Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. . Dovresti aggiornarlo oppure usarne uno alternativo, moderno e sicuro.
Ciao a tutti, la domanda è ovviamente rivolta a chi lo possiede o quantomeno l'ha provato. Il coltello Selvans di Extrema Ratio indipendentemente da prezzo che è abbastanza folle secondo voi ad oggi è oggettivamente il miglior coltello da sopravivenza sul mercato?
Ciao a tutti, la domanda è ovviamente rivolta a chi lo possiede o quantomeno l'ha provato. Il coltello Selvans di Extrema Ratio (...) ad oggi è oggettivamente il miglior coltello da sopravivenza sul mercato?
Premesso che non lo possiedo ma l'ho provato, per me la risposta è NO.
E' sostanzialmente da chopping (anche se non è lunghissimo però è pesante, ha massa) e da batoning.
Per me un difetto è che non ha una vera e propria punta, che in un coltello da sopravvivenza (sempre per me) serve.
concordo.
Poi bisognerebbe capire anche cosa intendi tu per "sopravvivenza" perchè ognuno si fa le sue elucubrazioni. Per uno è un bowie da 10" per un altro è un woodlore da 4" insomma ci sono mille scuole di pensiero.
concordo.
Poi bisognerebbe capire anche cosa intendi tu per "sopravvivenza" perchè ognuno si fa le sue elucubrazioni. Per uno è un bowie da 10" per un altro è un woodlore da 4" insomma ci sono mille scuole di pensiero.
concordo.
Poi bisognerebbe capire anche cosa intendi tu per "sopravvivenza" perchè ognuno si fa le sue elucubrazioni. Per uno è un bowie da 10" per un altro è un woodlore da 4" insomma ci sono mille scuole di pensiero.
Diciamo che se sostituiamo la parola "sopravvivenza" con "multiruolo", ci possiamo capire meglio.
Con un 7" (da 17 a 18 cm ca) che sta in mezzo tra 10" e 4" si può fare un po' di tutto, dai lavori fini a chopping e batoning all'occorrenza.
Poi si gioca con le geometrie e con il tipo di acciaio e andando su una forma classica ed un carbonioso, cominciamo a circoscrivere un po' meglio i tipi di coltello.
qui trovi una risposta di Zoro in cui spiega bene la differenza fra coltello da campo e multiruolo.
sul termine "sopravvivenza" sorvolerei perché secondo me vuol dire tutto e niente.
comunque un coltello che possa choppare, fare batoning e lavoretti ha caratteristiche ben definite per cui è meglio partire facendo un po' di ricerca piuttosto che prendere per dire, un selvans, e poi trovarsi con un coltello che non piace.
Io come multiruolo presi il Black Mamba di CAD Donati (che tralaltro per motivi miei sto vendendo) che è un coltello all around per farci un po' tutto in caso non ci si possa portare dietro sega, accetta e coltello piccolo.
Ciao! Concordo con chi dice che "da sopravvivenza" è una definizione troppo vaga e ampia.
Ci sono inoltre molte scuole di pensiero a riguardo, ad esempio chi preferisce un'unica lama, di solito sui 7" / 17-18cm, che potrebbe fare di tutto un po' - e che naturalmente deve accetta compromessi in tutto - e chi (ad esempio io) vuole un coltello che si occupi quasi esclusivamente dei compiti di taglio, anche "di precisione", lasciando altre operazioni ad altri utensili più specializzati (es. segaccio, accetta, roncola, manaresso, ecc...). Un coltello così di solito non si discosta di molto dai 4"/ 10cm.
Personalmente e per le mie esigenze il mio coltello ideale da outdoor è di stile nordico, con sezione rombica ed una punta bella acuminata. Ci faccio efficacemente e confortevolmente il 90% dei lavori, è leggero e non ti accorgi nemmeno di averlo addosso, ha un basso profilo (così chi incontri nel bosco non scappa e/o non chiama l'esercito per arrestarti). In più, e lì va a gusti, i nordici sono bellissimi! Esempi:
Tradizionale
Moderno
Io lo affiancherei a qualcosa di più piccolo per i lavori più di fino, ultimamente sto provando il satre e mi sta piacendo, quindi mi serve qualcosa di affidabile per i lavori più pesanti ma che sia facilmente trasportabile anche per lunghe tratte quindi sorro i 500 gr
Io lo affiancherei a qualcosa di più piccolo per i lavori più di fino, ultimamente sto provando il satre e mi sta piacendo, quindi mi serve qualcosa di affidabile per i lavori più pesanti ma che sia facilmente trasportabile anche per lunghe tratte quindi sorro i 500 gr
eh infatti per questo pensavo a una cosa tipo Lionsteel M7 o il Black Mamba di Donati, perchè sono lame da circa 18-19 cm di lama che permettono sia lavori pesanti che medi, senza superare i 500 grammi.
Per me il selvans è troppo caro per quello che da e poi l'n690 non mi piace affatto per coltelli di questo tipo.
Poi se ti piace il design del selvans prendilo, non è male. Diciamo che io, per quelle cifre, punterei su altro ecco.
Da alcuni artigianali, penso anche al Tonolli Wild Moose , Lovaglio RS7 ecc, fino ai BarkRiver Bravo 2 o il Trakker che è apprezzatissimo in usa ma che non mi piace tanto come forma.
insomma ne hai di scelte sui quei prezzi di livello moooolto alto.
Si si immagino. Io diciamo che decido in base al feeling con l’impugnatura, indipendentemente dal materiale. Poi si se son coltelli da collezione ho determinati canoni, ma un coltello da utilizzare ha altri parametri da guardare per me.
Un paio di ER mi sono passati per le mani, ma non son mai riuscito a digerire il prezzo e sono stati rivenduti .
Riguardo i manici plastici, spero solo che tra 20 anni siano ancora buoni e non inizino a seccare creando giochi etc…
Riguardo i coltelli “da sopravvivenza “, mi e’ sempre piaciuto vedere cosa portavano con se i vari esploratori/pionieri etc… sostanzialmente la maggior parte portava coltelli tipo bowie o puukko di piccole dimensioni, dovrebbe far riflettere.
Riflessioni a voce alta, senza voler sindacare su come ciascuno spende i propri soldi, ci mancherebbe.
Si si immagino. Io diciamo che decido in base al feeling con l’impugnatura, indipendentemente dal materiale. Poi si se son coltelli da collezione ho determinati canoni, ma un coltello da utilizzare ha altri parametri da guardare per me.
Un paio di ER mi sono passati per le mani, ma non son mai riuscito a digerire il prezzo e sono stati rivenduti .
Riguardo i manici plastici, spero solo che tra 20 anni siano ancora buoni e non inizino a seccare creando giochi etc…
Riguardo i coltelli “da sopravvivenza “, mi e’ sempre piaciuto vedere cosa portavano con se i vari esploratori/pionieri etc… sostanzialmente la maggior parte portava coltelli tipo bowie o puukko di piccole dimensioni, dovrebbe far riflettere.
Riflessioni a voce alta, senza voler sindacare su come ciascuno spende i propri soldi, ci mancherebbe.
Si capisco e condivido, anche se io sono proprio uno di quelli che non amano i manici "plastici", per uso preferisco quasi sempre la micarta per presa e resistenza.
Si. bowie nel senso più antico del termine, praticamente coltelloni da macellaio più spessi al dorso. e i pukko sono un classico assieme ai leuku nei paesi nordici.
Io sinceramente sono un amante di roba piccola però ognuno ha le proprie preferenze.
Anche qui si fa per parlare, senza sindacare ma su preferenze personali
Entrambi sono ottimi coltelli, entrambi costruiti con lo stesso acciaio BÖHLER N690, stessi materiale per gli accessori e vari kit, entrambi hanno le stesse dimensioni, entrambi pensati per svolgere attività da campo, secondo me la scelta dipende dal portafoglio, il selvanas costa 450 € il parang meno di 200€.
Personalmente preferirei stressare e rompere in casi estremi un coltello da 200 €
I gusti sono molto personale e soggettivi
Sapete, da Nassmuk a Kephart, fino a Canterbury hanno già scritto "il coltello perfetto è quello che ti permette di fare in quel momento quello che ti serve"...