Secondo strato traspirante invernale

Il mio consiglio è un intimo termico di buona qualità, ed in funzione della stagione scegli accuratamente lo spessore. trovo buoni quelli del deca, ovviamente non scegliere quelli più economici.

successivamente il capo intermedio o definitivo potrebbe essere un pile aderente, stai sui 200 gr/m2, almeno lo sfrutti sia in stagioni più calde e sia in inverno. Anche qui i capi deca sono sufficienti, considera che si usurano.

infine, da destinare per le situazioni fredde, un capo più tecnico, idrorepellente e ”caldo” da mettere sopra il pile nei momenti più umidi, freddi, pioggia leggera o in statica. Evita il piumino.

ovviamente un poncho va sempre tenuto, evita gusci tecnici che nel 90% dei casi non hanno applicazioni per semplici appassionati.

non fissarti troppo con i numeri in merito alla traspirazione ... trovano difficile confronto ed applicazione nel nostri casi.


un saluto
 
Al momento il mio set annuale è un pile salewa in polartec (in genere costa circa 100 euro, e lo si trova in saldo a circa 55/70 euro), guscio Patagonia torrentshell..

In inverno aggiungo un piumino..

Quello che invece cambio è l'intimo.. questo è il capo fondamentale.. quelli del deca sono così e così, ormai mi sono spostato su liod di cui ad oggi ho 2 capi a mezze maniche, uno a grammatura leggera, da usare con +5/+25, l'altro da 0 a +20... Sotto lo zero uso un intimo invernale da scii del deca..

Questo per dirti, che più del secondo strato, è importante cambiare il primo..
 
Io con maglia termica + micro-pile faccio quasi tutto. Trovo però grosse difficoltà a registrare l'ultimo strato: ho preso tempo fa un softshell CMP che però in attività dinamica è impossibile da tenere (sauna assicurata).
 
Concordo con @Disagiato . Non trascurare l'importanza del primo strato, veramente fondamentale specialmente nelle stagioni fredde. Odlo è ottima costosa come tutta la roba buona ma veramente ottima. Ho acquistato recentemente una evolution blackcomb warm e lavora benissimo, per me decisamente meglio delle tanto blasonate x-bionic.
 
Lo scorso inverno in montagna a 3000 mt va con una termica a maniche lunghe, un gilet con inserti di tirolwool, e sopra una H2O della Patagonia mi sono trovato molto bene. In cima mi sono ritrovato in mezzo ad una tormenta e non ho patito il freddo... inoltre la giacca della Patagonia ha delle aperture che ti permettono di prendere aria, ma in caso di pioggia e assolutamente stagna grazie al suo materiale con nano tecnologia.
 
Ciao, io solitamente in periodo invernale a quote basse utilizzo:

1° strato : maglia termica a maniche lunghe o in alternativa maglia a maniche corte in lana merinos , scelti in base a temperatura e previsioni.

2° strato : Pile North face glacier pro in polarthec, traspira ottimamente, calore soddisfacente . In alternativa una giacca da alpinismo ibrida Simond che risulta ottima in caso di vento e può essere utilizzata come terzo strato in caso di forte freddo non rimanendo troppo statico.

3° strato : Guscio sempre pronto in caso di pioggia o forte vento⛈ ️ .

Tutto questo premettendo assenza di bivacco ma solo breve sosta in vetta o affini.
 

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