Se al mare non vi vestite da montagna perché in quota ci andate con le infradito?

Scusami, stiamo ancora parlando di gente che va in ferie qui in Italia o delle popolazioni del Nepal? Un paio di scarponcini della Dechatlon, qui in Italia, penso che tutti se lo possano permettere. Non saranno "buoni" ma almeno sono meglio delle infradito o delle scarpe con tacco 16 come mi è capitato di vedere una volta alla Pietra di Bismantova.
Non c'entra scarponi della deca o scarpe da tennis ... Io mi metto a ridere quando sui social vedi foto e commenti denigratori su foto di gente in scarpette ... Si parte a commentare senza nemmeno sapere chi si ha di fronte ... Io se trovo uno in sandali lo saluto e passo ...
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Il 28 dicembre visto coppia anzianotta in pelliccia e scarpe con tacchi + barboncino al seguito sul ghiacciaio del gigante, noi tornavamo dal Gervasutti alla Tour Ronde, legati e imbragati, loro mano nella mano a zonzo sul ghiacciaio...............
Hai foto ?
 
Non c'entra scarponi della deca o scarpe da tennis ... Io mi metto a ridere quando sui social vedi foto e commenti denigratori su foto di gente in scarpette ... Si parte a commentare senza nemmeno sapere chi si ha di fronte ... Io se trovo uno in sandali lo saluto e passo ...
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Hai foto ?
Lieto di averti fatto fare una risata.............
A me fanno ridere quelli che si vantano di non giudicare gli altri ma poi non perdono occasione ad ogni post di ribadire la loro superiorità morale su chi invece ha qualcosa da dire.
 
Secondo te mi mettevo a fare le foto ai due pistola?
Personaggi strani ne vedo praticamente in ogni gita, dal tipo con cappello Ku Klux Klan in girula da solo sui ghiacciai al signore che scendeva arrancando dalla Tracuit in infradito dovrei documentare tutto?
Cos'è, per essere creduti bisogna fornire le prove fotografiche?
 
Senza nulla togliere alla dovuta preparazione, per quanto l'attrezzatura sia evoluta, il corpo allenato e la conoscenza solida,
la montagna ignorerá i nostri passi.
La maggior parte di quel che c'è, è intangibile... e per parlarci, almeno un poco, si potrebbe tentare questa strada:

bambini-in-montagna-come-fare-la-valigia.jpg

Molti bambini (quelli più fortunati, perché molti mai vedranno una montagna, e se la vedranno non sarà certo per una gita di piacere) sono ben lontani dal puntare a cime irraggiungibili, e di un paio di bastoncini superleggeri in carbonio non gliene frega molto.
Come zaino userebbero un sacco di juta senza bretelle, e farebbero la tenda con dei rami di pino.
Non già per sentirsi adattabili al contesto,
ma perché il contesto accoglie quel "gioco" lí.
E se sono stanchi, si fermano senza remore.

Invece spesso noi adulti esperti e potenti non degnamo di un "saluto" la vallata, se non per farle una foto:
dimentichiamo così il motivo per cui siamo partiti, e ritorniamo a casa gonfi di supponenza

Vi saluto con Guido Rey
"La montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti: per coloro che desiderano il riposo nella quiete come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte"
 
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Io dico che non è un problema di informazione. Ma di mentalità. Molti si credono furbi, moltissimi oggi si lanciano a tentare imprese emulando i PRO che tipiacmente fanno imprese con materiali che possono permettersi solo loro.
Sono cose che càpitano quando uno sport o attività diventa di moda per il grande pubblico. Una volta i motociclisti erano una ristretta minoranza e normalmente per essere ammesso "tra noi" dovevi entrare in punta di piedi e chiedere, uniformarti e SEGUIRE.
Poi è diventato di moda e oggi vedi gli scooteroni con il pirla che parte dal semaforo e tiene la gamba dx fuori come se stesse facendo una partenza di un GP. L'uomo è mezzo pecora e mezzo coglione (in media)
 
Ricordo in vacanza i Mali. Feci un trekking nei paesi Dogon. Tappe brevissime, in pianura o in discesa, 10, 15 km, e poi si dormiva sui tetti delle case dei locali. Un giorno, non lo sapevo, era giorno di mercato. Capita ogni 5 giorni, e infatti la settimana Dogon 'e di 5 giorni. Ogni volta, il mercato si tiene in un paese differente. E a volte per andare al mercato, con le mercanzie, le donne Dogon camminano, scalze, anche 40 km andata e 40 km ritorno, con 20/30 kg sulla testa e un bambino appeso dietro la schiena che nel frattempo, afferrato un seno, si allatta. E una di queste donne mi supero', sfrecciandomi a fianco, mentre io, con le mie scarpette tecniche, mettevo un piede attentamente davanti all'altro in una discesa in falesia che potremmo definire tecnica. Non certo impossibile, ma tecnica. MI fermai a guardarla, e capii che "camminare" e' una parola sola, ma ha molti significati, e di questi, l'escursionismo, non e' nemmeno il piu' interessante, a mio giudizio.
 
Più che altro stanno capendo che oramai è SEMPRE emergenza anche se hai solo un unghia rotta.

Quando sento scene di gente che si fa elicotterare per i più STUPIDI MOTIVI,si stupidi,penso che ce lo siamo proprio meritato. Anche se è come sempre quando eravamo a scuola quando il primate di turno giocando a calcio spacca un vetro tutta la classe salta la gita.

E' un arma a doppio taglio. Se da un lato ci si potrà liberare degli sfiatoni sfiatati che ne hanno sempre da una dall'altro ci si dovrà magari portare dietro della robbaccia inutile solo per compiacere qualcuno.

Un pò come quando per fare snowboard esco UN METRO da una pista battuta e dovrei avere dietro porcate inutili come arva del razzo,sonda,pala...e qualche personaggio dice pure che è giusto. Io dico che "e' bisness" citando don vito corleone...perchè in sostanza lo "stile" è quello.


P.S. sono già 5 settimane che ho eliminato il telefono cellulare....sto da dio!
 
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Le solite stupidaggini da social.

Sono già decenni che se chiami il soccorso inutilmente poi lo paghi. E' vero che le leggi variano da regione a regione, ma in linea di massima se ti vengono a prendere che:
- non sei almeno in codice giallo (ovvero stai bene di salute).
- non sei in una situazione di difficoltà immediata (p.es. bloccato in una situazione a rischio, caduto da un sentiero ,ecc.).
il soccorso lo paghi tu o la tua assicurazione, se ce l'hai.

Di rimbambiti è pieno il mondo, ma di gente che va in montagna in infradito ce ne sarà uno su un milione; lo so perchè sono in ambiente tutte le settimane e non ne ho mai visto uno.

Se "in infradito" è giusto una generalizzazione per gente poco esperta o male equipaggiata, sono il primo ad essere d'accordo, anche se gente di questo tipo ("merenderos") la trovi quasi esclusivamente su percorsi frequentatissimi e conosciutissimi e di solito relativamente facili.

Non sono d'accordo invece con tutti questi leoncini da tastiera che scatenano polemiche senza avere di solito la minima conoscenza di ciò di cui parlano o scrivono. Con una tale acredine come se le persone che si fanno male in montagna fossero il motivo per cui la nazione sta andando in fallimento, senza accorgersi che è la solita manovra mediatica per nascondere problemi ben più gravi.

Ricordiamoci poi che ogni contribuente paga durante tutta la sua vita lavorativa un contributo al Servizio Sanitario Nazionale, e se ne ha bisogno, ha DIRITTO all'assistenza, anche in caso di errore di valutazione.

Eh si, perchè l'alpinista che corre dei rischi scalando una parete o il merendero che sale a 3000m con le snickers non sono più colpevoli di quello che sta sotto l'ombrellone a mangiare tegliate di lasagne, bere e fumare e poi vene operato di infarto causato dai suoi strati di colesterolo. E nemmeno sono più colpevoli del ragazzo ventenne che si spacca in autostrada a 160 all'ora, o del tizio che viene recuperato in overdose in qualche cesso di una discoteca.

Oppure vogliamo parlare delle signore in spiaggia che si ustionano per avere la tintarella e dieci anni dopo fanno spendere decine di migliaia di € allo stato per curarle dal cancro alla pelle?

Se dobbiamo adottare lo stesso criterio, sarebbero ben pochi a non dover pagare gli interventi di soccorso e l'assistenza sanitaria.

Anch'io ovviamente considero idioti i comportamenti di certe persone in montagna (come al mare o sulla strada) e sono d'accordo che bisogna creare consapevolezza comportmentale, ma sono contento che in Italia abbiamo ancora il diritto di essere "idioti"...

Perchè il giorno che vi metteranno il patentino anche per certificare che siete idonei per andare a giocare a bowling o a fare una passeggiata in campagna, ne riparleremo!
 
Con una tale acredine come se le persone che si fanno male in montagna fossero il motivo per cui la nazione sta andando in fallimento
da quando ci sono state le virussate sembra che qualunque cosa di diverso dallo stare in casa sia diventato quasi un associazione a delinquere
Eh si, perchè l'alpinista che corre dei rischi scalando una parete o il merendero che sale a 3000m con le snickers non sono più colpevoli di quello che sta sotto l'ombrellone a mangiare tegliate di lasagne, bere e fumare e poi vene operato di infarto causato dai suoi strati di colesterolo. E nemmeno sono più colpevoli del ragazzo ventenne che si spacca in autostrada a 160 all'ora, o del tizio che viene recuperato in overdose in qualche cesso di una discoteca.

Oppure vogliamo parlare delle signore in spiaggia che si ustionano per avere la tintarella e dieci anni dopo fanno spendere decine di migliaia di € allo stato per curarle dal cancro alla pelle?
parole sante, ma sembra che nel passato qualcuno avesse detto dividi e impera e che nessuno se lo ricordi.
Perchè il giorno che vi metteranno il patentino anche per certificare che siete idonei per andare a giocare a bowling o a fare una passeggiata in campagna, ne riparleremo!
ma forse qualche beota lo vuole perchè a sentire in giro la libertà dà fastidio a chi non la sa apprezzare.

Ricordo addirittura un capitolo "la montagna non vi può salvare" a mio avviso....IDIOZIA PURA scritta da qualche cittadino incancrenito del kaiser...a mio avviso ovvio.

Me ne viene in mente un altra...
Questa la voglio raccontare tra i pensieri cattivi. Perchè è un pensiero bello cattivo...
Perchè è fresca fresca,capitata due settimane fa. Stavo andando al lavoro ovviamente in moto perchè a me viaggiare in auto sta proprio sul razzo.
Percorro una serie di strade secondarie per arrivare in fabbrica. In una di quelle vedo arrivare un auto e allora rallento l'andatura alquanto.
Dopo una curva cieca vedo due befane che camminano.
Ondeggiando nei loro sederoni,tipici del mondo contadino e non del top fashion da modelle.
Solo che quando in lontananza vedono arrivare me in moto e l'auto nell'altra direzione si lanciano di corsa verso il bordo della strada e una delle due CADE!!!.
E l'altra se non cade ci va molto molto vicino.
Quando sarebbe bastato spostarsi con un goccio di grazia e gentilezza in più non una cosa da fisica nucleare,solo un goccio di logica.
Che avessero continuato a camminare NORMALMENTE spostandosi verso il bordo della strada nessuna delle due cadeva.
E se una si fosse rotta qualcosa? Visto che la rottura del femore va per la maggiore oltre una certa età.
Avremmo dovuto fermarci IN DUE :io e il tizio della macchina e quindi IN DUE fare tardi al lavoro per il comportamento avventato di una persona?
 
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ma sono contento che in Italia abbiamo ancora il diritto di essere "idioti"...
Io su questo non sono tanto d'accordo .... cioè
si mi sta bene che ci sia il diritto di essere idiota, purché paghi le conseguenze chi è idiota,
purtroppo invece per il fatto che ci sono gli idioti viene penalizzato chi idiota non è,
con tutta una serie di azioni preventive quasi inutili ma che bisogna pagare,
tipo i vari patentini che devi pagare, per dirti: metti le protezioni e non lasciare le dita sotto la pressa
altrimenti te le schiaccia..... ma va? chi mai lo avrebbe pensato?

e dico quasi inutili perchè l'idiota si sente sempre più furbo ...
 
Io su questo non sono tanto d'accordo .... cioè
si mi sta bene che ci sia il diritto di essere idiota, purché paghi le conseguenze chi è idiota,
purtroppo invece per il fatto che ci sono gli idioti viene penalizzato chi idiota non è,
con tutta una serie di azioni preventive quasi inutili ma che bisogna pagare,
tipo i vari patentini che devi pagare, per dirti: metti le protezioni e non lasciare le dita sotto la pressa
altrimenti te le schiaccia..... ma va? chi mai lo avrebbe pensato?

e dico quasi inutili perchè l'idiota si sente sempre più furbo ...
Forse non si capiva dal contesto, ma il mio "idioti" era in parte ironico e sono abbastanza d'accordo con te.

Con il "diritto di essere idioti" intendo il diritto di poter fare delle cose che la società giudica idiote, ma che per chi le fa non lo sono affatto: per molti di noi per esempio arrampicarsi su una montagna senza dover essere giudicati da chi di montagna non sa nulla.

Poi ci sono gli idioti veri: quelli che corrono rischi senza nemmeno sapere di correrne o che lo sanno ma se ne fregano perchè qualcuno verrà a salvarli.
Questi ultimicome dici tu dovrebbero pagare le conseguenze, ma secondo me sono il prezzo che bisogna sostenere affinche il primo tipo di "idioti" possa avere la libertà di fare ciò che gli piace.
Se emettessimo regole su regole per proteggere gli idioti veri da qualsiasi rischio, metteremmo pastoie e patentini per qualsiasi cosa uno voglia fare anche se idiota non è... E questo lo ritengo assolutamente ingiusto.

Per quanto riguarda poi il discorso del pagare o non pagare i soccorsi, per me è una cosa totalmente irrilevante per due motivi:

- il primo è che anche il costo di un paio di migliaia di interventi all'anno sono bruscolini rispetto agli sprechi veri che la nostra nazione scialaqua in armamenti, appalti truccati, stipendi principeschi e baby pensioni ai politici, ecc. ecc. Ed è anche irrilevante rispetto ad altri costi veri che lo Stato affronta: p.es la manutenzione delle strade, la sanità ordinaria, il costo dell'amministrazione della giustizia, ecc.
E' come se ci preoccupassimo di un rubinetto che gocciola mentre la casa è allagata da un alluvione!

- il secondo, più volte ribadito è che il SSN lo paghiamo già e solo per gli interventi in montagna nasce tutto questo clamore, mentre per altri costi riconducibili all'idiozia personale (drogati, pirati della strada, gente che trascra la propria salute, ecc.), nessuno si lamenta dei costi che paghiamo.

Concludo con la tua osservazione riguardo a chi si schiaccia le dita sotto la pressa: guardacaso l'azienda dove lavoro produce proprio presse :) ; è vero, la sicurezza di queste apparecchiature è (giustamente) ossessionante e ti costringono a progettare le macchine come se le dovessero usare delle scimmie ammaestrate, anziche delle persone.
Però qui c'è una differenza: le presse le devi usare perchè lo richiedono le tue mansioni di lavoro, non per tua libera scelta (come andare in montagna), per cui è giusto che tu sia protetto il più possibile dai rischi, anche se non saresti talmente idiota da mettere le manine nella macchina, magari qualche tuo collega potrebbe farlo. ;)
 
Volevo, quasi astenermi dal dire la mia, ma ghe la foo no, i miei avi da parte di nonna materna erano vigezzini, abitavano in un paesino a 800m slm ed erano appassionatissimi escursionisti, per l'epoca quasi dei super avventurosi. In casa nessuno si azzardava ad andare nel bosco senza scarponi, la volta che mia madre lo ha fatto indossando le vigezzinne, ossia scarpe locali, basse con tomaia in velluto, che le donne del posto indossavano quotidiama,ente per tutto, ha rimediato una brutta frattura alla cavglia. Ala mia prima escursione io e mio fratello avevamo i nostri bravi scarponcini. all'epoca pedule. Questo per inquadrarmi, ora al nostro amico svizzero TiW* dico in tutta amicizia e con tanta stima e simpatia, che non fa testo, o meglio che la sua, oggi, è più una scelta personale che un trend generalizzato, penso che se lo possa permettere perchè abituato a farlo quotidianamente, mi ghe pensi no, nianca un cicinin.
Gianlu, maddai, con quel freddo 24/24 365/365?
ok, io sono quello che preferisce un paio di scarpe, anche delle sneakers, alle infradito, quando devo fare un sentiero nella macchia mediterranea.
Ho visto le foto di una simpatica ragazza che per tornare alla macchina a metà sentiero, in Sardegna ha usato un asciugamano per salvarsi la pianta del piede duo che l'infradito si è distrutta.
Purtoppo la prudenza è sempre merce più che rara.
 
Ho visto le foto di una simpatica ragazza che per tornare alla macchina a metà sentiero, in Sardegna ha usato un asciugamano per salvarsi la pianta del piede duo che l'infradito si è distrutta.
Purtoppo la prudenza è sempre merce più che rara.
quando ero piccolo,mi sembra alle elementari sul sussidiario c'erano ,poi prontamente spariti nelle versioni dopo perchè la rivisitazione l'ha fatta qualche cittadino incancrenito ,un paio di misere paginette sulla gita in montagna e si vedevano chiaramente e le scarpe serie e tutto il resto.

Adesso? Ah,si l'ultima vaccata è stato togliere ogni riferimento a vecchio scarpone perchè non abbastanza ecokey o forse non politicamente coretta. Del resto già solo accendi la radio e dato lo schifo che mettono bisogna sfattonare con le espadrillias e lo zampirone in bocca
 
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