Scie chimiche sulle dolomiti parliamone!

La questione vegana c'è poco da discuere/credere/interloquire : per avere la verità è sufficiente provarla in prima persona.
Relativamente, nel senso che, senza entrare nel merito dell'argomento, definire quale regime alimentare sia più "sano" rispetto ad un altro (a prescindere da quali sono) è oggettivamente possibile ponendo determinati parametri e riconoscendoli come tali da ambo le parti, in altre parole, se usi criteri scientifici su aspetti parametrizzabili si possono trovare conclusioni difficilmente contestabili. Se prendi due "campioni" e per un determinato periodo, per esempio, uno mangia A e l'altro B e verifichi dopo un tempo X quali sono i livelli, sempre per esempio, di colesterolo, glicemia ect ect diviene difficile non asserire che A, o B, sia più sano dell'altro.

Il problema è quando si toccano aspetti di più difficile quantificazione con lo stesso "rigore" con cui definisci che il colesterolo sopra i 200mg/dl. non è cosa "buona", in quel caso trovare la "verità" non lo ritengo così facile, quanto meno io non lo ritengo così facile.

Ciao :si:, Gianluca
 
WARNING: megapapiro in arrivo

TL;DR: le leggi della chimica, della fisica e della biologia sono uguali per tutti, ma ogni tanto salta fuori chi pensa che per lui siano diverse e che chi magari si e' fatto il c**o per anni in un laboratorio sia un venduto o un idiota, e onestamente questo non mi va.

prima cosa, autoquoto i miei calcoli

CUT

durante la stagione fredda, con la mia auto e alcune particolari condizioni atmosferiche posso ricreare una "scia chimica" a bassa quota e dimostrare che e' un semplicissimo fenomeno fisico. in condizioni adatte, posso farlo in ogni momento. l'ho scritto e mi sono proposto pubblicamente decine di volte. nessun "sciachimista" ha mai accettato. nessuno.

aggiungo qualche spunto, dato che per mesi ho abitato in una casa qua a padova esattamente sotto la linea di atterraggio degli aerei diretti a tessera, per la precisione in un punto in cui cambiano la fasatura delle palette per rallentare, con un rumore assurdo (e anche qua se qualcuno vuole venire a controllare e' liberissimo di farlo, basta che me lo dica). se l'aria e' molto vicina al punto di saturazione e' possibilissimo vedere un accenno di "scia" anche a bassa quota. nota di colore, qua puo' essere molto umido anche in estate, dato che padova e' piena di acqua e canali intombinati ovunque.

poi, l'alluminio. sulle rocce si trova l'alluminio... ma stiamo scherzando??? l'alluminio e' ovunque!!! e' uno degli elementi in assoluto piu' comuni sulla crosta terrestre, soprattutto nella sua forma ossidata al2o3!!!

https://it.wikipedia.org/wiki/Crosta_terrestre

per forza che lo trovi!!! e' come andare in mare, prendere un campione ed analizzarla per elementi, e stupirsi di trovare atomi di idrogeno o del cloro!!! tra l'altro esiste una proprieta' fetentissima chiamata "vicarianza", per cui nei minerali un elemento puo' sostituirne altri con cui ha somiglianza chimica e fisica, entro certi limiti. ad es il ferro e' vicariante sia del magnesio che del manganese. l'alluminio invece e' vicariante proprio del silicio. tradotto, non solo e' comunissimo, ma puo' finirci in mezzo senza nessun problema. riporto la definizione, anche se wikipedia it e' molto carente in tal senso.

https://it.wikipedia.org/wiki/Vicarianza

poi, andiamo su questioni fisiche. ok, per assurdo ipotizziamo che abbiamo un bellissimo aereo carico di polvere di al2o3. ovvio che se devo "rilasciarlo" sara' in polvere. potrei anche ipotizzare senza problemi che si tratti di alluminio puro, ma tanto l'atmosfera ha un bel po' di ossigeno e quindi, essendo polverizzato, finirebbe ossidato comunque. in ogni caso, alla fine abbiamo al2o3. problema: e' un materiale ceramico e refrattario, e con una durezza elevatissima.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ossido_di_alluminio

problemi: con l'acqua tende ad impastarsi. e' durissimo e resistentissimo al calore.

ipotizziamo di lanciarlo da un bocchettone? bene, lo desolcherebbe. letteralmente. se anche il bocchettone fosse per assurdo in carburo di silicio o diamante sintetico (impossibili entrambe), resta il problema che tenderebbe ad impastarsi a contatto con l'umidita' atmosferica. lo mettiamo nei motori? non brucia, quindi ridurrebbe il rendimento. e soprattutto trifolerebbe le palette (in una lega metallica sicuramente di gran lunga meno dura rispetto all'al2o3) e la parte della turbina vicino all'ugello. il che si risolverebbe con un bel flameout e un aereo precipitato.

poi, nota di colore: e' chimicamente molto stabile. tanto da non avere effetti collaterali e da poter essere usato per dispositivi biomedici. ok, in pratica stanno cercando di avvelenarci con una cosa che e' inerte.

EDIT: sono cotto e ho sbagliato l'aereo e quindi un calcolo, ora ripeto con l'aereo giusto

passiamo all'aereo. non badiamo a spese, prendiamo un fighissimo 747 cargo, carico utile massimo 134000 kg. diviso per il peso specifico dell'alluminio sono 34010 l, oppure 34.01 m^3. l'aereo e' largo alle ali 68,5 m.

https://it.wikipedia.org/wiki/Boeing_747-8#Specifiche

facciamo conto tondo e stabiliamo che la nostra fighissima scia chimica in uscita dall'aereo sia larga 100 m. ipotizziamo che all'uscita sia una lamina di di spessore costante di 1/100 di mm. calcolando, e' come se uscisse una scia larga 1 m e alta 1 mm. ogni 1000 m, cioe' un km, la nostra scia sara' 1 m^3 di volume, quindi avra' consumato 1 m^3 di materiale. benissimo: a conti fatti il nostro 747 cargo ultima versione esaurirebbe totalmente la scia in 34 km e rotti m. potete rifare i calcoli e vedrete che non si scappa. e ho preso volutamente un aereo enorme, in condizioni favorevolissime. una scia di condensazione puo' essere lunga ben piu' di quei km. e gran parte del traffico aereo mondiale non viaggia su enormi 747, ma su a320 o 321 o soprattutto sulle varie versioni del 737, che sono ben piu' piccole del nostro bestione.

EDIT: i conti fatti prima sono validi se prendessimo la versione passeggeri e la caricassimo a pieno di al2o3. in breve: i 76700 kg divisi per il peso specifico 3.94 mi da 19647 l, cioe' 19.647 m^3. la scia durerebbe quindi neppure 20 km. per la versione cargo ho corretto, chiedo scusa

scusate il papiro. sono ko, vado a dormire. per chi volesse sono disposto a rifare tutti i calcoli o a valutare altri scenari, ma credo che non cambierebbe molto.

EDIT: ultima aggiunta e poi schiatto, i combustibili per aereo sono cambiati molto nel corso degli anni. ultimamente stanno aggiungendo quantita' sempre maggiori di biocarburanti, che hanno la caratteristica di produrre molta acqua in combustione. questo aumenta la probabilita' che la scia di scarico dell'aereo sia in saturazione, e quindi appaia la bella riga bianca dietro le ali e la coda. rispetto agli anni 80 e 90 inoltre anche il traffico aereo mondiale si e' intensificato moltissimo.
gia' qua il complotto delle scie chimiche non sta in piedi. se c'e' qualche matematico, puo' calcolare (ipotizzando di trovarci alla latitudine di padova e con orizzonte totalmente libero a 360 gradi) quanto sia il percorso di un aereo che possiamo vedere alle quote rispettivamente di 1, 5 e 10 km? grazie


torno sui miei calcoli deliranti. abbiamo stabilito che ci va via 1 m^3 di materiale ogni km di volo, e che la scia sia larga 100 m. cioe' ho emesso una striscia di 100*1000=100000 (centomila, o 10^5) m^2. sopra ci ho buttato 1000 l * 3.94 = 3940 kg di materiale. o se preferite 3.94 milioni di grammi

supponiamo che scenda al suolo uniformemente come l'abbiamo emessa. 3.94 *10^6 g / 10^5 = 39.4 g/m^2.

ora, il terriccio da giardino ha un peso specifico medio di 1.3. ipotizzo che sia coinvolto negli scambi con l'atmosfera il primo cm di terreno (in realta' e' molto di piu'). per metro quadro, quindi, ho un volume coinvolto di 0.01 metri cubi, oppure 10000 cm cubici (10 l). si tratta di 13 kg di terriccio. secondo clarke

https://it.wikipedia.org/wiki/Terra#Propriet.C3.A0_chimico-fisiche_della_geosfera

sulla crosta terrestre in media l'ossido di alluminio e' il 15.41%.

il 15.41% di 13 kg e' appena sopra 2 kg. bene: la nostra scia, ipotizzata in condizioni talmente favorevoli da essere surreali, ci darebbe uno scarto di neppure 40 gr su 2 kg. il 2%. basta un sasso, una roccia, un cambio di terreno, una boiata qualsiasi e la composizione del terreno cambia di valori molto piu' elevati. queste sono variazioni di fondo. e' come se voi aveste una cisterna di 100 l di acqua minerale, e io aggiungessi 2 l di acqua di rubinetto. non credo proprio che morirebbe qualcuno. se andiamo a fare i conti reali sulle effettive quantita' di terra coinvolta, i valori sono talmente infimi che non servirebbe neppure fare i calcoli.
again: i conti questi sono, e sono dati di fatto. possono piacere, non piacere, ma la matematica e la chimica queste sono.

scie chimiche? simply impossible

Mi inserisco nella discussione..
Ma qualcuno si rende conto delle grandezze in questione?
Lo spazio aereo è IMMENSO, una cubatura che sinceramente non saprei nemmeno lontanamente quantificare.
Un aereo quanto carburante trasporta? Considerate che deve anche usarlo per volare, quanta percentuale di "sostanze" potrebbero inserirci?
Che poi finirebbero nel motore e quindi dovrebbero:
1)Non danneggiarlo
2)non perdere le qualità che dovrebbero poi avere l'effetto voluto da "loro"
E se gli aerei avessero taniche apposite a bordo, quante pensate che possa trasportarne un aereo? Pesano, contenitori e sostanze chimiche.
Per avere un qualche effetto nell'immensita del cielo ci vorrebbero quantità impensabili di sostanze e aerei che le rilasciano.
Il tutto tralasciando ovviamente l'assurda implausibilità e irrealizzabilità del complotto globale e tutte scemenze allegate..
vedasi sopra, mi sono autoquotato apposta.

personalmente mi sono messo a fare i calcoli, ipotizzando una erogazione che non passi per il motore

altrimenti, dato che alluminio, bario e affini sono decisamente poco socievoli, succederebbe qualcosa come questo

https://it.wikipedia.org/wiki/Volo_British_Airways_9

e ce ne accorgeremmo subito

Ma qui si tratta di "normale" inquinamento, che non si vede.
La gente è presa male per quelle scie bianche ( che altro non è che condensa, ACQUA) che si formano dietro gli aerei, perché pensano che si tratti di sostanze chimiche (nessuno sa con certezza cosa siano) rilasciate apposta da non si sa chi, per fare non si sa cosa!!
Ma se io, per esempio, devo studiare come si comportano delle particelle radioattive rilasciate nella atmosfera, ti assicuro che troverò un modo per far sì che NESSUNO si accorga che le ho rilasciate da un aereo. Altro che scie bianche visibili per decine di minuti, da decine di chilometri in pieno giorno.
verissimo.

abbiamo cose molto piu' gravi e verificabili senza andare lontano, e vedo la gente che si ammazza per cose che non stanno in piedi.

Verissimo.
Ci sono diversi argomenti "scottanti" che ho imparato è meglio lasciar perdere in quanto
addirittura innervosiscono l'interlocutore visto che vanno contro la "conoscenza cristallizzata". Tipo questo.
O tipo la questione vegana.
C'è qualche tipo di meccanismo di autodifesa che ci fa rifiutare oppure evitare di mettere in discussione
certe verità.
Spesso l'nterlocutore preferisce deridere o liquidare il tutto come "complottismo" spesso senza approfondire o cercare una opinione propria.

Buona pace a tutti

p.s. che uno ci creda o no sullo Sbarco sulla Luna ... ma che senso ha andare così distante quando hai il Monte Pelmo qua vicino ?
da studente di sci.nat.: "conoscenza cristallizzata" e' la tipica scusa che mi sono sentito dire da gente assolutamente incompetente (solitamente delle facolta' di lettere e di filosofia) che pretende di venire a insegnare come funziona l'ecologia senza averne la minima idea e sostenendo che tutti i nostri esami e soprattutto le migliaia di ore e di bestemmie di impegno sul campo siano inutili, in quanto basta leggere complottino.it e pianetaveganocipcip.com e c'e' tutto dentro li.

veganesimo e scie chimiche spesso vanno di pari passo, e spesso dietro c'e' lo stesso problema: ignoranza delle minime basi di chimica, fisica, ecologia e biologia, e l'effetto dunning kruger al lavoro.

si, so di essere andato pesante. e penso di averne tutto il motivo. che senso ha essere andati sulla luna? allora torniamo a vivere come 350mila anni nella rift valley, e i nostri antenati, a parte avere grossi problemi con i predatori, erano tutto fuorche' vegani.
 
Ma vedi Walter, la cosa interessante è che i miei ragionamenti li ho fatti solo di logica, sono un semplice ragioniere che fa l'operaio, non ho assolutamente le conoscenze e le capacità di calcolo di un laureato in materie scientifiche!
È il fatto che a queste conclusioni ci si possa arrivare per semplice LOGICA comune alla maggior parte delle persone che mi lascia basito.
Possibile che si possa credere a tutte ste scemenze senza chiedersi come possano fattivamente essere realizzate?!
 
il problema di base e' che, da alcuni anni, la gente non ragiona. e' come quando mi trovo gli animalari che urlano perche' "nell'acqua del seaworld c'e' il cloro!!!" e poi, se gli vai spiegare che il sale marino e' composto in gran parte proprio da cloro e sodio, sbrocca. tutti hanno ragione, nessuno si mette in discussione.

il suffragio universale e il buonismo hanno rotto. e sia chiaro, su alcune cose sono d'accordo che i conti non tornino (interventi "umanitari" in giro per il mondo, 11 settembre, misterioso "crollo" di symbian e degli altri so per cellulari e loro sostituzione rapidissima con android e iphone, prism, echelon, gafa e loro invasivita' orwelliana, crisi della finanza e palese surrealita' delle economie del pianeta, perdita dei valori, lobby, piano di rinascita democratica ecc), ma su alcune cose gia' dimostrate ed esistenti (tipo sbarco sulla luna, impossibilita' delle scie chimiche, problematiche del veganesimo e capacita' di percezione delle piante, insostenibilita' ambientale ed economica del modello economico attuale) mi pare assurdo che ci sia ancora chi insiste. anzi, a volte mi viene da pensare che il vero complotto sia che c'e' qualcuno che attira i gonzi a urlare contro gli aerei e altre boiate inverosimili per evitare che questi pensino e si accaniscano contro qualcosa che invece c'e' e fa danni.

ok, mi faccio indicare la via da brecht. come lui mi siedo dalla parte del torto, gli altri posti sono gia' occupati.
 
Io non credo che siano i poteri occulti a generare complottismo per distrarre dai veri problemi.
Sono invece convinto che ci siano pochi furbacchioni che lucrano alla grande sui creduloni del web. Un vero e proprio business che permette a pochi di vivere alla grande senza fare una mazza, mentre migliaia di seguaci perdono il loro tempo e si scannano sul web (e nel mondo reale) facendo pubblicità gratuita a sti furbetti che se la ridono alla grande alle loro spalle
 
non ne ho idea, ammetto che la causa di tutto questo esula dalle mie idee. ma tra i complottisti anni 90 e i complottari di adesso c'e' un abisso sia sugli scopi che sui mezzi e soprattutto su cosa cercano.
 
il problema di base e' che, da alcuni anni, la gente non ragiona.
no, secondo me è peggio,
la gente non ha mai ragionato, ma prima era giustificata dall'ignoranza generalizzata, la scarsa scolarizzazione e la difficoltà nell'ottenere nuove conoscenze,
adesso siamo (quasi tutti) almeno diplomati, con internet abbiamo a disposizione un patrimonio di conoscenze infinito, quindi siamo totalmente ingiustificati,
se pensiamo alla vittoria della scienza sulla religione, ottenuta dopo secoli di lotte e condanne a morte per eresia, alla teorizzazione del metodo scientifico sperimentale, considerato allora un punto di non ritorno da tutta la comunità scientifica...
che tristezza pensare che adesso chiunque spara una cazzata in internet o su twitter ha dietro migliaia di boccaloni. Vedasi anche la storia contro i vaccini, e non vado oltre per non offendere qualcuno.
 
Il problema è che la conoscenza (con la c minuscola) porta ad un numero sempre maggiore di dubbi e di domande, che sono poi il motore stesso della conoscenza, perché spingono ad approfondire e a cercare altre risposte.
L'ignoranza (nel senso di non sapere) invece è monolitica e vince ogni dubbio, non c'è fondamento più invincibile dei nostri ragionamenti del nulla, perché nessuna dimostrazione può farlo vacillare.

O per dirla con Bertrand Russell: "La causa principale dei problemi è che al mondo d'oggi gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi."
 
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Tra tutti, ahah

Ho sempre avuto una mia teoria sul discorso dell'intelligenza e della stupidità.
Intelligenti e Stupidi... nella società dilaga comunque quel senso di onnipotenza, del sapere tutto di tutto, in base alle proprie convinzioni.

Io sono sempre rimasto convinto di alcune cose... per esperienze vissute.
Tralasciando malattie e condizioni di salute particolari. Tralasciando pure l'intelligenza intesa come facilità e velocità nell'apprendimento.

Per quanto mi riguarda nessuno dovrebbe permettersi di dare dello stupido a qualun altro, in base alle proprie conoscenze, competenze. Come nessuno dovrebbe sentirsi inferiore e vedere qualcuno come più intelligente.

Questo perché difficilmente una persona potrà sapere tutto di tutto, di conseguenza, per esempio tra due persone, ci sarà sempre l'intelligente e lo stupido... ma condizioni presenti da entrambe le parti.

È una mia opinione basata sulle mie esperienze di vita... non é oro colato ;)

Ma non mi permetto mai di dare dello stupido ad altri o di ritenerli a priori più intelligenti e nemmeno di ritenermi più intelligente o più stupido.
Perché magari io sono intelligente in quanto sò come vivere in natura, ma lui lo é perché sà come riparare un auto. Al contrario io sono stupido perché non sò riparare un auto e lui perché non sà come vivere in natura.

Dovrei sentirmi più stupido di fronte ad una persona che mi sà riconoscere e descrivere delle opere d'arte?
Io non ci capisco una mazza e non mi interessa. Assolutamente no, perché io sò fare altre cose, che lui forse non sà fare. Inoltre se non lo ritengo utile... non mi ci interesso.
Che sia più o meno importanti dipende solo dagli occhi che giudicano.

Stessa cose sulle scie chimiche, non é che uno deve sentirsi scemo perché ci crede o non ci crede.
Questo basandosi sulle convinzioni altrui... perché tra i tanti "bambi" presenti ovunque, ognuno ha le proprie motivazioni, giustificazioni e questioni su cui basarsi. Quindi certe affermazioni lasciano il tempo che trovano.

Per me l'intelligenza vista come cultura, conoscenza, ecc... và di pari passo con gli interessi che uno ha, quello a cui si interessa. Che é normale. Se a uno non interessa qualcosa e non ci si dedica... non può conoscerlo.

Solo nei film i super intelligenti conoscono tutto di tuto, anche senza aver mai visto qualcosa.
Il cervello non si inventa le cose, deve comunque averci a che fare.

Poi il tutto é questione, per me, di umiltà.
 
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Oggi siamo in overdose di informazioni, ma in generale manca la capacità di gestirle in modo intelligente.
Vuoi perché la generazione pre internet, anche quella istruita, non è preparata a tale mole di dati.
Vuoi perché la scuola di oggi non sia più quella di un tempo (quasi tutti laureati e diplomati ma molto meno preparati e formati).
Vuoi perché non vi è più il tempo e la voglia di informarci a dovere. Io stesso a 40anni praticamente non leggo più libri impegnativi (saggi di storia, filosofia, geopolitica che un tempo divoravo).
Ricerca veloce con Google e tutti i dubbi e curiosità dissipati in 15 minuti..
E poi via verso altri pensieri e problemi.
Questa non è cultura, è superficialità.
È finita l'epoca quando per informarsi su un argomento passavi ore e ore (molte ore..) a leggere mattoni e a recuperare libri nelle librerie meno commerciali delle città.
Tutto veloce e superficiale, tutti che sanno tutto su argomenti tecnici e difficili.
Ripeto, io per primo.
 
Secondo me l'overdose é data da quella sensazione d' essere obbligati ad interessarsi a tutto ciò che gli altri ti dicono essere importante. In realtà ognuno dovrebbe trovare le proprie passioni, i propri interessi e applicarcisi. Anche perché solo così ne viene fuori una conoscenza di qualità, completa, onesta. Altrimenti é tutto uno studiare a memoria per ottenere qualcosa e assecondare gli altri. Senza dimenticarsi il dilagare della malavoglia... tra coloro che guardano solo a ciò che non vogliono, ma che gli viene imposto.

Sono uno di quelli a cui piace interessarsi forte, ma a quello che gli interessa realmente.
Infatti ho iniziato a leggere "con gusto", molto tardi e in generale riesco a farlo solo su cose che posso riflettere nella pratica, che sia di utilità e funzionale. Quindi tante cose non le ho mai giudicate utili per me e quindi le ho lasciate là. Ma devo ammettere che non riesco a fare troppe cose al PC, non mi piace proprio... sono uno di quelli che ordinano ancora tutto via posta, tavolo pieno di carte e informazioni...


Infatti raramente se parlo di qualcosa, lo faccio a digiuno, magari seguo teorie meno ortodosse, ma se parlo di qualcosa e ho delle convinzioni, lo faccio quasi sempre con cognizione di causa. Poi ovviamente essendoci non solo una scuola di pensiero, ma molte, nessuna é oro colato e ognuno segue la propria.
 
Ultima modifica:
Non demonizzerei internet, gradisco leggere un libro cartaceo piuttosto che uno "elettronico" perché la "carta" mi dà una sensazione che uno schermo non mi dà, il contenuto non cambia, il piacere personale sì ma non tornerei indietro neanche per tutti i soldi del mondo (oddio per tanti zeri ci potrei pensare :) tanto nessuno me li dà :cry:).

Le fonti d'informazioni, oggi, sono molto più alla portata di chiunque e questo è un bene.

Ciao :si:, Gianluca
 
Io non sono assolutamente un nostalgico. Adoro internet e sono felice di vivere in un epoca in cui sia possibile accedere a tale quantità di informazioni.
Solo che ci vuole consapevolezza.
Se per esempio passo due serate a leggere recensioni, che ne so, di pantaloni da trekking, non è che divento un esperto.
Mi sono solo informato superficialmente sull'argomento.
Posso dire la mia opinione su un forum certo, ma specificando che ho solo letto delle recensioni e che in realtà non ne so una mazza di pantaloni da trekking.
Tutto li, solo consapevolezza che essere esperti di un argomento richiede tempo, studio e pratica.
Tornando in tema... se non sai una mazza di aerei, chimica, meccanica, meteorologia, ecc.. Non farti abbindolare da qualche furbetto che ti dice che quelle nel cielo non sono la cosa più ovvia e riconosciuta da sempre da tutti, semplice acqua.
Poi pure incazzarsi perché ti deridono.
 
Secondo me solo soldi, c'è gente che ci vive.
Visite sui siti, con tutti i guadagni annessi, libri, conferenze.
Devi anche pensare che in realtà gli invasati sono pochi, hanno solo molta visibilità grazie a internet.
Nessun fenomeno di controllo delle masse da parte dei potenti
 
Le proprie convinzioni non nascono necessariamente a fronte di una cultura specifica, non credo che si debba essere un biologo per mettere in dubito che siamo "nati" da un mucchietto di fango.

Ritengo che molte volte il carisma, il "curriculum vitae" , o più semplicemente il credito che una persona riscuote in un determinato contesto possa essere più che sufficiente per convincere una persona e questo a maggior ragione se non si hanno strumenti di critica che, tra parentesi, potrebbero nascere anche da internet.

Fermo restando che non ho la pretesa di sapere i vari "perché", lo "scannarsi" per le scie chimiche, piuttosto che il veganismo o per uno stile sociale/religioso, immagino, che non sia poi così differente dal perché due tifosi di calcio possono passare ore a discutere quale squadra di calcio sia migliore, non necessariamente ci deve essere un "cui prodest".

Ciao :si:, Gianluca
 
verissimo, ma mi permetterei un appunto. spesso chi crede a queste cose si trincera, quando il "ma e' un dato di fatto" viene smontato, dietro il solito "ho le mie opinioni".

ok, tutti possiamo avere una opinione, ma le opinioni non sono tutte uguali e vanno pesate sulle capacita' di chi le esprime. ovvio che non chiederei mai al mio meccanico una sua opinione sulle rna polimerasi o sull'indice ibe di un vigneto, ma so che se mi dice una cosa sulla mia auto ci posso mettere la mano sul fuoco.
 
Ma poi riflettevo sul titolo della discussione: Scie chimiche sulle dolomiti parliamone!

Perchè solo e proprio le Dolomiti? Le "scie" non ci sono anche da altre parti?!? :eek:
 
Per quanto mi concerne é meglio vederla messa giù così, a livello "regionale", piuttosto che globale.
Ma solo perché a me piace parlare di cose vissute, viste o fatte direttamente o parlandone con persone che hanno fatto altrettanto. Non amo la conoscenza solo in via teorica e ciò che ne deriva ;)

Meglio nel senso che si ha più facilità, con le giuste conoscenze, ritenere plausibile la questione in piccole zone... piuttosto che affidarsi parzialmente a quello che si legge, sente nel resto del globo. Luoghi mai visti di persona, mai vissuti. Che invece potrebbero essere solo "ciofeche" o semplicemente seguire l'onda di teorie improbabili... ma sempre possibili.

Il problema é accomunare tutto e vedere tutto, come per forza di cose uguale.
Le scie ci sono ovunque, come tante altre cose, ma il loro contenuto non é sempre e solo "acqua" in diversi stadi. Il che non vuol dire nemmeno che sia sempre altro. Che sia uno che l'altro siano rilasciati ovunque e ogni qual volta se ne vede una.

L'unica cosa, a meno che la persona che ha aperto la discussione non é parte integrante di quegli ambienti... avrei forse evitato la parola "chimiche" oppure l'avrei messa giù a mò di domanda.
 
Autore Discussioni simili Forum Risposte Data
Henry Thoreau Riflessioni 8

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