rulli per bici

Scusa ma prendere la bici e andare in strada no?
I rulli tecnicamente vengono utilizzati dai professionisti pre gara per riscaldamento.o chi vive in città per ovvie ragioni di traffico, mi pare che a Padova non hai problemi di trovare piste ciclabili
Comunque alla deca si può acquistare il rullo da attaccare alla ruota posteriore e non costa molto
 
per prenderne uno di economico e iniziare?
Io ho un modello vecchio della ELITE va, da 20 anni senza problemi e sono stupefatto da come il rullo di contatto con la ruota (di una gomma sintetica studiata specificamente) non si sia consumato.

Naturalmente il copertone deve essere liscio (tipo "slick") ed il linea di principio la bicicletta dovrebbe essere da corsa (una 28" che consenta una postura del ciclista tecnicamente corretta, comunque una bici "sportiva") anche se il cambio una volta trovata la marcia ideale di fatto non si usa (i rulli hanno un regolatore di sforzo) e la postura piegata in avanti della corsa potrebbe non interessare. Ignoro se oggi si facciano rulli per mtb (27,5" o 26") credo che una gravel con copertone liscio dietro possa andare, basta chiedere al momento dell' acquisto. Un eventuale ammortizzatore va eventualmente bloccato.

Idealmente si dovrebbe, almeno i primi tempi, indossare il cardio-frequezimetro per attuare un programma da studiare in modo personalizzato con l'aiuto di qualcuno o, con molte cautele, con info trovate su internet e parecchio buonsenso. Per intenderci: in linea di massima si deve essere in quel limite di numero battiti cardiaci definito "fascia aerobica" e singoli sforzi possono essere fatti (sotto controllo) per verificare ed allenare i tempi di ripresa dopo una salita.

Altrettanto idealmente servirebbe il sensore di frequenza della pedalata: a poco o nulla servono i Km del classico ciclo computer, il nocciolo dell' allenamento dovrebbe essere (regolazione sforzo / frequenza pedalata / battito cardiaco).

Le tecnologie per garantire una pedalata fluida sono due: quella con dissipatore magnetico e quella con dissipatore oleodinamico. Io ho quest' ultima, che è molto poco "tecnologica" (non credo sia controllabile digitalmente, io ho una manopolina sul manubrio).
Per quanto ne so la tecnologia magnetica nei modelli più cari dovrebbe integrarsi con un qualche sistema di allenamento governato digitalmente ma nel merito non ti so dire di più e comunque credo che stiamo parlando dei modelli più cari.

Inutile dire che si allenano solo i muscoli delle gambe e si fa cardiofitness, le numerose altre abilità necessarie per andare in bicicletta non si possono mantenere vive che pedalando su una bici libera all' aperto.
 
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Ciao @walterfishing , sono un rullatore professionista ;).
Nel senso che pedalo circa duecento chilometri alla settimana di cui un cento suddivisi in tre allenamenti sui rulli e il rimanente in un lungo nel fine settimana.
Sono un po' costretto a farlo: costretto perché, potendo, preferirei correrli su strada salvo clima avverso; quei tre giorni li sottraggo al sonno con un'ora di allenamento digiuno dalle 5:30 alle 6:30, dopodiché mi cimento nei vari doveri familiari.
Oltre alle ragionevoolissime osservazioni di @appenninocentrale , ti rigiro la domanda (domande, in realtà):
  • Cosa vorresti farci? Rimanere in forma, fare gamba per diventare un ciclista di quelli dei cicloraduni, appassionarti di e-sports con app dedicate, ecc.
  • Che budget hai?
  • Hai uno spazio dedicato?
Domande scritte perché io sono partito da una certa base: ero un ciclista della domenica e volevo migliorare nelle prestazioni e rimanere in forma fuori stagione.
Sono partito dai rulli liberi, ma non sono praticissimi. Il loro scopo principale è quello che scrive @rasmes (una cosa portatile per riscaldamento pregara). Ma io in tempo di lockdown avevo trovato quelli e mi ero adattato).

Poi, ed ecco la risposta diretta alla tua domanda, per tre anni ho usato il modello base del Decathlon, simili a quelli descritti da @appenninocentrale : la mia stessa bici da corsa con una ruota economica che monta il copertone specifico per rulli e un'app in cui il pupazzo pedala secondo quello che i sensori trasmettono via bluetooth al telefono. Diciamo che ho percorso oltre seimila chilometri con:
rulli pagati 50€ (in offerta); ruota, copertone, pacco pignoni (usato che avevo in casa) e supporto ruota anteriore circa 80€; sensore di cadenza, di velocità e fascia cardio costano un'altra cinquantina di euro (e li uso anche fuori, ovviamente); l'app è installata nel mio smartphone e ora viene 19,99€/mese o 200€/anno; un supporto per il telefono comprato dai cinesi con un accrocco per non sudare sullo schermo che mi è costato meno di 10€. E avevo già la bici.

Se hai già la bici da piazzarci sopra, i costi sono quelli (almeno quelli, visto che io avevo approfittato degli sconti).
Considera che se non usi la stessa bici fuori, pui semplicemente sostituire il copertone, e ti risparmi i relativi costi. L'app non serve solo per allenarsi ma anche per la noia: pedalare guardando l'interno del basculante del garage può risultare noioso! Ma se non ti interessa il pupazzo con le tue fattezze che macina chilometri, puoi sostituirlo con una serie tv o Youtube (e ti risparmi anche il costo dei sensori). D'altra parte, una bici da usare come muletto, può essere più economica di una ruota nuova.
Come scrivevo, lo spazio: io mi alleno tra l'asciugatrice e altre cose in garage; tenere la bici sempre montata è utile: monti in sella, pedali, asciughi il sudore (sui rulli si suda sempre, anche i superfighi con ventilatori dedicati e costosissimi sudano) e scendi, se ogni volta dovessi fare monta e smonta sarebbe una rottura di scatole che, come dice il saggio, "quand la fadiga supera il güst...".

Da un anno e mezzo ho un rullo più evoluto ma sempre indipendente, praticamente un misuratore di potenza da 15kg, ma non te lo consiglio per iniziare perché quello da solo vale almeno 200€.
 
Scusa ma prendere la bici e andare in strada no?

mmmh, ni

I rulli tecnicamente vengono utilizzati dai professionisti pre gara per riscaldamento.o chi vive in città per ovvie ragioni di traffico,

*this. dal punto in cui vivo, per uscire dalla citta' sono 20 minuti di pedalata all'eau de circonvallassion. il resto e' cemento e grigiore, e per un campagnolo come me e' deprimente alla n. ogni tanto parto, dopo 200 m mi girano gli zebedei e torno indietro, oppure sto per cambiarmi e penso "ma chi me la fa fare" e laso star, o magari esco con la fetentona. quindi, o inventano il teletrasporto che mi porta istantaneamente fuori citta', o meglio se prendo i rulli.

ecco, la fetentona: pare una cosa stupida ma prendere la bici e uscire significa che non sto con lei (lei al guinzaglio e' ingestibile gia' a piedi, parte ad ogni piccione, e se devo sfasciarmi non vorrei che lei fosse la causa :) ). uscire con lei significa che non uso la bici. con i rulli potrei pedalare con lei che mi gira attorno e quindi non si sente sola :wub:

mi pare che a Padova non hai problemi di trovare piste ciclabili

nella mia zona sono una striscia per terra, tolto l'argine (che e' stra affollato). ne avevamo una bella, massacrata per i lavori del tram :cry:

Comunque alla deca si può acquistare il rullo da attaccare alla ruota posteriore e non costa molto

grassssie :)
 
confermo purtroppo il fatto che i rulli vadano meglio con il 28 che con il 26,tieni presente che anche una ceriz anni 60 con manubrio a manico di secchio può andare bene.

Personalmente a me monta su la carogna quando anche vedo un manubrio a corna d'ariete,ma sono cresciuto a pane e bmx
 
Il problema della noia...

... risolverlo è parte integrante della progettazione della postazione di allenamento.
Gli sportivi "veri" naturalmente necessitano anche di mantenere la concentrazione (di qui l'uso di app specifiche come quella citata da @filixeo ), e credo che sia ancora nelle corde degli sportivi ascoltare musica (nello stile spin bike).

Non essendo un vero sportivo ho trovato una mia soluzione: su un trespolo davanti alla bici ho messo un Tv (di quelli diventati obsoleti col passaggio a dvb-t2) ci ho collegato la fire stick (pedalo in casa quindi ho la connessione wi fi) e delle cuffiette e pedalando guardo delle serie tv.

Certo non si può più parlare di allenamento "sportivo" perché non si è concentrati sui parametri tecnici dell'allenamento e sull' impegno fisico, ma - almeno se piacciono le serie TV - c'é l' enorme vantaggio di riuscire a mantenere l' impegno per per mesi o per anni, superando l'ostacolo maggiore a conservare la necessaria determinazione a proseguire: la noia.
 
Il problema della noia io l’ho risolto con un rullo Smart, il Tacx flow, che essendo ancora di quelli che si usano senza togliere la ruota ho trovato a 100 euro usato ma perfettamente funzionante. Ci sono varie applicazioni compatibili (una anche completamente gratis) che ti aiutano ad allenarti variando interattivamente la resistenza per simulare salite o per impostare la potenza. C’è tutto un mondo virtuale dietro a questo tipo di rulli.
Ammesso che, come nel mio caso, ti serva per allenarti e non perdere troppo la gamba in inverno. Troppo rumoroso e ingombrante per tenerlo in una casa piccola come la mia ahimè per cui non mi ha completamente risolto il problema ma se hai spazio è ok.
Se invece ti serve solo per fare movimento anche quotidiano e simulare quindi un giretto in bici una buona soluzione è cyclette da due soldi in salotto davanti alla TV/dvd/Netflix ecc.
 
cyclette da due soldi
francamente NO:

1) A meno di modelli particolari, il dissipatore della cyclette è del tipo "ad attrito", spesso un tampone di feltro che preme sul volano. La pedalata non è altrettanto fluida che con i rulli e la regolazione dello sforzo è poco affidabile.

2) l' ergonomia di una bicicletta vera e delle misura "giusta" per il ciclista è completamente diversa da quella della cyclette: diversa la posizione del corpo, le regolazioni della postura non si avvicinano minimamente ai parametri del "giusto telaio" , lunghezza delle pedivelle (spesso) "ad cazzum"....

3) impossibilità di usare pedali a sgancio rapido e scarpe da bici, a mio avviso fondamentali per una pedalata corretta, "rotonda", non un semplice pompare con la gamba che spinge in giù.

4) la cyclette paradossalmente può essere più ingombrante perché - a meno di qualche modello-giocattolo - non si può piegare e mettere via come i rulli.

Già che ci siamo escludiamo pure la spin-bike (che comunque è più ingombrante ed economicamente più impegnativa) che è a "pignone fisso" e se non fai le cose seriamente può anche essere, a mio avviso, pericolosa.
 
e credo che sia ancora nelle corde degli sportivi ascoltare musica (nello stile spin bike).
Non ne sono sicuro, le poche palestre che bazzico sono molto più silenziose rispetto a quindici, vent’anni fa, quando le frequentavo.
L’unica musica ad uso sportivo la sento con l’aquagym, anche se immagino che chi fa spinning con il sottofondo esista ancora!
Io personalmente non faccio testo: da appassionato anche di musica, pretendo di ascoltarla con un minimo di concentrazione, oppure quando sono in macchina, e non riesco a pedalare seguendo allenamenti specifici con un album in sottofondo, né ci riuscirei con una radio commerciale che passa canzoni che non apprezzo.
 
appassionato anche di musica, pretendo di ascoltarla con un minimo di concentrazione,
Parlando di musica "d' ascolto" non posso che essere d' accordo, direi che lo stesso vale per un film d' autore, non lo guarderei pedalando, la scelta di un accompagnamento a mio avviso si circoscrive a brani di facile ascolto che comunque possano piacere, nel caso dello spin bike (come lo ricordo io, è un po' che non vado in palestra) era musica scelta per "dare la carica" un qualcosa credo un po' complicato che non so se si potrebbe fare autonomamente. Però si trovano video su youtube... (vedi).

(cavolo sto sentendo quel video mi viene quasi voglia di ... pedalare!)
 
Era anche la mia idea quest'inverno da me molto piovoso, acquistare i rulli per pedalare in garage.Ho Iniziato a dare uno sguardo su Subito e dopo aver trovato un bel rullo con copertone a contatto per simulare la salita, il basico insomma, chiesti chiarimenti all'IA, mi sono reso conto che il rullo avrebbe generato molto rumore e che per non cambiare il copertone posteriore ogni tot,avrei dovuto comprare una ruota posteriore dedicata con copertone slik.Quindi mi sono detto..allora valutiamo uno smart, detto fatto ho iniziato la ricerca e qui il prezzo è notevolmente cambiato.Da 50 siamo passati a 150,200€ ed oltre.Quindi per farla breve ho abbandonato il progetto.Avrei dovuto spendere soldi per pedalare saltuariamente in garage,sistemarci una TV o comunque uno schermo su cui riversare qualcosa per non analizzare tutti i particolari della basculante e magari allarmare la signora di sopra che avrebbe percepito un sibilo inquietante.Insomma per adesso ho lasciato perdere.Vedremo l'inverno prossimo con sto' benedetto smart..ovviamente usato.Per ora pedaliamo fuori.. poi si vedra'....
 

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Una domanda, sicuramente scema, ma....... una cyclette ?

Ho sempre visto, sicuramente sbagliando, i rulli come un mezzo propedeutico all'uso di una bicicletta in funzione di un allenamento per una attività agonistica o similare, ma se lo scopo è solo quello di "muovere" le gambe e non trovare/cercare una "simbiosi" con una particolare bicicletta una cyclette la troverei più comoda anche solo a livello di spazi.

Dopo di che io ero un ciclista senza nessuna velleità di agonismo, per me la bicicletta era semplicemente un mezzo di trasporto, nulla di più nulla di meno.

Ciao :si:, Gianluca
 
ma....... una cyclette ?
Il richiedente risponderà per sé, sul piano tecnico credo di avere (passami il termine) "stroncato" questa soluzione in un mio post precedente.
:
La cyclette a mio avviso va bene per anziani che devono fare movimento o persone a dieta che devono bruciare calorie. Per allenarsi ad andare in bicicletta ci vuole... una bicicletta! (i motivi li ho già dettagliati prima).
:
 
il porta bici
E' una soluzione fantastica se hai tempo extra... nel mio caso ad una pedalata sui rulli dedico 100 minuti... per tirar fuori l'auto dalla rimessa, metter su la bici, portarmi in auto ad una ciclabile "vera", parcheggiare, ecc tra andata e ritorno mi prende un' oretta... il 60% di tempi morti in più per arrivare ad una pur bellissima ciclabile (Tevere Roma sud) ma senza salite di sorta e che dopo averla fatta 40 o 50 volte (perché alla fine è sempre quella) ti spareresti prima di montare di nuovo in bici...

Mettiamola così: allenarsi sui rulli è un mezzo per uno scopo, e quello scopo è andare in bicicletta non appena si avrà la possibilità di farlo.
 
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