Trekking Roma 2793 - Guadagnolo Subiaco

Parchi del Lazio
  1. Monti Prenestini
Guadagnolo - Subiaco
Quota
1.218 m
Data 28 giugno 2026
Percorso segnato
Dislivello in salita 503 m
Dislivello in discesa 1.272 m
Distanza 25,63 km
Tempo totale 8:29 h
Tempo di marcia 7:45 h
Birra 0,9 l
Descrizione Da Guadagnolo (1.218 m) per il Santuario della Mentorella (1.018 m, +24 min.), Cerreto Laziale (520 m, +2,31 h), Rocca Canterano (711 m, +1,55 h), Canterano (600 m, +37 min.), il Fiume Aniene (400 m, +51 min.) e lungo il suo corso fino al B&B Civico69 di Subiaco (422 m, +1,27 h). Traversata soprattutto su sentieri, tratturi e carrarecce. Avvistata una piccola vipera.
https://www.montinvisibili.it/a-piedi-da-roma-alla-majella-seconda-tappa

Subiaco, 28 giugno 2026. Se per le camminate di un giorno posso anche concedermi il lusso di infilare nello zaino qualcosa in più (per la sicurezza, la comodità o anche solo per l’allenamento) in queste avventure plurigiornaliere ogni grammo deve essere attentamente considerato, nel rispetto dell’antica massima: “Non dobbiamo pensare alle cose che ci farebbero comodo, ma soltanto a quelle di cui non possiamo fare a meno (Jerome K. Jerome, Tre uomini in barca, per tacer del cane).
Ogni fardello in più, infatti, farà dolere le spalle, rallenterà il passo e in definitiva farà venire meno il piacere del cammino.
Ecco, mi sembra che questo basilare precetto si adatti anche alla vita quotidiana, troppo spesso gravata da ansie e zavorre mentali che ci distolgono dalla cosa più importante: il cammino della vita.

 

Allegati

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Ecco, in proposito ci puoi dire come era composto il tuo zaino il giorno della partenza di tutto l'itinerario?
La ringrazio per la domanda.
Peso 80,4 ritorno 79,2
Vestiti 1,8
Zaino 10,6
Fotocamera 2,07
Lo zaino era un po' più pesante delle altre volte (circa 1 kg) perché ho portato un sacco a pelo leggero e un mezzo materassino. Quel peso includeva un litro d'acqua, ma per la salita alla vetta ne avevo tre.
Poi un cambio completo di tutto quello che avevo addosso e la sera lavavo la biancheria che la mattina era asciutta. Per il riposo dei piedi un paio di sandali da trekking. Fra l'accessoristica, oltre al multiuso, al gps e ai bastoncini da trekking, anche la pinzetta per levare le zecche (presa una anche questa volta) e l'utilissima tazza con moschettone appesa allo zaino per bere facilmente a ogni fonte.
 
Maddai... va bene che il rischio va "spalmato" in una quantità di Km pari a quella che faccio in 6 mesi, ma quel "anche" mi fa intendere che ti è successo diverse volte. In che zona è successo? Come ti regoli per scoprirle, ispezioni la pelle a fine giornata?
Purtroppo negli ultimi anni la quantità di questa piccola pestilenza è aumentata notevolmente (e non è un insetto, bensì un aracnide). E non si tratta delle zecche di quando eravamo ragazzini, ma di animaletti molto più piccoli (delle vere capocchie di spillo, prima che si gonfino di sangue) e quindi molto più difficili da individuare. Se prima non mi capitava letteralmente mai, ora ne misuro almeno un paio l'anno.
La sera quindi controllo tutto il corpo con un esame visivo e tattile. Con la pinzetta specifica è poi facile rimuoverla. Poi bisogna monitore la zona colpita per il mese successivo e stare attenti se dovesse comparire una febbriciattola inspiegabile. Fortunatamente la maggior parte delle zecche è innocua, soprattutto se la si rimuove con perizia (senza che si spezzi e rigurgiti nella ferita) e per tempo.
Il paradosso è che ormai prendo più zecche io che il mio cane, protetto dall'antiparassitario.
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domanda, ma come mai solo 0.9 l di birra? come sono stati suddivisi nel tempo?
A causa del transito per paesi senza bar raggiungibili agevolmente. Quindi una appena arrivato a Subiaco e l'altra la sera.
 
E fatti mettere anche tu da tua moglie una fialetta di Frontline tra le scapole! :p

all'in's vendono delle spruzzine di antiparassitario. non e' la prima volta che mi do una spruzzata sulle scarpe o sulle gambe, o sui calzini e pantaloni. non e' per uso umano, me ne frega zero finche' non schiatto, l'idea di una zecca mi spaventa un tot di piu'.
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A causa del transito per paesi senza bar raggiungibili agevolmente. Quindi una appena arrivato a Subiaco e l'altra la sera.

azz, che trauma! :(

ti porti mai una lattina di emergenza nello zaino?
 
E fatti mettere anche tu da tua moglie una fialetta di Frontline tra le scapole! :p
Ormai è passato: gli diamo un pasticcone al mese... che pare anche abbia un buon sapore
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all'in's vendono delle spruzzine di antiparassitario. non e' la prima volta che mi do una spruzzata sulle scarpe o sulle gambe, o sui calzini e pantaloni. non e' per uso umano, me ne frega zero finche' non schiatto, l'idea di una zecca mi spaventa un tot di piu'.
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azz, che trauma! :(

ti porti mai una lattina di emergenza nello zaino?
L'hanno scorso in Tanzania mi sono imbevuto di una roba che aveva Kill nel nome. Francamente preferisco il rischio di una zecca a quello di avvelenarmi lentamente ogni volta che esco.

Capisco... ma una lattina di birra calda...?!
 
sarebbe da ghiacciare prima, cosi' dopo tot ore e' alla temperatura giusta
Comprendo che non sei mai incappato nel madornale errore di congelare una birra - magari nel tentativo di raffreddare velocemente una lattina e poi dimenticandola nel congelatore. Se anche non scoppia, subisce alterazioni chimiche e fisiche. Il gas si disperde, i componenti si separano e il gusto risulta una schifezza.
 
Comprendo che non sei mai incappato nel madornale errore di congelare una birra - magari nel tentativo di raffreddare velocemente una lattina e poi dimenticandola nel congelatore.
A me è capitato, con una bottiglia in vetro.
Quando mi è venuto in mente, sono corso al congelatore ma sapevo che già che era troppo tardi. Infatti la bottiglia era spaccata e c'erano pezzi di birra ghiacciata in giro... :(

Da cui ho detto: mai più (anche perchè comincio ad avere la memoria di un pesce rosso... :biggrin:)
 
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Comprendo che non sei mai incappato nel madornale errore di congelare una birra - magari nel tentativo di raffreddare velocemente una lattina e poi dimenticandola nel congelatore. Se anche non scoppia, subisce alterazioni chimiche e fisiche. Il gas si disperde, i componenti si separano e il gusto risulta una schifezza.

lo faccio apposta volutamente a volte, ho notato che dipende molto dalla birra. alcune tengono meglio, altre effettivamente diventano uno schifo
 
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