Ray Mears

Dopo aver vissuto una situazione d'emergenza o di stress come dover sopravvivere in un bosco per un certo tempo, al contrario di molta gente, Ray Mears sarebbe capace di tornare a casa rinfrancato e ingrassato di qualche chilo.
Ammiro molto Ray Mears e quello che fa, apprezzo il suo stile.

Come già detto le situazioni proposte da Bear Grylls e da Ray Mears differiscono, hanno un approccio diverso: le cose proposte da Bear sono si svolgono territori ostili e sono più sopravvivenza "estrema", o ci vengono proposte come tali.

Ma in tutti e due i casi Ray e Bear conoscono quei luoghi e sanno come comportarsi.

Le cose che fa Bear che richiedono una preparazione fisica e tecnica al di fuori del comune: arrampicare un parete rocciosa senza corde non é da tutti..
Ma l'arte della sopravvivenza non é nemmeno una corsa contro il tempo ...

Bear Grylls a volte compie delle azioni che non mi sentirei di consigliare:
come buttarsi nell'acqua gelida ed attraversare a nuoto il lago per fare prima, al posto di costeggiarlo a piedi seguendo l'argine:
oltre che pericoloso lo trovo esagerato, per i pericoli che possono incorrere come ipotermia, annegamento ecc...
Bear prende troppi rischi, ma é cosciente di saperli affrontare e gestire. E' preparato ma ha avuto anche fortuna.
Una situazione d'emergenza esige determinazione ma anche cautela.
 
ciao a tutti, neo iscritto!
avrei fatto l'iscrizione prima o poi ma ho colto l'occasione per rispondere a questa discussione...
tra tutti quelli che hanno fatto "documentari" sulla sopravvivanza (però io non ne so nulla, anche se mi piacerebbe iniziare), anche io perferisco Ray Mears.
questo post l'ho messo per mettervi a conoscenza che ho visto un paio di anni fa su boing diversi suoi documentari intitolati: STORIE AL LIMITE DELLA SOPRAVVIVENZA.
poi non ho piu trovato nulla nella nostra lingua nemmeno nella rete, anche se il mio "trova" non è dei migliori (quindi se voi trovate...grazie)!!!

a volte non sopporto invece l' "orso" Gryll, perchè fa di tutto per schifare quello che mangia tipo ragni, cavalette o lombrichi (lo trovo molto splatter), per il resto è accettabile.

poi vi segnalo altri 2 programmi nuovi (sky) gradevoli:
dual-survival

e
man-woman-wild

spero di averv fatto cosa gradita
a presto e salute a tutti!
 
Sempre più profonda ammirazione! :D
Ottima iniziativa, si fa pubblicità ed insegna outdoor sano (senza il timore del pericolo la fuori e senza legare natura = dovrai fare cose per le quali sai che potresti non tornare)

Ray Mears' Survival Classes For Children Who Can Use An iPhone But Can't Tie Shoelaces

Corsi di sopravvivenza di Ray Mears per bambini che sanno usare un iphone ma non sanno allacciarsi le scarpe

Il presentatore tv Ray Mears sta insegnando ad un gruppo di bambini "tecniche di sopravvivenza" dopo aver rivelato di essere scioccato da una ricerca che mostra che un gran numero di giovani sanno usare un iphone ma non sanno allacciarsi le scarpe.

...
[tra le statistiche cita anche che 2/3 dei ragazzini dai 5 ai 13 anni non sanno farsi una tazza di té ed il 45% non sa allacciarsi le scarpe]
...

Lo studio ha spinto Mears a tenere una sessione di tecniche di sopravvivenza con i ragazzi nel Potter's Field Park a Londra, lunedì.

...
Quando gli è stato chiesto se avessero cura dell'ambiente, più di un terzo dei bambini hanno risposto no, mentre la metà di questi hanno detto che non gli importa perché loro saranno in grado di vivere nello spazio in futuro.

"Non posso credere che le nostre giovani generazioni siano così impreparate quando si arriva alle abilità pratiche", dice Mears [traduzione molto forfettaria :D]
"Quando sono cresciuto, mi dicevano 'Non hai bisogno dell'equipaggiamento, hai bisogno della conoscenza [come attitudini, capacità, saper fare] per sopravvivere nella natura' e questo è ciò in cui credo veramente".


La competizione fa sì che i ragazzi celebrino attività di gruppo celebrando l'avventura incoraggiandoli ad uscire e divertirsi all'aria aperta. [traduzione totalmente forfettaria]

I 100 studenti che vinceranno saranno premiati con un viaggio a Lake District dove avranno un corso di sopravvivenza con Mears
.
 
Secondo me visto come si pone è il migliore nel trasmettere gli insegnamenti della vita outdoor. tutti gli altri di sicuro sono in gamba, ma fanno della spettacolarità un modo per attirare evendere i loro prodotti.

Se permettete ne aggiungo un'altro: Mors Kochanski .....buona ricerca a tuttiiiii:)......
 
Se permettete ne aggiungo un'altro: Mors Kochanski .....
E' vecchio ..... non serve più ...... ma dai !!! ..... cosa vuoi che ti insegni ? ...... ma no è pure Canadese ...... :biggrin:

SCHERZO ..... però "oggi" ha 72 anni per davvero ;) ..... chi sà se vinman lo conosce ? (tanto il Canada è un paesino piccolo ..... lì tutti si conoscono) :rofl:

Ciao :), Gianluca
 
Se permettete ne aggiungo un'altro: Mors Kochanski

Ottimo. Ne avevo già fatto cenno qui:

http://www.avventurosamente.it/vb/120-sacchiletto-e-stuoini/14169-tappetino-fai-da-te-per-linverno.html#post223112

e ripeto quello che dicevo: da noi non è conosciuto, ma in Nordamerica e UK lui è riconosciuto come l'iniziatore del "movimento" bushcraft. Tutti i "protagonisti" di oggi, che lo ammettano o no, qualcosa a lui e ai suoi scritti lo devono.

Il suo libro "(Northern) Bushcraft", almeno per quel che riguarda gli ambienti forestali boreali, resta insuperato a 25 anni dall'uscita :)

Comunque casomai spostiamo questi ultimi post, perché l'argomento di questa discussione è un po' diverso :)

Saluti
Francesco
 
Ha davvero la faccia da capostipite, e per giunta non mette ansia.
Chi ne sa di più dovrebbe aprire un topic in merito in Personaggi :)
 
dICIAMO CHE MEARS SECONDO ME è L'ERDE MODERNO DI Kochanski.

Secondo me mears è il diretto erede moderno di kochanski.

Il vecchietto ha fatto la storia del survuival. Con mears siamo nel periodo moderno e dove ci sono i primi esperimenti, per esempio il wilkinson sword fatto su disegni di mears è veramente uno strano essere. In quel periodo mears diceva che l'opinel 7 era il suo preferito e spiegava come manutenerlo. Poi nello stesso libro viene introdotto il wilkinson credo che se anche non era esplicito fu un tentativo di dire comunque vi dovreste portare una cosa robusta. C'è sul dorso del wilkinson una specie di sega inutile che mears non spiega a cosa può servire. mentre
kochanski dice nei suoi scritti che la lama utile è quella lunga come il palmo della nostra mano. Era un periodo dove si pensava a cose utili, poi l'esperimento di mears fa da precursore a tutti gli altri personaggi stile macho per i quali secondo me occorre sempre filtrare il buono e tenere a bada il momento di esaltazione:):)
 
Apprezzo Ray per tutte le qualità precedentemente descritte, ma devo fare alcune osserazioni poco lusinghiere anche sul suo lavoro.

Ieri sono andato a gironzolare nei boschi sopra a Montefalcone Appennino e praticando un pò di solito e sano anti-sentierismo mi sono venuti in mente anche i documentari del buon Mears.

E mi sono chiesto se solo nei suoi videos NATURA SELVAGGIA significa: un bel tappeto di foglie che fa da pavimento a colonne d'alberi ben distanziati dai quali i primo ramo non parte che da 10 mt d'altezza.

Mentre nelle mie uscite significa SEMPRE: per terra un rovo unico e tra un albero e l'altro (quelli che non sono coricati per terra o, peggio, di traverso) è pieno di arbustelli con la maggior parte dei ramoscelli proprio altezza occhi e dalle cui foglie, ad ogni spostamento, scende una pioggia monsonica.

Effettivamente documentari dalle mie parti non ne ha mai girati.
 
guarda... ti rispondo diversamente: quando in treno passo la frontiera me ne accorgo perché all'improvviso i lati dei binari sono coperti di erbetta e non di canne e rovi....

Credo non ci sia bisogno di dare spiegazioni più lunghe... :(
 
Quindi dici che la WILDERNESS oltre frontiera è più "ordinata" o che i luoghi scelti da Ray non sono poi tanto WILD?

per me non cambia nulla, lo stimo come esperto e come divulgatore (tra l'altro io i rovi me li vado proprio a cercare), però boschi come quelli che vedo nelle sue puntate io li trovo solo se curati (anche sporadicamente) da qualcuno, quindi non del tutto selvaggi.
 
Apprezzo Ray per tutte le qualità precedentemente descritte, ma devo fare alcune osserazioni poco lusinghiere anche sul suo lavoro.

Ieri sono andato a gironzolare nei boschi sopra a Montefalcone Appennino e praticando un pò di solito e sano anti-sentierismo mi sono venuti in mente anche i documentari del buon Mears.

E mi sono chiesto se solo nei suoi videos NATURA SELVAGGIA significa: un bel tappeto di foglie che fa da pavimento a colonne d'alberi ben distanziati dai quali i primo ramo non parte che da 10 mt d'altezza.

Mentre nelle mie uscite significa SEMPRE: per terra un rovo unico e tra un albero e l'altro (quelli che non sono coricati per terra o, peggio, di traverso) è pieno di arbustelli con la maggior parte dei ramoscelli proprio altezza occhi e dalle cui foglie, ad ogni spostamento, scende una pioggia monsonica.

Effettivamente documentari dalle mie parti non ne ha mai girati.

Dipende dall'ubicazione geografica. In appennio anti-sentierismo significa passare in mezzo sterpi, rovi, rami e alberi caduti insomma un zig-zag continuo. Mentre quando sono stato sulle alpi significava fare una bella passeggiata in mezzo agli abeti e calpestare i loro aghi che non permettvano la crescita di nulla. Infatti sicuramente mors, ray e gli altri sgallettati buscrafter (filtrati a dovere) dicono cose interessanti, ma spesso c'è la vera e propria impraticabilità delle loro tecniche. primo perchè da noi nons i può toccare una foglia e già solo così il 60% di quello che fanno loro noi non lo possiamo fare. Poi pure se si potesse per esempio ...la betulla quì da noi dove la trovi??? Almeno nei posti dove sono stato io niente betulla. Quindi molte delle cose che fanno si possono appunto..studiare e non praticare..purtroppo!!
 
è che da noi (parlo in massima parte degli Appennini) i boschi, quelli veri, non ci sono più (nel senso che sono pochi :p).

Quello che noi chiamiamo bosco per la maggior parte è ciò che è cresciuto su terreni usati in passato per colture o pascolo.
Che io sappia, se sbaglio penso lo diranno in fretta i vari esperti biologi e forestali che ci sono nel forum, il sottobosco e i rovi sono invece "controllati" naturalmente nel loro sviluppo in presenza di boschi maturi, con abbastanza alberi di alto fusto.

Certi "boschi" di ricrescita andrebbero curati, eliminando le speci pioniere e favorendo una riforestazione equilibrata di essenze adeguate alla rinascita di un bosco mediterraneo vero. Così c'è solo un gran pasticcio...
 
E' interessante la teoria del bosco che si auto pulisce con il tempo mentre se un uomo ci mette le mani per i suoi comodi e poi se ne disinteressa succede il putiferio (mi sembra di averla già sentita sta storia :ka:).

E' una teoria affascinante alla quale non avevo pensato, in effetti anche qui le faggete dei Sibillini sono piuttosto "roviless" rispetto ad altri boschi, sempre però che per trovare i posti che si sceglie Ray non saprei quanto dovrei girare, ma ho anche pensato ad una motivazione logica:

Da noi i posti comodi sono stati antropizzati e quelli scomodi ... beh!! sono scomodi.

In definitiva chiedo scusa a Ray per la mancanza di fiducia e gli pongo un invito se mai leggesse questo post: Una puntata in Italia!!!!
 
Il suo libro in italiano: manuale pratico di sopravvivenza, a quale libro corrisponde in inglese? Vorrei acquistare un suo libro in inglese e vorrei prendere un doppione.
 
è che da noi (parlo in massima parte degli Appennini) i boschi, quelli veri, non ci sono più (nel senso che sono pochi :p).

Quello che noi chiamiamo bosco per la maggior parte è ciò che è cresciuto su terreni usati in passato per colture o pascolo.
Che io sappia, se sbaglio penso lo diranno in fretta i vari esperti biologi e forestali che ci sono nel forum, il sottobosco e i rovi sono invece "controllati" naturalmente nel loro sviluppo in presenza di boschi maturi, con abbastanza alberi di alto fusto.

Certi "boschi" di ricrescita andrebbero curati, eliminando le speci pioniere e favorendo una riforestazione equilibrata di essenze adeguate alla rinascita di un bosco mediterraneo vero. Così c'è solo un gran pasticcio...
salute, hai perfettamente ragione difatti in molte parti del mondo il rimboschimento e relativa manutenzione viene eseguito direttamente dai boscaioli ed è obbligatoria qui in italia no rimettano qualche piantina e poi se ne fregano pensa che dalle mie parte dopo il ciclone del 2015 non hanno fatto nessun tipo di intervento ne di ripulitura ne di abbattimento di piante pericolanti
 
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spyrozzo Personaggi 15

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