Recensione Scuola di sopravvivenza CIMONE OUTDOOR

Ho frequentato il corso del 13 e 14 giugno, ricevendo un attestato (c d. "diplomino").

Personalmente mi sono trovato bene, l'atmosfera era informale e grazie al numero limitato di partecipanti (eravamo meno di dieci inclusi gli istruttori) ognuno è stato seguito bene dagli esperti.

Rispetto al poco che sapevo fare prima, per me è un bel passo avanti. Ho imparato a fare alcuni nodi, a fare una imbracatura di fortuna per scendere con un moschettone e con un "8", a guadare un torrente legandosi in tre (anche in quattro), a costruire un depuratore d'acqua "multistadio" sfruttando sassolini, sabbia, argilla, carbone. Anche imparare a usare l'acciarino è stata una bella soddisfazione. Anche perché il mio è quello svedese della Light My Fire, più durevole ma più duro e più difficile da maneggiare per i principianti.

Ho scoperto anche di aver comprato la bussola con la scala sbagliata sulla ghiera girevole, quella usata in artiglieria. Comunque abbastanza utile per orientare la cartina e sapere dove sono.

Anche l'accetta si è rivelata troppo piccola coi suoi 11.2", e pure poco affilata. Ho tagliato i rami col seghetto Laplander, molto più leggero e "produttivo"

Ho anche fatto "batoning" col coltello per dividere un pezzo di legno secco in quattro parti, per poi fare dei trucioli dalla parte ricca di resina, che facessero da esca per il fuoco

La cosa strana è che il mio accompagnatore Davide, quando dorme a casa col cuscino per la cervicale si sveglia pieno di dolori. Ma dormendo per terra, in campeggio, in mezzo a due persone e col vento freddo che entrava dal tarp, si è svegliato senza alcun problema.

Cosa ne pensate delle foto del campo base?
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Adesso devo cercare dei libri per approfondire, cominciando dai nodi e dalle piante utili e velenose nel bosco (alpino in questo caso)
 
Grazie per aver condiviso questa esperienza.

La cosa strana è che il mio accompagnatore Davide, quando dorme a casa col cuscino per la cervicale si sveglia pieno di dolori. Ma dormendo per terra, in campeggio, in mezzo a due persone e col vento freddo che entrava dal tarp, si è svegliato senza alcun problema.
Una cosa simile è capitata a me anni fa. Avevo un terribile mal di schiena ma mi scocciava enormemente rinunciare ad un campeggio organizzato da tempo.
Per farla breve, dormendo in tenda, per terra e col sacco a pelo, il mal di schiena mi è passato :woot:
 
U

Utente 24852

Guest
... la cosa bella é che se si dorme meglio in una determinata in natura... sicuramente non é proibito farlo in casa. Insomma... se una cosa fà male e una cosa fà bene, é logico dare una determinata scelta ;)
A meno che il male, non sia così male,...
 
U

Utente 24852

Guest
L'esperienza sul campo serve proprio a capire le proprie caratteristiche personali in quei contesti, di cosa si ha bisogno e in che modo... se con l'ascia che hai preso ti ci sei trovato male... e reputi che comunque te ne serva una... fai benone a comprarne una.

Sul forum se non ricordo male alcuni utenti ne hanno parlato molto, condividendo modelli anche economici ma di qualità.
 
Personalmente vedo la cosa in maniera un po' diversa.
Un corso di sopravvivenza lo intendo che mi insegni con nessun strumento a sopravvivere, al massimo con un coltello, cosa che posso avere/recuperare o altro in situazioni di sopravvivenza. Tra l'altro l'ascia se non vivi in un bosco o devi spaccare legna per casa, non ti serve granché. Poi parlando chiaro neanche puoi usarla in giro, per costruire cosa poi?
Se invece uno, e questo è lecito e anche bello, si prende svariati coltelli, asce e attrezzi simili per piacere personale la cosa cambia.

Resto sempre più dubbioso su scuole di sopravvivenza, così le chiamano, che di sopravvivenza non sono. Illude persone che poco ne sanno.

Perdonate ma questo è uno dei miei pensieri e non vuole offendere nessuno.
 
U

Utente 24852

Guest
Personalmente vedo la cosa in maniera un po' diversa.
Un corso di sopravvivenza lo intendo che mi insegni con nessun strumento a sopravvivere, al massimo con un coltello, cosa che posso avere/recuperare o altro in situazioni di sopravvivenza. Tra l'altro l'ascia se non vivi in un bosco o devi spaccare legna per casa, non ti serve granché. Poi parlando chiaro neanche puoi usarla in giro, per costruire cosa poi?
Se invece uno, e questo è lecito e anche bello, si prende svariati coltelli, asce e attrezzi simili per piacere personale la cosa cambia.

Resto sempre più dubbioso su scuole di sopravvivenza, così le chiamano, che di sopravvivenza non sono. Illude persone che poco ne sanno.

Perdonate ma questo è uno dei miei pensieri e non vuole offendere nessuno.
La penso esattamente alla stessa maniera, anche sul come vedo scuole e istruttori (fuorvianti tra definizioni e attività metodologie proposte e descrizione CV, ah). Che appunto, non fanno nulla di male, sbagliato, ecc... ma dire "sopravvivenza in natura" e poi dipendere da cose non naturali, togli già la questione "sopravvivenza in natura" in partenza,... intesa come capacità di farlo. Al massimo volendo usare definizioni moderne per far comprendere di cosa si tratta... sarebbe tipo "bushcraft." Cioé... ci stà... ma perso, rotto, dimenticato un attrezzo?? Che si fà... si và dal Brico??

Proprio questo genere di tendenza mi allontana sempre più da queste cose, perché si "sfornano" scuole di pensiero su certe attività, passioni, interessi, capacità... che reputo essere falsi e semplicemente adattati alle abitudini che hanno le persone nella vita quotidiana. Materialismo, ecc...

Ma ho cercato di essere oggettivo e comprendere la visione di coloro che si sono trovati bene, gli piace, ecc... quel genere di corso, approccio, attività... quindi dando un consiglio ;)

IDEM... SENZA OFFESA PER NESSUNO, solo considerazioni personali.

Se posso immedesimarmi con chì si trova bene e dare consigli, lo farò comunque. Perché ad ognuno il suo ;)


D'altra parte sono un tipo molto razionale e pratico... faccio discorsi, espongo opinioni... ma l'unica cosa che per me conta, sia su me stesso che su qualsiasi altra persona, contesto, ecc... é la realtà pratica. Se devo valutare l'attendibilità, la funzionalità di qualcosa, di un corso.... basta prendere una persona e vedere se messa in mezzo alla natura, senza nulla, capacità di sopravvivenza, sarà a suo agio, in grado fare quel che deve fare. Se riesce, i corsi, scuole, ecc... sono valide... se invece gli manca questo, quello, disagio, ecc... vuol dire che quei corsi sono solo questioni commerciali e sicuramente interessanti e di piacere. Perché non serve a molto imparare basandosi sul migliore dei casi... ma sul peggiore e più scomodo, si apprende realmente un qualcosa. Mai avuto riscontri positivi nemmeno da chì ha pagato e seguito tutta la trafila di corsi, livelli.... perché erano sempre contaminati da qualcosa di discutibile... se si parla di capacità di sopravvivenza, di arrangiarsi,...


Detto tutto ciò, tornando alle asce, mi sembra che parlano bene delle Eastwing (non sò se ho scritto giusto), le Fiskar e anche delle Rinaldi... ho letto opinioni su qualità, prezzo molto positive.
 
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Il fatto che le persone si trovino bene è buona cosa.
Se a una persona piace così, va benissimo e giusti sono i consigli sul loro pensiero.

Non vedo comunque l'utilità di alcuni strumenti che serviranno/useranno poco o niente, a meno che appunto uno non li tenga per piacere personale.

@WildLife sul Brico sto ancora ridendo.
 
U

Utente 24852

Guest
Il fatto che le persone si trovino bene è buona cosa.
Se a una persona piace così, va benissimo e giusti sono i consigli sul loro pensiero.

Non vedo comunque l'utilità di alcuni strumenti che serviranno/useranno poco o niente, a meno che appunto uno non li tenga per piacere personale.

@WildLife sul Brico sto ancora ridendo.
Ho un caratteraccio e idee strampalate... ma ho sempre pensato e voluto essere in grado di rispettare e cercare di vedere le cose dal punto di vista altrui, giusto per capire... forse altre cose, ahah

Sai qual'é l'utilità e il senso?? È che spesso viene insegnato a costruire strutture esagerate, viene insegnato che serve avere ascia, coltello per fare quelle strutture, il corso viene proprio basato sull'utilizzo di quegli attrezzi e non come "alternativa, sicurezza", ma come necessità... anche solo per far legna per il fuoco, passa quasi il messaggio che senza quegli attrezzi sia impossibile, estramente faticoso, ecc.... Infatti prendi persone certificate e portale in natura per 5/10 giorni solo con i propri vestiti, zero oggetti, attrezzi e, prima di tutto se ne trovi disponibili, noterai che saranno spesso spaesati, a disagio... molti si arrangiano?? Certo, ma da istruttori e certificati in sopravvivenza mi aspetterei l'esatto opposto, cioé a proprio agio e abituati a fare senza nulla, creare, ecc... e dandogli in mano un attrezzo sentirsi dire "a cosa mi serve'"... ma ormai i principi che passano sono altri. Sia per renderli più attrattivi, sia per commercio, sia perché sono strutturati così, realismo, pro e contro non fà parte delle filosofie, ahah

D'altra parte ci sarà pure un motivo se c'é questa diffidenza nei confronti dei corsi, un sacco di gente che non si fida e chiede informazioni, pareri, ecc... ahah
 
Sono io che ho un caratteraccio e idee strampalate, ma non volevo offendere nessuno e se così sembra chiedo scusa. Non riesco comunque a capire il senso di alcune cose, ma hai ragione @WildLife quando dici che insegnano a costruire cose troppo esagerate. Poi ci lamentiamo che le istituzioni ci impediscono di andare per boschi con attrezzi da costruzione. Portare in un'escursione un'ascia per me è assurdo. È probabile che essendo io, molto spesso, con il minimo indispensabile, come lame specialmente, mi faccia strano vedere amici con chili di ferro che non servono in realtà.

Non voglio neanche parlare delle certificazioni che tanti istruttori hanno perché ho un mio punto di vista e come tanti dicono vorrei vedere nei fatti le cose.

Su un forum di avventurosi mi aspetterei cose tipo inviti a partecipare a quello che altri di noi fanno e passare tali conoscenze. Tantissimi fanno domande tra le più disparate e tantissimi danno il loro consiglio e questo è sano e bello.

Andate in natura e passate ore a più non posso, vivere la natura come fanno gli animali e imparate da loro sarebbe cosa interessante.
Spero solo che chi partecipa ai vari corsi almeno riesca a mettere in pratica il rispetto della natura che mi auguro sia il primo punto da insegnare.
 
Per mia fortuna, al corso non c'era nessuno a farsi queste seghe mentali.

Lo dicono anche gli esperti che trasmissioni tipo "Nudi e crudi XL" non mostra sopravvivenza ma incoscienza, nel tentare di sopravvivere nella giungla boliviana o nicaraguense o costaricana senza vestiti e con uno strumento scelto dal concorrente. E che possono rivolgersi alla troupe per cure mediche o per comunicare la volontà di ritirarsi dallo show.

Dave Canterbury non partecipa mai a queste boiate, domandiamoci perché.

Nel caso le "istituzioni" proibiscano di toccare un ramo nel bosco, no problem. Si va all'estero, dove tra l'altro spendo meno e mi trattano meglio senza appiopparmi prezzi assurdi (15 euro per due cappuccini e due brioche in un bar vicino alla stazione di Firenze non sono ottimali per far ripartire il turismo fiorentino)
 
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Utente 24852

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D'altra parte ognuno ha le proprie opinioni e quello che conta é che il singolo individuo direttamente interessato sia soddisfatto, convinto, di quello che vuole, può e riesce a fare ;) Ovviamente in base alle proprie aspettative, ambizioni, pretese ;)

Cerco di non basarmi mai su persone che finiscono in "TV", perché... per ovvie ragioni. Come non mi fido di chì mi racconta la propria passione basandosi su tali personaggi, show... che rincorre questi "vip" come si faceva, ma nemmeno, da adolescenti con i cantanti, attori, ecc... Insomma... il "trend-bimbi-minchia".
Soprattutto su questo genere di tematica. Proprio perché non supporto molto le persone che fanno discorsi seri su certe attività, le svolgono solamente finché é tutto facile, con alternative, con il sedere parato da altri... proprio perché in questo genere di attività, conoscenze... si tratta semplicemente di far fronte alla vita. Non sono sport, giochi, ecc... ma solo le abilità che hanno tenuto in vita la fetta più grande dell'umanità, quindi non sono cose fuori dal mondo, inventate, esagerate o impossibili.... si può solo rinnegarle o non accetarne le aspettative di vita. Tutto quì... oppure farlo perché fà parte integrante di quelle cose. Quello che trovo deplorevole, comico in quelle trasmissioni é proprio il contrario, predicano di essere istruttori di sopravvivenza, avere fatto mille-mila corsi, aver girato il mondo, ex militari, atleti, ecc... e poi non saper vivere 20/30/40 giorni in natura... addirittura essendo a disagio già dopo qualche ora e in crisi il giorno dopo, ahah Con discorsi e stupore su questioni che sono ovvie per chì la natura l'ha vissuta veramente. Quello é incoscienza per me, giocare nel boschetto dietro casa, tutti attrezzati, tutto bello e carino e poi credersi, spacciarsi per esperti, istruttori. Dimostrando che di esperienza reale, concreta ce né ben poca.

Come un meccanico che scrive di essere super qualificato, avere la passione, ecc... poi gli si porta un Fiat e non sà smontare nulla... ma solo pulire, manutenzione di base e via,... altrimenti crisi.

Preferisco pensare a tutte quelle etnie che si conosco solo "superficialmente", primitive, che vivono la natura proprio con sistemi ritenuti dagli "esperti di sopravvienza moderni", cose assurde, impossibili, non funzionali, ecc... Ma che permette a quelle persone di vivere tranquillamente a stretto contatto con la natura da centinaia di anni... se non oltre. Il mio esempio arriva da quelle popolazioni, che sono le ultime a vivere realmente in natura, di natura e con la natura... quindi le vere personalità esperte in sopravvivenza naturale. Tutto resto é "show", "commercio", "curiosità", "interessi", "divertimento", ecc,... e non intendo sminuire o offendere nessuna di queste categorie, ma sono tutte cose diverse. Per me. D'altra parte non capisco quale sia la grande differenza, visto che solitamente in questi ambienti si enfatizzano certe cose, se in natura ci si porta del materiale moderno, alternative, ecc... Che ci sia diversità nel materiale stesso ok, ma pur sempre é qualcosa che permette a chiunque, senza troppe difficoltà, di starsene in natura.
Nel senso... mi porto del cibo da casa?? Porto gli attrezzi? Insomma... cosa vado a fare di diverso dal campeggio, che farebbe chiunque? Boh... il senso é essere in grado di arrangiarsi... se non lo si fà, non si impara, non ci si abitua,...
Insomma... senza girarci attorno, se parlo di andare in natura per essere in grado di sopravvivere, cosa cavolo ci vuole a farlo se mi porto quelle cose?? Dove stà la difficoltà?? Certo... se uno viene dalla città e si é interessato sempre e solo alla tecnologie, ok... ma una persona normale, umile, che ha ancora qualche radice... non é che cambia poi molto.
I grandi discorsi sono solo perché ad essere semplici non fà moda, bisogna far sempre sembrare di fare chissà cosa,...

Però nell'ottica che và per la maggiore ci stà, perché capisco che per molti é una curiosità, un'interesse, un'attività ludica, senza alcuna ambizione nel sapere qualcosa concretamente, realisticamente, pro e contro ovviamente. Ma solo nelle comfort zone...

Infatti il bello, per fortuna, che ognuno é libero di interessarsi e partecipare a ciò che vuole, in base alle proprie filosofie, approcci, idee... senza per forza di cose doversi ritrovare in un minestrone assurdo, che cozza ovunque.

Evviva i Cappuccini e le Brioche economiche, AHAHAH minchia che mazzata, ahahah
 
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Le "brioche economiche" di Firenze fanno il paio con i quattro studenti giapponesi che a Venezia hanno pagato 1.100 euro con la carta di credito! Commento del sindaco, andato a vedere il locale: eh ma lì non c'è nulla di veneziano, titolare da un Paese, cassiera cinese, cuoco da non so dove...

Fonte: https://www.dissapore.com/ristoranti/venezia-osteria-da-luca-frittura-e-4-bistecche-1100-euro/

TripAdvisor è pieno di commenti del genere.

E su Facebook commento "al veleno" di uno che voleva aspettare il cliente lavorando col portatile collegato a una idonea presa e che voleva pagare col bancomat: quando arriveranno le multinazionali tipo Starbucks, con tutti i possibili confort per tenere il cliente in sala, che accetteranno pagamenti elettronici per 90 centesimi, mentre i baristi italiani piagnucolano per 8 centesimi di commissione a transazione e "tentano" di far sloggiare i clienti il prima possibile pur non potendo farlo legalmente, queste multinazionali estere toglieranno anche le mutande ai gestori pidocchiosi.

Fonte: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=730112900479580&id=300981940059347&sfnsn=scwspmo&extid=yyxHNS5jsSCXYyES

I quali, rimasti disoccupati, andranno in piazza a protestare contro il governo. E contro i clienti stronzi che bevono merda. Molto comodo così.

Forse il barista fiorentino pensava di essere a Ginevra, vista la mazzata ai due cicloturisti milanesi. Oppure aveva dimenticato il passamontagna e la pistola :ph34r: :biggrin:

Fonte: https://www.leggo.it/italia/cronache/firenze_15_euro_cappuccini_cornetti_scontrino-5401729.html
 
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Salute,vai a Bolzano e poi vedi 3categorie d prezzi per bolzanesi tedeschi e italiani e poi è giusto prima si guardano i prezzi esposti e nel loro caso potevano chiamare la finanza ,secondo me ci sono andati di proposito solo per mettere il post su facbook
 
Certo che a leggere tutti questi ultimi commenti mi avete fatto andare via la voglia di partecipare ad un corso di sopravvivenza!!! :(:(:( Proprio perché io voglio fare un VERO corso di sopravvivenza e non certo delle cavolate e ancor meno regalare i miei soldi!!!!!!!
 
Certo che a leggere tutti questi ultimi commenti mi avete fatto andare via la voglia di partecipare ad un corso di sopravvivenza!!! :(:(:( Proprio perché io voglio fare un VERO corso di sopravvivenza e non certo delle cavolate e ancor meno regalare i miei soldi!!!!!!!
Salute,non per togliere niente agli istruttori italiani ma qua avresti solo delle basi ,dovresti cercare all estero
 
Autore Discussioni simili Forum Risposte Data
Ale.M Bushcraft 12

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