Recupero MTB vintage "scout"

Tutti i cambi, se ben fissati e regolati correttamente, funzionano bene.
Per dire, la mia "bici da palo" è una Bianchi Stelvio che ho comprato usata negli anni '80. In pratica, una bici da corsa con aggiunte luci, dinamo, parafanghi e portapacchi. Ed un manubrio dritto, invece che corsa, forse ancora più leggero perché più corto. 11,5 kg in tutto, perché montata in alluminio Campagnolo (5×2), mozzi compresi. Cerchioni D'Ambrosio in lega, con copertoncini 19-622. Io ora ho su dei 23, perché in città con i 19 si rischia la vita, ma credo che il quadro sia chiaro. Beh, nonostante il macellaio che mi ha sostituito il movimento centrale super record con un anonimo cinese in ferro, che fra l'altro non rispetta la linea di catena originale, sono riuscito a farlo funzionare quasi senza problemi. Secondo il "meccanico" che fatto quel capolavoro, dovevo dimenticarmi del cambio, semplicemente... un maniscalco, ecco cos'è.
Purtroppo, non aveva senso comprare gli utensili per tirare giù e revisionare io il Super record.
 
una cosa che necessita di utensili speciali per essere revisionata merita solo il disco del flessibile! Shimano e sram hannop spazzato via tutto al loro arrivo.

Non so la differenza di ruote ma sembra quasi che le 1,75 delle grazielle vanno meglio di quelle da corsa nello schifo cittadino,sento sempre gente che bestemmia su rotaie tombini e gradini vari
 
una cosa che necessita di utensili speciali per essere revisionata merita solo il disco del flessibile! Shimano e sram hannop spazzato via tutto al loro arrivo.

Non so la differenza di ruote ma sembra quasi che le 1,75 delle grazielle vanno meglio di quelle da corsa nello schifo cittadino,sento sempre gente che bestemmia su rotaie tombini e gradini vari
esatto
tipo il centerlock di shimano....
da flessibile
o i vavi integrati nella serie sterzo di ora...
da flessibile
 
eccomi con un'altro aggiornamento.

Situazione mozzo rotto: secondo il meccanico non è recuperabile. L'unica alternativa a rottamare tutta la bici sarebbe una ruota nuova. Costo 60€.
Lo stesso meccanico mi ha fatto notare che, probabilmente, è una cifra maggiore rispetto al valore delle bici. Quindi nulla di fatto.

Torno a casa con l'idea che tanto è tutto da buttare per cui non mi faccio problemi ad andare giù pesante, blocco il perno del mozzo con un pappagallo e giù a smontare tutto con le maniere forti. Ovviamente le filettatute se ne vanno a benedire... ma tanto sarebbe finito lo stesso tutto nel cassone del ferro.
Un amico ciclista lo esamina e dice che secondo lui le piste dei cuscinetti sono salve, mettendo su google marca e modello trovo i codici dei ricambi (shimano vi starà antipatica perchè necessita di utensili proprietari, ma a 30 anni dalla produzione da disponibili ancora i ricambi).
Spesa circa 20€ per asse, coni, sfere.

Mi chiedo se non poteva farlo il meccanico... probabilmente la risposta è si... ma probabilmente l'ora di manodopera per montare il tutto, sommata al costo dei ricambi, avrebbe superato il prezzo proposto per la ruota nuova (senza garanzia di funzionamento, perchè le piste sembrano integre... ma la certezza arriverà solo a ruota montata).

Intanto mi sono portato avanti con quello che potevo fare.

Rimontata la forcella, il manubrio, la guarnitura e cambio posteriore. Poi ho iniziato a tirare guaine e cavi nuovi.


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Mi sono concesso guaine blu, giusto per dare un tocco di colore (anche le manopole le cercherò blu).

Poi ho provato il deragliatore anteriore nuovo del Decatlon.

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Montato giusto per vedere se funziona... e si che funziona!!!!!!

L'ho posizionato a caso, non potendo tirare la catena perchè manca la ruota dietro. Una volta messa assieme l'intera trasmissione andrò a cercare la giusta altezza sul tubo verticale ed a fare le dovute regolazioni di finecorsa.

Come detto in precedenza per ora sto rimontando tutto quello che c'era già (a parte guaine e cavi, oltre al deragliatore rotto).

Se la bici messa assieme funzionerà valuterò se sarà il caso di spenderci altri soldi per degli upgrade:

- i pedali, sono piccoli.

-il manubrio è largo solo 56cm (ma forse, in stile anni '90, lo tengo così e gli metto due belle corna lunghe come andavano di moda a quei tempi).
 
shimano fornisce ancora i ricambi del suo primo sis a 6 marce. Detto tutto.

Quasi tutti i meccanici ciclisti hanno i costi alti sulla manodopera e in italia non potrebbe essere altrimenti ma poi si finisce nella politica.

Ho visto rottamare bici complete e funzionanti per molto meno,il problema è poi un diffuso razzismo sul "26" come se il "29" di emme che è uscito dopo sia stata la vera innovazione più che altro per continuare ad usare il 28 che secondo la morale cattolica e perbenista è l'unico diametro "da uomo per bene".

P.S,. la realtà è un goccio diversa ma preferisco lanciare letame su bigotti e perbenisti piuttosto di parlare di diversa dinamica delle 29er,di politica allo stato puro e economia di progettazione perchè confrontare una 26 con una 29 è come lamentarsi che una jeep willys non è un buick enclave.

RI PS . Un manubrio di bmx è largo 66,6 cm in teoria (strano come numero nè?) e per i pedali esiste roba molto simile a quella usata nelle BMX e sopratutto pur brutta a prezzo basso. Leggi qui
https://www.amazon.it/pedali-flat/s?k=pedali+flat

ANCORA PS La larghezza ottimale di un manubrio è quanto mai personale ma una regola non scritta è di avere ALMENO UN CENTIMETRO sulla larghezza fuori tutto che comprende TUTTO ma proprio TUTTO da spalla a spalla.

C'è qualche eccezioni scritte qui https://www.cingolanibikeshop.com/c...HMVRvIZh-T4InahiRIPUZadG8-lfDPZ61SmQ6mCktLAqy

Occhio che i bocia di oggi sono mediamente più alti di quelli di una volta,ma per fortuna sui manubri di solito nella regolazione è specificata l'altezza massima e spiegato come metterla
 

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Avventurosamente guadagna dagli acquisti idonei dei prodotti linkati.

Solo una nota: per i movimenti centrali gli utensili ad hoc sono la regola. Tant'è vero che il mio super record, risalente agli anni '80, lì richiede. E, no, non é Sram o Shimano, ma lo produceva l'italiana Campagnolo (assieme a mozzi, deragliatori, catena, corone, pignoni e freni ad archetto). Ehm, rallentatori ad archetto...:D
 
Arca vè con un mozzo dietro campagnolo mi sono beccato le benedizioni di un mio amico. Lo avevamo smontato,pulito e ingrassato. Con il grasso nero dei mozzi auto.

Funzionamento troppo silezioso per costui...:cry: .
Ma del resto nella sua moto quando tira la frizione sembra ci sia una manciata di rondelle dentro che ballano.
 
Arca vè con un mozzo dietro campagnolo mi sono beccato le benedizioni di un mio amico. Lo avevamo smontato,pulito e ingrassato. Con il grasso nero dei mozzi auto.

Funzionamento troppo silezioso per costui...:cry: .
Ma del resto nella sua moto quando tira la frizione sembra ci sia una manciata di rondelle dentro che ballano.
Mozzo o scatto libero?
Il mozzo va bene con il grasso (io uso quello grigio al litio, ma sono un maniaco, non fateci caso), mentre per lo scatto libero (il barilotto su cui si infilano i pignoni) il grasso è molto sconsigliato: quando inizia a contaminarsi con polvere, fango, ecc., non scatta più ed il rischio di spingere sui pedali e non trovare la resistenza del peso del mezzo, beh, fa passare un brutto quarto d'ora! Meglio una pulita data bene ed a fondo (io uso quella porcheria che si chiama WD 40), seguita da un velo di olio per macchine da cucire (quello molto fine). Ed il vostro vecchio scatto libero ricomincerà a fare "tac, tac, tac" come quando era nuovo.
Si, lo so: molti pensano che il WD 40 sia un lubrificante. Beh, io no...:D
 
Io sulla mia Trek ho messo un paio di cerchi pagati 10€ su subito e non solo hanno grafica del marchio e modello inciso su entrambi i lati (lavorazione non banale) ma montano anche mozzi Shimano LX la cui ruota libera non emette il minimo rumore pur senza perdere un colpo di pedale.
 
difatti io non voglio altro che shimano sui miei mezzi. Molti corsaioli hanno dei mozzi così rumorosi che sembrano le bici ceriz di zia iolanda e zio vincenzo con i freni a bacchetta.

Se poi il telaio è di carbonio sembra amplifichi il rumore
 
C'è stata e c'è tutt'ora l'idea che la ruota libera debba "cantare" e i brand si sono pure scervellati per rendere distintivo il loro sound... e più canta più soldi sono stati spesi! Esco con un amico che ha una gravel artigianale di altissima gamma che è insopportabile per il rumore che fa.
 
si, effettivamente sembra di andare in giro con una "racola" sulla ruota :lol:
Anche a me non piace.
Però un meccanico mi spiegava che i mozzi oggi sono rumorosi perchè hanno una quantità minimo tripla (ma i più fighi arrivano anche a 5 volte) di scalini interni, con tolleranze molto minori di una volta e niente spazio per il grasso, sostituito da oli.
La combinazione di numero di ticchetti maggiore e assenza di insonorizzzione che produceva il grasso, ha portato a ruote rumorosissime.
 
si va verso la fine dei lavori.

Questa sera è andata su la catena originale, una volta pulita è risultata essere ancora perfetta (a parte la maglia rotta assieme al deragliatore).
Oltretutto è marchiata "Shimano Japan"; chi l'aveva sistemata prima di me per darla a mio suocero non comprava ricambi cinesi su Aliexpress come ho fatto io.
Così ho potuto fare la prima regolazione di grosso dei cambi.

...ed a questo punto vuoi non farlo un giretto di collaudo? :biggrin::biggrin::biggrin:

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giusto poche decine di metri dietro casa dato che mancano alcuni pezzi tra cui il freno posteriore (ho ovviamente prestato attenzione a quale fosse il cavo anteriore e quale posteriore ed, altrettanto ovviamente, ho finito per tagliare quello lungo a misura per il freno davanti).

I primi due minuti ero piuttosto preoccupato per degli inquietanti cigolii, poi mi sono accorto che venivano dalla sella:roll:.

Comunque la bici ha due importanti difetti:

1: se la spingo all'indietro girano anche i pedali, come se fosse una bici a scatto fisso. E se provo ad oppormi a questo movimento sforzano piegando la catena nel tiro superiore. Sospetto che possa essere il difetto che aveva portato alla rottura di catena ed a piegare il deragliatore. E' successo in discesa e può darsi che abbia inavvertitamente fatto mezza pedalata indietro, portando la catena a ripiegarsi su se stessa lungo una corona ed a strappare il deragliatore.

2: le leve del cambio posteriore spesso fanno cilecca, nel senso che premendole al posto che fare "clack" e muovere il cavo del cambio risultano mollissime e non hanno nessun effetto, come se non ingaggiassero la molla e gli ingranaggi (lo faceva anche prima).


Una volta sistemato il freno dietro mancheranno solo le manopole, sostituire i copertoni e sistemare qualche dettaglio.

Ci sarà da valutare se e come risolvere i due problemi.
Per il secondo posso anche soprassedere e sopportare una bici "muletto" con il cambio che a volte fa cilecca. Sul primo punto, visto che sospetto sia la causa di quel grosso danno di qualche settimana fa, credo possa valer la pena spenderci ancora qualche ora di lavoro per tirare nuovamente giù la ruota posteriore e provare ad aprire il meccanismo ruota libera (magari è solo questione di pulire e reingrassare).
 
le bici con ruota libera (quindi qualunque cosa post 1930) NON devono mai essere spinte indietro perchè non si consente alla ruota libera di aprire la trazione e ciò può provocare la piegatura del cavalletto laterale (se c'è) .

Non confondiamo il ritardo della ruota libera ad aprire con una sua caratteristica.

Fai questa prova:

Spingi la bici avanti con i pedali bloccati. Dopo POCHI MILLIMETRI di spostamento in avanti la ruota libera deve aprire e i pedali non devono avere trazione . La catena deve fare giusto un centimetro di movimento "sbagliato" e poi deve tornare IMMEDIATAMENTE a essere ferma.

Oppure togli la ruota e prova se ruotando il castello degli ingranaggi in uno dei due sensi deve ruotare libero senza fare nessun attrito e nell'altro senso deve fare girare la ruota.

Al 99% c'è dello sporco incancrenito dentro che blocca tutto. Prudenza a aprirlo perchè potrebbe essere multi cricchetto (quelle standard ne hanno solo due) e avere delle molle in mezzo ai maroni che saltano via

https://it.wikipedia.org/wiki/Ruota_libera

P.s. prendi la bolla da muratore e livella la sella se no il ragazzino si gioca la prostata
 
Mi fai venire la voglia di sistemare una mia vecchia mtb del 2003. Sarebbe anche in buon ordine generale, ma purtroppo ha la forcella che va smontata e revisionata completamente, perchè ha la cartuccia aria rotta ed i paraolio ed i parapolvere da sostituire.
Peraltro sarebbe un vintage ancora ben fruibile... Resta il dilemma del costo di sistemare la forcella, ammesso che ci siano ancora i pezzi di ricambio
 
Spingi la bici avanti con i pedali bloccati. Dopo POCHI MILLIMETRI di spostamento in avanti la ruota libera deve aprire e i pedali non devono avere trazione . La catena deve fare giusto un centimetro di movimento "sbagliato" e poi deve tornare IMMEDIATAMENTE a essere ferma.

controllato ed effetivamente si, sblocca subito e la catena spancia di circa 1 cm. Direi che sono soddisfatto.
Grazie.

Mi fai venire la voglia di sistemare una mia vecchia mtb del 2003.

Io, sempre nel garage di mio suocero, ho già addocchiato la vecchia MTB (a forcella rigida) che era di mia moglie da giovane.
Tra l'altro ho trovato un ricambista dalle mie parti dove i pezzi costano quanto su Aliexpress, ma sono di qualità ben maggiore (provato cavo freno, costo €0,50 ma con il tronchese a tagliarlo ho fatto il doppio della fatica).
Ho preso anche un bellissimo campanello alla ragguardevole cifra di €2!
 
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