si potrebbero definire 'autoincollanti', dato che contengono una resina terpenica chimicamente molto simile a quella delle conifere, i manici vengono tradizionalmente accostati con le fibre di crescita incrociate a 90° ad ogni nuovo accoppiamento, poi opzionalmente viene usata essenza di trementina per ammorbidirli leggermente è 'risvegliare' la capacità adesiva della resina.
Il manico viene quindi ribattutto, una volta ottenuta la massima compressione dei dischetti, leggermente sugherosi, dopodiché si procede con la 'cottura' in forno, che ha il duplice compito di fare evaporare tutte le componenti volatili della resina, e cementare i dischetti l'uno sull'altro proprio in virtù delle proprietà termoplastiche della resina stessa.
A questo punto il manico viene rifinito e sagomato a seconda della foggia che si vuole ottenere.