Riflessione sulle scale di valutazione dei percorsi e sulle differenze intersoggettive o regionali nel loro uso

orco boia, oh, c'è gente che davvero ne vuol sapere più delle guide :rofl::rofl:
tempo sprecato, tenere a mente
Che commento illuminante.

Tempo sprecato con quelli come te che non offrono alcuna argomentazione. Buona serata.

Intanto dato che qualcuno ha detto che fino al quarto grado è escursionismo aspetto ancora che la salita al Cervino non venga più considerata alpinistica:si:
 
:rofl::rofl::rofl::rofl:
ma quando mai???
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scusa, ma sei ridicolo se dici una cosa del genere! :si::rofl:

In effetti ho sbagliato, come ho scritto nel primo messaggio questa frase derivava da uno scambio di vedute su un gruppo Facebook e non da questo topic. Ciò non toglie che non mi stia inventando proprio nulla.

Copio il commento : "È un sentiero attrezzato come tanti ce ne sono, anzi, spesso ci sono sentieri con passaggi di 4 grado e zero protezioni, se è attrezzato significa che ci sono tratti esposti, gli EEA sono altro paio di maniche, ci sta che se uno non è eccessivamente abituato ci rimanga di sasso. Se vai a fare la normale al corno Piccolo è tipo tutta così, ma non hai le catene."

Poi al mio intervento che faceva presente come sulle Alpi ci fossero dei percorsi F con tratti solo di I e II ha risposto che non potevano essere F se non avevano almeno tratti di quarto grado, ribadendo il concetto.


Le accuse di ridicolaggine le rimando al mittente, grazie.
 
Ultima modifica:
In effetti ho sbagliato
Bene. Chiedere scusa sarebbe opportuno allora.

questa frase derivava da uno scambio di vedute su un gruppo Facebook e non da questo topic. Ciò non toglie che non mi stia inventando proprio nulla.

Copio il commento
Quindi non l'hai mai postato qui prima.
In ogni caso è una stupidata.
Ti ribadisco tutto quanto ti ho già scritto, conformemente alle indicazioni CAI e delle Guide Alpine Italiane.
Se non ti va bene, scrivi a loro.
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così, detta fuori dai denti, mi pare inopportuno e ridicolo continuare a fare polemica per fesserie che ti sono state dette fuori non solo da questo topic ma anche addirittura dal forum.
 
Ultima modifica:
Bene. Chiedere scusa sarebbe opportuno allora.


Quindi non l'hai mai postato qui prima.
In ogni caso è una stupidata.
Ti ribadisco tutto quanto ti ho già scritto, conformemente alle indicazioni CAI e delle Guide Alpine Italiane.
Se non ti va bene, scrivi a loro.
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così, detta fuori dai denti, mi pare inopportuno e ridicolo continuare a fare polemica per fesserie che ti sono state dette fuori non solo da questo topic ma anche addirittura dal forum.

Ricordavo male, detto questo è quello che mi ha spinto a scrivere questo topic, per cui direi che è attinente.

Per il resto non ti devo alcuna spiegazione.
 
sfugge forse il concetto - eppure così semplice - che qualunque classificazione è basata su schemi e semplificazioni che sono per definizione artefatti: che escursionismo sia diversa da alpinismo è chiaro a tutti, peccato solo che entrambe le attività si svolgano in ambienti naturali e che la natura delle nostre tabelle se ne impippa bellamente, per cui è inevitabile che ci siano delle - diciamo - zone grigie che non possono essere semplicemente classificate "o di qua o di là".
e a questo servono appunto le tanto disdegnate spiegazioni (ufficiali) del significato di lettere, numeri e virgole dei vari sistemi di classificazione, che non sono misure quantitative ma appunto valutazioni.

per stare sul percorso oggetto della discussione: è un escursionistico EE con alcuni (alcuni) passaggi classificabili come di I e II grado (chi parla di III o IV la spara grossa, mi pare ci sia massimo un II+), ovvero difficoltà che rientrano pienamente in quanto previsto per quel tipo di itinerario (EE).
poi, siccome quei passaggi sono diversi e presentano una certa (minima) continuità a volte si affianca ad EE la lettera (F), appunto per avvisare che siamo di fronte a un percorso escursionistico particolarmente impegnativo, con alcune difficcoltà di tipo alpinistico (che poi alpinisticamente parlando non sono per nulla difficoltà, essendo appunto F). ma definirlo come alpinistico tout court sarebbe ovviamente esagerato.
 
sfugge forse il concetto - eppure così semplice - che qualunque classificazione è basata su schemi e semplificazioni che sono per definizione artefatti: che escursionismo sia diversa da alpinismo è chiaro a tutti, peccato solo che entrambe le attività si svolgano in ambienti naturali e che la natura delle nostre tabelle se ne impippa bellamente, per cui è inevitabile che ci siano delle - diciamo - zone grigie che non possono essere semplicemente classificate "o di qua o di là".
e a questo servono appunto le tanto disdegnate spiegazioni (ufficiali) del significato di lettere, numeri e virgole dei vari sistemi di classificazione, che non sono misure quantitative ma appunto valutazioni.

per stare sul percorso oggetto della discussione: è un escursionistico EE con alcuni (alcuni) passaggi classificabili come di I e II grado (chi parla di III o IV la spara grossa, mi pare ci sia massimo un II+), ovvero difficoltà che rientrano pienamente in quanto previsto per quel tipo di itinerario (EE).
poi, siccome quei passaggi sono diversi e presentano una certa (minima) continuità a volte si affianca ad EE la lettera (F), appunto per avvisare che siamo di fronte a un percorso escursionistico particolarmente impegnativo, con alcune difficcoltà di tipo alpinistico (che poi alpinisticamente parlando non sono per nulla difficoltà, essendo appunto F). ma definirlo come alpinistico tout court sarebbe ovviamente esagerato.
Il fatto che il CAI non specifica da nessuna parte che una EE possa avere passaggi di II o II+, che sarebbero senza se e senza ma difficoltà alpinistiche
 
Il fatto che il CAI non specifica da nessuna parte che una EE possa avere passaggi di II o II+, che sarebbero senza se e senza ma difficoltà alpinistiche

non sono citati i gradi per il semplice motivo che la scala UIAA è un'altra roba, fatta appunto per gradare (classificare) da un punto di vista SOLO delle difficoltà tecniche singoli tratti o singoli passaggi di una via di arrampicata.
se si parla di itinerari (escursionistici o alpinistici) la classificazione riguarda la difficoltà generale di tutto il percorso ed è stabilita in base a diversi parametri (lunghezza, dislivello, ambiente, terreno, esposizione, difficoltà tecniche, ecc). in tutto questo il grado di un singolo passaggio frega sostanzialmente a nessuno, a meno che non si tratti di un passaggio obbligato di vera difficoltà: se si parla di qualche passo qua e là di I e II grado UIAA si parla di quasi nulla, essendo di fatto il "grado zero" dell'arrampicata, ovvero difficoltà che richiedono solo "buona conoscenza della montagna, tecnica di base e un equipaggiamento adeguato", che è quel che definisce un cosidetto sentiero alpinistico (EE nella scala di classificazione).

di più non so che dire.
 
Valutazione generale sul forum, mi sento di farla qua.perche mi va.
Sicuramente ci sono persone che hanno molta esperienza soprattutto di attrezzature ma anche di tecniche e vie.
Ma poi i racconti di escursioni o le proposte non se le caga nessuno.
Spesso discutete di roba futile, tipo "com'è morto cugino Gionata".
O cercate inutilmente di fare prevalere la vostra opinione, che poi io non ho mai visto qualcuno trovare da dire in montagna, si è dormito in 12 in bivacchi da 9 con tranquillità.
Quindi boh ci andate in montagna?
O ne parlate solo sul forum?

Non so se è peggio quello che dopo un mese tira una tanica di benzina sul falò.
O i due cani che legati dalla loro catena si abbiano a vicenda accusandosi per il botto.
 
Ti rispondo per quel che mi riguarda eh, sia chiaro. Magari altri hanno una visione diversa.
ci andate in montagna?
O ne parlate solo sul forum?
Certo che ci vado ed alla grande anche! In tutte le stagioni ed a tutte le quote.
Però io sul forum non scrivo quando, dove e come vado, perchè non mi interessa farlo e non ne vedo il motivo.
i racconti di escursioni o le proposte non se le caga nessuno.
Diciamo che mi interessa relativamente poco cosa fanno gli altri, perchè in linea di massima le gite io le programmo leggendo le guide, guardando le cartine ed i bollettini.
Mi muovo in compagnia di amici fidati, anche per la natura della uscite che faccio e quindi i compagni di gita non li cerco sul forum, che peraltro non credo sia nemmeno idoneo allo scopo, anche perchè ha una diffusione pressochè nazionale.
Per quanto mi riguarda, leggo solo alcune sezioni del forum e principalmente rispondo a discussioni già avviate da altri, che pongono delle domande.

Lo scopo di questo forum non credo proprio che sia creare una banca dati di gite e relazioni, come lo è invece TheTop.it o On-ice.it, tanto per citartene due che frequento ed uso allo scopo.

Sono finito per caso su questo forum molti anni fa, mentre cercavo informazioni su una tenda, argomento di cui sono molto appassionato e sul quale ho un pochine di informazioni, sia di natura tecnica, sia esperienziale.
Mi è piaciuto l'interesse che sul forum c'è per l'argomento ed ho deciso di dare il mio contributo ed infatti frequento principalmente i thread legati al bivacco in montagna (tende, sacchi, fornelli, materassini, etc.) ed episodicamente altro.

Poi sul forum si parla di tutto, come su tutti i forum.
Ed in effetti uno degli argomenti è stato anche "il cadavere ritrovato a Molina di Fiemme".
Era un fatto che aveva in effetti destato della curiosità.

Infine, sui forum capita di confrontarsi con idee diverse. Nessun problema in questo.
Capita anche che ci sia chi, nonostante spiegazioni documentate e concordi di più persone, insista nel sostenere cose che non possono essere razionalmente condivise.
Se la cosa gli viene fatta notare, non mi pare che sia qualcosa di strano.
 
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