reality sulla sopravvivenza degli anni 70

ho ricevuto da amici il link di questo video


di per se non e' nulla di che. un gruppetto di tizi/e vestiti simil hippie come da moda dell'epoca che viene mandata a cavarsela con pochissimi attrezzi in tanta malora.

la cosa che mi ha colpito e' l'atteggiamento, la semplicita', la calma, la capacita' di riflessione ed introspezione. niente rambate, anche gli sbrocchi non sono crisi isteriche ma sono controllate e ben ragionate. poco audience, poche fighettate, tutta un'altra vita.

lo ammetto, mi aspettavo di sorridere e di prenderli bonariamente in giro per il loro modo di fare e per le loro attrezzature cosi' primitive rispetto a quelle odierne, e invece mi sono trovato a vedermi tutto il video e apprezzarne la pace interiore :)

edit: intervista a due dei protagonisti, fatta 2 anni fa

https://www.abc.net.au/news/2019-04...rners-survivors-sent-to-live-in-wild/10986048

e link al filmato originale

https://www.abc.net.au/4corners/survival---1975/2832008
 
grazie,me lo guardo oggi è sempre interessante
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Bello mi è piaciuto, dotazione minimalista ma anche efficace nel raggiungere lo scopo, sopravvivere un minimo per 15 gg, come sempre conta molto andare d’accordo
 
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A quell' epoca in Italia a parte lo scoutismo (un po' più "parrocchiale" di quanto non lo sia ora) campi organizzati in ambiente naturale sembra fossero una esclusiva di organizzazioni para-neo-fasciste cui si dava la etichetta di campi "militari". :gover:

In compenso la 1.a edizione del "Manuale delle giovani marmotte" è del 1969. :biggrin:
 
molto interessante, un po' ingenuo sotto alcuni aspetti ma davvero interessante e sì, hai ragione, la pacatezza nell'esprimere le proprie frustrazioni, emozioni, anche la presa di coscienza dei propri limiti indica un livello di civiltà che ritengo superiore a quello di oggi...
 
..., la pacatezza nell'esprimere le proprie frustrazioni, emozioni, anche la presa di coscienza dei propri limiti indica un livello di civiltà che ritengo superiore a quello di oggi...

Dolce è il ricordo dei mali passati? Peraltro la fauna hippy in Italia era piuttosto rara, andavano di più i gruppi para-comunisti in cui si andava formando la attuale classe intellettuale (e dirigente) del Paese. Negli USA invece la generazione hippy (credo coincida più o meno con i boomer) sono più che altro una macchietta ricorrente in commedie e film comici dove spicca il personaggio della mamma o suocera che negli anni '70 seminava in giro pargoli concepiti durante i concerti rock sotto l'effetto di abbondanti fumate. In Italia invece si prendeva tutto terribilmente più sul serio, forse a causa della tradizione cattolica.
 
Intanto i partecipanti al reality non sono italiani, quindi sono abituati a reprimere (dal nostro punto di vista) le emozioni.

Dubito anche che, per una questione di immagine, avrebbero assunto per il reality incazzosi operai di Sheffield o di Vattelapesca, che dicono tre parolacce in cinque parole e menano le mani facilmente (per assurdo).

I cretini focosi ci sono in tutte le culture, ma non in tutti i Paesi vanno in TV per far salire l'audience, al netto del mostruoso risarcimento danni che ti chiedono se ti meni con gli ospiti in studio magari...
 
... gli isterici egocentrici degli attuali reality?

Sarei curioso di sapere se guardi i reality per capire il mondo che ti circonda o se ne hai solo sentito parlare e basi questo la tua visione del mondo.

Anyway: sono opere di finzione con attori non professionisti che recitano in base ad un canovaccio fornito dagli autori. Io non baserei in nessun caso la mia visione del mondo (contemporaneo o passato) su un' opera di finzione.
 
oh cielo... anche in questa discussione bisogna prima dimostrare i titoli posseduti per esprimere la propria opinione in merito? Soprattutto considerando la pervasività dei reality per cui, anche non seguendoli, se ne sente e se ne vede (in rete) abbastanza per sapere degli eccessi che vi si filmano e trasmettono? E certo che sono attori ed è tutta una finta o credevi fossi così cretina da non saperlo?

Ragazzi non è che vi venga il dubbio di stare un po' esagerando?
 
... anche non seguendoli, se ne sente e se ne vede (in rete) abbastanza per sapere degli eccessi che vi si filmano e trasmettono? ...

Se ci pensi bene questa considerazione si applica a TUTTO. In fondo tutti noi nell' area del cervello in cui si formano i giudizi (e, ahinoi, le decisioni) abbiamo un sedimento di luoghi comuni, pregiudizi ecc ecc

Il punto è ammetterlo a sé stessi, ed ogni volta che ci viene in mente un giudizio sempre mentalmente ci aggiungiamo un "ma anche no!".

Conclusione: può anche darsi che nell' era hippy vi fossero le qualità che hai citato, "ma anche no".

Se poi parliamo di Italia non ho difficoltà a dire "no, senza se e senza ma", perché da noi l' era hippy non c'é mai stata, non si leggevano i poeti beat si leggeva (o meglio si brandiva) il libretto rosso di Mao e ci si odiava perché "quello porta l'eskimo bianco e fuma le nazionali" (= è del PCI) e quell' altro "porta l'eskimo grigioverde e fuma le Galoises" (=è di un movimento c.d. "extraparlamentare"). Odio viscerale ancora prima di conoscersi e di essersi detti anche semplicemente "buon giorno". Gli hippy americani erano visti con sufficienza, in fondo erano considerati dei poveri scemi...
 
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Oggi è tutto portato all'estremo, altrimenti chi ti caga nella calca di programmi che ci sono? Anzi ma proprio chi ti caga in generale. E le persone vengono su con questa indole o facilmente si convincono che è più ganzo comportarsi così. La TV non aspetta altro da mettere tra una reclame di spaghetti e uno shampoo. Poi non serve essere nudi e crudi ad esempio per patire la fame, il freddo o il caldo, o stare su isola un mese basta nascere nel posto sbagliato nel tempo sbagliato e ce ne sono molti di questi posti anche oggi, questo si, più che allora. Insomma a me pare semplicemente un esperimento vero con persone poso dire vere nel senso espresso sopra, i reality sono quello che avete detto voi prima.
 
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