Proposta Selvaggio Blu - Sardegna

meteorologicamente parlando non fate confusione: questa estate è stata assolutamente una eccezione, che quindi conferma la regola, e cioè che in Sardegna NON piove d'estate. Mai visti giugno e agosto con tanta acqua. Ergo sempre scorta d'acqua in ogni escursione, anche la più semplice. Scendendo a Cala Goloritzè ho incontrato diversi turisti, una coppia in particolare, che risaliva con infradito ai piedi e senza una goccia d'acqua. Chiedevano a noi se ci fossero fonti in zona. Ma come si può essere così stolti? Bisogna sempre sapere a cosa si va incontro. Come dice giustamente Vagabondo, mai sottovalutare il Supramonte; e sempre meglio scarponi alti ai piedi che proteggono dalle storte. Sono appena rientrato dalle Dolomiti e ho potuto verificare la differenza (enorme) tra le due zone. Al Nord sempre sentieri ben marcati (avevo il GPS e non l'ho mai usato), terreno facilissimo e presenza di frequenti rifugi. Poi ciò non significa che andare per Dolomiti non sia faticoso.... ovviamente. I dislivelli sono importanti e in quota l'aria rarefatta, per chi non abituato, la senti.
 

Che questo sia stato un anno particolare ok, ma la prima volta che sono approdato in Gallura nel 1980 era Pasqua, su una settimana abbondante di permanenza, periodo aprile anche abbastanza inoltrato. Su una settimana abbondante di permanenza è piovuto almeno 4 o 5 giorni.

Lo stesso mi è successo tre o quattro anni fa. Non vado in Gallura così spesso nel periodo della primavera, ma quando è successo ho sempre savuto abbastanza sfiga meteorologica.

Consigliare a chiunque un periodo specifico può essere "rischioso", a chi mi dicesse Luglio è meraviglioso potrei dire che è verissimoi, ma che nel 1983 è stato un anno in cui c'era gente che dormiva vestita e con tutti i soldi addosso per paura degli incendi.

Anche se io l'ho trovato un'estate per certi aspetti speciale. Andare sottacqua ed avere caldo anche in profondità era un'esperienza particolare.
 
Infatti questo è un anno assolutamente anomalo, ma era per dimostrare come la certezza del meteo non ci sia mai. In primavera/autunno, poi , può non piovere per mesi e poi può succedere l'esatto contrario per più giorni di fila. Sono comunque delle stagioni generalmente piuttosto piovose.
Tuttavia in estate è improponibile cimentarsi in qualcosa del genere, io tenterei in primavera.
 
Praticamente, se ho ben capito, l'acqua o in certi periodi rischia di diventare come un miraggio nel deserto, oppure in altri periodi te la ritrovi addosso a secchiate. :D
Percorso affascinante (ne ho visto foto eloquenti) che però presenta anche "costi" (appunto in termini di difficoltà tecniche e logistiche) potenzialmente in grado di rovinarne del tutto il fascino.
 
Sì, HT, proprio così, infatti ho passato mezza vacanza a discutere con mia madre circa un paio di cartelli stradali che segnalano pericoli di esondazioni. A me dava fastidio la parola esondazioni, avrei messo allagamento della sede stradale, a lei, per carità ha 85 anni e può non ricollegare fatti anche vissuti di persona, sembrava assurdo che si dovesse segnalare la possibilità degli allagamenti, dato che in Sardegna, secondo lei, piove abbastanza poco.
Ho già detto di tre o quattro anni fa, riassumo, pioggia a catinelle pr giorni, un paio di ombrelli distrutti da un nubifragio, insomma un disaster.
Nel 1980, la belllezza della macchia mediterranea verde ed in fiore, dopo giorni di piogge spesso torrenziali, ci ha fregato e abbiamo comperato un mini appartamento vicino al mare. Periodo? Aprile-maggio.
 
Non so se avete sentito le novità per il Selvaggio blu.
Il comune di Baunei ha deciso di introdurre un 'permesso' (unico caso in Europa se non sbaglio) dal costo di 30 euro (perché? Quali sarebbero i servizi messi a disposizione), e che nessuno potrà percorrere il trekking se non accompagnato da una guida alpina.
Ma non solo: il bivacco in tenda è'assolutamente vietato' (sulla legge c'è scritto esattamente questo), e udite udite..non si potranno più fare trekking di più giorni. Nemmeno un percorso semplice, senza la accompagnamento di una guida escursionistica o alpina.

Per finire una regolamentazione che mi pare alquanto insensata, che a quanto ho capito dovrebbe permettere a soli 10 'trekker' al giorno di percorrerlo. Numero che mi sembra decisamente poco adeguato, in rapporto alla fama e a quella che probabilmente è la frequentazione del percorso.

Sono riusciti ad andare oltre ogni limite, e purtroppo ci sono molte persone che difendono questi provvedimenti sciagurati. La regolamentazione del sindaco di Saint Gervais les Bains per la via del Gouter al monte Bianco in confronto é nulla, qui non ci si può proprio muovere in montagna (per gite di più giorni) senza guida, come se per il Bianco non si potesse salire senza guida alpina.
Ora molti escursionisti sapranno dove NON andare a fare la vacanza.
 
ahah... ho fatto bene ad eliminarlo dalle mie scelte, ahah
Tanto mi puzzava già, senza mettere in discussione la bellezza dei luoghi e del percorso, di tanta "fama avventurosa" solo perché qualcuno é riiuscito a promuoverlo bene... tutto lì.

Adesso il passo del "lucrare" sopra a questo... con la scusa delle persone incompetenti, che ci vuole qualcuno che sia capace e bla-bla.... manco fossero piazzati in mezzo all'ammazzonia, ahah
Al via le giustificazioni... motivazioni più assurde per supportare certi provvedimenti che di "naturale, avventuroso, libertà, vivere la natura" non hanno nulla a che fare, ahah

Questa é la triste realtà dell'andazzo nei confronti delle passioni e degli interessi verso le attività in natura, che sì sta radicando in molte persone... presunte amanti delle stesse pratiche. Che siano a livello di polititi, autorità o privati... una volta si insegnava ad ognuno ad essere responsabile per ciò che si faceva, assumendosi la responsabilità... qualunque cosa potesse succedere... adesso si gira attorno a certe teorie, che aiuta poi a nascondere le proprie "pseudo passioni-capacità-impegno" a favore del "...pagare, farsi accompagnare, così da non doversi dedicare bene a ciò che si vorrebbe fare, seguendo percorsi di formazione, corsi, andando per gradi, ecc...". Assurdo...

Il mio istinto e intuito ci azzecca spesso... quando mi dice "...lascia stare quel progetto, qui luoghi, ecc..." ahah
 
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ahah... ho fatto bene ad eliminarlo dalle mie scelte, ahah
Tanto mi puzzava già, senza mettere in discussione la bellezza dei luoghi e del percorso, di tanta "fama avventurosa" solo perché qualcuno é riiuscito a promuoverlo bene... tutto lì.

Adesso il passo del "lucrare" sopra a questo... con la scusa delle persone incompetenti, che ci vuole qualcuno che sia capace e bla-bla.... manco fossero piazzati in mezzo all'ammazzonia, ahah
Al via le giustificazioni... motivazioni più assurde per supportare certi provvedimenti che di "naturale, avventuroso, libertà, vivere la natura" non hanno nulla a che fare, ahah

Questa é la triste realtà dell'andazzo nei confronti delle passioni e degli interessi verso le attività in natura, che sì sta radicando in molte persone... presunte amanti delle stesse pratiche. Che siano a livello di polititi, autorità o privati... una volta si insegnava ad ognuno ad essere responsabile per ciò che si faceva, assumendosi la responsabilità... qualunque cosa potesse succedere... adesso si gira attorno a certe teorie, che aiuta poi a nascondere le proprie "pseudo passioni-capacità-impegno" a favore del "...pagare, farsi accompagnare, così da non doversi dedicare bene a ciò che si vorrebbe fare, seguendo percorsi di formazione, corsi, andando per gradi, ecc...". Assurdo...

Il mio istinto e intuito ci azzecca spesso... quando mi dice "...lascia stare quel progetto, qui luoghi, ecc..." ahah
È un vero peccato che i nostri territori siano gestiti in questo modo sciagurato..

Anche io avevo in programma di fare un giro di qualche giorno tra le cale e i sentieri della zona, che merita davvero tanto, ma ora ovviamente lascerò perdere..
 
Jack Giacomo Poretti dell'Aldo-Giovanni-Giacomo trio avrebbe dovuto caratterizzare il mitico Tafazzi in modalità sarda.
Perché, quanto a picchiarsi sugli zebedei come certi sardi, non c'è nessuno! E lo dico avendo alle spalle ormai 40 anni di frequentazione della Sardegna, avendo amici sardi, avendo lavorato con dei veri giganti in quanto a carattere, determinazione, lealtà, onestà e non so più cos'altro indicare per spiegare la statura di costoro e non sto parlando di altezza fisica, ma maledizione quanto spiccavano in una terra di nani! E continuo a non parlare di caratteristiche fisiche!
 
Jack Giacomo Poretti dell'Aldo-Giovanni-Giacomo trio avrebbe dovuto caratterizzare il mitico Tafazzi in modalità sarda.
Perché, quanto a picchiarsi sugli zebedei come certi sardi, non c'è nessuno! E lo dico avendo alle spalle ormai 40 anni di frequentazione della Sardegna, avendo amici sardi, avendo lavorato con dei veri giganti in quanto a carattere, determinazione, lealtà, onestà e non so più cos'altro indicare per spiegare la statura di costoro e non sto parlando di altezza fisica, ma maledizione quanto spiccavano in una terra di nani! E continuo a non parlare di caratteristiche fisiche!
non capisco cosa intendi...ma se cerchi un loro personaggio sardo c'è il 'mitico' Nico:biggrin:
Nemmeno io che sono sardo spesso li capisco comunque, rimanendo in tema di attività montane da poco ho avuto una discussione con alcuni che erano fortemente contrari a qualsiasi tipo di segnaletica sui sentieri (la vernice in sostanza) e quando ho fatto notare che in certi tipi di ambiente è fondamentale, e che comunque tutto il resto del mondo che segnava i sentieri non era stupido, sono stato pure deriso.
A volte la chiusura mentale è evidente..
 
peccato, comunque una roba del genere c'è anche alle 5 terre, paghi per utilizzare i sentieri. è un trekking che mi piacerebbe fare prima o poi, certo che se incominciano a mettere obblighi, numero massimo, ecc.. effettivamente toglie la voglia. vabbè, al massimo vado da un'altra parte, se in italia vogliamo trekking "cattivi" c'è sempre la val grande :roll:
 
Che amarezza! La Sardegna e i sardi potrebbero vivere solo di turismo se questo fosse valorizzato a dovere. Tra mare e monti è una isola meravigliosa e questo dispiace assai. Ancora mi ricordo come 30 anni fa che le straordinarie Gole del Su Gurropu erano conosciute e percorse maggiormente da pochi avventurosi stranieri, soprattutto tedeschi.
Comunque sembra che il numero chiuso sia di 40 persone al giorno e che rimane comunque la libertà di farlo in autonomia, se si decide di farlo con l'appoggio logistico questo deve essere autorizzato.
Qui l'articolo del giornale: http://www.lanuovasardegna.it/nuoro/cronaca/2019/03/30/news/trekking-al-selvaggio-blu-baunei-approva-il-ticket-1.17793244
Qui il PDF della delibera: https://www.viaggioinsardegna.net/wp-content/uploads/2019/04/regolamento-sentiero-selvaggio-blu.pdf
 
alexabis, intendo dire che che la genialata del comune di Baunei mi ricorda le bottigliate del Tafazzi, ma senza la conchiglia di protezione e con la bottiglia piena di pallini di piombo.
 
Che amarezza! La Sardegna e i sardi potrebbero vivere solo di turismo se questo fosse valorizzato a dovere. Tra mare e monti è una isola meravigliosa e questo dispiace assai. Ancora mi ricordo come 30 anni fa che le straordinarie Gole del Su Gurropu erano conosciute e percorse maggiormente da pochi avventurosi stranieri, soprattutto tedeschi.
Comunque sembra che il numero chiuso sia di 40 persone al giorno e che rimane comunque la libertà di farlo in autonomia, se si decide di farlo con l'appoggio logistico questo deve essere autorizzato.
Qui l'articolo del giornale: http://www.lanuovasardegna.it/nuoro/cronaca/2019/03/30/news/trekking-al-selvaggio-blu-baunei-approva-il-ticket-1.17793244
Qui il PDF della delibera: https://www.viaggioinsardegna.net/wp-content/uploads/2019/04/regolamento-sentiero-selvaggio-blu.pdf
credo che la delibera nel link contenga solo gli aspetti amministrativi..metto qualche foto del regolamento:

187264


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mentre il sindaco di Baunei/S.Maria Navarrese scrive "non è vietato alcun ingresso. Per bivacchi in luoghi non autorizzati o di difficile accesso, (escluso il selvaggio blu) chi vuole percorrere un itinerario di più giorni lo potrà fare solo con guide specializzate (alpine o GAE), se Lei vuole percorrere un trekking giornaliero lo potrà fare liberamente senza problemi. Se vuole bivaccare dovrà rispettare i punti 5 e 6 dell’ordinanza. "
Quindi questo non dovrebbe interessare tutti i trekking, ma ciò non toglie che comunque è un provvedimento insensato a mio parere.

Per il limite delle 40 persone al giorno hai ragione, ho sbagliato io. Forse la volontà di regolare l'accesso, se davvero la situazione era diventata insostenibile, può essere comprensibile, ma ciò non toglie che ottiene l'effetto di indirizzare gli escursionisti verso altre mete

comunque il fatto che il ticket di 30 euro serva, nelle intenzioni dell'amministrazione, a rientrare sui costi di gestione e manutenzione del territorio la dice lunga su quello che è il loro amore per questi luoghi..
 

Allegati

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eh... Se non rammento male ogni tanto spunta chi inneggia alla necessità di fare patentini, esami, controlli, ecc...

E quando dico che è bene farsi una padellata di affari propri e non tirare mai di mezzo autorità varie che regolamentino questo o quello perché quel che si ottiene sono solo divieti di qualche genere mi si dice che sono esagerata o pessimista :p

Bene! Detto, fatto!
Queste sono le risposte che paventavo sarebbero state fornite dalle autorità...
Ora immaginate quanti comuni le copieranno per non fare la fatica di stilarne di proprie e quantificate la catastrofe!

Firmato:
Esagerata Pessimista :p
 
Io nella delibera che hai allegato non leggo questo
e che nessuno potrà percorrere il trekking se non accompagnato da una guida alpina.
Io leggo che per percorsi di più giorni, con bivacchi non regolamenti (per cui estra quelli indicati nel p.to 6) è necessario dotarsi di una autorizzazione che può essere presentata SOLO da una guida. Inoltre, in via generale, non è indicato l'obbligo della presenza della guida, è consigliato affidarsi ma non l'obbligatorietà.

Quello che leggo è che si utilizzano i bivacchi autorizzati, indicati nel p.to 6, non c'è bisogno di nessuna autorizzazione né di una guida.

Per i 40 partecipanti/giorno io leggo che non possono esserci più di 40 escursionisti per ogni macroarea dei 6 bivacci, per cui un totale massimo di 240 e non 40 totali.

Inoltre, e quì posso dire una enorme minchiata poichè non conosco il percorso, i 40 escursionisti sono per tappa, per cui se una tappa giornaliera prevede dal bivacco (intesa come macroarea) 1 al bivacco 2, una seconda tappa dal 2 al 3, una terza dal 3 al 4, una quarta dal 4 al p.to finale (o di ritorno, ripeto non conosco il percorso) vi possono essere non meno più di 200/240 persone in "movimento" al giorno.

Io leggo questo......ovviamente posso anche leggere, alias intendere, cazzate e dirne anche di più grosse.

Ciao :si:, Gianluca
 
Il numero reale di persone in movimento, per più giorni, potrebbe dipendere non tanto dal limite di 40 per tappa, bivacco, ma anche da quanti gruppi ci sono poiché ogni macroarea contiene a sua volta quattro microaree che possono contenere sino a 10 persone più la guida, se però due gruppi sono costituiti da 5 persone ognuno vengono conteggiati come due gruppi distinti, per cui due microaree delle quattro, o un gruppo unico da 10 e alloggiato in una sola microarea ? Sembrerebbe la prima, il che può portare ad una riduzione dei 40 partecipanti per macroarea.

Ciao :si:, Gianluca
 
Io nella delibera che hai allegato non leggo questo

Io leggo che per percorsi di più giorni, con bivacchi non regolamenti (per cui estra quelli indicati nel p.to 6) è necessario dotarsi di una autorizzazione che può essere presentata SOLO da una guida. Inoltre, in via generale, non è indicato l'obbligo della presenza della guida, è consigliato affidarsi ma non l'obbligatorietà.

Quello che leggo è che si utilizzano i bivacchi autorizzati, indicati nel p.to 6, non c'è bisogno di nessuna autorizzazione né di una guida.

Per i 40 partecipanti/giorno io leggo che non possono esserci più di 40 escursionisti per ogni macroarea dei 6 bivacci, per cui un totale massimo di 240 e non 40 totali.

Inoltre, e quì posso dire una enorme minchiata poichè non conosco il percorso, i 40 escursionisti sono per tappa, per cui se una tappa giornaliera prevede dal bivacco (intesa come macroarea) 1 al bivacco 2, una seconda tappa dal 2 al 3, una terza dal 3 al 4, una quarta dal 4 al p.to finale (o di ritorno, ripeto non conosco il percorso) vi possono essere non meno più di 200/240 persone in "movimento" al giorno.

Io leggo questo......ovviamente posso anche leggere, alias intendere, cazzate e dirne anche di più grosse.

Ciao :si:, Gianluca
Il regolamento è molto vago, ma quello che ho detto è vero perché proprio il vicesindaco lo ha affermato testualmente.
Hai però ragione sulla questione dei bivacchi.

Per i trekking su percorsi impegnativi, ha confermato che solo gas, guide alpine e speleologi sono autorizzati a fare trekking in autonomia pernottando nei bivacchi non autorizzati.
In ogni caso, i bivacchi autorizzati saranno posti solo nel percorso del selvaggio blu.

In generale il regolamento è spesso molto vago, ma da quanto ho capito, basandomi sulle risposte del vicesindaco stesso, la situazione è questa.

RETTIFICA: Effettivamente la guida non è obbligatoria (ma questo vale solo per il selvaggio blu), certo che i commenti dell'amministrazione , spesso contraddittori, non aiutano a capire .
Resta però la limitazione e il divieto di andare autonomamente negli percorsi impegnativi, laddove non vi siano bivacchi autorizzati.

Direi che comunque, visto che il thread parla di Selvaggio Blu, era importante comunicare il nuovo (e discusso) regolamento, che almeno ora è un po' più chiaro
 
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È degno di nota anche il divieto di accesso ai mezzi senza 4 ruote motrici sulla strada sterrata, che sembra in buone condizioni, che porta ad alcune delle cale più famose e frequentate, ufficialmente per motivi di 'sicurezza', mentre è chiaramente un provvedimento volto a far cassa e a favorire gli operatori di trasporto locali (taxi 4*4).

In Sardegna un altro caso molto discusso è quello della regolamentazione della cascata Sa Stiddiosa a Seulo: https://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/05/12/seulo-a-giugno-gli-accessi-al-flumendosa-saranno-a-numero-chiuso-68-727981.html

che effettivamente conferma l'approccio ormai dominante in quelle zone dell'isola..come è stato fatto notare la mentalità è spesso chiusa e poco adatta a favorire lo sviluppo del turismo

Inoltre il bivacco notturno è severamente vietato anche nei territori comunali di Urzulei e Seulo (ben meno frequentati), il che è molto grave in un contesto di bivacchi e rifugi completamente assenti, e anche questa è una cosa senza eguali nelle nostre montagne e direi anche in quelle estere.
 
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Effettivamente la guida non è obbligatoria (ma questo vale solo per il selvaggio blu)
Formalmente non c'è bisogno in nessun caso della presenza della guida, il problema nasce in quei casi in cui si pernotta fuori dai bivacchi e per farlo c'è bisogno che una guida si assuma una qualche forma di "responsabilità" presentando appunto la richiesta ma la presentazione, formalmente, non obbliga la sua presenza..... in pratica, molto probabilmente, se vuoi che la presenti devi ingaggiarla o ti potrebbe rispondere picche.

Ciao :si:, Gianluca
 

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