Proposta Qualche mese sabbatico a piedi attraverso i borghi italiani

Buongiorno a tutti,

butto li una proposta.


Partire per qualche mese con lo zaino, spostandosi a piedi attraverso le colline e le montagne ed eventualmente, nei tratti più noiosi e pianeggianti comperare qualche vecchia bici per ridurre le distanze e raggiungere così, piano piano alcuni dei borghi più belli d'Italia, partendo dal nord e attraversando gli appennini, senza un programma troppo prefissato, dormendo quando possibile in tenda nella natura. Chi avesse voglia di discutere sulla fattibilità di questo viaggio mi scriva. Matteo 33 anni Trento. matteo_lcn@yahoo.it
 

NOTA AMMINISTRATORE: gli eventi proposti sono regolati dall'articolo 7 del regolamento, prendine visione. Richiedi la compilazione del modulo informativo per chiarire: le difficoltà dell'evento, l'equipaggiamento, le capacità e l'esperienza necessaria.
Organizza e partecipa agli eventi in sicurezza, con criterio, umiltà e competenza, qualità fondamentali per praticare le attività outdoor.
Ultima modifica:
Premetto che non è il tipo di viaggio che io farei, quindi scrivo per discuterne ed eventualmente aiutarti, ma non per proporre una partecipazione (non si sa mai comunque)...
Hai già idea di un periodo, di un luogo preciso di partenza e, se non del luogo di arrivo, del tempo che vorresti dedicare alla cosa?
 
Non avrei mai il tempo per fare una cosa del genere,
ma ti lascio un consiglio su due zone da non perdere per gli amanti dei genere: Umbria(tutta) e la zona mia, le Prealpi trevigiane, piccola striscia di terra con borghetti stupendi.

L'idea secondo me è bellissima ma porterà via per parecchio tempo, verrebbe voglia di dare un consiglio poco ortodosso riguardo al procurarsi la bici, ma sarà meglio che mi autocensuri al volo :biggrin:
 
Beh dai, rubarla sta anche male, trovi biciclettine da occasione anche a poche decine di euro sia online (magari ti organizzi e ne prendi una dalle parti che sai la potrai utilizzare), oppure dai ciclisti delle zone...
Figurati se tu mai vedessi uno straniero a piedi con un grosso zaino che si avvicina alla biciclettina usata del nonnino che è andato a prendere il pane, povero Matteo che deve correre!
 
Grazie ragazzi per gli interventi. Provo a rispondere a tutti i quesiti posti, se dimentico qcs fatemelo notare.
Dunque, periodo di partenza, presumibilmente novembre o dicembre, massimo gennaio.
Tempo dedicato, credo sia da giudicare strada facendo, nel senso che se prende bene, se si incontrano persone interessanti, fattorie in cui lavorare o fare woofing, ecc ecc, si potrebbe star via molto di più e proseguire il tragitto verso il sud Italia. Ma in linea teorica pensavo 2 o 3 mesi. Partenza, io da Trento, l'eventuale compagno\a di viaggio dalla sua città, incontrandosi poi e proseguendo il cammino insieme. Io partendo da Trento vorrei raggiungere la punta opposta del lago di Garda stando sulle montagne, per poi discendere nella pianura dove prenderei una bici usata da qualche mercatino online, per poche decine di euro e mi farei la pianura fino a Piacenza, per poi abbandonarla e riprendere il cammino montano verso sud. La destinazione, Siena, è solo un pretesto per andare in quella direzione, ma più luoghi potrò mettere nel tour e meglio sarà. E grazie per i luoghi suggeriti, sicuramente li valuterò. :) grazie ancora
 
Beh dai, rubarla sta anche male, trovi biciclettine da occasione anche a poche decine di euro sia online (magari ti organizzi e ne prendi una dalle parti che sai la potrai utilizzare), oppure dai ciclisti delle zone...
Figurati se tu mai vedessi uno straniero a piedi con un grosso zaino che si avvicina alla biciclettina usata del nonnino che è andato a prendere il pane, povero Matteo che deve correre!
Io non ho detto niente :biggrin:
Il fatto è che me ne hanno rubate talmente tante(abitavo in centro e credo sia così per tutti i centri, a meno che Treviso non sia particolarmente più degradata degli altri) che il pensiero di mettersi almeno in pari con quelle perse nasce anche spontaneo.

Aggiungo un consiglio sciocco, sicuramente ci avevi già pensato ma per sicurezza: comprati quel gel che usano i ciclisti per forature. Anche se buchi ripari da solo la ruota e vai avanti ancora 5-6 ore, quanto basta a trovare il meccanico.
Io la farei d'estate potendo, cmq questione di gusti.
 
La pianura padana, magari qualche pezzo più noioso, puoi evitartela con qualche tratto di treno, se non erro si può far salire la bici tramite l'apposito biglietto "per bici", o almeno una volta si poteva.
 
ri-ciao

Il treno è un'opzione che valuto, ma che vorrei evitare perché mi piacerebbe poter dire d'averla fatta solo con le mie forze. Però non sono inquadrato, se capita lo prenderò.
Il periodo di partenza purtroppo sarà obbligato dagli eventi e dagli impegni di lavoro. Cmq se conoscete qcn che potrebbe essere interessato, spargete la voce. :) Quella del gel non la sapevo, grazie. Ho sempre usato solo le classiche toppe per camere d'aria
 
Non ti consiglierei il pieno inverno semplicemente perchè, mettendo conto che ti fai un mesetto di montagne per arrivare fino alla punta opposta del lago (e già qua ipotizzo neve, brutto tempo e soprattutto giornate corte) ti fai poi la pianura padana con tempo ancora peggiore, nebbia (e nella padana la nebbia è NEBBIA) ed un freddo atomico proprio perchè umido...
Piuttosto, se proprio devi, scendi lungo il versante adriatico e poi tiri in mezzo verso Siena varcando gli Appennini, che è comunque una faticaccia.

Se comunque intendi fare così tanta strada in bicicletta non affidarti a biciclette da pochi euro perchè tra scomodità e disagi vari ti porterebberò più danno che guadagno, ma ipotizza anche solo una spesa di 2-300 euro (minimo indispensabile) per una bicicletta da passeggio ed una qualche borsa (scordati lo zainone in bicicletta perchè avrai sempre la schiena piegata in avanti); altro conto se tu in bicicletta volevi fare qualche km, ma tutta la Pianura Padana mi sa di un po' più di qualche km.
Qui si affaccia anche il discorso del materiale da bicicletta che dovrai ovviamente avere e non solo il gel, ma anche una pompetta, copertoni di ricambio (oltre a dover essere capace a smontarli e rimontarli) e via dicendo...

Altra cosa è il dormire: starai sempre all'addiaccio, nel senso che dormi dove capita (ed in tal caso torno a sconsigliarti il periodo invernale visto che siamo al nord) oppure ti affiderai anche ad ostelli, b&b, rustici fortuiti che può darsi troverai sul cammino?
In base a questo devi vedere anche la scelta del materiale più indicato (tenda, sacco a pelo, coperture varie per riscaldarti e per accendere il fuoco e via dicendo, ricambi di vestiti e materiale e luoghi per lavarti/asciugarti).

Insomma è una bella idea, ma essendo noi nel XXI secolo necessitiamo di un minimo di organizzazione in più, a meno che non vuoi stare del tutto fuori dalla civiltà e chi se ne frega se sei sporco e puzzi (e non parelo di ascelle sudate e macchie di terra sulle ginocchia).
 
Ciao Max,
ho passato l'inverno scorso ad allenarmi al freddo e a dormire a 1500 metri a meno 15 in assoluto comfort. Mi sono dotato dei materiali giusti e hanno funzionato. Avevo anche l'occorrente per una kit doccia calda improvvisata (all'aperto) ma lo collauderò quest'anno, perché una tendinite mi ha costretto per un po' a fermarmi e nel frattempo è finito l'inverno. ;)
La bicicletta non sarà il mio mezzo, xke vorrei stare il più possibile in quota, senza inerpicarmi in quei sentieri che in inverno diventano impraticabili o pericolosi. Per cui presumo sulla linea dei 1000-1500 metri di quota massima.
O forse anche meno, l'unica cosa che mi importa è stare lontano dalle città grosse, dal traffico e dall'inquinamento.
Per passare il tratto della pianura non credo di metterci molto più di una giornata per cui sopporterò il disagio di una bici poco confortevole. Il peso dello zaino lo scaricherò su un portazaino applicabile al canotto sella, in alluminio, dal peso molto contenuto. Per le forature, ci sono kit di riparazione di pochi grammi. Se incapperò in danni maggiori al mezzo, tornerò ai cari vecchi piedi, tanto il tratto in questione non è eterno. Trattasi di un centinaio di km.
 
D

Derrick

Guest
Tanto per dare il solito consiglio non richiesto, perché non fare un sentiero già esistente, come la Grande Escursione Appenninica (GEA), il Sentiero Italia, o altri simili lunghi percorsi?

http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Escursione_Appenninica

Sono percorsi già studiati per avere rifugi ad intervalli regolari, bei panorami, e naturalmente visto il tempo a disposizione puoi, a partire dallo schema base, fare tutte le deviazioni che vuoi scendendo nei paesi e cittadine per una dormita cristiana con una bella doccia, di tanto in tanto.

Certo mancherebbe l'attraversamento della pianura padana ma francamente non credo che sia in cima ai desideri dell'escursionista medio :)
 
Intanto grazie Derrick, il tuo consiglio lo prenderò come oro colato, a patto che il sentiero sia praticabile in pieno inverno senza attrezzatura pesante (ramponi, imbraghi, ecc) xke credo dovrò contenere i pesi, che sono già oltre ogni limite, considerando che dovrò portarmi il necessario per fare un po' di surviving.
Grazie anche a te Mystic, se riuscirai a darmi qualche punto di interesse nell'area che va dal lago di Garda alla zona tra Parma e Piacenza, te ne sarò grato, così invece che farla di corsa, la farò apprezzandola di più. :)
 
Caspita che bel progetto!
Se ne avessi il tempo mi aggreherei al volo. Penso che queste cose almeno una volta nella vita debbano essere fatte.

E' vero è vero, non tutta la pianura padana è noiosa.
Se l'itinerario lo prevede ti posso consigliare di passare verso il mantovano e di vedere l'Oglio o il Mincio.
Abbiamo fatto qualche mese fa una biciclettata Pavia-Mantova più o meno tutta lungo l'argine del Po e la zona del mantovano era sicuramente la più bella.
Abbiamo fatto tappa anche a Brescello, se ti va è simpatico: è il paese di Don Camillo e Peppone. Lì in zona, se ti imboschi bene, non penso ti vengano a dir nulla per la tenda. Sull'argine del Po, lontano dai paesi, penso che nessuno ti rompa le scatole, specialmente in autunno (magari d'estate con più gente in giro potresti avere qualche problema in più, oltre che combattere con le zanzare).
La zona invece Pavia e Cremona non è che sia quel granchè.
Poi bè, il must in Pavia è il parco del Ticino! E' proprio bello! E' stato la mia "casa" e ci sono molto affezionata!
I laghi non so, non so se ti piacerebbero: troppo urbanizzati.

Comunque bè, ti suggerisco qualche area che mi viene in mente e potresti toccare a piedi o in bici (anche se appunto non so che percorso tu abbia in mente; magari non toccherai nessuno dei punti che cito qua sotto):
- il parco del Ticino: dal lago Maggiore a Vigevano è il tratto più bello, ma non è male neanche fino a Pavia (per il tratto che conosco meglio, in bici è più fattibile e bella la sponda destra da Vigevano a Bereguardo, e la sinistra da bereguardo a Pavia).
- In zona Piacenza di notevole c'è la val Trebbia e val d'Aveto, molto selvagge. Se programmi di arrivare fino a Piacenza, potresti "scollinare" verso quella parte.
- Puoi prendere spunto da parti della Via del Sale
- Oglio, Mincio, Adda: bei fiumi
- La val di Magra
- La parte est dell'alta via dei monti Liguri
- Scendendo più nella "piega" dell'Italia, il parco dei cento laghi
- Qualcosa delle Apuane (occhio perchè son montagne pericolose)

Boh non mi viene in mente più nulla in questo momento

In bocca al lupo!
 
E chi ha detto che la pianura padana sia noiosa???
Falsi luoghi comuni...basta solo sapere dove passare...
indubbiamente varie zone della pianura padana hanno il loro fascino, non lo metto nemmeno in discussione (l'oltrepo' pavese poi non e' nemmeno pianura e lo ricordo con molto piacere)..tuttavia, per quanto possa sforzarmi, immaginarmi il Polesine d'inverno, con le sue nebbie e le sue paludi, sinceramente non mi ispira tanto entusiasmo :D
 
Se sei allenato e sei "abituato" a dormire a temperature indegne allora ti chiedo scusa per i consigli, perchè sicuramente sei più avanti di me.
I miei dubbi sulla pianura Padana non riguardano il fatto che sia bella o meno (io ci vivo, anche se nella sua parte più occidentale), ma è proprio perchè sono i mesi peggiori...
 
Anche io ci vivo in pianura, e non voglio dire che sia brutta, ma non consiglierei a nessuno di visitarsela a piedi, e neanche in bici tutto sommato. Ci saranno un sacco di belle cose... ma sono tutte distanti fra loro.
E il dislivello zero non è che sia certo l'apirazione dell'escursionista medio.

Al tuo posto cmq ci farei un pensierino ad applicare la filosofia interrail.
A piedi+treno, la bici perché no, se capita, ma non importi di percorrere tutto il tragitto di forza di gambe solo per dire "ce l'ho fatta con le gambe", (perché mi pare sia un po' questo il motivo), non ne vale la pena.
L'approfittare di qualunque mezzo di trasporto ti apre millemila porte, considerato tutto il tempo che hai... !

Qualche anno fa sono arrivato sino all'Atlantico con un miserrimo zainetto da 25 lt. Era estate però, tutta un'altra storia.
 

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