottò per l'Ives.

Io lo lascerei così, anche solo per il valore storico della lama.
Concordo ho il Martini Linx (ilves)Lumberjack stainless e la lama in punta è identica come stile, pari ad altri marttiini.
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A me questo Tuohitako piace parecchio! Le geometrie e le dimensioni a me non sembrano proibitive per il lavoro di intaglio, anzi... Resta comunque una questione di feeling personale.
le dimensioni sono ottime, il manico calza perfettamente nel palmo della mia mano, e finché non devo lavorare di punta, va benissimo così.
Ma la punta arcuata mi frega proprio; tra l'altro, in foto, pareva decisamente più convenzionale.
Ora sono indeciso se lasciarlo così, e non usarlo, o stuprarlo per renderlo più adatto alle mie esigenze.
D'altronde l'avevo preso proprio con l'intento di farlo sgobbare un bel po'
 
Cosa trovi ostico nell'uso di una punta così?
Farei molto prima a mostrartelo; spiegarlo rischia di diventare un bordello.
Comunque, ormai è fatta: gli ho molato via qualche mm della curva verso l'alto, e ora rasenta la perfezione.
Peccato che un ragazzo che lo ha provato con me, sia già riuscito a chippargli il filo su un nodo di faggio, ma pazienza, era destino.
In ogni caso, posso dire che in generale, questo puukko è stato un po' una delusione per la finitura grossolana della lama. Al tallone ed in punta ha addirittura un microbisello, ma solo da una parte: credo si possa definire 'un'affilatura approssimativa e raffazzonata'
 
Ma i pezzi di corteccia per il manico sono messi uno sull'altro solo a pressione, senza incollaggio?
si potrebbero definire 'autoincollanti', dato che contengono una resina terpenica chimicamente molto simile a quella delle conifere. I ritagli di corteccia, spellati, vengono tradizionalmente accostati con le fibre di crescita incrociate a 90° ad ogni nuovo accoppiamento, poi opzionalmente viene usata essenza di trementina per ammorbidirli leggermente e 'risvegliare' la capacità adesiva della resina.
Il codolo viene quindi ribattutto, una volta ottenuta la massima compressione dei dischetti, leggermente sugherosi, dopodiché si procede con la 'cottura' in forno, che ha il duplice compito di fare evaporare tutte le componenti volatili della resina, e cementare i dischetti l'uno sull'altro proprio in virtù delle proprietà termoplastiche della resina stessa.
A questo punto il manico viene rifinito e sagomato a seconda della foggia che si vuole ottenere.
 
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Ma che bel vecchietto è il Lammi, pensate avere avuto un nonno simile che sballo....certo abbiamo i nostri artigiani, ma il nonno che ti personalizza il puukko è un'altra storia
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Non ho esperienza più di tanto di manici solo in corteccia, ma considerando come rimane il coltello se ci tagli un legno resinoso non ho dubbi a credere che anche senza colla tenga senza problemi.
 
si potrebbero definire 'autoincollanti', dato che contengono una resina terpenica chimicamente molto simile a quella delle conifere, i manici vengono tradizionalmente accostati con le fibre di crescita incrociate a 90° ad ogni nuovo accoppiamento, poi opzionalmente viene usata essenza di trementina per ammorbidirli leggermente è 'risvegliare' la capacità adesiva della resina.
Il manico viene quindi ribattutto, una volta ottenuta la massima compressione dei dischetti, leggermente sugherosi, dopodiché si procede con la 'cottura' in forno, che ha il duplice compito di fare evaporare tutte le componenti volatili della resina, e cementare i dischetti l'uno sull'altro proprio in virtù delle proprietà termoplastiche della resina stessa.
A questo punto il manico viene rifinito e sagomato a seconda della foggia che si vuole ottenere.
Giusto
:si:
 
si potrebbero definire 'autoincollanti', dato che contengono una resina terpenica chimicamente molto simile a quella delle conifere, i manici vengono tradizionalmente accostati con le fibre di crescita incrociate a 90° ad ogni nuovo accoppiamento, poi opzionalmente viene usata essenza di trementina per ammorbidirli leggermente è 'risvegliare' la capacità adesiva della resina.
Il manico viene quindi ribattutto, una volta ottenuta la massima compressione dei dischetti, leggermente sugherosi, dopodiché si procede con la 'cottura' in forno, che ha il duplice compito di fare evaporare tutte le componenti volatili della resina, e cementare i dischetti l'uno sull'altro proprio in virtù delle proprietà termoplastiche della resina stessa.
A questo punto il manico viene rifinito e sagomato a seconda della foggia che si vuole ottenere.


Grazie, ora so una cosa nuova.
 
Ma la punta arcuata mi frega proprio; tra l'altro, in foto, pareva decisamente più convenzionale.
Anche il mio Marttiini ha quell'incurvatura, ma con 13,5 cm di lama ha intagliato solo pagnotte, salami e braciolazze ai barbecue della pasquetta.
Acquistato nel '94 mi ricordo che mi cadde in casa uno dei primi giorni , di punta su una mattonella.
Mattonella scheggiata e punta intatta.

Ciao Buk.
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Anche il mio Marttiini ha quell'incurvatura, ma con 13,5 cm di lama ha solo intagliato panette di pane, salami e braciolazze ai barbecue della pasquetta.
Acquistato nel '94 mi ricordo che mi cadde in casa uno dei primi giorni , di punta su una mattonella.
Mattonella scheggiata e punta intatta.

Ciao Buk.
Vedi l'allegato 215882 Vedi l'allegato 215883
Quello è un Marttiini ancora a sezione rombica e in acciaio al carbonio. Gran bella bestia :si:
 
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