Riassunto tecnico sulle membrane.

Dopo tante discussioni, mi sento di aprire un post riassuntivo sulle caratteristiche reali provate sul campo da noi utenti - inerente le caratteristiche delle membrane delle giacca da escursionismo. Di post ve ne sono tanti e anche datati. Per quanto mi riguarda, penso di potere affermare con cognizione quanto segue:

Non danno soddisfazione appagante le membrane in vero GoreTex (R) siano esse a 2 o 3 strati, in termini di impermeabilità a favore delle precipitazioni piùintense. Durata in termini di resistenza all'usura e contenimento della colonna d'acqua dopo ore di acquazzone. In molte casi non trovo riporti antiabrasione per bretelle dello zaino e nei gomiti. Fatto salvo per alucne giacche professionali specifiche per il soccorso, molto costose. Trovo funzionale un tessuto in Nylon come quello di Patagonia che posseggo, poiché la colonna d'acqua non si impregna sul laminato, ma .. tendenzialmente viene defluita in forma cospiqua.
Eviterei laminati Gore-Tex con strato esterno prarticolarmente poroso in poliestere.

In caso di pioggia battenete, anche un buon Poncho da 30€ può garantire tenuta, areazione e protezione dello zaino. Anche se si lacera, il costo non è proibitivo.

Le membrane del sottobosco come il Sympatex di Salewa, e similari di altri, torvano soluzione solo per la traspirabilità, la resistenza alla colonna d'acqua è praticamente dimezzata. Non trovo applicazione anche neli laminati con sottostrato impermeabile in PU.

Non trovo recensioni sulla membrana americana equivalente del Gore Tex - sviluppata per i parka militari dall'esercito USA, forse perché siamo ancora restii all'aquisto di un Parka in standard militare originale, che comuque ha un costo elevato.

Non ci si può fidare delle membrane diverse in poliestere delle giacche sofshell.

In pratica, non fidarsi troppo della comunicazione delle aziende, per avere bisogna investire e il capo non è eterno. Meglio rpeferire capi con rinforzi mirati nella parti più sensibili. Non scartare la opzione Poncho per rapporto prestazioni - prezzo. In caso di salite in altura do vi è il vento forte, il poncho non è ideale e ci vuole la membrana.

Ultimamente, negli store più famosi di abbigliamento e sulla rete vi sono molte repliche low cost di giacche per trekking ch epromettono anche loro ad un prezzo molto competitivo, l'unica cosa che è certa è che, sono piuttosto robuste, fanno sudare parecchio, non hanno garanzia reale della colonna d'acqua.

Saluti....
 
Sul fatto che le aziende abbiano ottimi esperti di marketing non ci piove ;)
A leggere le loro pubblicità, sembra che ogni capo rappresenti la totale soluzione definitiva quando invece, sappiamo benissimo così non essere.
Su quale capo scegliere, beh....lo sappiamo tutti che c'è un universo di proposte che onestamente disorientano non poco.
Il capo definitivo non esiste ma esistono ottime vie di mezzo che vanno però scelte con oculatezza sulla base delle proprie esigenze. Personalmente, dopo aver avuto una pessima esperienza con il gore tex, non tanto per l'impermeabilità quanto per la traspirabilità, ho optato per il neoshell che non avrà il grado di impermeabilità del goretex ma in fatto di traspirabilità non è seconda a nessuno.... e quando sono in salita con le ciaspole a -10° con un vento che ti solleva da terra o in mezzo ad una tormenta di neve (successo poche volte ma provata pure questa esperienza) , preferisco avere indosso una giacca che in qualche modo mi lasci espellere il vapore acqueo che inevitabilmente il mio corpo produce sotto sforzo.
Però, ripetendomi, concludo dicendo che ognuno dovrebbe scegliere sulla base delle proprie aspettative/esigenze! Le soluzioni ci sono (e pure in gran quantità).
Max
 
Ok, concordo. Il fattore sudorazione è quello che mi ha sempre fregato, già dalle prime escursioni in snow board ..a metà giornata ero fradicio e infreddolito, come molti altri.
Avevo una giacca Aesse foderata pesante in gore tex (capo originale) - fatta pulire a secco da lavanderia specializzata, l'ultima volta che ho preso l'acqua in montagna dopo 1 ora era inzuppata tanto che trafilava umidità..peccato. teneva un gran caldo senza creare sudorazione eccessiva, sono rimasto deluso.

Ho visto un video sulla rete dove il laminato della Snickers in Gore-Tex (nato per lavoro) usciva a testa alta dalla prova impermeabilità, infatti - l'azienda è seria e il capo costosissimo.; il design, molto bello e col colore abbianto giallo/nero è molto accativante; Ho qualcosa della snickers e mantiene le promesse senza compromessi.

PS: Vorrei estendere la discussione con una mia esperienza: Tempo addietro, 3 anni fà..trovai in rete su eBay da un negozio fisico vero nel nord Italia - un capo che mi interessava - il vendiotore apaprentemente serio e disponbile si impegna per farmi avere un soft shell della North Face in gore tex serie xcr (mi pare uscito in commercio da poco allora), arrivata la taglia L (apparentemente terminata in engozio ) mi arrva questo bel Soft shell della North Face summit series, al tatto bello e comodo. Non diedi molta attenzione ai aprticolari, ma feci male, perché il signore così gentile era da attenzioanare alla Autorità Giudiziaria. Perché, un giorno con pioggia in autunno, dico...prendo il The North Face e vado tranquillo, invece - una bella spugna assorbente. Dopo poco, visionai sulla rete un documento sulle Fake cinesi delle aziende locali che riproducono i capi delle marche più famose. A volte sono repliche decenti fatte dalla stessa fabbrica in Asia - in altri casi riproduzioni fraudolente. Riportava tutte le caratteristiche del Fake, eppure l'ho acquistato in un negozio qualificato..? Ora, in rete ..troviamo migliaia, forse milioni di capi apparentemente originali ad un prezzo concorrenziale, ovviamente provenienti dall'Asia. Le cui caratteristiche industrialei si sono affinate nel tempo, all'apparenza paiono originali, sui siti le foto sono di quelli veri.
Ora lo tengo per scampagnate con buon tempo o per andare in scooter. Questa è la mia esperienza.

Saluti.
 
Nessuna membrana fa miracoli, sono passato da un softshell senza membrana a un guscio in Goretex active 3 strati e devo dire che la differenza si sente eccome, ma alla fine anche quest'ultimo per facilitare la traspirabilità ha le zip sotto le ascelle ;).
Come impermeabilità nessun problema per ora.

E poi, come è ovvio, se si alza la temperatura non c'è membrana che tenga, in breve sei zuppo di sudore, ma in teoria quando fa caldo il guscio non dovrebbe servire, salvo casi eccezionali.

Quoto maxfontana se si predilige la traspirabilità è meglio andare su Neoshell, che però è più delicata e in teoria dura meno.

PS: è una TNF, pagata in saldo con il 50% di sconto, la utilizzo solo per uscite su ghiacciaio.
 
Ultima modifica:
Ho due giacche in gore-tex, una montura in paclite shell ed una salewa terra gtx in performance shell.

La prima, presa a 250€ in sconto (costava 314 nuova) è scandalosa, ha retto per un paio di mesi a piogge leggere, poi l'ho portata a Santiago de Compostela e da lì non ha più retto niente, nel giro di mezz'ora ho sempre avuto la giacca più bagnata dentro che fuori (usata principalmente in primavera/autunno)
la seconda l'ho presa in sconto a 150€ (prezzo pieno del negozio 300€) e non mi ha mai abbandonato, ma veramente mai, anche con acqua a secchiate è sempre rimasta relativamente asciutta (sudo molto e logicamente si inumidisce per la condensa)..

La montura l'ho portata al negozio che l'ha spedita in fabbrica a controllare e mi hanno detto che era tutto ok e che la membrana era a posto..

Il tutto 5 anni fa.

Ora per qualche strano motivo la montura sembra reggere un po' di più, ma rimane sempre meno affidabile della salewa..

P.s. Tutte e due le giacche sono sempre state lavate a mano e successivamente trattate con il dwr comprato nel negozio montura..
 
Voglio fare un riepilogo, probabilmente sono cose che già sapete, ma lo faccio ad uso di chi magari si è avvicinato da poco a questo discorso, per avere le idee chiare:

Le membrane traspiranti/impermeabili non esistono, non importa quello che dicono gli esperti di marketing. Per cui è di fatto una scelta, tra: qualcosa di + o - impermeabile ma poco traspirante; o, qualcosa di traspirante ma non del tutto impermeabile.
Hardshell e giacche ananti pioggia rientrano nella prima categoria; i softshell e le giacche antivento rientrano nella seconda. Il concetto di "shell", rispetto a una giacca anti pioggia o antivento, è la robustezza. Sono pensati per un utilizzo più "estremo", per cui possono resistere a cristalli di ghiaccio come quando si scia, abrasione su rocce per uso alpinistico ecc ecc.

Qualunque giacca scegliate, con qualunque colonna d'acqua, la funzione antipioggi va presa in senso temporaneo: cioè, dato un tempo sufficientemente lungo, prima o poi ci si bagna. Una colonna d'acqua alta significa che questo momento viene rimandato (si spera) abbastanza a lungo.

Esiste una differenza tra umidità dall' esterno e umidità dall'interno.
In caso di attività fisica intensa il vapore generato è talmente tanto che semplicemente non c'è membrana che tenga. E' qui che entrano in gioco le "prese d'aria" aggiuntive.
Un poncho è 100% impermeabile, ma garantisce una ventilazione superiore perchè è completamente aperto, il difetto è che è scomodo per qualunque cosa che non sia semplicemente camminare.

Una buona giacca con membrana, potrebbe metterci ore, o giorni, a bagnarsi dall'esterno (in base alla colonna d'acqua); ma molto prima di questo, i micropori che "fanno passare il vapore ma non l'acqua" si saturano (di acqua), e diventa come indossare un pezzo di nylon 100% impermeabile, cioè si fa la sauna dall'interno. Inoltre una membrana satura si inzuppa anche più velocemente e di conseguenza anche la colonna d'acqua dall' esterno ne risente.

Al fine di evitare la suddetta saturazione anzitempo della membrana, le giacche hanno anche un trattamente dwr. Questo trattamento svanisce col tempo e va rinnovato di tanto in tanto. Una giacca con la membrana nuova ma il dwr esaurito si saturerà in fretta, performando di conseguenza molto peggio di quanto la colonna d'acqua non faccia pensare. Questo trattamento non ha una durata precisa ma dipende molto dall' uso che se ne fa. Un guscio usato tutti i giorni potrebbe richiedere un trattamento anche ogni 1-2 mesi.
In pratica impedisce che le goccie d'acqua si attacchino al tessuto, e invece scivolino via. Ma, va notato, non è impermeabile di per se.

I soft shell per esempio hanno solo una membrana antivento e un trattamento dwr, ma senza una vera membrana antipioggia, che come si è visto comprometterebbe la traspirabilità. Il vantaggio è appunto che il problema dell'umidità dall'interno viene virtualmente eliminato. Inoltre i tessuti di cui sono fatti i softshell sono appositamente studiati per un'asciugatura ultrarapida.
Idealmente, il calore generato dal corpo, contribuisce esso stesso all'asciugatura del capo, come un baselyer, per cui fin tanto che la pioggia è sottile, si rimane in movimento, e il dwr è attivo, la giacca dovrebbe asciugare più in fretta di quanto non si bagni, il tutto mantenendo il corpo al caldo e deflettendo il vento; in parole povere è realmente traspirante, ma viene sacrificata l'impermeabilità vera e propria.
 
Corso di Orientamento
Alto Basso