RESTAURO SCURE ANTICA DI FAMIGLIA

Salve ragazzi,
volevo condividere con voi il mio ultimo progetto di restauro.
Frugando in cantina, nella casa in campagna di famiglia, ho trovato questa vecchia scure da 1 kg.


La lama era discretamente ricoperta di ruggine, ma il manico, oltre che essere scomodo come pochi, era vecchio e crepato.
Ho deciso così di restaurare il tutto.
Ho tolto il manico, ne ho preparato uno nuovo e ho lavorato la testa della scure con carta vetro e spazzola a mano, fino a togliere la ruggine.

Ho comunque voluto lasciare un po' di patina e segni dell'ossidazione, per non snaturare del tutto un attrezzo con tanta storia alle spalle.

Come potete immaginare, essendo stata forgiata a mano molti anni fa (penso nella prima metà del '900, ma la cantina dove l'ho trovata è più vecchia ancora, quindi chissà!), l'acciaio è qualcosa di strepitoso e tiene il filo a meraviglia.

P.s.: testa da 1 kg, manico da 70cm
 

Allegati

cavoli domenica scorsa mi è capitata la stessa cosa,
ritrovamento in cantina!
per ora ho solo smontato il manico, da buttare,
devo ancora decidere di che lunghezza rifarlo e ripulire il metallo,
vi aggiorno appena fatto.
Per avere un'idea delle dimensioni: le piastrelle sono 20x20.
 

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cavoli domenica scorsa mi è capitata la stessa cosa,
ritrovamento in cantina!
per ora ho solo smontato il manico, da buttare,
devo ancora decidere di che lunghezza rifarlo e ripulire il metallo,
vi aggiorno appena fatto.
Per avere un'idea delle dimensioni: le piastrelle sono 20x20.
Fantastico! Sembra molto simile!
Tienici aggiornati su come la sistemi!

Io ho aumentato la lunghezza del manico dai 55cm originali a 70cm, di modo da poter generare colpi più potenti.
Confrontando la mia scure con tante accette americane, la nuova misura del manico dovrebbe essere migliore di quella precedente.
Comunque mi sono divertito troppo a sistemare questa scure (era il mio primo restauro di attrezzi vecchi), quindi mi sa che cercherò di procurarmene qualche altra nei mercatini...
 
Volevo farmelo da me, però non avevo tempo a sufficienza -l'accetta diciamo che mi serviva nel giro di un paio di giorni- e mi mancavano le lame del seghetto a traforo.
Per questo l'ho comprato all'Obi.
Con un giro di carta vetro e un'oliatura (cui ho aggiunto un po' di polvere di caffè, per scurire il manico) ci si libera facilmente delle imperfezioni del manico fatto in fabbrica.
Per la testa invece ho tribolato un po' di più, perché aveva un foro molto irregolare.

Comunque con 15€ di spesa, fra manico, cunei e secondo cuneo di metallo me la son cavata.
 
Ciao a tutti, uso questa discussione per non aprirne un altra. Anche io mi sono cimentato nel restauro di una scure....vi mostro il risultato.
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Il manico l ho fatto interamente io da un pezzo di faggio.
Il mio problema è che la testa della scure aveva l occhio un po' irregolare e forse mi sono fatto prendere un po'la mano con la lima... Credo che alla fine sia entrato un po troppo facilmente....ora il manico durante le prove di uso che ho fatto ha un minimo di gioco che vorrei eliminare. È un gioco di 1 mm che si nota solo durante l uso...
L avevo gia incastrato con un cuneo in legno di rovere messo parallelo al manico e bagnato di colla da falegname.
Bagnato alla fine con olio di lino cotto.
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Avevo pensato , senza smontare il manico, di fare un intaglio e metterne un altro perpendicolare al primo, giu fino a quasi metà testa, sempre in legno(Formando cosi una croce).
Oppure metto una semplice spinetta in metallo? Ma ho paura che spacchi...
Cosa mi consigliate?
Grazie.
 
Ultima modifica:
Salve a tutti! E anch'io mi sono cimentato nel restauro di una accetta da poco, con poche pretese...trovata nella cantina di una casa di fine 800...allego qualche foto prima e dopo...manico fatto da me in quercia..ho eliminato la ruggine mettendola a bagno in aceto per 2 settimane. purtroppo ho dovuto asportare un po' di metallo già che era molto deformata da martellate. Guardando il lavoro di @Federicodi ho notato che hanno lo stesso marchio, solo che la mia pesa 600g. Qualcuno sa qualche dettaglio in più su questo marchio?, perché io non ho trovato niente in rete,(nome del marchio, periodo di produzione/commercializzazione, origine, anche se dal simbolo s'intuisce,ma?...) @mirkof77 io l'ho messo la spinetta in metallo ed ha spaccato, ma la quercia è meno elastica e il senso delle fibre non mi hanno aiutato. Complimenti a tutti voi per i risultati!
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Complimenti a tutti ragazzi se permettete vi posso dare alcuni consigli più che altro consigli di mio padre che realizza manici di asce, picozze, pale, martelli, da più di 50 anni.
Il manco realizzato da MIRKOF77non aderisce bene sulla testa dell'ascia e in breve comincerà a traballare col pericolo di disarcionare l'ascia dal manico.
Per quanto riguarda la scelta del legno per il manico il frassino e la scelta migliore e un po' più pesante delle conifere ma e più elastico e duraturo e assorbe meglio le sollecitazioni durante i colpi.
Con questo non voglio insegnare niente a nessuno era solo per dare dei consigli che a mè sono stati molto utili
P.S. non aggiungere mai spinette in metallo se il manico e fatto bene e aderisce perfettamente al foro dell'ascia non servono a niente.
 
Complimenti a tutti ragazzi se permettete vi posso dare alcuni consigli più che altro consigli di mio padre che realizza manici di asce, picozze, pale, martelli, da più di 50 anni.
Il manco realizzato da MIRKOF77non aderisce bene sulla testa dell'ascia e in breve comincerà a traballare col pericolo di disarcionare l'ascia dal manico.
Per quanto riguarda la scelta del legno per il manico il frassino e la scelta migliore e un po' più pesante delle conifere ma e più elastico e duraturo e assorbe meglio le sollecitazioni durante i colpi.
Con questo non voglio insegnare niente a nessuno era solo per dare dei consigli che a mè sono stati molto utili
P.S. non aggiungere mai spinette in metallo se il manico e fatto bene e aderisce perfettamente al foro dell'ascia non servono a niente.
Ti ringrazio per la risposta. Mi ero accorto anche io alla fine del lavoro che nella parte superiore non aderiva perfettamente, non tanto davanti che in realtà è una piccola svasatura sul bordo della testa, quanto dietro dove c'è meno di un millimetro di luce. Quindi mi consigli di mettere una seconda spinetta in legno perpendicolare alla prima per portarlo ad aderire? Grazie ancora.
 
Potrebbe essere una soluzione ma ti renderai conto che comunque dovrai rifare il manico o se a te va bene lo tieni cosi fino a quando il gioco aumenterà e inevitabilmente ti scivolerà via l'ascia e non te lo consiglio
 
Ciao a tutti, uso questa discussione per non aprirne un altra. Anche io mi sono cimentato nel restauro di una scure....vi mostro il risultato.
Vedi l'allegato 187507Vedi l'allegato 187508
Il manico l ho fatto interamente io da un pezzo di faggio.
Il mio problema è che la testa della scure aveva l occhio un po' irregolare e forse mi sono fatto prendere un po'la mano con la lima... Credo che alla fine sia entrato un po troppo facilmente....ora il manico durante le prove di uso che ho fatto ha un minimo di gioco che vorrei eliminare. È un gioco di 1 mm che si nota solo durante l uso...
L avevo gia incastrato con un cuneo in legno di rovere messo parallelo al manico e bagnato di colla da falegname.
Bagnato alla fine con olio di lino cotto.
Vedi l'allegato 187509
Avevo pensato , senza smontare il manico, di fare un intaglio e metterne un altro perpendicolare al primo, giu fino a quasi metà testa, sempre in legno(Formando cosi una croce).
Oppure metto una semplice spinetta in metallo? Ma ho paura che spacchi...
Cosa mi consigliate?
Grazie.
Soluzione poco bushcraft ma molto pratica se vuoi tenere questo manico che hai realizzato molto bene ma assottigliato un po' troppo...fai colare della colla bicomponente nello spazio vuoto dell'occhio e hai risolto il problema...se vuoi prova a scurirla con la polvere di caffè, così non si noterà l'innesto, ma prima fai un tentativo senza utilizzarlo sulla scure, fai un test con un po' di prodotto su di un foglio di carta e vedi se si indurisce
 
Soluzione poco bushcraft ma molto pratica se vuoi tenere questo manico che hai realizzato molto bene ma assottigliato un po' troppo...fai colare della colla bicomponente nello spazio vuoto dell'occhio e hai risolto il problema...se vuoi prova a scurirla con la polvere di caffè, così non si noterà l'innesto, ma prima fai un tentativo senza utilizzarlo sulla scure, fai un test con un po' di prodotto su di un foglio di carta e vedi se si indurisce
Grazie, effettivamente non è una scure che dovrei usare tanto, mi sono divertito a sistemarla e giacché la voglio fare bene ,ma mi dispiacerebbe rifare il manico, avevo pensato al cuneo di legno o ad accorciare il manico cercando di innestarlo meglio, ma questa soluzione è piu semplice. Grazie del consiglio.
 
Salve a tutti! E anch'io mi sono cimentato nel restauro di una accetta da poco, Vedi l'allegato 187520


A me mi sembra unascia, prima della modifica si vede tanto di manico dritto che esce dall'occhio.
Se la circonferenza dell'occhio di sopra e sotto sono differenti... è un ascia.



P.S. non aggiungere mai spinette in metallo se il manico e fatto bene e aderisce perfettamente al foro dell'ascia non servono a niente.

Giusto, trane se vuoi fare il fico è gli metti il manico ondulato:)
 
Hai perfettamente ragione @Coltello1... Solo che era talmente deformata che manco ci ho fatto caso..a forza dei colpi ricevuti tutte due gli occhi sono quasi uguali. Cmq il manico dritto non glielo avrei mai messo, non mi piace.
 
La mia era un puntualizzazione da pignolo... :poke:

Sicuramente c'è molta confusione nei termini e spesso si trova utilizzato il termine "ascia" anche per indicare accette e scuri.
Nel linguaggio comune questi sono termini intercambiabili, sinonimi.

Sarebbe interessante sapere se c'è un riferimento "ufficiale" che descrive in modo inequivocabile questi attrezzi da taglio (gli stessi dizionari italiani - Treccani, Garzanti ecc. - rimangono sul vago).
 
Per curiosità sono andato a cercare sul Garzanti "accetta" e ho trovato questo:

accetta [ac-cét-ta] n.f. pl. -e
attrezzo da taglio usato specialmente per la legna, e un tempo anche come arma, costituito da una lama trapezoidale inserita in un manico

Etimologia: ← dal fr. hachette, dim. di hache ‘ascia’.


Quindi i problemi derivano dal fatto che l'etimologia è francese e chissà cosa è per loro, i Francesi, hache ‘ascia’...
 

Ultima modifica:

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