Ritorna il Manuale del Trapper!

Guardate un po' qui :)
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Fantastico.
Mi tengo stretta la mia prima edizione, ma farò un pensiero anche a questa, mi chiedo solo se all'interno sarà "originale" o no, cioè, parliamo di 50 anni fa, alcune cose, dall'abbigliamento ad altro, sono sorpassate e risultavano appunto datate...
 
Fantastico.
Mi tengo stretta la mia prima edizione, ma farò un pensiero anche a questa, mi chiedo solo se all'interno sarà "originale" o no, cioè, parliamo di 50 anni fa, alcune cose, dall'abbigliamento ad altro, sono sorpassate e risultavano appunto datate...
"libro che per quasi cinquant’anni è stato IL riferimento per qualsiasi appassionato di vita all’aperto e che ora torna in un’edizione riveduta e aggiornata."
 
No, anch'io rimango fedele alla prima edizione ed alle sue "datate" indicazioni.
Aggiornarlo sarebbe sicuramente un interessante operazione commerciale che incontrerebbe sicuramente il placet (e il portafoglio) del mondo bushcraft odierno, ma andrebbe a snaturare l'essenza del Mercanti, che è quella "vintage". Cioè non sarebbe più lo stesso libro.
Sarebbe come prendere The book of camping and bushcraft e metterci il tarp in gore tex ed il sacco a pelo in piuma...non si può fare...
Ancora ricordo l'impresa di SQ per fare le scarpe indiane, con ritagli di pelle e cuoio, e la slitta, e tutto il resto.
 
Ultima modifica:
Più che altro è che faccio fatica a comprendere ciò che può stare a supporto della figura di un "trapper" moderno.
Il Trapper è uno solo, poi vengono i Raney e chiunque vuole vivere off the grid ma con risorse e tecnologie moderne. Che è una scelta rispettabilissima, ma non è trapperismo.
 
giusto settimana scorsa un mio nipote 14enne si è letto il mio manuale Trapper storico (e consumato) e si è messo subito a costruire una capanna nel bosco!
Manuale prima edizione che avevo preso a mia volta da mio zio.
Sarà datato, ma quei disegni agli occhi di un ragazzino sono comunque appassionanti!
 
ma il sig. mercanti e' ancora vivo? perche', se mi dite che il libro ha 50 anni, a me viene il forte sospetto che non sia lui a pubblicarlo, e che sia impedito a farlo da qualche decennio.....
 
No, anch'io rimango fedele alla prima edizione ed alle sue "datate" indicazioni.
Aggiornarlo sarebbe sicuramente un interessante operazione commerciale che incontrerebbe sicuramente il placet (e il portafoglio) del mondo bushcraft odierno, ma andrebbe a snaturare l'essenza del Mercanti, che è quella "vintage". Cioè non sarebbe più lo stesso libro.
Sarebbe come prendere The book of camping and bushcraft e metterci il tarp in gore tex ed il sacco a pelo in piuma...non si può fare...
Ancora ricordo l'impresa di SQ per fare le scarpe indiane, con ritagli di pelle e cuoio, e la slitta, e tutto il resto.
Va preso con un'ottica diversa: essendo un "manuale" l'evoluzione tecnologica porta inevitabilmente a un cambiamento. Pensa ai manuali della Hoepli di meccanica o simili, non credo che quelli di oggi siano ristampe di quelli degli anni 80.
Forse il non tenerlo aggiornato con ristampe successive aggiornate ci porta oggi a trovarci di fronte un "testo sacro mistico" Vs. una "nuova versione" (che non sono ancora in grado di giudicare).
Sicuramente troverà molti compratori e a livello di marketing sarà una bella mossa commerciale, ma non per forza deve essere vista negativamente.
Prima di giudicare se hai ragione o torto, lo vorrei leggere.
 
Sì, pienamente d'accordo, ma il senso del mio messaggio era che il bravo Mercanti all'epoca non ha sicuramente pensato di diventare il G. W. Sears dei trapper (o scout) italiani (il bushcraft era di gran lunga ancora lontano e c'era solo un certo signor Palkiewicz che ogni tanto faceva qualcosa del genere), ma semplicemente ha seguito un suo filone letterario e storico particolare.
E questo filone era in linea con le attività scoutistiche in Italia (non a caso, essendo il Mercanti uno scout), sia come epoca che come progetti educativi. Oggi è sicuramente obsoleto per chi vuole vivere off the grid, ma rimane un testo sacro per chi invece segue il filone "storico/vintage", a livello quasi da reenactement, per capirci. Cosa che per questo attrae infatti ancora molto il mondo scout.
Ho di lui anche alcuni bellissimi libri illustrati sulle tecniche invernali nonchè pionieristiche, e non ultimi i libri straordinari sugli indiani del nord America.
Ecco, il Mercanti ha "disegnato" un filone culturale e storico, che oggi è difficilmente "aggiornabile".
E non si può, a mio modesto parere, trattare le sue opere come quelle p.e. di Canterbury, che giustamente dopo un pò di tempo potrebbero avere bisogno di una giusta e dedicata revisione.
 
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