quesito su tenuta del filo e difficoltà ad affilare

detto molto in sintesi.... come si concilia la facilità con cui si sostiene si possa affilare un certo tipo di lama e la contemporanea tenuta del filo ? dalla mia scarsa esperienza, riterrei che ci sia questa proporzionalità :
duro da affilare = lunga tenuta nel tempo
facile da affilare = scarsa tenuta nel tempo
 
salute , non fa una piega ma dipende anche da come e con cosa affili il coltello dalle pietre apposite agli affilatori al carburo di tungsteno alle mole alla carta vetrata
 
eh beh si, funziona così.
l'equazione è quella.

gli acciai molto morbidi e facili da affilare tendono a perdere il filo facilmente.
.. in pratica si consumano velocemente rendendo poco efficace il proprio strumento di lavoro.

per un utilizzo saltuario non ci sono problemi ma ammetto che è una scocciatura. non vi è nulla di più frustrante di avere un attrezzo poco efficiente che necessita di essere ravvivato spesso.

ho messo alle corde un Antonini Old Bear in acciaio 420 solo per aver pulito un bastone da passeggio.

viceversa con acciai più resistenti tipo il d2, hai la possibilità di finire la giornata senza necessità di lavorare sulla lama. ma impiegherai più tempo per ripristinare il tutto.

sono scelte dettate da ciò che si deve fare e dal tempo a disposizione.
 
detto molto in sintesi.... come si concilia la facilità con cui si sostiene si possa affilare un certo tipo di lama e la contemporanea tenuta del filo ? dalla mia scarsa esperienza, riterrei che ci sia questa proporzionalità :
duro da affilare = lunga tenuta nel tempo
facile da affilare = scarsa tenuta nel tempo
Direi che a spanne è proprio così. Giustamente se hai l'attrezzo giusto per affilare, pietre mole affilatori vari, e lo sai usare in modo appropriato tutto diventa più facile. Imho e poi sul modo e gli strumenti per affilare ci hanno scritto decinaia e decinaia di pagine........
 
Se devi andare a giocare nel bosco puoi anche avere una lama che non tiene il filo a lungo.ma se per esempio devi scuoiare cinghiale ,devi avere per forza qualcosa duro come il diamante ,se non vuoi stare più tempo ad affilare che a scuoiare....
 
Un acciaio che tiene maggiormente il filo necessita di materiale di affilatura più "nobile", di norma più costoso per non dover passarci nottate intere per raggiungere qualcosa di decente (tipo pietre Shapton sui 20/25 cm di lunghezza con supporto ecc...), difficilmente trasportabili; quindi tale lama la porti se sai che ti basta il filo per quel che devi fare con l'aggiunta al massimo di un ravviva-filo che può prolungare la tenuta della capacità di taglio, ma di norma, quando rientri, ci fai manutenzione.

Una lama con acciaio morbido tiene meno il filo, ma è affilabile anche con materiale meno "nobile", si trovano valide soluzioni pocket ed in alcuni casi puoi trovare qualcosa di valido anche in natura.

Purtroppo i vari casi sono a sè stanti, trovare i giusti abbinamenti è solo questione di prove empiriche, un po' come le accoppiate di tipi di legni diversi per accendere il fuoco a frizione; è tutta questione di esperienza.

Uno dei benchmark classici è lo strop della bark river, ci sono acciai per cui basta il nero e il verde per ottenere dei rasoi, altri che il nero non se lo filano proprio ed il verde/bianco vien buono solo per la lucidatura finale del filo.
 
La regola normalmente è:
- Affilatura a 20° di inclinazione: per coltelli molto affilati, tiene bene nel tempo
- Affilatura a 17° di inclinazione: per rasoi, estremamente affilato, ma poco durevole.
(da istruzioni per il mio Kershaw)
 
grazie a tutti per le info ! già che ci sono e che noto una certa omniconoscenza , l'acciaio 1095 viene ritenuto ostico o facile da affilare ? grazie
 
Il 1095 è una lega piuttosto pura di ferro e carbonio ed essendo quest'ultimo l'unico elemento a formare carburi non dovresti avere particolari problemi a riaffilarlo, anche a durezze alte, che comunque trovi solo in coltelli artigianali. Non aspettarti prestazioni incredibili se tagli materiali fibrosi.
 
ah, capito.grazie a entrambi. incredibile come cambino le caratteristiche " al lato pratico " degli acciai. Non avrei mai pensato che una lama ben affilata di acciai diversi potesse avere comportamenti visibilmente differenti una volta utilizzati su questo o quell'altro materiale ! l'unica grossa differenza - logicamente - l'ho vista fra lama in acciaio e in ceramica. Molto meglio l'acciaio... per quel che è stata la mia esperienza
 
ah, capito.grazie a entrambi. incredibile come cambino le caratteristiche " al lato pratico " degli acciai. Non avrei mai pensato che una lama ben affilata di acciai diversi potesse avere comportamenti visibilmente differenti una volta utilizzati su questo o quell'altro materiale ! l'unica grossa differenza - logicamente - l'ho vista fra lama in acciaio e in ceramica. Molto meglio l'acciaio... per quel che è stata la mia esperienza
chiaramente sono le geometrie e gli spessori che fanno la grande differenza.
ma anche i materiali.

tanto per fare un esempio, diventa difficile tagliare i duri legni africani con lame tipiche del nord europa, le quali sono tendenzialmente più morbide come acciaio.
 
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