Escursione Quasi meta' anello degli Sfornioi (Bosconero)

Dati

Data: 19 Agosto 2026
Regione e provincia: Veneto
Località di partenza: Passo Cibiana (circa 1600mt)
Località di arrivo: Passo Cibiana
Tempo di percorrenza: 7 ore
Chilometri: 10-15
Grado di difficoltà: EE
Descrizione delle difficoltà:
Periodo consigliato:
Segnaletica: in alcuni punto chiave poco visibile, confusa
Dislivello in salita: 800
Dislivello in discesa: 800
Quota massima: 2132mt (Forcella Bella Impradida)
Accesso stradale: Passo Cibiana



Descrizione

Oggi con il mio ex collega esperto alpinista-scalatore abbiamo provato a fare un mio vecchio pallino, l'anello degli Sfornioi da Passo Cibiana.
Si tratta di un giro ad anello su 3 forcelle (Ciavazoles, Matt, Bella Impradida), faticoso (Matt e Ciavazoles sono ghiaiose e ripide) e abbastanza lungo (8 ore stimate circa dalle guide che ho a disposizione).

L'anno scorso avevamo provato a farlo nella sequenza indicata (Ciavazoles, Matt, Impradida) e ci eravamo arenati dopo la discesa della Ciavazoles (ripida e ghiaiosa) perche' non avevamo trovato ad un certo punto un chiaro segnale al bivio che porta al rifugio-casera Bosconero piu' in basso (il segno era nascosto da un masso). Dopo aver provato a seguire qualche traccia semi-segnalata (poi appurato essere di camosci) siamo tornati indietro risalendo la forcella.

Questa volta (su indicazione di una guida recente, "Dolomiti - itinerari circolari" di Andrea Rizzato) abbiamo provato l'anello nel verso opposto (Impradida, Matt Ciavazoles).

Allora:
1) Impradida ha in realta' 2 forcelle, bassa e alta. Si arriva prima alla bassa, poi c'e' un percorso che porta verso il Bivacco Campestrin (si vede in lontananza) che "sembra iniziare tranquillo" ma dopo un po' diventa un ghiaione ripidissimo (arduo da percorrere). Anche se la guida consiglia di farlo come "via rapida" per me e' meglio di non farlo proprio e invece proseguire verso la forcella alta (da cui c'e' un sentiero di montagna, senza troppe ghiaie, ripido solo nella parte iniziale) verso il bivacco Campestrin.

2) Nella discesa attenzione ad un bivio segnalato da un ometto dove non si capisce bene se andare a sinistra, parallelo alla parete, o a destra. A sinistra, che sembra la cosa piu' naturale, porta da tutta un'altra parte (forcella Cibiana- normale al Sassolungo). Bisogna quindi andare a destra.

3) Arrivati al bivacco sul davanti c'e' una indicazione per forcella dei Matt (CAI 490) e poi una freccia con indicata la forcella e un numero "sbiadito" 490. Abbiamo seguito per un po' la traccia poi ci sembrava che scendesse un po' troppo e portasse a valle (al paese di Ospitale), e non c'erano altre chiare indicazioni sul tracciato. Pensando di aver sbagliato, siamo tornati indietro al bivacco e provato a seguire una traccia che si trovava prima del bivacco che in alcuni punti sembrava chiara e con alcuni ometti abbastanza ben posizionati. Seguita per un po' (e incrociando anche un paio di vipere) abbiamo risalito prima un ghiaione verso quella che sembrava una forcella: errrore, le tracce erano di camosci e non portava da nessuna parte. Ridiscesi abbiamo risalito un pezzo di un'altro ghiaione verso una forcella, ma (visto poi sulla mappa) non era la forcella dei Matt ma un'altra forcella "intermedia" sul gruppo degli Sfornioi, che forse tagliava un po' il percorso ma che non aveva alcuna indicazione e/o bollino (e poteva avere passaggi anche assai arditi dopo la forcella, dalla mappa sembra ridiscenda rapidamente). A questo punto ha prevalso la stanchezza, siamo tornati al bivacco e poi indietro sul percorso di andata.

Insomma, dovevamo probabilmente ricontrollare bene la mappa arrivati la prima volta al bivacco e avere piu' "fiducia" sul primo sentiero intrapreso (era quello giusto, dalla mappa si vede che fa un lungo aggiramento di un torrione, abbassandosi anche un po', prima di salire il ghiaione della forcella dei Matt.

Quindi niente, andata buca anche stavolta.
Ottimo ambiente, pochissimo frequentato (al bivacco dalle 9 alle 11 non e' arrivato nessuno), selvatico, con purtroppo diversi problemi di orientamento (pochi bollini, scarsi ometti e a volte messi in modo fuorviante).

Metto alcune foto dal bivacco Campestrin.
 

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Ultima modifica:
Non avevo pensato ad un percorso proprio così ma nella mia agenda ho diversi percorsi che coinvolgono quei sentieri, non avrei mai pensato che in quella zona la segnaletica si fosse presentata confusa
 
Credo sia dovuto alla combinazione poca frequentazione - frane/smottamenti.
Il CAI risistema-ripassa spesso i segni sui sentieri piu' noti e dove ci sono piu' accessi. Quelli meno noti-con meno accessi piu' di rado. Cosi sbiadiscono o si deteriorano e sono meno facilmente visibili.
Analogamente, frane/smottamenti (in alcune zone Dolomiti frequenti) possono cancellare precedenti segni o spostarli in punti poco visibili o fuorvianti.
Poca frequentazione poi vuol dire anche che gli ometti che vengono messi non sono corretti ma sono tentativi fatti da chi prova a trovare la strada per marcare dove e' passato (per poi eventualmente tornare indietro).
 
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