Scusate a quanto sembra ho fatto deragliare la discussione sul tema sanità / sicurezza...
...che, specie negli aspetti "carpe diem vs vita previdente" e "sanità pubblica vs privata" a quanto pare "acchiappa" molto.
Per tornare al tema andare a vivere al Paesello si / no credo che l'attinenza al tema sia semplicemente "non cambierei progetto di vita (da città a campagna o viceversa o qualsiasi altra cosa vi venga in mente) se (1) implica il passaggio dal certo all' incerto e (2) non ho un piano "B" o, se preferite, una ruota di scorta".
Il che può avere mille aspetti: economico, sanitario, affettivo, tenore di vita, trasporti ecc ecc
Racconto sempre l' esperienza di un impiegato di un ente pubblico che, stanco di una vita contraria alle sua aspirazioni, si mise in aspettativa (per mesi, se ben ricordo, la storia non è recentissima) per tentare di andare a vivere in Olanda. Se ne tornò deluso spiegando: "Mi sono trovato in Olanda a fare il lavapiatti per mettere da parte i soldi per trasferirmi in una casa dignitosa e sistemarmi un po'. In pratica mi sono trovato ingabbiato nella stessa vita che facevo qui per di più con un lavoro faticoso ed orari assurdi...."
Morale: se la gabbia è dentro di te, non è spostandoti da un posto ad un altro che ne uscirai
D' altro canto non si possono mettere in discussione i bisogni primari (alimentari, salute, alloggio...) o affettivi per inseguire un ideale di vita semplicemente sognata ma mai veramente provata o vissuta...
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p.s. sul tema sanità: premesso che ho avuto la fortuna di essere assicurato per contratto aziendale, francamente credo di campare meglio con una "rete di salvataggio", e, sia chiaro, che trovo a dir poco sciocco tradurlo in "campare in funzione della salute" (ma figuriamoci!). Ho usufruito, negli anni, sia della sanità privata che di quella pubblica, a seconda di ciò che mi conveniva in quel momento, non entro nei dettagli ma possono essere entrambe la scelta migliore (*). Se poi in realtà uno la scelta non ce l'ha, nel senso che dovrebbe rovinarsi la vita per guadagnarsi il necessario a pagarsi una assicurazione, amen, di che stiamo parlando? Non sto certo qui a dire che nella vita ci si deve prostituire (fisicamente o moralmente) o spaccarsi il c*ulo h24/gg7 per accumulare denari per pagarsi delle cure quando oltretutto si gode di buona salute!
(*) basti pensare che la quasi totalità delle strutture private non ha la rianimazione e se le cose si fanno cazzute ti caricano in un' ambulanza e ti portano all' ospedale.