Razioni di emergenza ed altro

Prima che anche in Veneto firmino l'ordinanza, io vorrei fare delle scorte anche di cibo, per non fare la fila davanti ai pochi negozi che non hanno finito tutto.

Dopo aver visto i prezzi di Amazon.it, mi sono orientato su altri siti.

Qualcuno ha esperienza in merito? Quali sono le marche migliori in questo senso?

Avrei pensato anche ad un WC chimico, nel caso non funzionino più le fognature.
 
Per le razioni non saprei, non so nemmeno se funzioneranno le poste.
per il wc pensavo ad una soluzione incendiaria :biggrin:
Perché non dovrebbero funzionare le fognature?
Perche come lasciano a casa le persone in quarantena, chi si ammala, chi scappa, ma chi ha voglia di andare a lavorare?
E li basta un guasto qualsiasi che ti parte Internet, tv, acqua, fogne, elettricità.... sicurezza.
Questo oviamente nei pegiori dei casi.
 
In effetti ho scritto un controsenso.

Ho già comprato due pacchetti da 3 dei sacchetti Travel John, che si possono usare anche con la "commode".

Esempio:

Highlander Toilette portatile, Bianco https://www.amazon.it/dp/B001NFGMNU/ref=cm_sw_r_cp_apa_i_z94uEb416SK9B
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per il wc pensavo ad una soluzione incendiaria :biggrin:

In effetti in Antartide carbonizzano le feci prodotte dalle basi. :biggrin:

Perche come lasciano a casa le persone in quarantena, chi si ammala, chi scappa, ma chi ha voglia di andare a lavorare?
E li basta un guasto qualsiasi che ti parte Internet, tv, acqua, fogne, elettricità.... sicurezza.
Ho PAURA che questa discussione passerà rapidamente da "consigli per ipotetica sopravvivenza" a "psicodramma collettivo", IN DOVE CHE ognuno sfogherà le proprie paure... :eek:

Ditemi che sbaglio.
 
Ultima modifica:

Avventurosamente guadagna dagli acquisti idonei dei prodotti linkati.

non sbagli infatti. Stiamo parlando di un virus,e neanche poi così infernale. Non di un reattore che ha fuso il nocciolo o sta accumulando massa supercritica.

E anche qui,se ci fossero state le giuste precipitazioni di pioggia o neve probabilmente non viaggiava così sfrenato.

Ogni tanto il mio gatto fa un "ricordino" dentro il serbatoio di pellet della stufa ma se non la attappa non resta traccia!
 
Per le razioni non saprei, non so nemmeno se funzioneranno le poste.
Sì può anche cercare le razioni di emergenza nei negozi di accessori per la nautica. Sono dotazioni essenziali ed obbligatorie sulle scialuppe di salvataggio, ed inoltre non fanno sete perché l'acqua a bordo è razionata e non si può bere acqua di mare, altrimenti ci si disidrata! Difatti vendono anche i dissalatori portatili, per rendere potabile l'acqua marina che salata com'è ucciderebbe il naufrago!
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non sbagli infatti. Stiamo parlando di un virus,e neanche poi così infernale.
Preferirei avere torto. :wall:

Stai dicendo che il virus scatena più fobie di un reattore nucleare che sta per esplodere, magari lontano dai confini italiani?
 
bè se salta il superfenix non penso che basti mettergli su la paletta alla frontiera per fermare le radiazioni. Cernobyl non era proprio dietro l'angolo eppure ci ha innaffiati per bene.

Era un discorso che volevo già iniziare secoli fa su come si abusa della paura altrui.

Adesso è in "essere" un ESIGENZA ossia fermare il virus. Se non si sarà riusciti potrà effettivamente diventare un emergenza ma per ora è un esigenza.

Le psicosi da tg4 lasciamole ai nonnetti che non escono di casa (che tanto per loro non cambia nulla se non escono di casa) e a umilio fido che li pecorizza
 
Se mai avessi ragione per quanto riguarda l'emergenza, o una parte di essa, la patente di portasfiga non me la leva neanche il Santo Padre! :cool:
 
il numero uno come portasfiga è mio cugino (manco a farlo apposta lo chiamano cornacchia)
-gita in mtb: uno ha bucato un altro ha perso la ruota e il tezo che veniva con lo scooter è caduto ha rotto la leva del freno e si è carteggiato
-unica volta che la seggiovia di p munè ha scarrucolato c'era lui sopra
-un suo amico lo ha salutato e con la moto è finito in un fosso
-l'11 settembre di ground zero guardava un documentario si NY!
-frank il gatto nero che avevo quando entrava si toccava!
 
si ma poi i diversamente intelligenti si tappavano totalmente il naso quando starnutivano e facevano il trattamento finale alle orecchie!
 
Sì può anche cercare le razioni di emergenza nei negozi di accessori per la nautica. Sono dotazioni essenziali ed obbligatorie sulle scialuppe di salvataggio, ed inoltre non fanno sete perché l'acqua a bordo è razionata e non si può bere acqua di mare, altrimenti ci si disidrata! Difatti vendono anche i dissalatori portatili, per rendere potabile l'acqua marina che salata com'è ucciderebbe il naufrago!
Bravo! Mi hai ricordato che ho sempre voluto un distillatore :si:
Comunque sia,(coprirsi il viso quando si tossisce o sternutisce, lavarsi le mani, ecc.) una volta le chiamavano "buona educazione"? :biggrin:

Oppure senso civico :D

Comunque sia sono positiva
 
U

Utente 24852

Guest
Razioni d'emergenza? Per quanto mi riguarda non "sforano" molto da quello che si avrebbe in caso, nella propria vita, si decida di essere indipendenti per un certo lasso di tempo o senza limiti se ci si affida alla natura e quello che ha fatto sì che l'umanità arrivasse agli albori della tecnologia, modernità,...

Cose che si cucinano facilmente e senza dover usare troppe risorse per farle, che durino molto tempo senza rovinarsi. Legna da ardere per la stufa (cucina/riscaldamento/igiene), ecc...

Ma é comunque tutto relativo, in quanto qualsiasi cosa, anche minima, che non é reperibile in natura, autonomamente, é "sì" e "no" d'emergenza... perché sarebbero risorse che dipendono da altre persone, altri sistemi, ecc...

In tutte le mie esperienze devo sempre ammettere che la risorsa più difficile da replicare in natura o comunque per essere autonomi, é la carta igienica...
 
Ultima modifica di un moderatore:
Ma é comunque tutto relativo, in quanto qualsiasi cosa, anche minima, che non é reperibile in natura, autonomamente, é "sì" e "no" d'emergenza... perché dipendono sempre da altro.
In astratto hai ragione, in concreto in un contesto *urbano* non posso uscire di casa con l'accetta per fare legna per esempio, altrimenti qualcuno giustamente preoccupato penserebbe che sono un assassino. La differenza tra teoria e pratica
 
U

Utente 24852

Guest
In astratto hai ragione, in concreto in un contesto *urbano* non posso uscire di casa con l'accetta per fare legna per esempio, altrimenti qualcuno giustamente preoccupato penserebbe che sono un assassino. La differenza tra teoria e pratica

In realtà é tutta pratica se si parla di una situazione d'emergenza o comunque di procedimenti per garantire la propria autonomia. Che questo sia "discutibile" agli occhi della legge, della società, ecc é chiarissimo, ma resta il fatto che sarebbero le uniche maniere "concrete" per essere realmente autonomi in determinate condizioni. In certe situazioni non mi farei il problema di cosa pensano gli altri e sicuramente non é che ci si comporterebbe in maniera minacciosa...

Per quanto mi riguarda "organizzarsi per l'emergenza" é sinonimo di "organizzarsi per essere indipendenti"

Poi ovviamente il problema si accentua, se si superano certi limiti, in ambienti urbani.
Proprio per il discorso di cui sopra.

- se ti organizzi con legna non é per "romanticismo" ma per autonomia rinnovabile
- se ti organizzi con il "gas"... quando finisce sei ancora autonomo?

- se ti organizzi con le risorse alimentari in natura (orto casalingo, bosco, ecc...) ti arrangi
- se ti organizzi con quello che compri al supermercato, se si superano certi limiti e questi non sono più disponibili, sei ancora autonomo?

.... e via dicendo... é molto più pratico che teorico, se si pensa appunto alla realtà dei fatti in una situazioni di un certo tipo.

Ipoteticamente... perché se si pensa a quello che dicono ora e alla situazione attuale, dovrebbe essere una situazione temporanea di breve durata. Ma se non lo fosse?? La maggior parte delle persone, opinione personale, nel breve/medio termine si ritroverebbe di nuovo in crisi e non condizioni di autonomia.

NON SONO CRITICHE O OFFESE LE MIE EH ;)
Semplicemente si stà chiacchierando ed io espongo il mio punto di vista in base alle mie esperienze e convinzioni ;)


Poi io sono forse sagerato su altri ragionamenti... sono convinto che per quanto la società e le tecnologie si sia evlute velocemente... la velocità con cui potrebbe collassare tutto l ancora maggiore ;) Non dico che sia questo il caso... é un pensiero mio, generale...
 
Ultima modifica di un moderatore:
rientro dopo anni (9?) di assenza. problemi di approvigionamenti? organizzarsi per quando la merda finisce sul ventilatore? evidentemente questo forum a molti non ha insegnato nulla... :(
c'è chi vive in questa condizione di allerta 365 giorni all'anno e si chiamano prepper. basta sfogliare qualche loro pagina web per avere idea di cosa procurare o meglio di cosa avremmo dovuto procurare... resto comunque del parere che le così dette autonomia operativa/autosufficienza/survival sono modus vivendi e non si tirano fuori dal cilindro da un momento all'altro. perchè alla fine dei giochi tutte le scorte finiscono se la cosa ha preso una brutta piega. altrimenti avremo semplicemente assistito a tanto sciacallaggio mediatico dove possibilmente qualcuno si è pure arricchito (provate oggi a comprere una mascherina o dell'amuchina...). lo schifo non ha mai fine.
 
rimanendo in topic, e lasciando qualsiasi altra mia interpretazione personale al di fuori ti dico che in un ambito "casalingo" io più che scorte specifiche prenderei un sacco di fagioli, piuttosto che di altri legumi ed un sacco di riso.
Spendi decisamente meno che con prodotti specifici ed hai comunque buoni risultati a livello calorico.
 
U

Utente 24852

Guest
Esattamente, aspettare la "diarrea" per pensare "forse dovevo comprare la carta igienica", forse non é la carta vincente ;)

Ovviamente chiunque può correre ai ripari solo quando le situazioni diventano instabili, ma sicuramente é meglio avere uno stile di vita, delle passioni, degli interessi, delle competenze apprese durante il corso della propria vita ;) Che sia in caso di catastrofe naturale, ma anche solo problemi di salute/incidenti, che sia agricoltura, caccia, pesca, "edilizia/artigianato" ;)

Più gli interessi sono rivolti alla natura... più sono rinnovabili "privatamente", quindi di fatto essendo "indipendenti".
Poi ovviamente in certe condizioni e situazioni subentrano gli equilibri, regole e questioni puramente "naturali", senza filtri, aiutini, ecc...
 
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