Escursione Roncopianigi ---> Monte Cusna (2121mt)

Parchi dell'Emilia-Romagna
Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano
Dati

Data: 08/01/2012
Regione e provincia: Emilia Romagna, Reggio Nell'Emilia
Località di partenza: Roncopianigi, Villa Minozzo RE
Località di arrivo: il medesimo della partenza, Roncopianigi
Tempo di percorrenza: 6h con numerose soste + pranzo
(in 4h andando veloci si fà)
Chilometri: 11,4 km
Grado di difficoltà: Escursionistico
Descrizione delle difficoltà: tratti esposti su crinali ventosi con ghiaccio e neve in questa stagione
Periodo consigliato: qualsiasi,obbligo di ramponi d'inverno.
Segnaletica: cai rossa e bianca numero 617 fino alla cima, discesa dal 607-619
Dislivello in salita: 1084 mt
Dislivello in discesa: 1084 mt
Quota massima: 2121 metri , Cima Cusna
Accesso stradale: Roncopianigi, frazione di Villa Minozzo in provincia di Reggio Nell'Emilia. Da Reggio, ss 63 direzione Castelnovo ne Monti, e all'altezza di Felina si svolta per Villa Minozzo e si prosegue fino a Case Balocchi fino ad arrivare a Roncopianigi. Nonchè 4 case e un parcheggio dove lasciare l'auto.

Descrizione
Questo è il percorso..


Carico e voglioso mi sveglio alle 7.30..ma tra una cosa e l'altra non parto prima delle 8.15...e fino alle 10.00 non sono al parcheggio di Roncopianigi. A differenza dell'ultima volta, prendo la direzione giusta, il sentiero CAI n° 617. Si sale inizialmente seguendo la strada provinciale e dopo 100 metri si segue una svolta a sinistra, direzione rifugio Peschiera Zamboni. Dopo qualche tornante arrivo finalmente a vedere la mia meta!



Proseguo e arrivo ad un parcheggio, qui la strada finice con una sbarra che impedisce l'accesso ai veicoli..avrei potuto lasciarla li, ma la strada che ho fatto a piedi era in alcuni punti ghiacciati e non ho voluto rischiare. Proseguo e arrivo al Rifugio Zamboni, frequentato, in estate da pescatori.
Qui vi è la possibilità di rifornirsi d'acqua dalla fontanella davanti al rifugio.



Il tratto successivo si snoda in lungo e in largo in un bosco di faggi e qualche castagno.. è impressionante come non vi sia neve, ma tante tante foglie secche, sembra ancora autunno! Sul mio cammino incontro il Bivacco Rio Grande..struttura in sasso e muratura..interno abbastanza rustico..senza la possibilità di accendere fuochi, perchè privo di camino e stufa. Vi sono però 4 sedie e un comodino portaoggetti, e come isolamento dal terreno un mucchio di foglie e pagliericcio. (quello in foto non è il bivacco ovviamente:lol:)



Finalmente strada facendo, scorgo la neve...un guado mezzo ghiacciato, con attenzione, lo passo, faccio qualche foto..e mi accorgo che la mia fotocamera nuova (presa ad aprile) non è più la stessa...devo schiacciare più volte il tasto del fuoco prima che mi scatti una foto...poi la esamino meglio e SCIAGURA! è rotta!:cry: la levetta dello zoom "non ha più il ritorno", secondo me si è rotta la molla. Sconsolato, la ripongo via e da quel momento continuerò a fare foto pessime con il cellulare.



Inizio quindi ad andare in salita..ancora non ho i ramponi ai piedi..inizio a salire un pendio, è al sole..nell'ora più calda, e penso tra me e me.."capirai se c'è ghiaccio..." sarò salito una ventina di metri e neanche a farlo apposta, sento una strana sensazione d'instabilità e non faccio in tempo a pensare che stò cadendo che sono già col culo in terra pronto a scivolare a valle...fortunatamente riesco a puntare subito i talloni a frenare e caccio la mano sinistra nella neve-ghiaccio..ovviamente ero pure senza guanti e mi taglio al pollice. mi medico e capisco che era giunta l'ora di ramponarmi.
Quindi sfoggio i miei Camp Stalker 12 punte e assieme alle racchette mi forniscono una gran sicurezza nella progressione.



Si segue il crinale, per arrivare ai piedi del sommo e maestoso monte Cusna. qui, quardando la bianca vallata, decido che è giunta l'ora di buttare la giacca in terra, sedermici sopra e farmi fuori 3 dei 4 panini al cotto che mi ero fatto!:biggrin:



Dopo un po' di riposo meritato riposo, riparto verso la mia meta, la cima del Cusna il monte più alto della mia provincia. Sulla vettà c'è una croce in ferro e una Madonnina su una colonna di pietre..e la vista a 360° sulla toscana.







Una volta rifattomi gli occhi discendo la cima per lo stesso percorso circa e poi, per cambiare dall'andata, eguo la svolta a destra per il sentiero n° 619. Questo iniziava con la discesa di una vallata in parte un po' ripida e allora decido di avvalermi della picca HAUTE ROUTE GRIVEL, anch'essa da sfoggiare. Quindi con picca a monte e racchetta a valle discendo agevolmente.



Ora però, in quella vallata c'è quasi più neve che in vetta...e non riesco a vedere i segnavia..penso, beh, chissene frega, continuo a scendere, vedrai che non ci si perde penso..Invece cammina e cammina mi trovo in due vie..io a sinistra, in mezzo il letto di un fiume estivo, pieno di alberi abbattuti e un'altra via a destra. a questo punto, consulto il gps..e mi dice "BATTERIA SCARICA!"...:cry:non ci voleva..proprio ora! e non avevo con me altre pile di riserva!ma nonostante ciò mi farà trovare il sentiero, dovendo attraversa il letto del torente pieno di alberi accidentati.
Proseguo con i ramponi ben allacciati fino a valle..in quanto in alcuni punti era tutta una lastrona di ghiaccio con in alcuni punti neve per camufarsi quasi.



L'ultimo tratto del sentiero porta il numero 609..e si arriva nuovamente al rifugio Peschiera Zamboni. Continuando arrivo alla macchina per le 16 circa...mangio l'ultimo dei 4 panini e posso tornare a casa..!
Giornata molto soleggiata e soddisfacente..sono proprio contento dell'escursione.:woot:

Materiale usato

Garmin 62s
Radio pmr/lpd Intek 5050
borraccia alluminio quechua da 1 litro
victorinox camper
mora clipper
bastoncini gabel Mont Blanc
ramponi Camp Stalker
picozza Grivel Houte Route

Zaino forclaz air 30
scaldacollo
cuffia
pile quechua sottile ma che tiene molto caldo
giacca/maglione da vela impermeabile e antivento
giacca più pesante black hole (usata solo x isalarmi dal terreno)
cuffia e guanti sottili
pantaloni forclaz 900 warm
guanti impermeabili da caccia


Altre foto le trovate qui..
E qui un breve video..

Se qualcuno fosse interessato alla traccia, posso mandarla per mail.

Vi lascio con un attimo di esibizionismo, mettendovi questa foto...



:) a tutti.

 
Ultima modifica di un moderatore:
Bellissimo! Adoro l'appennino emiliano, ci ho sempre sciato, ma mai trek, mi hai dimostrato che devo passare a scoprirne un altro aspetto!!! :D
 
Complimenti, ottima escursione !!! Le foto fatte con il cellulare non sono venute male comunque. Il monte Cusna è una delle cime che ho messo in lista. La cima che si vede nella penultima foto è il Cimone ?
 
Come ti trovi con il zaino 30 air?
Mi trovo molto bene...si regola molto bene, e avvolge altrettanto comodamente. E' molto comodo come schienale, in quanto ben imbottito. Inoltre la cinghia lombare la trovo molto comoda e avvolgente. Inoltre è abbastanza comprimibile lateralmente da 4 cinghie che permettono il fissaggio di materiale..io ci porto bastoncini o borraccia o picca. Altre cose positive, cover rain integrato ed è predisposto per la sacca d'idratazione.
Veniamo invece ai lati negativi..trovo che ci stia poca roba..è giusto credo per le uscite di una giornata soltanto, tirando, 2 giorni in pienissima estate legando materiale fuori.
 
Eheheheh! il trentino è mitico, ma il Cimone costa di meno :) e per me cmq è bello lontano! (record assoluto 4 ore di macchina fino a Sestola!)
 
Bel giro,beato te che hai un pò di neve...qua non se ne parla proprio...ma nella prima foto davanti al rifugio cosa sono canali?lago?
 
Forse in questa foto si capisce di più....



Sono 3 laghetti a cerchio uno dentro l'altro...con in mezzo una fontana.. e in estate, leggevo in rete, li usano come laghetti per la pesca...
Sono molto strani, con questa fattura non ne avevo mai visti..vi è una passerella che permette d'andare nell'anello interno..ma in foto non si vede.
http://imageshack.us
 
Bel giro e belle foto. Quei laghetti sembrano una costruzione Maya!!!
Curiosità, ma nella croce cosa c'è: sassi, bandierine...?

Complimenti ancora, Luca
 
Bel giro e belle foto. Quei laghetti sembrano una costruzione Maya!!! Curiosità, ma nella croce cosa c'è: sassi, bandierine...?
Grazie per i complimenti...ma è alla montagna che li devi fare.. :)
La croce è stata riempita di sassi...e di tanto in tanto vi sono i resti di bandierine stracciate dal vento....anche se non sò il motivo per cui sia stata riempita di sassi......
 

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