Quanti di voi portano il kit first aid?

Ora non voglio essere pedante però esistono OPINIONI e DATI DI FATTO:
Che l'acqua ossigenta si degrada in poco tempo in acqua distillata È UN DATO DI FATTO e la chimica mi spiace ma NON è un opinione.

Che le salviette si utilizzino in determinati abienti "professionali" è anche questo opinabile, o meglio, in che ambito?

Trovami un medico o infermre che fa una disinfezione di una ferita con una salvietta impregnata e se lo fa che linee guida segue?
Ricordo che le linee guida sono basate su articoli che SONO DATI DI FATTO
Semmai ci disinfetterà le superfici FORSE


Queste salviette che pdincipio attivo hanno?
Il 99% delle salviette disinfettanti hanmo come base dei sali di ammonio quaternario e dell'alcol.
Entrambi quesi composti sono largamente usati come O disinfettanti per superfici OPPURE (alcol) per disinfettare la cute integra.


La medicina non è una scienza esatta perchè a parità di performance si potrebbe scegliere qualcosa rispetto a qualcos'altro e perchè i soggetti rispondono in maniera differente ma ci si basa sempre SUI DATI .(ah in questo particolare caso non si parla di opinioni dato che le categorie di disinfettanti non sono opinioni)
Quindi puoi portarmeli?

Grazie

Fonti:
Linee guida ANMDO sul corretto utilizzo degli antisettici-disinfettanti.
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Se vuoi rimanere del tuo pare nessun problema
Ovviamente non stò nemmeno io a fare il pedante, ma nemmeno l'ignorante,... se qualcuno parla con una certa sicurezza é perché qualche competenza ed esperienza l'ha. Non copia incolla informandosi leggendo specifiche tecniche sul web, manuali, ecc... per fare i guru trattando gli altri da idioti. Infatti é inutile discutere con chì crede di saperne di più, sempre e comunque ed in maniera assolutistica. Anche se i modi di fare non coincidono con quelli altrui, tutto mondo sarà paese, ma non tutto il mondo fà alla stessa maniera. Io infatti mi baso su ambienti professionali, non mi interessa parlare di ambulatori, ospedali, ecc... in quanto si parla di attività in cui serve una certa indipendenza e dove il soccorso é quello d'emergenza, ambulanza, soccorso alpino, soccorso nell'esercito, ecc.... Quel che ho detto, non devo dimostrare nulla a nessuno sul web la diffidenza giustificata esisterà comunque, lo baso su esperienze dirette di anni ed anni con professionisti che onestamente sono formati non proprio dalle peggiori scuole al mondo, ecc... ecc... Quindi non mi faccio sicuramente dubbi sui loro insegnamenti, sui loro metodi, ecc... visto che non sono dei Pinco Pallino che mi hanno insegnato cose alla "cavolo", tanto per,... Che ognuno segua ciò che più reputa affidabile ed attendibile, ci mancherebbe altro,... Di pelli ne abbiamo salvate parecchie, quindi dubbi sull'efficacia, correttezza, ecc... del "modus operandi" e dei materiali usati ZERO. D'altra parte chì cerca vere informazioni e apprendimento finisce per farlo nella realtà, in contesti ed attività reali, professionali e serie.

Buon proseguimento sulla linea che ritenete più consona alle vostre esigenze e convinzioni.

SALUTI
 
Raga, ricordo che non siamo in guerra o spersi nel Pamir a GIORNI di viaggio da un punto di primo soccorso.
Non prendetevi troppo sul serio.
Nel giro di massimo una giornata siete già in PS.
Qualsiasi medicazione di ferite e persino la sutura è rinviabile entro 24h senza particolari controindicazioni.
L'acqua ossigenata in ogni caso non è la scelta migliore perché molto ossidante sui tessuti, quindi li brucia, tanto che può essere usata su ferite superficiali (abrasioni) ma su ferite aperte o profonde non va mai usata.

Se la rogna è grave (infarti, malori vari, traumi cerebrali o spinali, emorragie interne), ripeto, delle garze e del disinfettante che avete nel kit non ve ne fate una bella eva e finché non interviene il 118, l'unica cosa da considerare, perché mette a rischio la vita e perché è la sola su cui potete intervenire con un presidio, è una eventuale emorragia ad un arto, per la quale bastano un laccio emostatico e un tampone (se non avete il presidio, potete ricavarlo in mille modi, lacci degli scarponi inclusi). Non ho citato la rcp, perché per questa in via di somma necessità bastano solo manovre, che però bisogna saper fare.

A me è capitato di vedere durante le gite o in pista (su altri, ovviamente!) in varie circostanze grosse fratture (femore, tibia e perone, omero, etc non tutte insieme ovviamente) o grosse lussazioni di spalla.
Praticamente MAI siamo riusciti a spostare l'infortunato se il danno era agli arti inferiori ed è sempre arrivato il soccorso con l'anestesista.
Per la lussazione della spalla, anche lì, la teoria parla di immobilizzare l'arto, ma in certe posizioni è difficilissimo e cmq il dolore dell'infortunato è forte.
 
Ultima modifica:
Io sono uno di quei pochi che non si è mai portato nulla. Qualche anno fa mi sono posto la stessa domanda, se portare o meno un kit, probabilmente sulla spinta di una discussione simile....e alla fine ho desistito perchè cercando in rete alla fine non si capiva quale fosse il disinfettante da portarsi dietro. Nelle mie sicuramente brevi ricerche sul web approdai su un forum di infermieri o cmq gente che di mestiere soccorreva gli altri e in quel contesto acqua ossigenata e cugini vari venivano tutti scartati in quanto non adatti ad essere messi su ferite. Concludevano poi che la cosa corretta da fare era usare la soluzione fisiologica per pulire la ferita.... Insomma, all'epoca, lasciai perdere pensando che avrei potuto fare piu danni con un mio eventuale intervento sbagliato.
 
Grazie a tutti per la vostra partecipazione e per aver espresso la vostra opinione.

Premessa: ho sempre portato il kit con me. Mai avuto bisogno. Per questo motivo mi è venuto questo flash.

Averlo e non averne mai bisogno è meglio di averne bisogno e non averlo. Ottima citazione.

Ovviamente bisogna saperlo usare. Sono soccorritore e quindi con delle buone conoscenze e pratiche sul primo soccorso. Dobbiamo vedere il kit di pronto soccorso come il kit di sopravvivenza. Tutti che si preoccupano ad assemblarlo, ad acquistarne uno ma nessuno che compra un manuale sulla sopravvivenza. È come avere una bella valigetta degli attrezzi nel bagagliaio dell'auto e al primo problema non sai nemmeno dove mettere le mani.

Ritornando al FAK, certo che non si tratta di vita o di morte. Sono solo quelle poche cose che ci permetteranno di completare la nostra uscita e di evitare che il piccolo taglio possa infettarsi e "complicarsi".
Quello che non mi faccio mai mancare è il cortisone, specie in estate.

In caso di vera emergenza, bhe, abitiamo in un paese abbastanza antropizzato. Poche decine di km per trovare una farmacia, un medico di guardia, un...
 
Io non ho quasi nulla e non mi è mai servito più di quel che mi porto.
Ho solo una metallina, un flaconcino in cui ho travasato un po' di bioalcol (quello che non brucia), un rotolino di cerotto e un paio di garzette, più una pinzetta.
 
Io pure mi chiedevo cosa fosse la metallica e l'ho trovato. Una sorta di cerotto che non si incolla sulla ferita, ora non so se invece intendesse il telo... Ma di fatto la "metallina" esiste!
Scusate, ho risposto al posto di MarcDalmas..., per me la metallina è il secondo nome della copertina isotermica, neanche sapevo esistessero cerotti metallina, non so lui cosa intendesse.
A sto punto ritiro la mi risposta e lascio la parola a @MarcDalmas

(Comunque nel mio kit di pronto soccorso ho un paio di copertine isotermiche )
 
Scusate, ho risposto al posto di MarcDalmas..., per me la metallina è il secondo nome della copertina isotermica, neanche sapevo esistessero cerotti metallina, non so lui cosa intendesse.
A sto punto ritiro la mi risposta e lascio la parola a @MarcDalmas

(Comunque nel mio kit di pronto soccorso ho un paio di copertine isotermiche )
sono cerotti in cui il tampone è trattato in maniera tale da non attaccarsi alla ferita
 
@MarcDalmas che cosa è la metallina ?
la copertina isotermica....

Pensavo che la "metallina" fosse questa... :poke: :p

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