quando la merda finisce sul ventilatore

#1
con le ultime piogge a Palermo pare si siano mischiate acque bianche ed acque nere. in pratica scuole chiuse ed emergenza.
cosa fare in questo caso per garantire dell'acqua decentemente potabile alla propria famiglia?
a mio personalissimo avviso, il sistema più pratico è l'uso dell'ipoclorito di sodio più comunemente conosciuto come varechina/candeggina.
in misura di 2/5 goccie per litro d'acqua in base allo schifo che si intende bere, lasciando poi agire per almeno 30min ecco cosa il prodotto stermina:
Dissenteria batterica Shigella dissenteriae
Dissenteria amebica Entamoeba histolytica
Colera Vibrio cholerae, Vibrio El Tor
Polomelite Poliovirus
Tubercolosi Mycobacterium tubercolosis
Tetano Clostridium tetani
Difterite Corynebacterium
Sifilide Treponema pallidum
Blenoraggia Neisseria gonorrhoeae
Brucellosi Coccobatteri
Leptospirosi Leptospire
Tossinfezioni alimentari salmonelle, Stafilococchi
Epatite virale A Virus epatite A
Epatite virale B Virus epatite B
Gastroenteriti virali Virus
Vaiolo Virus
Lebbra Mycobacterium leprae
Peste Pasteurella pestis
HIV Virus HIV
Carbonchio Bacillus anthracis
Afta epizoica
Godzilla
inoltre è possibile produrla in casa con dell'acqua una batteria di scooter un pugno di sale e del cavo elettrico. ma mi pare di averne già parlato...
(ovviamente parliamo di survival estremo, più pratico è andare a comprare delle bottiglie di acqua imbottigliata purchè sotto sotto non ci sia il trucco)
 

#4
...ma sollecitare la Protezione Civile?
Così che possano fornire, gratuitamente, delle casse d'acqua alle persone bisognose, soprattutto dove ci sono anziani, bambini e persone con mobilità ridotta...

Anche io comunque andrei più sulla bollitura e filtrazione ;)
 
#6
Io ho vissuto due anni in un posto dove non avevo acqua potabile e, per evitare troppa chimica troppo a lungo, bollivo.
Non garantisce contro tutto, ma non mi sono mai preso nulla.
 
#7
D'accordissimo, ma non so quanto sia possibile a certi livelli.
Un conto è il katadyn per l'escursione, uno è il filtro anti fine del mondo!
Per gli episodi come questo in oggetto credo sia quello a osmosi inversa l'unico efficace.
In ambiente urbano nelle fogne ci finisce di tutto, non solo i liquami umani, ma anche saponi, oli, diluenti, insomma tutto quello che gettiamo a casa!

Poi io sono abbastanza ignorante eh, non me ne abbiate se ho scritto castronerie!
 
#8
La giarda può essere trattata, in una certa misura, con il cloro, il problema è che per garantire la sua efficacia bisognerebbe poter valutare i fattori temperatura dell'acqua, pH e concentrazione residua del cloro. In base a questi parametri è possibile determinare il tempo di contatto appropriato per il trattamento. Ovviamente questo non è alla portata di chiunque per tanto non è consigliato anche se, alcune pastiglie cloranti, ne indicano l'efficacia ma con tempi prolungati e non a basse temperature.

Molto più "efficace" (riconosciuto dalla letteratura scientifica), invece, l'uso del disossido di cloro, in pastiglie o liquidi, sempre reperibile nei vari canali che trattano filtri etc etc.

Ciao :si:, Gianluca
 
#10
D'accordissimo, ma non so quanto sia possibile a certi livelli.
Un conto è il katadyn per l'escursione, uno è il filtro anti fine del mondo!
Per gli episodi come questo in oggetto credo sia quello a osmosi inversa l'unico efficace.
In ambiente urbano nelle fogne ci finisce di tutto, non solo i liquami umani, ma anche saponi, oli, diluenti, insomma tutto quello che gettiamo a casa!

Poi io sono abbastanza ignorante eh, non me ne abbiate se ho scritto castronerie!
 
#14
Se ho ben capito hanno fermato il potabilizzatore Cicala di Partinico a causa della eccessiva torbidezza dell'acqua da potabilizzare (proveniente dall' invaso della diga dello Jato, indovino?).

Sospesa l'acqua non so cosa si potrebbe potabilizzare in casa se dal rubinetto non esce nulla.

L'ordinanza di chiusura ora è superata.

Resta comunque una interessante discussione su uno scenario (ditemi se sbaglio) ipotetico.
 
#15
appunto..

io posso capire che nell'invaso di raccoglimento a monte, laddove si forma il lago, si possa per via delle alluvioni, originarsi un'acqua più torbida e forse anche più fangosa, ma questa seguirà comunque un processo di decantazione e comunque di eventuale chiarificazione , che nulla ha a che spartire con le acque reflue, sia nere che bianche..

sarebbe come ipotizzare che a palermo le persone bevono le acque provenienti dai pluviali dei tetti o dalle acque di lavorazione..per non parlare delle acque nere...
 
#18
D'accordo, ma non la candeggina per i panni, che contiene contaminanti industriali.
Meglio Amuchina od altri disinfettanti a base di cloro per consumo umano. Le quantità sono chiaramente indicate sulle confezioni: oltre a rispettarle, conviene dare almeno qualche ora al tutto, sia per agire che per far sì che lo ione cloro possa evaporare. Quindi, lascia aperti i contenitori. Il micro filtro toglie solo le impurità più grossolane.
Sperando che non siano presenti anche inquinanti chimici (improbabili, in quel quadro).
 
#20
eh eh, Olasvadas, ma certo che ce la ha! (L'acqua del supermercato). questo e' tutto un fronte ben fatto abilmente dal sagace spyrozzo per testare la NOSTRA conoscenza dell' argomento. Io? faccio come lui...:biggrin:
In casa mia siamo oramai all'acqua di rubinetto microfiltrata, se dobbiam far fronte all'emergenza idrica ci dobbiamo mettere in coda al Supermercato.
 

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