Se al mare non vi vestite da montagna perché in quota ci andate con le infradito?

Le solite stupidaggini da social.

Sono già decenni che se chiami il soccorso inutilmente poi lo paghi. E' vero che le leggi variano da regione a regione, ma in linea di massima se ti vengono a prendere che:
- non sei almeno in codice giallo (ovvero stai bene di salute).
- non sei in una situazione di difficoltà immediata (p.es. bloccato in una situazione a rischio, caduto da un sentiero ,ecc.).
il soccorso lo paghi tu o la tua assicurazione, se ce l'hai.

Di rimbambiti è pieno il mondo, ma di gente che va in montagna in infradito ce ne sarà uno su un milione; lo so perchè sono in ambiente tutte le settimane e non ne ho mai visto uno.

Se "in infradito" è giusto una generalizzazione per gente poco esperta o male equipaggiata, sono il primo ad essere d'accordo, anche se gente di questo tipo ("merenderos") la trovi quasi esclusivamente su percorsi frequentatissimi e conosciutissimi e di solito relativamente facili.

Non sono d'accordo invece con tutti questi leoncini da tastiera che scatenano polemiche senza avere di solito la minima conoscenza di ciò di cui parlano o scrivono. Con una tale acredine come se le persone che si fanno male in montagna fossero il motivo per cui la nazione sta andando in fallimento, senza accorgersi che è la solita manovra mediatica per nascondere problemi ben più gravi.

Ricordiamoci poi che ogni contribuente paga durante tutta la sua vita lavorativa un contributo al Servizio Sanitario Nazionale, e se ne ha bisogno, ha DIRITTO all'assistenza, anche in caso di errore di valutazione.

Eh si, perchè l'alpinista che corre dei rischi scalando una parete o il merendero che sale a 3000m con le snickers non sono più colpevoli di quello che sta sotto l'ombrellone a mangiare tegliate di lasagne, bere e fumare e poi vene operato di infarto causato dai suoi strati di colesterolo. E nemmeno sono più colpevoli del ragazzo ventenne che si spacca in autostrada a 160 all'ora, o del tizio che viene recuperato in overdose in qualche cesso di una discoteca.

Oppure vogliamo parlare delle signore in spiaggia che si ustionano per avere la tintarella e dieci anni dopo fanno spendere decine di migliaia di € allo stato per curarle dal cancro alla pelle?

Se dobbiamo adottare lo stesso criterio, sarebbero ben pochi a non dover pagare gli interventi di soccorso e l'assistenza sanitaria.

Anch'io ovviamente considero idioti i comportamenti di certe persone in montagna (come al mare o sulla strada) e sono d'accordo che bisogna creare consapevolezza comportmentale, ma sono contento che in Italia abbiamo ancora il diritto di essere "idioti"...

Perchè il giorno che vi metteranno il patentino anche per certificare che siete idonei per andare a giocare a bowling o a fare una passeggiata in campagna, ne riparleremo!

https://www.open.online/2025/07/27/montagna-allarme-soccorso-alpino-aumento-record-vittime/
Le solite stupidaggini da social.

Sono già decenni che se chiami il soccorso inutilmente poi lo paghi. E' vero che le leggi variano da regione a regione, ma in linea di massima se ti vengono a prendere che:
- non sei almeno in codice giallo (ovvero stai bene di salute).
- non sei in una situazione di difficoltà immediata (p.es. bloccato in una situazione a rischio, caduto da un sentiero ,ecc.).
il soccorso lo paghi tu o la tua assicurazione, se ce l'hai.

Di rimbambiti è pieno il mondo, ma di gente che va in montagna in infradito ce ne sarà uno su un milione; lo so perchè sono in ambiente tutte le settimane e non ne ho mai visto uno.

Se "in infradito" è giusto una generalizzazione per gente poco esperta o male equipaggiata, sono il primo ad essere d'accordo, anche se gente di questo tipo ("merenderos") la trovi quasi esclusivamente su percorsi frequentatissimi e conosciutissimi e di solito relativamente facili.

Non sono d'accordo invece con tutti questi leoncini da tastiera che scatenano polemiche senza avere di solito la minima conoscenza di ciò di cui parlano o scrivono. Con una tale acredine come se le persone che si fanno male in montagna fossero il motivo per cui la nazione sta andando in fallimento, senza accorgersi che è la solita manovra mediatica per nascondere problemi ben più gravi.

Ricordiamoci poi che ogni contribuente paga durante tutta la sua vita lavorativa un contributo al Servizio Sanitario Nazionale, e se ne ha bisogno, ha DIRITTO all'assistenza, anche in caso di errore di valutazione.

Eh si, perchè l'alpinista che corre dei rischi scalando una parete o il merendero che sale a 3000m con le snickers non sono più colpevoli di quello che sta sotto l'ombrellone a mangiare tegliate di lasagne, bere e fumare e poi vene operato di infarto causato dai suoi strati di colesterolo. E nemmeno sono più colpevoli del ragazzo ventenne che si spacca in autostrada a 160 all'ora, o del tizio che viene recuperato in overdose in qualche cesso di una discoteca.

Oppure vogliamo parlare delle signore in spiaggia che si ustionano per avere la tintarella e dieci anni dopo fanno spendere decine di migliaia di € allo stato per curarle dal cancro alla pelle?

Se dobbiamo adottare lo stesso criterio, sarebbero ben pochi a non dover pagare gli interventi di soccorso e l'assistenza sanitaria.

Anch'io ovviamente considero idioti i comportamenti di certe persone in montagna (come al mare o sulla strada) e sono d'accordo che bisogna creare consapevolezza comportmentale, ma sono contento che in Italia abbiamo ancora il diritto di essere "idioti"...

Perchè il giorno che vi metteranno il patentino anche per certificare che siete idonei per andare a giocare a bowling o a fare una passeggiata in campagna, ne riparleremo!
Io da sempre sono un fervido sostenitore del teorema per il quale chiunque dovrebbe pagarsi di tasca propria le conseguenze : delle proprie negligenze, delle proprie idiozie, delle proprie imprudenze, dei propri vizi.
Infatti concordo da sempre con molti dei tuoi esempi: non dovrebbero essere messi sullo stesso piano uno che si ritrova una malattia genetica ed un altro che si è ammalato di tumore al polmone perché ha sempre fumato come un turco; uno che ha il diabete tipo 1 (genetico) ed un altro che ha il tipo 2 (da zuccheri e stile di vita dissennato), e così via.

Se uno stipula un'assicurazione contro il furto dell'auto, ti chiedono dove la ricoveri (in garage, in cortile, per strada) e quale eventuale antifurto ci hai installato. E già a seconda di questo ti chiedono un premio diverso (ossia: più la proteggi - cioè più diligenza - meno paghi). Ma se un giorno tu la lasciassi aperta per strada con le chiavi inserite nel cruscotto, nonostante tu abbia pagato l'assicurazione, non ti rimborserebbero egualmente un bel nulla ! E giustamente: perchè la negligenza di un simile del comportamento è talmente spropositata, da essere inammissibile. Quindi le conseguenze te le paghi da solo.
Credo che chiunque sarebbe d'accordo, e lo trovarebbe naturale.

Ora: i soccorsi in montagna sono di fatto equiparabili a delle vere e proprie assicurazioni gratuite (mentre per l'auto il soccorso stradale lo devi pagare, oppure lo devi comunque prevedere nell'assicurazione, pagandone lo specifico premio).
Già questo - ossia il fatto di non aver pagato nulla per averla - imporrebbe di avere una dose di diligenza ancora maggiore. Anche perchè il soccorso futile e stupido chiesto e prestato a se stessi può concretamente corrispondere a non poter erogare un soccorso (per motivi GRAVI) a qualche altro negli stessi momenti. Per cui non si capisce per quale strana ragione invece in montagna uno abbia il "diritto" di essere idiota e pure gratis.
No...il diritto all'idiozia non esiste...non deve esistere !
Esattamente come non esiste l'ignoranza della legge: se non la conosci, peggio per te.
Altrimenti è : anarchia; iniquità; menefreghismo; caos.
La trappola da evitare (che di solito è proprio l'ombrello protettivo degli idioti) è il "benaltrismo", cioè l'impostare il discorso così: siccome ci sono ALTRI esempi di comportamenti analoghi a questi, si cominci da QUELLI. Il miglior modo di innescare un ping pong e non cominciare mai da nulla. In questo caso il nesso causa effetto è comunque infinitamente più diretto e immediato che negli altri: in montagna vestiti come in spiaggia - necessità di soccorso. Direi addirittura irritante per il plateale e strafottente insulto alla logica. Quindi è più che giusto cominciare da qui, se si deve farlo.
Io su questo non sono tanto d'accordo .... cioè
si mi sta bene che ci sia il diritto di essere idiota, purché paghi le conseguenze chi è idiota,
purtroppo invece per il fatto che ci sono gli idioti viene penalizzato chi idiota non è,
con tutta una serie di azioni preventive quasi inutili ma che bisogna pagare,
tipo i vari patentini che devi pagare, per dirti: metti le protezioni e non lasciare le dita sotto la pressa
altrimenti te le schiaccia..... ma va? chi mai lo avrebbe pensato?

e dico quasi inutili perchè l'idiota si sente sempre più furbo ...
 
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No...il diritto all'idiozia non esiste...non deve esistere !
Esattamente come non esiste l'ignoranza della legge: se non la conosci, peggio per te.
Altrimenti è : anarchia; iniquità; menefreghismo; caos.
Pur non essendo uno che apprezza gli idioti (anzi, tutto il contrario), quello che scrivi sopra mi richiama molto 1984 di Orwell.
 
Pur non essendo uno che apprezza gli idioti (anzi, tutto il contrario), quello che scrivi sopra mi richiama molto 1984 di Orwell.
Vedi che ti contraddici da solo ?
Tu stai parafrasando (o vorresti farlo), senza nemmeno rendertene conto, il famoso detto attribuito a Voltaire: "Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il diritto a dirlo".
E anziché applicarlo al diritto di opinione (sacrosanto), lo estendi al "diritto all'idiozia". Che praticamente estenderlo a tutto, perché l'idiozia si situa per definizione in fondo a tutte le possibili scale di ragionevolezza.
Il detto è sacrosanto quando è riferito alle opinioni (in quanto tali innocue), ed io stesso infatti non mi sognerei mai di "tapparti la bocca" sulla tua affermazione che pure trovo assurda.
Il problema sono le conseguenze PRATICHE.
Nel momento in cui ad esempio un idiota che va a 200 km/h in città investisse ed uccidesse tuo figlio sulle strisce pedonali, credo che ben difficilmente staresti ancora qui a difendere il suo diritto all'idiozia. Perché alla fine di questo si tratta: si è sempre liberali finché le conseguenze indesiderate toccano agli altri.
 
Sì ma chi li stabilisce i limiti tra cosa è idiota e cosa no?
Andare in montagna in inverno è rischioso, il fatto che impongano pala e artva lo conferma, quindi sarebbero da considerare idioti tutti quelli che corrono quel rischio e gli si dovrebbero far pagare eventuali soccorsi?
 
Vedi che ti contraddici da solo ?
Tu stai parafrasando (o vorresti farlo), senza nemmeno rendertene conto, il famoso detto attribuito a Voltaire: "Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il diritto a dirlo".
Conosco benissimo queste parole attribuite a Voltaire e anche quelle di Asimov “La democrazia non significa che la mia ignoranza valga quanto la tua conoscenza”, per cui di certe cose, come i pericoli dell'andare in montagna dovrebbe occuparsene chi ne sa qualcosa, non i tanti leoncini da tastiera sui social alimentati da dei media che cavalcano l'argomento per distogliere la gente dai problemi veri di questa nazione.
Purtroppo i commenti negativi tante volte ingiustificati che leggo nei vari commenti provengono da persone che al massimo fanno la gita fuori porta a pasquetta, mentre chi va in montagna di solito è meno propenso al linciaggio mediatico.

Tra parentesi il pirata della strada (che probabilmente ammazzerei di botte, ovviamente) o i cacciatori che hanno ucciso un compagno, di cui ho recentemente parlato in un altro post, la patente o la licenza ce l'hanno, per cui il fatto di imporre controlli e/o patenti non risolve il problema.
 
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Conosco benissimo queste parole attribuite a Voltaire e anche quelle di Asimov “La democrazia non significa che la mia ignoranza valga quanto la tua conoscenza”, per cui di certe cose, come i pericoli dell'andare in montagna dovrebbe occuparsene chi ne sa qualcosa, non i tanti leoncini da tastiera sui social alimentati da dei media che cavalcano l'argomento per distogliere la gente dai problemi veri di questa nazione.
Purtroppo i commenti negativi tante volte ingiustificati che leggo nei vari commenti provengono da persone che al massimo fanno la gita fuori porta a pasquetta, mentre chi va in montagna di solito è meno propenso al linciaggio mediatico.

Tra parentesi il pirata della strada (che probabilmente ammazzerei di botte, ovviamente) o i cacciatori che hanno ucciso un compagno, di cui ho recentemente parlato in un altro post, la patente o la licenza ce l'hanno, per cui il fatto di imporre controlli e/o patenti non risolve il problema.
Io non ho parlato di patenti.
Ho solo parlato di normale diligenza.
Tale per cui, andando in macchina, il fatto di avere la patente e pagare il bollo non mi esime dall'obbligo supplementare di mantenere il mio veicolo in condizioni di sicurezza (quelle verificate nella revisione obbligatoria).
Ragion per cui, se viaggio coi fari rotti o gli pneumatici lisci, e vengo fermato a un controllo, mi fanno la multa.E questo a prescindere dal fatto che abbia causato o meno un incidenti.
Quindi come si vede il diritto all'idiozia non esiste, già nelle leggi e nei fatti.
È la montagna a rappresentare una zona franca, un'eccezione rispetto a questo criterio.
E finora poteva anche essere giustificato perché chi ci andava aveva mediamente la testa sulle spalle, cioè la normale diligenza.
Ma dal Covid in poi è cambiato tutto, lo raccontano una marea di gestori inorriditi di fronte al tipo di gente che ha cominciato a prendere d'assalto i rifugi. Gente senz'arte ne' parte, che va lì solo a caccia di selfie. In maglietta e sandali, senza scarponi, caschi, imbraghi, corde ...roba che non sanno neanche cosa sia.
E allora andare in montagna vestiti da spiaggia è, in proporzione, una negligenza talmente spropositata da essere persino peggio che girare in macchina con le gomme lisce.
Allora è inconcepibile che in quest'ultimo caso ci si becchi la multa a prescindere dall'incidente, mentre nel primo non si debba pagare nulla nemmeno se si combina il patatrac.
Leggere in particolare l'ultima parte dell'articolo:
https://tg24.sky.it/cronaca/2025/08/18/montagna-estate-di-tragedie-quasi-100-morti-dal-21-giugno

Allora è chiaro che se cambia drasticamente una situazione, devono cambiare anche le regole. Questo vale per tutto.
 
Ma dal Covid in poi è cambiato tutto
difatti e non ne siamo ancora fuori,almeno finchè lo si mette maiuscolo. Massima violenza,non rispetto a un microrganismo idiota che ha seduto una nazione.

Anche lì si sono visti i pro-contro chiusure. Gente che riteneva giusto restare rintanati in casa con certi personaggi che si atteggiavano a ghestapo. Pur non essendo nè carabillos nè pula nè altro di principale.

Gente che faceva i commenti del tipo "ci sono bici ferme da anni in cantina e ora le tirano tutte fuori"
E via così.

E se adesso ho letto frasi su un solito sito destrorso che sul coviddì vogliono SMAScherare il governo è perchè forse tra tutte quelle museruole e tutti quei divieti del razzo qualcosa non andava.

E intanto abbiamo perso una stagione invernale e mezza per grazia ricevuta e abbiamo avuto i nonnetti in rsa che focolaiavano a popò.
E comunque tra sfilate di camion e tarantelle in tivvù ogniuno ha la sua verità.
Diciamolo che ....mi prudono ancora le mani...
 
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... Allora è inconcepibile che in quest'ultimo caso ci si becchi la multa a prescindere dall'incidente, mentre nel primo non si debba pagare nulla nemmeno se si combina il patatrac.
Leggere in particolare l'ultima parte dell'articolo:
https://tg24.sky.it/cronaca/2025/08/18/montagna-estate-di-tragedie-quasi-100-morti-dal-21-giugno

Allora è chiaro che se cambia drasticamente una situazione, devono cambiare anche le regole. Questo vale per tutto.
Che dire? Non sono uno che cerca di convincere gli altri del proprio punto di vista, più di tanto. Posso solo essere contento che per fortuna non tutti la pensino come te.

E cerco anche di essere più chiaro: dei 100 e più morti che citi, certo dispiace ma me ne frega poco: se corri dei rischi (consapevoli o inconsapevoli) ne paghi le conseguenze quali esse siano. La gente si ammazza ovunque e per i più disparati motivi.
Non sta scritto da nessuna parte, per fortuna, che il resto del mondo debba impedire loro di prendersi dei rischi, specialmente quando riguardano solo loro stessi.
E se mi rilanci la ormai ritrita titiritera dei soccorsi, ti dico che se non vogliono venire a prendermi va bene lo stesso, e se devo pagare l'elicottero lo pago... contento?
L'importante è che non mi mettano bastoni tra le ruote se me ne voglio andare in montagna.
 
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E cerco anche di essere più chiaro: dei 100 e più morti che citi, certo dispiace ma me ne frega poco: se corri dei rischi (consapevoli o inconsapevoli) ne paghi le conseguenze quali esse siano. La gente si ammazza ovunque e per i più disparati motivi.
Non sta scritto da nessuna parte, per fortuna, che il resto del mondo debba impedire loro di prendersi dei rischi, specialmente quando riguardano solo loro stessi.
Però questo tuo discorso non calza con l'esempio automobilistico di @MonteBianco: se io voglio correre dei rischi guidando con le gomme lisce e "come un pazzo a fari spenti nella notte" (cit.) la Stradale non dovrebbe multarmi perchè "tu chiamale, se vuoi, emozioni" (cit.) :biggrin:
 
@Wombat : ho scritto "specialmente quando riguardano loro stessi". Se guidi come un pazzo con le gomme liscie il rischio non è solo tuo e il discorso cambia.

Concordo che la parola "specialmente" può trarre in inganno: quando scrivevo, anche se non è chiaro, mi riferivo al Soccorso Alpino per anticipare la solita obiezione dei proibizionisti: "eh, ma se ti fai male in montagna metti a rischio i soccorritori".
I soccorritori (che rispetto tantissimo) lo fanno per scelta o perche sono pagati, e sono coscienti del rischio; non puoi paragonarli al pedone ignaro che viene investito dal pirata della strada.

Con questo non voglio dire che si debbano sottovalutare i rischi assunti da chi viene a soccorrerti, ma che il soccorso esiste proprio perchè esistono gli imprevisti e gli incoscienti.
E non sono quindi d'accordo che per limitare i danni a soccorritori ed incoscienti si debba penalizzare un intera categoria per lo più coscienziosa ed esperta.

Quindi ben venga la formazione del turista impreparato e la limitazione agli afflussi incontrollati (con il numero chiuso come in USA, non con il pagamento che favorisce solo i facoltosi), ma assolutamente no a provvedimenti Orwelliani come patentini, divieti e cagate del genere.
 
Riflessione azzeccatissima;););)
Che poi è un po' come chiedere: ma se in inverno avete freddo, perchè accendete a palla i riscaldamenti per poi stare in maniche corte ? E d'estate, se avete caldo, perchè accendete a palla i condizionatori per poi coprirvi ? E se fare le scale fa bene, perchè usate le scale mobili per poi andare in palestra a fare il tapis roulant inclinato ? E cosi via... Le contraddizioni delle gente (anzi, di certa gente: sempre la stessa...) sono infinite.
 
di contraddizioni ne possiamo scrivere un libro,forse due.

La prima in assoluto di cui si abbia notizia è del tempo della baia dei porci. Fidel castro a un convegno con gli usa aveva rinfacciato che gli americani spendevano più in diete dimagranti che non in aiuti per il terzo mondo...poi da lì si è andati avanti
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in maniche corte
e pure con l'ombelico di fuori. La cosa brutta è che lo fanno pure gli adolescenti maschi.

accendete a palla i condizionatori per poi coprirvi
esatto! quasi a livello di cella frigo!

perchè usate le scale mobili per poi andare in palestra a fare il tapis roulant inclinato
quelli sono gli sfiatoni...
 
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