Raduno RESOCONTO Uscita introduttiva

NB: a causa di un mio malessere l'uscita che era prevista fino a mercoledì in mattinata é stata interrotta prematuramente già lunedì sera. Questo significa che ci siamo trovati domenica sera verso le 17:30 e ci siamo "lasciati" lunedì sera verso le 21:00. Quindi poco più di 24 ore. SORRY

Eravamo io (TiWoodvivor) e frenkna, persona TOP ;)
Motivo per cui mi é dispiaciuto molto portare delusione, decidendo io di accorciare di parecchio l'uscita.

Condivido qualche foto ed un mini video (a fondo post), che racconta più di mille parole.
D'altra parte chì mi conosce, ora una persona in più, ah sanno che sono minimale, in natura faccio quel che serve e poco più, quasi zero cose solo per dimostrazione, ecc.... ahah


Lascio il resto a frenkna il resto, visto che lui ha camminato molto di più, con un carico maggiore ed avrà sicuramente le sue sensazioni, opinioni, racconti da fare ;)

GRAZIE MILLE PER LA SPLENDIDA USCITA,...

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Complimenti per l'uscita. Avete svolto le attività in Canton Ticino? Potete gentilmente in quale zona? Infine, potete fornire informazioni su limiti e possibilità di attività di bivacco con fuoco nel Ticino Svizzera?
Grazie e ancora complimenti
Luke
 
Complimenti per l'uscita. Avete svolto le attività in Canton Ticino? Potete gentilmente in quale zona? Infine, potete fornire informazioni su limiti e possibilità di attività di bivacco con fuoco nel Ticino Svizzera?
Grazie e ancora complimenti
Luke

Ciao, sì in Ticino/Svizzera. Zona Vallemaggia.
La possibilità di fuoco é regolata dal Cantone che emette regolarmente, in base ai cambiamenti climatici, divieti, limitazioni, ecc... Quando questi non sono in vigore é possibile accendere fuochi per scopi di cucina e riscaldamento, facendo attenzione a farli ovviamente lontani da zone a rischio, da luoghi abitati, su proprietà private inclusi prati, campi, a lato delle strade, ecc... Insomma, bisogna essere almeno un pò nella natura, sul letto del fiume, radure sicure, ecc...

Su questo link trovi la pagina che viene aggiornata per i fuochi:
https://www4.ti.ch/dt/da/sf/temi/incendi-boschivi/fuochi-allaperto/comunicazioni-fuochi-allaperto/

Il per bivacco é tollerato ed ammesso se lontano dagli abitati, ovviamente sempre escludendo le proprietà private, ecc...
Quì un link ad un opuscolo che spiega che non c'é un Sì un No, ma dipende un pò.
Ma in linea generale, standosene realmente in natura, é abitudine e normalità pernottare in natura in maniera discreta, moderata, rispettosa.
https://www.tcs.ch/it/camping-viagg...l-viaggio/il-campeggio-libero-in-svizzera.php
 
Grazie Tiwoodvivor!
Tenpo fa contattai la polizia cantonale di una zona dove intendevo bivaccare, se ben ricordo, risposero che erano ammesso solo bivacco sotto le stelle. Ho visto che voi avete una tenda invece.
Luke
 
Si, noi eravamo in due e una persona usava la tenda e l'altra l'amaca.
Come spiegano nei vari volantini non esiste una legge generale assoluta (la Polizia và presa con le pinze), esistono regolamentazioni Federali, Cantonali e Comunali a cui si aggiunge tutta una serie di dinamiche "turistiche" che esistono da decenni e che sono tollerate/accettate. Di persone che per tutta l'estate riempiono anche il fondo valle, zone fluviali, ecc... con tende, camper, teli, ecc.... quindi creando dei "precedenti" ripetitivi da molti anni e di conseguenza avrebbero ben poco da reclamare. Ovviamente rispettando certi principi come starsene lontani dagli abitati, proprietà private, dalle strade, ecc... ecc... anche se a livello turistico, come dicevo, é spesso pieno anche in bella vista e nessuna autorità interviene, pur conoscendo la situazione. Solo alcuni piccole zone ogni tanto mettono fuori dei cartelli di divieto, quando l'afflusso di persone accampate quà e là é eccessivo. Insomma, quello che conta maggiormente é come ci si comporta e la logica di dove ci si mette,...


Copia incolla, un altro opuscolo informativo
file:///C:/Users/Luca/Downloads/CAS_Campeggio_Bivacco_i.pdf
 
Prima di contribuire con il mio punto di vista sull'esperienza, vorrei per prima cosa ringraziare @TiWoodvivor per il tempo, la compagnia e l'esperienza condivisa. Ma soprattutto per il sacrificio fatto, a cui vorrei rendere ampio merito.. per non volermi dare il dispiacere di annullare l'uscita dato l'entusiasmo che avevo covato nelle settimane di preparazione a questa mia prima vera uscita, è venuto comunque nonostante stesse già male sopportando fino al possibile (ma credo anche ben oltre), desistendo e dichiarandomi il suo malessere solo nel momento in cui rischiava di diventare pericoloso.
Non c'è stato quindi alcun dubbio sulla necessità di smobilizzare il campo al più presto e rientrare con altrettanta fretta.
Questo, però, la dice lunga sulla sua persona e sensibilità. Non so quanti avrebbero fatto altrettanto.. COMPLIMENTI DAVVERO.

Ora, due parole sulle mie sensazioni. Mi concentro su quelle perché sui luoghi parlano per me le foto e il video postati sopra.

L'esperienza della prima uscita, che come diceva Tiwoodvivor è durata in compagnia poco più di 24 ore, per me è stata assai più lunga: ho aspettato con l'entusiasmo di un bambino che aspetta natale per settimane, per via di miei contrattempi e conseguenti rimandi.

Non disponendo di automobile (per scelta) mi muovo a piedi o in bicicletta (preferibilmente no mezzi pubblici) e così, avendo uno zaino con peso finale intorno ai 18kg, ho scartato l'idea bici e mi sono incamminato.
Fortunatamente mi è stato offerto un passaggio per iniziare il cammino un po' più in là, ma quando mi sono avviato di buon ora sul sentiero del Monte Cenerino da Monteceneri per raggiungere Someo, i km da coprire erano comunque 36. Avendo poi davanti altri giorni di cammino per tornare dal luogo di ritrovo a fondo valle dovevo accorciare al minimo le 9 ore stimate da GoogleMaps per potermi riposare. Arrivato di buon ora all'inizio della valle, un sano autostop (anche qui, prima volta!) e la complice solidarietà valligiana di Simone prima, e di Sergio poi, mi hanno portato a destinazione con largo anticipo risparmiando non pochi chilometri di cammino. Ho così potuto riposare in attesa dell'orario del ritrovo, scaldandomi al sole e togliendomi gli scarponcini che erano diventati come macigni.
Ma li portavo con gioia.

Per ogni istante della giornata di domenica e lunedì, ogni poro del mio corpo voleva incamerare informazioni, profumi, suoni e immagini dalla natura circostante e non sembravo in grado di saziarmene abbastanza lungo tutto il percorso. E non vi sono stati problemi o difficoltà che non potessero essere superati con un po' di entusiasmo.
Per 36 ore sono stato come in estasi. E ora, di nuovo a casa, sono già a pensare, sognare e preparare la prossima uscita.

L'incontro con @TiWoodvivor è avvenuto che già stava scendendo il buio e ci siamo affrettati a raggiungere il luogo prescelto per il campo, montare tenda e amaca e iniziare a preparare un po' di legna per il fuoco.
Quando ho visto le dimensioni dello zaino di @TiWoodvivor e pesato le provviste che si era portato per i 3 giorni di uscita, ho capito cos'è il minimalismo e allo stesso tempo ho capito che sono ben lontano da ciò. :rofl:
Ma questo è stato poco importante, per tutto il tempo il focus di entrambi era entrare a contatto con l'ambiente circostante e goderselo nel modo migliore possibile per ciascuno.

@TiWoodvivor mi ha parlato di flora e di fauna, delle cose che vanno osservate e dei rischi che devono essere conosciuti e valutati, mi ha fatto esempi di cosa è possibile mangiare in emergenza di facilmente reperibile in natura, e di quali piante possono servire a quali scopi (es. farsi corde o altro). Non mi ha fatto una lectio magistrale, ma condivideva il suo sapere e la sua esperienza in base a ciò che ci capitava sotto mano oppure sott'occhio mentre procedevamo con la nostra placida avventura. Il suo ritmo e approccio pacato ed essenziale hanno fatto sì che mi potessi concentrare sull'essenziale: le sensazioni che provavo a stare immerso nella natura.

Il timore del bosco buio nella notte e le tranquillizzanti prime luci del mattino, l'umidità della notte e il freddo bruciante del fiume in cui mi sono lavato al mattino, il rumore sordo dei passi sul terreno e l'acuto del fruscio delle foglie sui rami, il crepitio del fuoco ardente nel falò e il rumore di animali e animaletti intorno a noi, la pastosa consistenza del formaggio e la croccante leggerezza delle cavallette preparate da @TiWoodvivor.

Questi sono solo alcuni dei principali contrasti sensoriali ed emotivi che mi porto a casa e che mi godrò ripensando a questa uscita. Contrasti perché contrastanti tra loro, e non perché positivi contro negativi. Emotivi perché ciascuno di questi ha toccato qualcosa di più profondo in me.

Ciò di cui sono stato più felice è l'essere riuscito a stare di notte nel bosco senza provare il grande timore dell'ignoto e del buio. Non essere solo (questa sarà la prossima sfida!) è stato indubbiamente il 100% dei motivi per cui sono riuscito a "superare la notte" con piacere. Taluni possono sentire l'esigenza di una certa dose di machismo, ma io sono piuttosto trasparente e non ho problemi a dire che il buio e il silenzio della natura mi fanno ca**re addosso.

Facendo questa esperienza ho voluto appunto impormi di uscire dalla mia "comfort zone" per superare limiti e paure, scrutare più in fondo dentro me stesso e vedere cosa emergeva.
Molte cose sono venute a galla ma quelle, capirete, le tengo per me.

@TiWoodvivor: grazie davvero ancora per la compagnia e l'esperienza che hai condiviso. Ti auguro di rimetterti presto e, se vorrai, potremo organizzare altre uscite insieme! :si:
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Motivo per cui mi é dispiaciuto molto portare delusione
NESSUNA DELUSIONE!!
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P.S. ....e non si può dimenticare il fornello trapper girevole a mo' di gru! Ma, neanche, l'importanza dei legnetti piccoli per il fuoco. Oltre il fondamentale! :lol:
 
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Ti ringrazio molto per le belle parole, mi fà molto piacere e complimenti per il racconto, poetico ;)

I legnetti sono come le fondamenta delle case, ahah
Mentre l'esca é la base, come gli scavi per fare le fondamenta, ahahahah
 
GRAZIE ;)

Generalmente nei week end non posso, ma potrei se ci si organizza bene fare uno strappo, ah
In quel caso però potrei quasi sicuro solo da sabato mattina a domenica sera.

Quindi ci si può pensare ;)
 
La prox volta porterò questo,... così si potrà vedere per bene cosa c'é nei dintorni, ahahah
Io comunque per uscite brevi e semplici ho in mente le Rovine del Castelliere, la zona dall'altra parte della passerella e quando arriverà l'inverno, un pelo di neve, la Val Calnegia & Co.
 

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Ahahah "..e la Madòna!" (cit.) mi sembra esagerato. Io vorrei abituarmi al buio mica il contrario :rofl:

Per la neve non mancherò di certo, ma anche per le rovine.. I'm in quando vuoi!
 
Le rovine sono un luogo in cui si potrà montare, se c'é roba da montare, solo la sera però,... perché di giorno é frequentato e meno attenzioni si attirano, meglio é,...

AHAH, ok,... sempre meglio il buio ;)
 
Stupenda la maggia, che non conoscevo affatto solo di passaggio in una uscita in bici. La verzasca l'ho visitata un po' meglio tra escursioni facili a sonogno e bagni a lavertezzo ma sono molto diverse (@TiWoodvivor correggimi se sbaglio). La verzasca più aspra, stretta e (mi sembra) pure un po' più fredda. La maggia un po' più aperta, soleggiata e "morbida" nelle forme del paesaggio, della vegetazione e anche come letto del fiume più regolare.
 
Esatto, lo dico come lo abbiamo studiato:
La Vallemaggia ha origini glaciali, quindi é a U, un fondovalle largo e delle sponde più regolari.
Mentre la Valle Verzasca é una valle a V, molto stretta alla base e molto più difficile da salire.

Ma il problema principale della Valle Verzasca é che é un covo di turismo, troppo successo,... c'é un vero problema a livello di affollamento. Quindi, personalmente, visto che amo la natura proprio perché non amo troppo la folla, la evito parecchio, ahahah In inverno é meno incasinata ma molto ostica, molto più fredda e anche pericolosa, perché comunque idealmente ci si allontana dagli abitati, ecc... per fare uscite del nostro tipo.

La Vallemaggia ha un sacco di luoghi anche impervi, molto freddi, ecc... ma é più gestibile, "facile" da vivere. La valle che prediligo, soprattutto in inverno perché é praticamente non frequentata é la Val Calnegia in Val Bavona,... fantasitca, selvatica, discosta, primitiva, ma allo stesso tempo "ampia", "ariosa".
 
Infatti non vedo l'ora che arrivi l'inverno, bisogna munirsi di buona voglia però. Il bello di quella regione é proprio che in inverno anche la valle principale, Bavona, non é servita dai mezzi pubblici, la valle é quasi completamente disabitata e difficilmente ci arriva il sole. La Val Calnegia é ancora più isolata, selvatica,...
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Quindi prima bisogna camminare svariati chilometri per raggiungere il punto da cui si distacca il sentiero dalla Bavona alla Calnegia e poi salire ed entrare,...
 

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