Bushcraft Resoconto "raduno" Ti-Woodvivor invernale 2015

S

Speleoalp

Guest
Data: 24-25.01.2015
Regione: Ticino - Svizzera - Val Lavizzara
Quota: circa 1450 m.s.m
Innevamento: circa 1 metro
Temperature. diurne attorno a 4°
notturne attorno ai - 5°
Venti: costanti tra i 30 e i 50 Km/h.
Esposizione del campo: Sud

Resoconto:
Finalmente dopo un'organizzazione "virtuale" dell'incontro basato sulla vita in natura, siamo passati alla pratica concreta. Il clima si è rivelato cordiale e ci ha ospitati in base alle nostre richieste ;))
Tranne per il vento, molto forte... ma l'adattamento e l'affrontare situazioni impreviste fa parte dell'attività e arricchisce.
Molta, molta neve compatta ;))
Larici e Abeti già caduti a diposizione per le costruzioni e il fuoco.
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Sulla destra il "super shelter di Lucippo e Neri".... di fronte il mio "rifugio".

Una splendida esperienza, da ripetere e di cui stiamo già parlando, ahah
 

Allegati

S

Speleoalp

Guest
Dopo le immagini... un breve racconto.
Abbiamo ciaspolato nella neve fresca e alta per circa un'oretta, raggiungendo un luogo soleggiato e con le caratteristiche idonee al pernotto.
da subito abbiamo iniziato a prelevare la neve dal sito in cui avremmo voluto far sorgere le diverse strutture, così da raggiungere il terreno più asciutto e avere automaticamente delle pareti di protezione dal vento.
Abbiamo allestito la zona fuoco, con un semplice sostegno e delle zone in cui appoggiare i pentolini.
Abbiamo cercato legna secca e abbattuto alberi già spezzati, ma con rami ancora verdi.
Abbiamo diviso, sezionato la legna e riposta per bene vicino alla zona fuoco, per favorire l'essicamento.

Ci siamo poi dedicato alla costruzione dei rifugio, un "simil Super Shelter" per Neri e Lucippo, costituito da uno spiovente realizzato con un tarp, degli starti di verde sul terreno e ricoperti da teli e vari oggetti di conforto. Frontalmente è stata disposta una plastica, in grado di assorbire e trattenere il calore.

Nel frattempo, Speleoalp (io), ha eseguito i lavori per l'allestimento del rifugio. inizialmente realizzando il piano in cui coricarsi la notte e ricoprendolo di rami verdi eun sacco di "yuta" tagliato in due, come protezione. Come protezione dall'alto, è stata creata una piccola pensilina comporta da rami verdi e non.

Entrambi i rifugio hanno eseguito il loro lavoro egregiamente e hanno tenuto al caldo... o quasi... gli occupanti.

Le raffiche di vento tra i 30 e i 50 Km/h sono stati una costante per l'intera permanenza della zona, creando alcuni problemi legati al ricircolo dei fumi. Ma tutto sommato non si sono verificati grossi problemi. Anche le temperature sono rimaste miti.

Ci siamo cibati in maniera semplice, pollo, salsicce, minestre, formaggi, pane.... thé, cioccolata.....

Un'ottima esperienza che ha rafforzato le conoscenze di ogni partecipante, riguardo il vivere nella natura. Ovviamente con delle attività basilari....

STUPENDO.

Sicuramente... se ne organizzeranno altre...
 
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Complimenti, deve essere stata una bellissima esperienza:)
Speleo il tuo rifugio era completamente incassato nella neve?:)
 
S

Speleoalp

Guest
ciao, grazie... si splendida.
Non era incassato, aveva solo una "tettoia" ;)) di rami verdi.
 
Complimenti Luca!! Aspetto anche le testimonianze deglialtri partecipanti. Quando hai scritto che hai messo un sacco di "yucca" per il giaciglio, volevi dire "yuta"? Altrimenti non ho ben capito cosa intendessi dire.. :) Complimenti ancora!
 
Comunque vogliamo più dettagli: la notte avete avuto freddo? Come si è comportata la "super shelter"? Come avete cotto i cibi? Che coltelli vi siete portati? Che attrezzature reputate davvero necessaria per un'avventura del genere? Che abbigliamento? :)

sONO CURIOSO!!!!!!!!!!!! :)
 
S

Speleoalp

Guest
ahah, vero... intendevo un sacco di "Yuta" ;)) ho sbagliato ;))

Per il "Super Shelter" dovremo aspettare i diretti interessati, in quanto non ci sono entrato e non lo so. Ma le loro testimonianze in diretta erano piuttosto positive e stavano bene. Sicuramente sono riusciti ad addormentarsi e dormire, ahah si sentiva, ahahahah

Nel mio rifugio sono stato benissimo, chiaramente non c'erano temperature da "spogliarello", ma ho dormito tranquillamente e sono stato bene.
Cappellino con protezione delle orecchie, giacca da pesca, felpa, gilet cotone, t-shirt.
Pantaloni cotone, pantaloni impermeabili da pesca (fini), scarpone Nepal Trek, calze basse lanetta. A metà notte un leggero telo per proteggermi dalla neve, dal vento e dalle scintille (ma non indispensabile...)

I cibi li abbiamo cotti semplicemente nei pentolini o facendo degli spiedi -))

Personalmente, come lame, avevo un Mora bushcraft, un Victorinox Spirit, la lama della sega e l'accetta ;)

Io per un'uscita del genere, ritengo che il materiale necessario sia (non conoscendo perfettamente le condizioni del suolo):
Un'accetta, un coltello, una sega.... e solo per comodità e velocità, una borraccia con tazza in metallo. Qualcosina per accendere il fuoco.
Il realtà se si conosce bene la situazione del terreno, anche solo con il materiale per accendere il fuoco ci si arrangerebbe piuttosto bene, si usa la legna piccola per realizzare ripari, neve, ecc....
Questo per come la vedo io...

Comunque è stata una splendida uscita, riuscita al massimo.
L'unico fastidio, ma che in natura fa parte del gioco e ormai ci si adatta, è stato il continuo forse vento e il fumo. In quanto di legna veramente secca non ce n'era... solamente qualche ramettino, gli altri erano tutti "pseudo asciutti" e quindi fumo a go-go, ma il fuoco l'avevamo ;). Ma in realtà è più istruttivo e arricchente così che in una situazione ideale e perfetta.

Aspettiamo i giudizi, le critiche, ecc di Neri e Lucippo ;))))
 
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Esperienza fantastica, organizzazione impeccabile e compagni d'avventura al TOP.
Nonostante fosse la prima volta, non abbiamo discusso ed ogni decisione è stata presa in modo democratico e condiviso.
Ognuno si è sentito responsabile senza mai prendersela con gli altri.

C'era davvero tanta neve, 1,5 metri, in alcuni punti dove si è accumlata anche 3, 4 metri.
Temperatura mite, dai -5 della notte ai +5 del secondo giorno con il sole.

Il posto sinceramente non era bellissimo, niente di particolare, ma comunque accettabile, mi aspettavo un pò meglio sotto questo punto di vista, comunque bello il fatto che fosse tutto ricoperto da tanta neve.

Il campo, il punto fuoco, la cucina da campo secondo me sono stati fatti davvero bene.
Abbiamo fatto un simil super-shelter dove abbiamo dormito io e Neri, io sono stato divinamente, non ho sentito per niente freddo!
Non abbiamo messo il telo interno riflettente perché non ce ne era la necessità, il vero supe-shelter serve quando fuori ci sono -20 gradi, mentre noi siamo arrivati a massimo -5. Internamente c'erano intorno ai zero gradi e si stava bene nel sacco a pelo....

Unica cosa che ha rovinto un pò il tutto è stato il fumo, davvero tanto ed in ogni direzione!
Questo essenzialmente perché avevamo principalmente legno di larice (che io odio...) e poi la legna non era secchissima ed era un pò umida. Abbiamo utilizzato alberi che erano spezzati dalla neve o a terra, ma erano larici....peccato che non c'erano betulle o pini secchi...

Discorsi e scambio di opinioni molto arricchenti con Speleo e Neri su nodi, attrezzatura, abbigliamento etc etc
Il tempo è stato molto bello, non ha nevicato, nè bufera....solo tanto vento (windchil a manetta)...lo shelter sembrava che stesse per prendere il volo la notte per quanto venti c'era! comunque ottimo per testare le giacche a vento!
La notte ci siamo svegliati da un boato enorme, sembrava che fosse una valanga nella montagna di fronte a noi!
Animali zero, no ruscelli o fiumi, acqua procurata dallo scioglimento della neve.
Cooperazione eccellente per il mantenimento del fuco durante tutta la notte, praticamente lo abbiamo accesso alle 12 e spento alle 16,00 del giorno successivo senza mai spegnerlo!

Grazie e Speleo e Neri per questa fantastica esperienza, spero a presto in un'altra uscita insieme!
 
S

Speleoalp

Guest
Grazie anche a te,....
Purtroppo fare un'uscita del genere ricercando determinate condizioni tutte assieme è difficile e un po' toglierebbe la realtà dell'attività ;))
Come minimo si dovrebbe conoscere alla perfezione una zona e decidere di andare esattamente lì e non sarebbe il massimo, se ci si basa su un'uscita in stile "simil reale"... tutt'altra storia se si vuole fare un'uscita per piacere ;)

Trovare vicini:
- panorama e ambiente splendidi
- bosco vario
- legna già secca
- zona adiacente soleggiata e non chiusa
- rigagnoli
- pianeggiante
- non ventoso
- .....

Sarebbe molto difficile senza un sopraluogo specifico ;))) e non sarebbe bello, ahahah

Io stò già pensando alla prossima uscita...
Ma per la scelta della zona, mi baserei quasi esclusivamente sulla scelta del percorso da fare... tutto il resto "quel che viene e quel che c'è".

Una cosa importante e che migliorerei è la calma e la tranquillità, senza agitarsi e organizzando il più tranquillamente possibile il campo. Soprattutto la zona fuoco e la zona in cui si stiva la legna. Ovviamente questo è importante nelle situazioni come la nostra, in cui c'è neve sul terreno e bisogna tutelare al meglio la poca legna secca. Inoltre sarebbe buono separare bene la poca legna secca-secca da quella umida.

Ma nel complessivo.... straordinaria uscita ;))
Anche se per me ogni uscita in natura... è una grande uscita ;)))

Contento e felice ;)))
 
S

Speleoalp

Guest
Tra l'altro... grazie del le regalino e della gratifica non necessaria ;))
Cavoli... sulla pagina FB "Ti-Woodvivor" si iscrivono ai corsi a pagamento ;)))
Ma le organizzazioni/iscrizioni da questo forum sono libere, non a scopo di lucro ;))) MA GRAZIE


Tra l'altro... la prossima volta... ridurrò ancora il materiale, ahah
Tanto siete autonomi e capaci... avevo dentro qualcosina per sicurezza generale... ma non servirà più ;)) Poterò meno cibo ;))
 
Ultima modifica di un moderatore:
Per iniziare una brevissima recensione che poi , con maggior tempo , amplierò , altrimenti fate domande e vi risponderò , sempre dal mio punto di vista.

Esperienza coinvolgente e formativa , istruttiva e che pone riflessioni sul proprio sapere e affrontare , alla luce del fatto che non avevo mai fatto bivacco sulla neve senza tenda e senza un posto " sicuro " , nel senso conosciuto e che mi aspettasse .
Premesso che non siamo mai stati in situazioni di pericolo , né che l'abbiamo cercata , né che ci sia arrivata , il tutto si è svolto , visto che di persona non conoscevo Lucippo e Speleoalp , in un clima molto " fraterno " e di spirito avventuroso , sempre pronti ad aiutarsi o a chiedere consigli o nozioni .
Questo è stato l'aspetto che più mi è piaciuto , fatto star bene e di conseguenza , riflettere sull'importanza di una buona compagnia , dove nessuno prevarichi l'altro , dove nessuno è " il capo " , dove nessuno si arroga il diritto su qualcun'altro .
Chiaro che non dico nulla di nuovo , che tutti noi sappiamo , ma in una situazione in cui non conoscevo gli altri , non avevo certezze della loro esperienza andando sulla neve , in luogo sconosciuto e senza tetto sicuro ... beh , un paio di domande e una riflessione , male non ci stava .

I materiali invece , pensandoci ieri sera , mentre svuotavo lo zaino hanno un trionfatore assoluto , anzi , una trionfatrice assoluta , che non mi deluse già da piccolo giovane e che ha confermato la sua importanza : LA LANA .
Parlo a titolo personale e sia ben chiaro , come sia chiaro che quel che scrivo è solo frutto della MIA esperienza e non una verità scientifica o assoluta .
Come primo strato ho acquistato per l'occasione una maglia di pura lana vergine ( 90 %lana , 20 % elastane o simile ) in una merceria e non da una grande marchio , fabbricata in Italia , marchio italiano , pagata 45 euro .
Ho goduto tutto il periodo per il calore , la traspirazione , la comodità , la piacevolezza .... insomma una goduria assoluta !!
Azzeccando in pieno la combinazione tra primo strato , secondo e guscio , con lo zaino sulle spalle , ciaspolando e al sole , non solo non ho sudato , ma non ho mai neanche avuto freddo , quella sensazione di freddo che deriva dall'efficiente traspirazione che hanno i tessuti sintetici .
Ecco , il calore che sentivo , senza esser bagnato , mi hanno pienamente soddisfatto .
Quella maglia l'ho tenuta per due giorni , ricevendo sempre caldo , un dolce tepore !!!
Il perdente assoluto invece è , o meglio , sono state le scarpe , con un attenuante , non di poco conto in fondo : le scarpe .
L'attenuante è che non sono invernali , da trekking si , ma da non usarsi ad alta quota , o sulla neve .
Qui la colpa è mia , solo mia che non ho valutato bene la loro efficenza , il grado di tenuta e la loro adattabilità in quell'ambiente .
Non ha importanza la marca , perché qualunque essa sia , è il modello che è sbagliato o non corretto in quella situazione .
Anche se devo dire che con scarpe fradice sullo strato superiore , all'interno il piede non era bagnato , ma freddo e ciò significa che il Goretex del guscio stava facendo egregiamente il suo lavoro .

Queste le prime impressioni , a caldo , che mi vengono in mente .
Ne seguiranno altre ....
 
S

Speleoalp

Guest
Condivido e aggiungo ;)

Esattamente, sono molto contento (visto che sempre è così, per esperienze personali durante altri incontri), che tutti i partecipanti abbiamo accettato senza "reclamare" le scelte personali di agire di ogni singolo. Consigliando, cercando soluzioni assieme... ma senza imposizioni.
Facendo così ognuno ha imparato qualcosina sulla propria persona e sul proprio modo di organizzare il materiale.
Magari s'è capito che qualcosa poteva restare a casa e qualcos'altro era meglio averlo, ecc...
Si sa di essere in grado di arrangiarsi sull'organizzazione anche per queste uscite, anche senza delle linee guida da rispettare.... e quello che mancava, s'è capito che la prossima volta servirà... se del caso.

Questa è la cosa più importante e positiva ;))
Prendo il mio esempio e ribadisco che molte volt ai corsi c'è gente arrogante... mentre voi:
"se questa notte avrai qualcosa vieni pure dentro che ci stai"
"Speleo di consiglio di venire dentro"
"Sei sicuro...?"

Quindi modi di fare molto cordiali e altruistici che mi hanno fatto molto piacere e vi ringrazio. Nessun critica diretta o "ordine".


Un cosa che farei la prossima volta, anche perché così si rafforzano le singole capacità e ci si abitua... è, sempre vicini ovviamente... ognuno si organizza il suo mini campo.
Rifugio, zona fuoco, cucina, essicatoio, stiva per la legna, parco materiale, ecc..
Questo metodo aiuta a migliorare le proprie capacità d'organizzazione in loco e soprattutto si possono fare dei confronti finali sull'efficienza o meno di ogni stile e modo di fare e lavorare.

Ovviamente parlando, chiacchierando, aiutandosi se serve, ecc..

Nella natura le risorse le troviamo per tutti e ce le facciamo bastare, ahahah

Ancora più importante per la propria formazione è che ognuno cerchi di accendersi il proprio fuoco, nella maniera in cui ritiene più comune per lui. Aiutandosi, così che ognuno faccia pratica su tutti i fronti e con il materiale che si è portato, per capire esagerazioni e carenze di materiale stesso ;))
 
S

Speleoalp

Guest
ahah, parecchia. Dove eravamo noi e sul cammino saranno stati circa 100cm... poi in alcuni punti 1,5 e in diversi punti, spazzata dal vento... svariati metri ;))
Una neve molto bella, compatta ma soffice.
 
(NERI) "I materiali invece , pensandoci ieri sera , mentre svuotavo lo zaino hanno un trionfatore assoluto , anzi , una trionfatrice assoluta , che non mi deluse già da piccolo giovane e che ha confermato la sua importanza : LA LANA ."

Ben detto Neri! Una bella lana pesante è davvero importante in queste uscite!
Comunque penso che il tuo materiale sia davvero il TOP del TOP (a parte le scarpe :p)...credo proprio che seguirò le tue orme nei miei prossimi acquisti :).

Credo fermamente nell'idea di comprare una volta ma di qualità, un prodotto che dura tutta la vita, anzi lo si da in eredità! E poi quando si fanno cose un pò "estreme" si apprezza davvero la qualità e affidabilità di certi materiali che in certe circostanze fanno davvero la differenza e forse possono salvare la pellaccia!
Ecco, anche questa dei materiali, attrezzatura etc etc è stata una gran bella lezione: pochi materiali ma buoni, e multiuso, un pò di ridondanza e soprattutto tanta conoscenza nel saperli usare per il loro scopo ma anche un pò di creatività per inventarsi della combinazioni "creative" ma utili allo scopo.
I materiali e l'attrezzatura vanno utilizzati, vanno sfruttati (sono fatti a posta per lo scopo per cui sono stati progettati e costruiti), e non aver timore di rovinarli. Sono degli strumenti a nostro servizio e non noi a servizio loro (ovviamente queste sono mie personali opinioni cui si può essere d'accordo o meno...)
 
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