l'imco triplex è veramente un bel prodotto.
purtroppo l'azienda ha chiuso diversi anni fa e ormai anche il tempo dei fondi di magazzino imco a basso prezzo è dimenticata.
Ormai si trovano
- originali fondi di magazzino a costi da capogiro per collezionismo,
- riproduzioni cinesi identiche in tutto a prima vista, ma che non millantano originalità,
- riproduzioni cinesi spacciate per i primi.
per quanto riguarda gli imco ci sono tanti vantaggi rispetto agli zippo.
- l'accensione più semplice a una mano con un movimento solo (anche se il margine è veramente minimo, gli zippo che ho avuto li ho accesi tutti al primo colpo in quasi tutti i casi),
- minor evaporazione di carburante (sempre che non si ricorra a trucchi sullo zippo per limitare l'evaporazione)
- diversi i modelli disponibili, dal famoso triflex che è il più grande, ha la fiamma più alta, contiene più benzina e ha la fiamma regolabile in altezza; ad altri più compatti. Lo zippo è una taglia unica.
- nativamente il triflex ha la possibilità di inserire una pietra focaia di scorta in un apposito scompartimento, gli altri modelli non so.
- negli imco la sostituzione della pietra focaia non necessita di utensili.
Lo zippo dal canto suo offre un'infinita modelli di colori e 2 - 3 modelli, seppure le variazioni meccaniche siano minime (modelli un po' più squadrati, un po' più spessi... ecc).
Per chi è un amante degli zippo e ha il problema dell'evaporazione del combustibile, le soluzioni sono diverse.
La prima è un tappo che si mette in cima al cotone, limita l'evaporazione del combustibile e ha uno spazio per una pietra focaia di riserva.
la seconda consiste nell'usare una camera d'aria per costruire una sorta di grande guarnizione pseudo-ermetica sulla chiusura dello zippo, sempre con l'effetto di limitarne l'evaporazione. Dalla sua questa protezione vale anche contro le intemperie (nessuno zippo bagnato si può accendere).
la terza è una sorta di combinazione delle due, alloggiare il meccanismo dello zippo in una sorta di portazippo di plastica a tenuta stagna.
Per svariati motivi, da anni nei miei zippo utilizzo un inserto a butano specifico, della Z Plus, che ricrea la stessa fiamma dello zippo a benzina e ha lo stesso meccanismo d'azione a pietra focaia, con tutta la bellezza dello Zippo, senza l'odore di benzina, il casino durante la ricarica, e senza l'evaporazione.
l'erogazione del gas avviene solo a coperchio aperto.
Quasi dimenticavo, la fiamma è regolabile, e la pietra focaia è sostituibile.
Per motivi commerciali, purtroppo la Zippo non produce un inserto come questo, e dubito fortemente lo produrrà mai. Non sono moltissimi i modelli disponibili che ricreano questa fiamma, e tra gli appassionati lo Z plus era il modello più diffuso all'epoca in cui mi interessai dell'argomento.
In base ai miei test spannometrici la fiamma non ha la resistenza di quella a benzina, ma è molto superiore a quella dei normali accendini a butano.
Vale la pena ricordare che la differenza tra combustibile di qualità e economico vale ancora di più per gli accendini a butano.
Un accendino a butano può morire in poche ricariche usando gas economico per via delle impurità in esso contenute, motivo per cui si raccomanda:
- l'acquisto di gas di determinate marche (colibrì, xikar, zippo, ronson, dupont, dunhill),
- lo svuotamento di accendini economici al momento dell'acquisto, e conseguente riempimento del serbatoio con gas di qualità.
in un accendino a benzina uno può accenderlo anche con la benzina del distributore e poi sostituire stoppino, cotone e anche la pietra focaia se ti pare.
Quando ti si intoppa un accendino a gas, puoi scegliere il prossimo.
Con questo non voglio dire che faccio lo snob degli accendini, compro anche io BIC e similari; tuttavia, se conto di tenere un accendino, anche economico, perché mi piace la forma o una funzionalità, provvedo a far si che abbia sempre dentro gas di qualità.