dipende che negozio,certi bottegai del razzo mi ricordano gli spacciatori di pezzi per bici degli anni 80 che non avevano mai nulla.
Sempre dalla mia biografia....dovevo fare il medium...
Ma non era solo...in quel viaggio.
C'era con lui un altro uno dei fratelli N'gur della zona e lo aveva portato fino a lì sulle pegs posteriori . E non solo per risparmiare l'odioso biglietto del pulman urbano,per il fatto che si faceva più in fretta e sopratutto in libertà. Sembrava avessero costruito il lunghissimo marciapiedi di via Pietro Cossa lungo la pellerina apposta per quello.
Sulla fabbrica di biciclette di Venaria si può dire di tutto e di più. Chi la considerava poco più che un rottamaio e chi ne faceva ponti d'oro.
Erik ne ha sempre parlato bene perchè ci capiva parecchio. E al di là di tutto c'è da considerare l'importante discorso che è stato uno dei pochi che oltre a portare a casa diversi titoli mondiali nel fuoristrada ha creduto e tanto nelle ruote da 20".
Non era la stessa cosa invece per il 75% di tanti altri operatori del settore dove alla bmx si è sempre pensato come una moda che in teoria non avrebbe dovuto avere futuro. E invece per 20 anni abbondanti se ne sono vendute e usate. E ancora oggi in certe gare se ne usano.Qualcuna è pure sopravvissuta e la vedi in mano a qualche figlio di immigrati.
Purtroppo il mondo bmx nel nostro paese era sempre malvisto perchè l'italiano medio è calciodipendente e spesso pure perbenista,poltronaro,tabagista e qualunque attività da fare dal vivo e non vista sul saba da 26 pollici o grundig ultracolor che sia del salotto era da evitare.
Inoltre le uniche bici che concepisce sono da corsa o quelle da vecchio con ruote rigorosamente da 28 o al massimo se gli si parla di una 20" si intende una graziella e non di più. Doveva ancora arrivare il 26 delle mtb.
Quindi se si cercava qualche ricambio o un mezzo intero bisognava per forza sbattersi ed andare un pò ovunque per cercare qualche ricambio o qualche pezzo in particolare. Oppure ti arrangiavi e adattavi ricambi non proprio corretti ma che comunque funzionavano.
Così per portare a casa una bici dove c'era evidentissima convenienza ci si è dovuti muovere le chiappe e darsi da fare.
E paf e n'gur sono andati e tornati da venaria mettendoci quasi tre ore. E alla sera anche paf aveva una bicicletta seria.
Anche se per stare nella cifra alcuni particolari più estetici che altro erano stati evitati. Mancava quindi la tabella portanumero,mancavano tutte le spugne antiurto e le manopole erano quelle di plastica dura e ovviamente mancavano i parafanghi.
A casa mia una cosa del genere non era manco da pensare perchè mia nonna teneva le parti a certi fornitori da due soldi che avevano solo porcheria. Inoltre secondo mia nonna le cose si dovevano usare così come erano fatte,nessuna modifica era ammessa.
La mia la avevo presa quasi per botta di fondoschiena perchè era stata ordinata particolare e poi non ritirata per litigi su particolari e prezzo.
Anche perchè la avrei voluta nera e non rossa.
fornitori da 4 soldi quelli che tanto per intenderci se gli si chiede qualcosa che non hanno loro dicono che non esiste ,insomma poi erano gli stessi che parlavano male della bmx.
Una di quelle sere ci siamo visti al covo di Erik e ne abbiamo parlato. Sul fatto che a volte risparmiando qualcosa sull'estetica si possa fare parecchio.
E che un particolare migliore magari esce da alcuni particolari meno belli che costano meno. E funzionano ugualmente bene.
Quando mai ci sbarazzeremo del culto dell'estetica?