Ricetta Risotto alla milanese outdoor, lavaggio pentole, e cookset efficiente: come a casa!

#1
Il risotto è considerato troppo difficile da fare sul fornelletto ad alcool, ma non è così vero!!!!
Chiede più attenzione, è vero, ma è ripagata subito!!! Volete mettere la differenza tra un risotto vero e uno in busta ?! :puah:

Ecco oggi mi son impegnata a fare un risotto outdoor, nel corso di una breve escursione. Ho scelto un semplice risotto allo zafferano, dato che son in fase di test.
Prima di incominciare ecco qualche foto della location-risotto:

P5310588.JPG


P5310589.JPG


P5310590.JPG



Ingredienti, per 2 persone

- Riso Carnaroli, 170 g (si può usare anche l'arborio o il baldo, ma io preferisco quello :))
- Una bustina di zafferano
- 2 dadi Knorr gusto classico, di carne (in realtà ce ne va 1.5 dadi)
- Burro: 35 g e NON di meno!!!!!! :help::help::help::help::help: Altrimenti viene un riso in bianco!!!! Il burro può essere problematico da portare in escursioni di più giorni, ma esistono le versioni in polvere (su internet si trovano) da reidratare alla bisogna.
- Un pezzo di parmigiano da 30 g
- Mezza cipolla bionda, abbastanza piccola

- Alcool consumato per tutto il procedimento di cottura: circa 60 ml

Ecco qui gli ingredienti immortalati, riposti in una bella scatolina verde:

P5310593.JPG



Pentolame necessario:

Vi descrivo il mio set che ho usato, ma set similari vanno benone!
- Fornelletto ad alcool dotato di un buon sistema di simmering. Il Trangia originale in questo va molto bene; le versioni fai da te vanno testate prima per bene bene bene
- Supporto pentola e windshield: nel mio caso il supporto è un mini fornello a legna (Bushbox ultralight mini o qualche nome del genere), che però è adatto anche all'uso col Trangia e il suo simmer ring. Il paravento l'ho fatto io con un foglio di alluminio spesso e durevole (chiamato "Tooling Foil")
- Una pentola da 0.8 L in alluminio normale (io ho usato la Trangia mini)
- Pentola da 1 litro (in foto, Trangia 27)
- Manico per le pentole
- Un coperchio (meglio se con funzione di padella)
- Una sorta di tagliere: io ho usato un coperchio di un contenitore per alimenti
- Posate solite
- Materiale per la pulizia: un panno di tessuto non tessuto, durevole e lavabile, e un "compact scraper". Lo scraper arriva da un negozio outdoor, ma è possibile usarne uno dell'IKEA privato del manico (fonte: paiolo). Dedico un paragrafo dopo a riguardo della pulizia eco-compatibile, senza sapone

Ecco qua il mio set compatto e leggero, di cui son orgogliosa :sleep:

P5310591.JPG


P5310592.JPG

quanto è piccolo eh!!!!


P5310594.JPG



Procedimento

Affettare le cipolle e tagliarle fini fini, per quanto possibile, così:

P5310597.JPG
P5310598.JPG



Nel frattempo l'uomo sta aiutando a grattuggiare il parmigiano reggiano. Senza grattuggia eh! Non si bara!!!

P5310595.JPG


Ecco qua che bel lavoro preciso:
P5310600.JPG



Far bollire una pentola d'acqua, circa 700 ml (ho usato quella più piccina) sul Trangia a fiamma viva. A bollore ho aggiunto un dado e mezzo. Mettere il brodo così preparato da parte. Fa niente se si raffredda un po'.
Nota: se fa freddo, meglio infilare la pentolina in un "pot cozy" per mantenere il calore senza dover scaldare il brodo di nuovo. Se googolate ci son un sacco di progetti e si prepara facilmente con poco materiale.

P5310599.JPG
P5310604.JPG


Abbassare la fiamma del fornello ad alcool usando l'apposito simmer ring:

P5310602.JPG


Mettere il burro in padella e farlo fondere.

P5310601.JPG


Aggiungere le cipolle e farle soffriggere, mescolando di tanto in tanto.

P5310605.JPG


Aggiungere il riso e tostarlo ben bene per 2 minuti girando quasi di continuo.

P5310607.JPG


Versare il brodo (io ne aggiungo direttamente mezzo litro).
Non far asciugare il riso! Altrimenti si attacca e viene fuori un casino! E il riso asciutto non è un risotto! :cry:
Aggiungere brodo alla bisogna.

P5310608.JPG


Mescolare frequentemente, specialmente verso fine cottura. In totale, ma senza la tostatura iniziale, il mio riso è stato fatto cuocere per 16 minuti. Altri tipi di riso possono chiedere una cottura diversa.

Verso la fine, far sciogliere lo zafferano in un poco di brodo, in un contenitore a parte.

P5310609.JPG




A 5 minuti dalla fine l'ho aggiunto nel risotto.

P5310610.JPG



Gli ultimi tre o quattro minuti di cottura li ho fatti togliendo il simmer ring dal trangia, per far assorbire meglio l'acqua.

A cottura ultimata togliere la pentola dal fuoco e mantecare col parmigiano!

P5310611.JPG

mescolare bene bene!

Ecco che è pronto! Buono come a casa!!!!!

:lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol:

P5310612.JPG


:woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot::woot:


E adesso la parte rognosa. Il risotto purtroppo è finito e bisogna pulire il casino. :(
Non volete mica farvi una tisana dopo al gusto di risotto?!
Io cerco di essere eco-compatibile. Ove possibile evito il sapone.


Ecco qua la procedura facile per pulire le pentole senza stress

Far bollire poca poca acqua nella pentola più zozza. Usando acqua calda il grasso viene via facilmente anche dalle pentole non antiaderenti.

P5310613.JPG


Utilizzare il compact scraper (o in sua mancanza un bastoncino, un cucchiaio, oppure le dita!) e togliere i residui di cibo dai bordi e dappertutto, anche sui cucchiai e le forchette

P5310614.JPG


Passare l'acqua nelle altre pentole, dalla più zozza alla meno zozza, e ripetere la procedura

Lanciare l'acqua sporca lontano, a ventaglio. I microrganismi del terreno penseranno a sistemare il tutto.

Mettere un poco di acqua fresca in una pentola e sciacquare ancora il resto, per ultimare la pulizia per bene

P5310615.JPG


Con il panno asciugare gli attrezzi. E' utile anche per rimuovere i rimanenti residui di cibo o di grasso.
Ogni tanto il panno va lavato con un po' di sapone di marsiglia!
Nota: meglio lasciare asciugare il panno attaccato allo zaino. Il sole lo disinfetterà un po' pure.
Questi tipi di panni son resistenti, riutilizzabili, a rapida asciugatura ed evitano di dover usare innumerevoli fazzoletti di carta!

P5310618.JPG



Le pentole son pulite!!!

P5310620.JPG


Bene adesso che le pentole son pulite si può ultimare il pranzo con un caffè caldo corretto al Genepy!

P5310619.JPG



Re-impacchettaggio dei gingilli:

Nella Trangia mini ci sta il fornelletto, la pinza (volendo anche due), il paravento e lo scraper

P5310621.JPG


Nella pentola sotto il supporto "woodstove", i cucchiai e il panno

P5310622.JPG
P5310623.JPG


Ecco qua, impaninato:

P5310624.JPG


Finito, alla prossima :)
 

#10
eheheh! Prego!
in ogni caso praticamente tutte le uscite che facciamo son una scusa bella e buona per mangiare/grigliare, con un bello sfondo naturale.
Praticamente ci si sente meno in colpa per via del consumo calorico.
Ho dimenticato di aggiungere che appena prima della cottura del risotto, a 30 metri da noi, abbiamo visto passare un cervo di fretta e furia! Non son riuscita a fotografarlo, era troppo veloce!
Strano che non abbia voluto assaggiarne.

Bella ricetta!!! Mi piace moltissimo il set Frankenstine/trangia :)
Ho la casa invasa di Frankestein-set.
Una moltitudine di combinazioni di pentole-padelle-fornelli, tutti ad alcool o legna, ovvio.
Quelli a gas mi stanno molto antipatici :mumble:
 
#11
Anche a me non piacciono quelli a Gas...ne ho uno solo, vecchio e pesante...lo manderó in pensione quando avró esaurito la bomboletta. Frugando nel solaio della mia ragazza sono spuntati una gavetta fighissima in alu superleggera...da urlo! Vecchia e dimenticata ma con la stessa forma di quella da uno del deca e un terzo del peso e un minifornello semitecnico che neppure sapeva di avere...

Insomma piccoli padellini crescono (di numero).

Per il risotto giallo se fai sciogliere una fetta di guanciale nel fry pan e la versi sopra alla fine...é da urlo. Detto da un vegetariano...
 
#12
mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm !
Pancettttaaaaaaaaa :pio::pio::pio::pio::pio::pio::pio::pio:

Che fame che mi e' vanuta!!!!!!!!!

Piccoli padellini crescono ma ocio perche' poi diventano grandi! Proliferano come i topi.
 
#13
Bel reportage fotografico!

Solo sulla pulizia avrei qualcosa da dire.

Intanto io non lascio una pentola così:
p5310613-jpg.71448.jpg


ma ci passo col pane da renderela quasi perfettamente pulita. A quel punto avrei usato ripetutamente manciate di foglie secche, che vedo in abbondanza sul terreno, per togliere tutti gli ultimi residui di grasso e unto, ti garantisco che in massimo 3-4 passate avresti una pentolina libera di unto e asciutta (le foglie secche assorbono l'umidità). Poi con un panno asciutto avrei completato la pulizia dalle "bricioline" di foglie secche rimaste.
Questo per risparmiare acqua, che quando siamo in escursione non è mai così abbondante.

Altrimenti, se si è vicini ad un corso d'acqua, senza farla bollire basta mettere un pungo di ghiaino ed un po' d'acqua e far ruotare il tutto vigorosamente per ottenere una perfetta pulizia con effetto sabbiato sul metallo.
 
#14
Si, hai ragione, è possibile utilizzare anche le foglie! Però preferisco non usarle, ma quando ho il mio set "deluxe": lo scraper è comodo e alla fine pesa proprio poco. Puoi usare anche il pane, ma se ce l'hai disponibile! Con lo scraper puoi anche completare l'opera e mangiare i resti, stile pane, se vuoi.
In generale, per la pulizia del tutto non ho usato troppa acqua: all'incirca 200 ml.

Il muschio meglio evitarlo perchè la pulizia viene male (graffia le pentole per via dei sassolini e lascia abbondante terra, da dover togliere con abbondante acqua), senza contare che è un peccato estirpare un bel cuscino di muschio vivo per pulire una pentola. Cito "muschio" perchè spesso viene consigliato nell'opera di pulizia del pentolame.

Altrimenti, se si è vicini ad un corso d'acqua, senza farla bollire basta mettere un pungo di ghiaino ed un po' d'acqua e far ruotare il tutto vigorosamente per ottenere una perfetta pulizia con effetto sabbiato sul metallo.
Il grasso con l'acqua fredda farà un enorme fatica a venir via. Soprattutto quello del brodo. Pulire una pentola dai residui di brodo con l'acqua fredda è quasi impossibile. Se il contenuto di grasso è limitato, allora può andar bene. Devi contare che poi hai "l'effetto sabbiato", e sull'alluminio -potrebbe- fare male (per la salute), oltre che con l'uso ripetuto danneggiare la pentola. Esponi "alluminio vivo" non ossidato, in questo modo.
 
#16
Si, hai ragione, è possibile utilizzare anche le foglie! Però preferisco non usarle, ma quando ho il mio set "deluxe": lo scraper è comodo e alla fine pesa proprio poco. Puoi usare anche il pane, ma se ce l'hai disponibile! Con lo scraper puoi anche completare l'opera e mangiare i resti, stile pane, se vuoi.
In generale, per la pulizia del tutto non ho usato troppa acqua: all'incirca 200 ml.

Il muschio meglio evitarlo perchè la pulizia viene male (graffia le pentole per via dei sassolini e lascia abbondante terra, da dover togliere con abbondante acqua), senza contare che è un peccato estirpare un bel cuscino di muschio vivo per pulire una pentola. Cito "muschio" perchè spesso viene consigliato nell'opera di pulizia del pentolame.



Il grasso con l'acqua fredda farà un enorme fatica a venir via. Soprattutto quello del brodo. Pulire una pentola dai residui di brodo con l'acqua fredda è quasi impossibile. Se il contenuto di grasso è limitato, allora può andar bene. Devi contare che poi hai "l'effetto sabbiato", e sull'alluminio -potrebbe- fare male (per la salute), oltre che con l'uso ripetuto danneggiare la pentola. Esponi "alluminio vivo" non ossidato, in questo modo.
In effetti per cuocere io uso stoviglie in acciaio inox per cui il problema dei graffi è relativo. Ti garantisco che con ghiaino e sabbia grossa, anche se l'acqua del torrente è fredda, con qualche passata togli tutto l'unto.

Sul graffiare l'alluminio col ghiaino, anche qui il problema sanitario è relativo: l'alluminio "vivo" si ossiderebbe rapidamente formando di nuovo la pellicola protettiva...
Ma anche con gavette il alluminio il problema "intossicazione" da alluminio è relativo: la possibile migrazione di alluminio al cibo è legata al tempo (oltre le 24 ore di contatto col cibo in un contenitore di alluminio) e sprattutto alla presenza di cibi molto acidi. Al di fuori di queste condizioni, meno di 24 ore di contatto e cibi poco acidi, il rischio migrazione è praticamente nullo.
 
#20
Brava!
Magari la prossima volta prova con un risotto all'abete rosso, fatto con rami che puoi trovare nel bosco.
Ciao
Davide
 

Autore Discussioni simili Forum Replies Date
paiolo Cibo 91
Gianluca84 Cibo 4
B Cibo 5

Discussioni simili

Alto