Sempre di più il coltello è un’arma

E chi ha stabilito queste regole non scritte?...

Se stai studiando la dinamica dei comportamenti di gruppo standone fuori ha importanza che delle regole esistono, chi le abbia stabilite è secondario se non irrilevante.

Tu invece assumi il punto di vista di una persona che sta dentro il gruppo si chiede la natura di queste regole, magari per cambiarle. Tutto ok, ma dopo che le avrai cambiate saremo punto e daccapo: verrà qualcun altro e si chiederà "chi le ha stabilite".

p.s. "qui non ci sono regole" vale come regola, ovviamente.
 
Beh è un po' come quando gioco a softair (quelli che giocano alla guerra in mimetica come qualcuno ha scritto)..
Giusto un paio di mesi fa dopo la nostra classica giocata domenicale di allenamento per le gare spunta la famigliola di hippie, lei sulla 50ina con in viso i segni di utilizzo pesante e continuativo di droghe non proprio leggere, gli altri con mezzo neurone rimasto a giudicare dagli sguardi spenti..
Si avvicinano come fanno molti, credevamo fosse per chiedere informazioni come di solito accade ed invece la signora in questione comincia a ricoprirci di insulti senza senso, dal classico "fascisti" a "vorrei vedervi tutti morti per davvero" mentre un secondo prima parlava di come dobbiamo tutti amarci e rispettarci a vicenda..
E noi lì che volevamo soltanto cambiarci e tornare a casa per pranzare, niente repliche in vista, tutte già nelle loro custodie senza batterie nei bagagliai..

L'italiota medio non ci arriva a capire che uno che gira con un coltello alla cintura in un bosco in modo "spensierato" non è un killer, l'italiota medio è quello che passa le giornate a segarsi sui programmi della D'Urso, quello che sa per filo e per segno cos'è successo a Cogne, Erba ed Avetrana, persino quanto peli del c*lo ha zi' Michele, è quello che chiama i carabinieri quando ti incontra su un sentiero ma è anche il primo ad agguantare la bottiglia se si mette male in disco..

Io l'italiota medio lo lascio perdere, è ignorante per scelta ed è irrecuperabile, non ha senso stare lì a spiegargli che il fisso al tuo fianco è per quando ti fermi e intagli un legnetto o per affettare il salame, tanto per lui resti un assassino, anche se hai un coltello da burro..



Il porto giustificato è appunto per tutelare l'essere umano dall'italiota medio, son sicuro che se il porto fosse "legale" per qualsiasi motivo ed occasione la popolazione italiana si dimezzerebbe nel giro di meno di 24 ore (il che potrebbe anche non essere una cosa brutta :p )

ci sono tante regole che a me personalmente non vanno giù, dall'accensione di fuochi al porto del coltello, passando per campeggio libero e qualche limite di velocità su certe strade delle mie zone o la potenza delle repliche da softair, purtroppo però c'è da fare i conti con quei pochi idioti che hanno reso necessaria la regolamentazione di tutto..
E lì, sinceramente, ci si può fare poco..
 
Ultima modifica:
Tornando alla questione del coltello socialmente accettabile in contesti tipo spiaggia picnic ecc, l'aspetto conta molto.

Io ho un Flashmer Decathlon con il manico di un rassicurante colore arancione vivace, con la lama piuttosto affilata (è un coltello per attività di pesca), credo un coltello a lama fissa delle stesse dimensioni magari con un militaresco manico "camo" avrebbe un aspetto più inquietante per i non appassionati...

(il colore è piuttosto pratico per ritrovarlo se cade in un prato o cose del genere)


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Tornando alla questione del coltello socialmente accettabile in contesti tipo spiaggia picnic ecc, l'aspetto conta molto.

Io ho un Flashmer Decathlon con il manico di un rassicurante colore arancione vivace, con la lama piuttosto affilata (è un coltello per attività di pesca), credo un coltello a lama fissa delle stesse dimensioni magari con un militaresco manico "camo" avrebbe un aspetto più inquietante per i non appassionati...

(il colore è piuttosto pratico per ritrovarlo se cade in un prato o cose del genere)


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Concordo, anche io ho un paio di coltelli con il manico arancione :biggrin:
 
come dicevo anche io ho un fisso della Mora, con manico nero-arancio fluo e custodia tutta arancio fluo,
così evito accuse e incomprensioni, ma soprattutto viene letto come strumento da lavoro e maggiormente accettato.
Torno al discorso "coltello da cucina ok / coltello alla cintura NO", come già detto all'aperto è accettata la lama da 20 se è un coltello da cucina portato per tagliare l'anguria in spiaggia, ovviamente senza fodero, e non è accettato un coltello "utility" da 10 cm. al sicuro nel fodero,
vi racconto il mio caso, ancora più assurdo,
da anni uso la roncola per pulire i sentieri, lama da 28 cm sempre affilata,
quando ho iniziato a uscire con il Mora alla cintura in molti amici mi hanno accusato di essere un esaltato, potenziale assassino, macellatore di selvaggina, e mi hanno avvisato che sicuramente le forze dell'ordine mi avrebbero arrestato.
E ovvimente a tutti rispondevo:
ma se sono anni che ho una roncola in mano, senza fodero, lunga il triplo, perchè adesso sono più pericoloso?
alché di solito, per tenere la linea, ribattevano: giusto, non andare più nei sentieri con la roncola! (poi sarebbero stati i primi a lamentarsi dei sentieri invasi dai rovi).
Non vi tedio ulteriormente con la prosecuzione dei dibattiti, il concetto è chiaro.
 
come dicevo anche io ho un fisso della Mora, con manico nero-arancio fluo e custodia tutta arancio fluo,
così evito accuse e incomprensioni, ma soprattutto viene letto come strumento da lavoro e maggiormente accettato.
Torno al discorso "coltello da cucina ok / coltello alla cintura NO", come già detto all'aperto è accettata la lama da 20 se è un coltello da cucina portato per tagliare l'anguria in spiaggia, ovviamente senza fodero, e non è accettato un coltello "utility" da 10 cm. al sicuro nel fodero,
vi racconto il mio caso, ancora più assurdo,
da anni uso la roncola per pulire i sentieri, lama da 28 cm sempre affilata,
quando ho iniziato a uscire con il Mora alla cintura in molti amici mi hanno accusato di essere un esaltato, potenziale assassino, macellatore di selvaggina, e mi hanno avvisato che sicuramente le forze dell'ordine mi avrebbero arrestato.
E ovvimente a tutti rispondevo:
ma se sono anni che ho una roncola in mano, senza fodero, lunga il triplo, perchè adesso sono più pericoloso?
alché di solito, per tenere la linea, ribattevano: giusto, non andare più nei sentieri con la roncola! (poi sarebbero stati i primi a lamentarsi dei sentieri invasi dai rovi).
Non vi tedio ulteriormente con la prosecuzione dei dibattiti, il concetto è chiaro.

Di episodi così potremmo, credo, tutti noi raccontarne a decine.
Io stesso ho citato l'episodio accadutomi dove un provvidenziale Opinel n.10 è servito per tagliare un salame ad una cena campagnola, ma non se ne scappa.

Del resto i media non perdono mai occasione di romarcare negli episodi di cronaca nera il termine "COLTELLO" senza magari precisare che il più delle volte si tratta del comune coltello da cucina di tutti i giorni, presente ed indispensabile in tutte le nostre abitazioni... :(
 
come dicevo anche io ho un fisso della Mora, con manico nero-arancio fluo e custodia tutta arancio fluo,
così evito accuse e incomprensioni, ma soprattutto viene letto come strumento da lavoro e maggiormente accettato.
Torno al discorso "coltello da cucina ok / coltello alla cintura NO", come già detto all'aperto è accettata la lama da 20 se è un coltello da cucina portato per tagliare l'anguria in spiaggia, ovviamente senza fodero, e non è accettato un coltello "utility" da 10 cm. al sicuro nel fodero,
vi racconto il mio caso, ancora più assurdo,
da anni uso la roncola per pulire i sentieri, lama da 28 cm sempre affilata,
quando ho iniziato a uscire con il Mora alla cintura in molti amici mi hanno accusato di essere un esaltato, potenziale assassino, macellatore di selvaggina, e mi hanno avvisato che sicuramente le forze dell'ordine mi avrebbero arrestato.
E ovvimente a tutti rispondevo:
ma se sono anni che ho una roncola in mano, senza fodero, lunga il triplo, perchè adesso sono più pericoloso?
alché di solito, per tenere la linea, ribattevano: giusto, non andare più nei sentieri con la roncola! (poi sarebbero stati i primi a lamentarsi dei sentieri invasi dai rovi).
Non vi tedio ulteriormente con la prosecuzione dei dibattiti, il concetto è chiaro.
successo anche a me, a lavoro con la roncola nessuna storia e contestualmente paranoie invece sul fisso al fianco... avrei voluto dirgli che con un solo colpo di roncola potevo staccargli di netto la testa, ma mi son trattenuto...
 
anche per questi motivi, di solito preferisco portarmi l'accetta + fisso da 10 cm portati insieme nello zaino, o sempre segaccio + coltello, invece che una lama importante > 15 cm.

accetta e segaccio nei boschi è quasi "normale" portarli, anche se ti vedono usarli, non ti fanno molte storie, magari un coltello bello grande, per esempio un BK7 è visto molto più da esaltati.

detto questo, anche il mora classic è visto come un pugnale, e sinceramente la cosa mi rompe non poco
 
Amici avventurosi, tanto è in utile cercare una logica,come ho già detto questo è il paese del cavillo.della polemiica più inutile e distruttiva e del fumo negli occhi per coprire l'indegno. Ditemi allora per esempio come farà d'ora in poi Iva Zanicchi a cantare la sua canzone vincitrice nel 69 del Festival.
 
Nel libro "Niente di nuovo sul fronte occidentale" (parzialmente autobiografico, sulla grande guerra vista dal fronte tedesco) l'autore riferisce che i soldati gettavano via un certo tipo di pugnale progettato per causare ferite orribili, in quanto i soldati catturati trovati in possesso di quell' arma subivano vendette ancora peggiori. Come arma bianca preferita riferisce invece l' uso della normale pala militare, a cui veniva affilato il taglio (presumibilmente lo stesso nemico la considerava in qualche modo priva di crudeltà inutile):

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(inequivocabilmente soggetta a restrizioni come "oggetto atto ad offendere", ai sensi di legge)
 
@GiuseppeR83
per la roncola stessa cosa, a differenza del coltello sono anni che la uso e ho una certa manualità e resistenza,
se impazzissi con la roncola in mano farei una strage.

Vi racconto un'altro aneddoto, molto simile.
Un mio compaesano, dopo essersi fatto 3 cicli di galera, qualche annetto, e non trovando lavoro, ha ottenuto un lavoretto per il comune, per la manutenzione del verde.
Quindi, non avendo più la patente, ri recava nelle aree di lavoro a piedi e a piedi tornava in comune.
Il tutto con in mano la solita... roncola!
Quindi pregiudicato in mezzo al paese con roncola in mano: zero preoccupazioni per i paesani!
Personalmente non ho problemi, lo conosco e lo considero una brava persona, nonostante i problemi con la giustizia, però fà ridere l'idea che se avesse avuto in mano un coltello i carabinieri l'avrebbero arrestato immediatamente e risbattuto al gabbio.
 
Ciao.

Se devo andar per bosco mi porto i miei attrezzi, perchè quello sono.
Tiro fuori le lame se e quando serve, le uso e me ne compiaccio.

Cerco tuttavia di tenere in considerazione le paure altrui perchè al mondo non ci sono solo io,
e se ho l'intelligenza di capirlo e qualun altro no, cercherò di mettercela io.

Per capirci, non tiro certo fuori il CS Trailmaster davanti ai merenderos...
Magari nel bosco per gli affaracci miei, si.

Alle persone che non conoscono però, secondo me, un tentativo di spiegazione va dato.
Se qualcuno mi dovesse contestare qualcosa, educatamente si spiega.
Al lavoro una volta ho tirato fuori il Wenger (capirai che spada) dalla borsa per tagliare un panettone e
qualcuno mi ha chiesto: "ma dove vai con quel coltello????? :help:"
La risposta è stata: "a tagliare il tuo panettone ad esempio!" :biggrin:

Un po' di ironia a volte spezza il clima inquisitorio...

Un saluto.
 
...fà ridere l'idea che se avesse avuto in mano un coltello i carabinieri l'avrebbero arrestato immediatamente e risbattuto al gabbio.

come ripetutamente accennato non c'é differenza legale tra tutti i tipi di "oggetto atto ad offendere" (=diverso da "arma") che può essere portato ovunque purché se ne possa dimostrare la necessità.

Quindi un macellaio con in mano una roncola che non sia in grado di dimostrare di essere impegnato in un lavoro di potatura è passibile delle stesse sanzioni di un giardiniere con in mano un coltello da macellaio che non ne può dimostrare come gli sia necessario, nella contingenza del momento, per un uso lecito.
 
Visto che è assodato che un oggetto non è percepito come pericoloso in base alla sua effettiva pericolosità ma in base a quanto questo è di uso comune, quanto sia presente nelle cucine (riferendoci ai coltelli) ....... bhè d'ora in poi oltre alle rose ed orchidee, o quello che regalate normalmente, alla vostre madri, mogli, fidanzate etc etc mettiamoci anche un bel coltellaccio (fisso) ...... tempo un paio di generazioni e avremmo coltelloni in tutte le cucine :) ........ non ne godremo, probabilmente, noi gli effetti "positivi" ma magari i nostri figli sì ;)

Ciao :si:, Gianluca
 
..buffo però, durante i vari tornei fitast si gareggia "in costume" all'interno di borghi disseminati in molte regioni italiane, e molti di noi portano alla cinta (me compreso) un coltello da 7 a 13 cm di lama ed in mezzo a duecento persone come me..oltre al fatto se vogliamo che si gira con arco e frecce..mi sento perfettamente a mio agio!
 
Tu invece assumi il punto di vista di una persona che sta dentro il gruppo si chiede la natura di queste regole, magari per cambiarle. Tutto ok, ma dopo che le avrai cambiate saremo punto e daccapo: verrà qualcun altro e si chiederà "chi le ha stabilite".

Evitiamo la facile retorica. Le persone oggettivamente si ribellano non solo alle compagnie conformiste, ma anche alle dittature. Per cui alcune "regole" sono meglio di altre.

Ho ancora in mente Ceausescu nel 1989 ascoltare preoccupato i fischi della "piazza", che gli si stava rivoltando contro. E dopo qualche giorno lo trovano morto ammazzato a suon di fucilate.

Tutte le volte che le leggi sono assurde o insensate o sanguinarie, è solo questione di tempo ma il sistema che le ha scritte crollerà in maniera violenta. L'uomo è quello che è, non quello che vorrebbero le ideologie tutte. E non gradisce fare la formica obbediente che sopravvive a stento (aka "morto di fame") in nome di un "ideale superiore". Tanto più che i dirigenti comunisti dei Paesi dell'Est sguazzavano nel lusso "occidentale" e "borghese". Quelli polacchi per esempio si prepararono una buonuscita da gran signori, poco prima che crollasse il blocco sovietico, come mi raccontava un amico polacco.

Quindi è sbagliato relativizzare sempre tutto. Alcuni sistemi funzionano meglio di altri, di quelli cioè che pretendono di cambiare l'uomo. Chiedi a un bambino di condividere la sua merenda coi compagni che lo sfottono perché porta gli occhiali, è grasso oppure va meglio di altri e passa da "secchione". Poi ricordati di pulirti la faccia dagli sputi ricevuti in risposta.
 
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