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Ridimensionamento del parco Sirente Velino

Si comunque siamo alla frutta... il mio comune (Fiano Romano) mi rifiuta un progetto per costruire un appartamento di 120 mq su un terreno di un ettaro... e questi vogliono cotruire dentro un parco? bah.....

Mi sto sempre più rendendo conto che in urbanistica, i comuni sono Feudi.
 
"Lunedì, 16 Dicembre 2013 16:12
150mila firme per salvare il Sirente Velino: sventata la proposta Ricciuti

"E' ufficiale: la conferenza dei capigruppo ha deciso il rinvio della proposta Ricciuti in commissione dove sarà ritirata sulla base della questione pregiudiziale che avevo formalizzato nei giorni scorsi al Presidente Pagano. Inutile dire che probabilmente senza l'eccezionale mobilitazione di Animal Amnesty, Avaaz, Salviamo l'Orso, WWF, LIPU e tutte le altre associazioni non ce l'avremmo fatta. Il Parco Sirente Velino, per ora, è salvo".

Non si può dimenticare che, poco più di un anno fa, nello stesso Parco, nell’area del Comune di Aielli, si è già proceduto ad un taglio di territorio di circa 90ettari, purtroppo passato totalmente inosservato. Il risultato immediato è stata una mattanza organizzata da cacciatori giunti da fuori area talmente vergognosa che la locale ATC (l’associazione dei cacciatori locali) intervenne per ripristinare il divieto di caccia nella zona. A questo scempio, pochi mesi dopo, è seguita la costruzione, senza la prescritta valutazione d’Incidenza (V.I.A.), di una strada rovinosa sul piano ambientale e paesaggistico e di nessuna utilità pratica, se non quella di favorire il bracconaggio.
La Comunità europea ha finanziato progetti di miglioramento ambientale e per consentire gli spostamenti indisturbati della grande fauna del nostro sistema Parchi tra cui spicca l’orso marsicano animale simbolo della nostra regione ed in grave pericolo di estinzione. Che senso hanno gli impegni presi in suo favore verbalmente dalla Regione Abruzzo con il Ministro Orlando in un paio di recentissime riunioni tenutesi al Ministero dell’Ambiente se questi impegni vengono nei fatti poi disattesi?
Il sistema Parchi della nostra regione è una risorsa che può essere discussa e riformata ma per essere resa più efficiente ed efficace per gli ambienti che protegge e per le popolazioni che vi abitano ma mai con procedure poco trasparenti che non coinvolgano tutti gli interessati o a favore di interessi limitati e poco chiari nelle loro finalità. Si approvi il piano del Parco regionale atteso da quasi vent’anni, con una corretta zonizzazione che regolamenti e permetta le attività produttive e tradizionali dei luoghi con efficienza e flessibilità senza inutili e vessatori vincoli che poi nemmeno il parco sa come far rispettare e si concentrino le attività di conservazione, ricerca scientifica, rinaturalizzazione e vigilanza nelle aree critiche e di maggior valenza naturalistica. Ma per far questo deve finire la stagione delle riperimetrazioni e dei tagli arbitrari e clientelari.
La mobilitazione di questi giorni dimostra che c'è un'opinione pubblica vigile e cosciente dell’importanza di difendere l’Abruzzo regione verde d’Europa. Sta ora alla classe politica regionale prenderne atto e comportarsi di conseguenza."
 

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