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Quando si parlava del tesserino per escursionisti.

Comunque secondo me tutto si genera da un certo fastidio verso di noi che siamo quelli "che se la vanno a cercare" come per esempio i motociclisti.
 
All'inizio delle ferrate mettono tutti i cartelli sull'attrezzatura da avere e su come progredire.
Potrebbero fare qualcosa di simile, all'ingresso delle funivie o all'inizio dei sentieri più famosi e frequentati.
Ma ,giusti i cartelli,però chi va in questi posti nel 99% dei casi ha con se una guida cartacea o sul cell. Lì già c'è scritto tutto,leggiamola!!
 
Ultima modifica:
Secondo me la motivazione più valida é sempre e unicamente quella che riguarda qualcuno che desidera generare qualcosa che porti a dei guadagni ;)

Anche perché si tratta di "camminare " - "pura questione naturale" - "siamo nati con braccia e gambe" - "siamo animali e come tali ci spostiamo".
Non esiste motivazione reale... ci vorrebbe il tesserino anche per chì cammina in città, sul fiume, vicino al lago/mare, per coloro che abitano in paesi... pur sempre di montagna, campagna, ecc... i rischi nel camminare ci sono ovunque e ogni luoghi nasconde le proprie insidie.

A me queste storie danno fastidio semplicemente perché essendo uno che vive la montagna, anche, con approcci non convenzionali... dovrei essere ritenuto "non abile" se non seguo pareri altrui. Che creando quella situazione diventerebbero "legge" ;) Quando di fatto sò che ho le carte in regola per fare quello che desidero... come lo desidero e con quello che desidero. Il vero problema a livello personale é questo ;) Come me, mille mila persona che vivono seguendo filosofie e approcci diversi dai soliti... compreso vestiario, calzature, ecc... ma più che competenti e abili.
 
Il problema è che gli incompetenti ci sono, e ci saranno sempre, però più il numero di partecipanti aumenta e più il numero di incompetenti aumenta con tutte le conseguenze del caso.

Volgarmente parlando, chi se ne frega se uno pratica l'alpinismo con le infradito e torna a casa sano e salvo, a nessuno, senza offesa, interessa, buon per lui, se è per capacità tanto di cappello, se è per puro culo occhio che prima o poi la sfiga passa.

Il problema sono quelli che con le infradito si fanno male e poi chiamano i soccorsi che, alla fine, rappresentano un costo (che paghiamo tutti) oltre che un dispendio inutile di risorse e un rischio per i soccorritori che, a prescindere siano volontari o stipendiati, non sono carne da cannone. Un avviso, un cartello, un divieto permetterebbe, almeno in teoria, di prendere provvedimenti diretti perché, piaccia o non piaccia, se uno non gli tocchi il portafoglio non capisce (se non vuole capire), permetterebbe di essere in pace con se stessi (io ti avviso poi son cazzi tua) infine ti informo, e se non sei un pirla qualche dubbio ti verrà.

E poi scusatemi....... bastasse un cartello, un divieto, per non fare le cose non avremmo più multe per eccesso di velocità o, più semplicemente, per divieto di sosta.

Ciao :si:, Gianluca
 
Continuiamo a prestare nel mortaio la stessa acqua. Gianluca lo ha scritto, bastonare il portafoglio è l'unica modalità che tanti capiscono.

Sono in Sardegna, all'interno di una comunità privata, i residenti motorizzati a due ruote vanno rigorosamente senza casco. Aspetto che qualcuno ci lasci le penne in qualche banale caduta, magari comprenderanno, perché di FFOO distributrici di sanzioni, minga.
 
Si! si! Come ho detto sarebbe bello fare una rubrica dei cartelli strani che si incontrano,solo che non sono capace di fare il post.Forse ci si potrebbe appoggiare a quello delle barzellette. Ma comunque essendo un grande OT credo ci voglia l'autorizzazione. Comunque ne ho da parte un paio esilaranti!
 
Comunque secondo me tutto si genera da un certo fastidio verso di noi che siamo quelli "che se la vanno a cercare" come per esempio i motociclisti.
C'è motociclista e motociclista. Un conto è il viaggio pacifico in una tranquilla enduro o un harley. Un conto è invece un bidet di plastica con 4 clindri 200 cv e spesso un somaro sopra . La moto puo' essere un fantastico strumento di spostamento e libertà o una riempitrice di casse da morto. Dipende come la si guida.

Io 350 mila km in moto senza avere bisogno dei soccorsi li ho fatti e parlo a ragione veduta . motivo per cui continuo a preferire moto con pochi CV ma senza tutte le stupidate elettroniche di aiuto alla guida. Le mie moto possono camminare a cavalletto giù,bloccano le ruote e sopratutto piu' di tanto non vanno
 
Penso che abbia ragione @olasvadas, cioè colpire l'utenza nel portafoglio.
Un buon deterrente sia quello di far pagare (in parte almeno) i costi del servizio di soccorso (fatto in gran parte da volontari, ma comunque è un costo per la comunità mantenere in buona efficienza elicotteri e personale). In Veneto infatti si paga abbastanza caro.
Sono comunque dell'idea (già espressa da alcuni) che in montagna bisogna fare quello che dicono le proprie forze e capacità, senza strafare (cosa che spesso porta a errori di valutazione che si pagano cari). Ognuno è responsabile di se stesso, insomma, che è il principio espresso dai cartelli americani indicati da @andreapaiola.
Ad esempio, ieri mattina era splendida giornata sulle montagne che frequento, però dopo una giornata assai piovosa era bagnato dapertutto, e ho preferito rimanere su quote basse e percorsi semplici per evitare pericolose scivolate. Ne ho approfittato per valutare un inizio di percorso che farò prossimamente.
 
C'è motociclista e motociclista. Un conto è il viaggio pacifico in una tranquilla enduro o un harley. Un conto è invece un bidet di plastica con 4 clindri 200 cv e spesso un somaro sopra . La moto puo' essere un fantastico strumento di spostamento e libertà o una riempitrice di casse da morto. Dipende come la si guida.

Io 350 mila km in moto senza avere bisogno dei soccorsi li ho fatti e parlo a ragione veduta . motivo per cui continuo a preferire moto con pochi CV ma senza tutte le stupidate elettroniche di aiuto alla guida. Le mie moto possono camminare a cavalletto giù,bloccano le ruote e sopratutto piu' di tanto non vanno
Forse non mi sono spiegato. Sulla mia vecchia Guzzi Custom 350 c'era un bel adesivo che citava:"La moto logora chi non ce l'ha !"E penso che con questo ho chiarito. Poi purtroppo per esperienza personale e di molti altri la sicurezza non dipenda solo da come si guida e chi va in moto sa bene di cosa parlo. Ma non volevo certo accomunarmi a chi vorrebbe tutti sempre in pantofole così non ci si fa male e non si pesa sulla spesa pubblica.
 
Che c'entra l'inclinazione :-?
Sono due ragazzi su ghiacciaio non in cordata e senza ramponi e picca... possono cadere in un crepaccio ad ogni passo anche in piano.

È un video comunque, quindi boh... prova a guardarlo...
 
se è ghiacciaio i ramponi ci vanno... punto. E di solito la picca è appesa alla cintura .E che non si capiva . P.S. i video non riesco a vederli mi chiede qualcosa jawa che non ho. Poteva anche sembrare dalla foto iniziale qualcosa di tranquillo come il vallone delle contesse (2000 e qualcosa)
 
se è ghiacciaio i ramponi ci vanno... punto. E di solito la picca è appesa alla cintura .E che non si capiva . P.S. i video non riesco a vederli mi chiede qualcosa jawa che non ho. Poteva anche sembrare dalla foto iniziale qualcosa di tranquillo come il vallone delle contesse (2000 e qualcosa)
più che altro occorre stare in cordata per via dei crepacci... se c'è neve e il ghiacciaio è in piano per esempio i ramponi e la picca potrebbero non servire

quelli sono vestiti da scuola e hanno lo zaino della scuola e basta... andranno a scuola con Heidi :biggrin:
 

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