Escursione Rifugio Sebastiani e Punta Trento

#1
Parchi d'Abruzzo
Parco Regionale Sirente-Velino
Rifugio Sebastiani e Punta Trento
Quota
2.243 m
Data 1-2 ottobre 2016
Sentiero segnato
Dislivello 630 m
Distanza 14,89 km
Tempo totale 5:14 h
Cartografia Il Lupo Velino-Sirente
Descrizione Dalla Miniera (1.630 m) per la Valle Leona e il Rifugio Sebastiani (2.102 m, +2,09 h); poi per il Colle dell’Orso (2.202 m) e Punta Trento (2.243 m, +1,25 h a/r). Notte al rifugio e ritorno per la carrareccia (+1,40 h). Avvistate due vipere sul sentiero dell’andata e un cervo sulla Cimata di Pezza.
Altre immagini, descrizione e traccia gps su:
http://www.montinvisibili.it/#!/Punta-Trento-W
 

Allegati

#4
Che bella banda di aspiranti escursionisti! :si: Ho l'impressione che a tenerli sulle spalle vi avrebbero fatto sudare di meno che non corrergli dietro! :D

Complimenti a tutti, in modo speciale alle mamme, ai papà, e, naturalmente, al cronista dell' avventura!
Grazie @appenninocentrale, facciamo quello che si può per infondergli l'amore per la natura e per ora ci sta dicendo bene.
in effetti lo scorso anno con i pargoli più piccoli spallati ci mettemmo mezz'ora in meno a salire.
 
#5
Una delle passeggiate che vorrei fare con la mia metà, bellissima sicuramente in senso assoluto, ma ancor di più nel tuo racconto che alla meraviglia della unisce il suono delle voci ed il dolce stupore, la contentezza dei bimbi.

Complimenti, a te Marco ed a tutta la compagnia ;)
Portacela che non vi pentirete. Ovviamente è meglio scegliere una giorno che garantisca la visibilità dell'alba, che da 2100 metri lascia senza parole.
La mia famiglia è riconoscibile da una certa qual omogeneità dei cappelli, acquistati nella grande madre Russia.
 
#7
Bambini fortunati ;)
Salire (ma anche scendere) al Sebastiani da li mi ha sempre fatto pensato ad una noia mortale: Marco dimmi qualcosa per farmi cambiare idea perché non ci riesco proprio a fare quel sentiero :D
Infatti io volevo salire dai Piani di Pezza. Però con 9 marmocchi scalmanati e qualche genitore recalcitrante non è che hai molto tempo per annoiarti. Mettici anche l'incontro con due vipere e il cervo che ci scrutava dalle creste. E comunque lo scenario della Valle del Puzzillo è bello in estate ci sono gli orapi.
L'avvicinamento però che preferisco e dal Valico della Chiesola per la Valle del Morretano.
 
#8
Portacela che non vi pentirete. Ovviamente è meglio scegliere una giorno che garantisca la visibilità dell'alba, che da 2100 metri lascia senza parole.
La mia famiglia è riconoscibile da una certa qual omogeneità dei cappelli, acquistati nella grande madre Russia.
Grazie Marco... ora ci riguardiamo le foto, ho fatto leggere il racconto anche a mia moglie che ti fa i complimenti :si:

Considerata ufficialmente archiviata la bella stagione, mi sa che se ne parla l'anno prossimo per l'esperienza con la signora... Io invece l'idea di andarci in invernale ce l'ho da un po' e mi sa che quest'anno non me lo faccio scappare... credo che quella che hai fatto è la via migliore in caso di neve o sbaglio? Non mi sono documentato sui sentieri da fare, anzi è arrivato il momento di comprare un altro paio di cartine :p
 
#9
Che splendida ciurmaglia!:lol::woot: Vedere un bambino con una cartina in mano vicino al bollo di sentiero mette una bella gioia addosso, oltre che alla voglia di lasciare tutto prendere r partire adesso..... :cry: magari..
Bella e allegra escursione che non ho idea neanche di dove si trovi tanta montagna, neanche guardandola da lontano da una cima del parco saprei dove guardare.... Tanta ignoranza prima o poi va colmata, almeno qualche classica in un altra catena dovrei pure farla....l'appenino è lungo: da dove cominciare??:biggrin::p
Mi vedo come uno di quei bimbi di fronte a mondi nuovi e mi alletta l'idea insomma
Pensieri sconclusionati a parte, complimenti a tutti,e tanto di cappello allo Gnomo delle caramelle: è un Grande:si:
 
#10
Grazie Marco... ora ci riguardiamo le foto, ho fatto leggere il racconto anche a mia moglie che ti fa i complimenti :si:

Considerata ufficialmente archiviata la bella stagione, mi sa che se ne parla l'anno prossimo per l'esperienza con la signora... Io invece l'idea di andarci in invernale ce l'ho da un po' e mi sa che quest'anno non me lo faccio scappare... credo che quella che hai fatto è la via migliore in caso di neve o sbaglio? Non mi sono documentato sui sentieri da fare, anzi è arrivato il momento di comprare un altro paio di cartine :p
Sicuramente parcheggiando alla miniera di bauxite è la via più dolce e un po' più monotona. Quella che sale dai Piani di Pezza (che non ho mai fatto) è più breve, più ripida ed è tutto sentiero, mentre la prima, se eviti la variante 1C dal fontanile secco, è tutta carrareccia.
Non ti precludere però l'autunno. Un mio amico ci porterà i figli il 29 ottobre e anche novembre può essere assai suggestivo. Sicuramente è necessario prenotare che quel rifugio è capace di alternare giorni deserti ad altri di pienone.
Con l'invernale innevata, poi c'è da ricordare che c'è la stanza bivacco sempre aperta (con i letti). Io l'ho usata un paio di volte con piena soddisfazione
Ringrazia la consorte.
 
#11
Che splendida ciurmaglia!:lol::woot: Vedere un bambino con una cartina in mano vicino al bollo di sentiero mette una bella gioia addosso, oltre che alla voglia di lasciare tutto prendere r partire adesso..... :cry: magari..
Bella e allegra escursione che non ho idea neanche di dove si trovi tanta montagna, neanche guardandola da lontano da una cima del parco saprei dove guardare.... Tanta ignoranza prima o poi va colmata, almeno qualche classica in un altra catena dovrei pure farla....l'appenino è lungo: da dove cominciare??:biggrin::p
Mi vedo come uno di quei bimbi di fronte a mondi nuovi e mi alletta l'idea insomma
Pensieri sconclusionati a parte, complimenti a tutti,e tanto di cappello allo Gnomo delle caramelle: è un Grande:si:
Se ce una cosa che mi piace della montagna (in effetti ce ne sono molte) è proprio spiegarla e portarci i bambini. Avevo stampato le cartine della zona per tutti e i grandi avevano anche la bussola.
Lo gnomo delle caramelle è una tradizione dei miei nonni per far camminare i miei genitori che poi hanno fatto camminare noi e... insomma eccoci qui.
Io da lì vedevo questo... quindi non deve essere troppo difficile per te orizzontarti da lì la prossima volta. Basta che guardi una piramide bianca verso sud: quello è il Velino.
039 Gran Sasso.JPG
 
#13
In questo mondo così SOCIALmente finto, avvicinare i bambini a qualsiasi attività naturalistica è veramente difficile, anche perchè, nella fattispecie, la montagna è fatica e quindi per loro e non solo, è più "pratico" (e ribadisco non solo per loro) rimanere incollati sul divano a "giocare" con i videogame. Devo dire che bisogna anche saperci fare perchè renderli vivi a tutta questa "noia mediatica" che li circonda non è facile. Io con la mia piccola ci sto provando con tutte le forze e prossimamente la segnerò al CAI dove almeno riuscirà a trovare altri bambini con cui condividere questo tipo di emozioni sicuramente molto più formative e salutari rispetto al cellulare di turno usato come passatempo.
Per cui che dire complimenti per questa iniziativa e soprattutto per i partecipanti.
 
#14
Splendida giornata davvero, Marco!
Portare i bambini in escursione dev'essere un'avventura nell'avventura: non vedo l'ora di iniziare con i miei due mostri di 3 anni e mezzo! :help:
Peccato solo per l'assenza di Eleonora al rifugio...;)
A quattro anni saranno bell'e pronti per calcare i sentieri... certo due della stessa età... Potresti portarli da Eleonora. Io i suoi due figli li ho conosciuti;).
 
#15
In questo mondo così SOCIALmente finto, avvicinare i bambini a qualsiasi attività naturalistica è veramente difficile, anche perchè, nella fattispecie, la montagna è fatica e quindi per loro e non solo, è più "pratico" (e ribadisco non solo per loro) rimanere incollati sul divano a "giocare" con i videogame. Devo dire che bisogna anche saperci fare perchè renderli vivi a tutta questa "noia mediatica" che li circonda non è facile. Io con la mia piccola ci sto provando con tutte le forze e prossimamente la segnerò al CAI dove almeno riuscirà a trovare altri bambini con cui condividere questo tipo di emozioni sicuramente molto più formative e salutari rispetto al cellulare di turno usato come passatempo.
Per cui che dire complimenti per questa iniziativa e soprattutto per i partecipanti.
Grazie @noodles75, ho avuto anche fortuna di avere una moglie, magari non così esagerata nella passione escursionistica come me, ma che la pensa uguale; e anche di essere riuscito a circondarmi di un buon numero di genitori con la stessa passione. Mia figlia ballonzolava nella pancia della mamma sui sentieri della Val di Fassa prima ancora di nascere, le prime estati le ha fatte sui sentieri Dolomiti (sulle mie dolenti spalle) e ora per lei anche andare a Villa Borghese è "fare un trekking". Non desistere, il segreto è inventarsi sempre qualcosa e non farli annoiare. Almeno fino a una certa età, poi è più difficile.
 
#18
Ho letto con piacere la relazione essendo stato incuriosito da come ci si trova in queste carovane di marmocchi.
(peccato solo che, forse dipenderà da me, in genere il carattere bianco su sfondo nero mi faccia venire un po' male agli occhi).

Abbastanza sorpreso perché le pur rare volte in cui ho partecipato ad escursioni dove anche un solo partecipante aveva al seguito bambini piccoli, ebbene pressoché regolarmente si trovava a fare un percorso tutto suo, impegnato in rincorse da tutte le parti oppure, viceversa, in soste interminabili quanto ...imploranti e genuflesse.
Evidentemente l'escamotage in questo caso è consistito nel concepire dichiaratamente l'escursione in funzione loro, anziché i bambini doversi adattare agli adulti (cosa, questa, che comunque non avviene mai : e quindi tantovale fare appunto il contrario).

Bella idea quella di definirsi col tempo, "più saggi" .... "sempre più saggi..." , non ci avevo pensato, ne farò tesoro. Finchè a qualcuno non resterà che trasportare in carriola quel concentrato di saggezza che sarò nel frattempo diventato :biggrin::ignore::)
 

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