Sempre piu vegani e vegetariani.

ma il problema e' che loro lo fanno, le piante soffrono!!! pero', come detto vari post prima, noi siamo tarati biologicamente per ignorare le piante.
Guarda io ho dei dubbi che siamo "tarati", io sono convinto che sia semplicemente una conseguenza del fatto che di "aria" non si vive e che l'uomo, come qualsiasi essere vivente, ha bisogno di nutrirsi, siano essi animali o vegetali.

Ciao :si:, Gianluca
 
L'ho già scritto in altra discussione, studi a riguardo sono già stati fatti, addirittura, credo che sia successo negli States, una pianta, unica testimone dell'omicidio di chi la accudiva regolarmente è stata ammessa in tribunale durante il processo all'indiziato. Vado a memoria oltre alla pianta in questione ne sono state portate altre non coinvolte nel delitto. La sola presenza dell'assassino metteva in sofferenza la pianta in maniera rapida ed evidente. Questo insieme ad altri indizi fu causa della condanna.

Altri esempi sono la capacità reattiva delle acacie quando vengono brucate, di emettere un gas che può essere velenoso, le acacie sottovento a loro volta si attivano alla stessa maniera.

Sensori elettronici hanno registrato reazioni elettriche quando le piante vengono "attaccate/tagliate/ferite/ etc etc.

Detto questo, Se diventassimo 9/10 miliardi di vegani o vegetariani, il problema della sostenibilità a livello planetario per me non cambierebbe. Siamo semplicemente troppi.
 
Guarda io ho dei dubbi che siamo "tarati", io sono convinto che sia semplicemente una conseguenza del fatto che di "aria" non si vive e che l'uomo, come qualsiasi essere vivente, ha bisogno di nutrirsi, siano essi animali o vegetali.

Ciao :si:, Gianluca

entrambe le cose sono vere. per noi verde = rassicurante :)

L'ho già scritto in altra discussione, studi a riguardo sono già stati fatti, addirittura, credo che sia successo negli States, una pianta, unica testimone dell'omicidio di chi la accudiva regolarmente è stata ammessa in tribunale durante il processo all'indiziato. Vado a memoria oltre alla pianta in questione ne sono state portate altre non coinvolte nel delitto. La sola presenza dell'assassino metteva in sofferenza la pianta in maniera rapida ed evidente. Questo insieme ad altri indizi fu causa della condanna.

Altri esempi sono la capacità reattiva delle acacie quando vengono brucate, di emettere un gas che può essere velenoso, le acacie sottovento a loro volta si attivano alla stessa maniera.

Sensori elettronici hanno registrato reazioni elettriche quando le piante vengono "attaccate/tagliate/ferite/ etc etc.

Detto questo, Se diventassimo 9/10 miliardi di vegani o vegetariani, il problema della sostenibilità a livello planetario per me non cambierebbe. Siamo semplicemente troppi.

si, siamo tanti, ma c'e' da dire che sprechiamo anche tantissimo, soprattutto cibo. in usa abbiamo uno spreco enorme, si inizia a sprecare molto anche in europa, in alcune zone di asia e africa (e pure di europa ora) c'e' gente che muore allegramente di fame. iniziassimo a mediare tra le cose, invece viviamo in un mondo soggiogato ad una economia che semplicemente non e' sostenibile.
 
Da questo sito:
https://www.vegolosi.it/news/vino-vegano-cose-e-come-fare-a-riconoscerlo/

Nella produzione del vino si usano i chiarificanti, che sono materiali attraverso i quali vengono fatti passare i liquidi alimentari (il vino in particolare) per renderli limpidi e togliere loro le impurità. Le particelle in sospensione possono venire trattenute per assorbimento (utilizzando, ad esempio, cellulosa) o per arresto superficiale (utilizzando, invece, farine fossili).
I chiarificanti di origine animale sono l’albumina d’uovo, la caseina e i caseinati, la colla d’ossa, la colla di pesce, la gelatina. Dunque, tutti derivati di origine animale. Ovviamente, nella produzione di vini vegani è vietata l’aggiunta di qualsiasi derivato di origine animale in qualsiasi fase di produzione, quindi anche nel confezionamento e nell’uso delle colle per l’etichettatura.
 
Va bhè ne prendo atto, ammetto che ho una certa difficoltà a metabolizzare il tutto anche perché immagino che allora fino a qualche anno fa i vegani fossero tutti astemi ......

Ad essere cattivi direi tanto di cappello ai signori del marketing che hanno, oserei dire, creato una domanda commerciale ma non voglio esserlo, per cui, prosit :) pure con il vino vegano.

A quando l'acqua vegana ?

Ti prego @andreal non dirmi che già esiste !!!!

Ciao :si:, Gianluca
 
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Io penso male, ma, come tanti altri casi, siamo banalmente di fronte ad interessi economici.
Intorno al veganesimo girano molti soldi, basta guardare il delta prezzo rispetto ai prodotti non vegani.
Chi vende questi prodotti ha tutto l'interesse che ci siano più vegani possibile e di conseguenza che si parli di veganesimo il più possibile, anche polemicamente.
 
Vegani e vegetariani: in Italia sono l'8% della popolazione

Una corsa inarrestabile che cambia anche il panorama economico di produzione, distribuzione e consumi. E cresce l'offerta nella ristorazione

La crescita dei prodotti vegani e vegetariani pare inarrestabile. Convincono sempre più persone e solo nell'ultimo anno si stima che l’11% di tutti i prodotti alimentari e bevande lanciati sui mercati internazionali siano stati vegetariani. E il 5% vegani, una percentuale quest'ultima triplicata negli ultimi cinque anni con una crescita che arriva al +175% (dati Mintel). Tradotto, significa che un prodotto circa su sei che ha fatto ingresso nel mondo dei consumi afferisce alla sfera veg.

È un fenomeno in crescita a livello globale. Soprattutto grazie al fatto che scelgono questi prodotti non solo consumatori che hanno intrapreso stili di vita vegetariani e vegani, ma un pubblico sempre più ampio, che attribuisce loro un valore sotto aspetti diversi negli ambiti salutistico, etico e qualitativo.

Non fa eccezione l'Italia, dove vegetariani e vegani rappresentano circa l’8% della popolazione. E, secondo un’analisi sul portale Tripadvisor, possono contare rispettivamente su un’offerta di 53mila ristoranti con menù dedicati (Rapporto Eurispes 2018) che vanno incontro alle loro esigenze.

Avi (Associazione vegetariana italiana) e CSQA certificazioni sono presenti a Bologna al Sana 2018, il salone internazionale del biologico e del naturale (7-10 settembre) per raccontare come hanno supportato il successo delle aziende italiane del settore nei mercati di tutto il mondo.

Il marchio V-Label (European vegetarian union) - concesso dall’AVI attraverso valutazione documentale e eventuali audit di CSQA - ha registrato negli ultimi tre anni una crescita esponenziale: +130% di prodotti in Italia, +50% in Europa con oltre 2mila aziende impegnate e la presenza in tutti i 5 continenti.

Sempre più spesso sono i mercati stranieri a chiedere alle aziende italiane di adottare il marchio, ormai riconosciuto e credibile a livello internazionale.

“La sinergia con AVI e V-Label Italia - ha sottolineato Maria Chiara Ferrarese, vicedirettore e r&s executive manager di CSQA - ha aiutato le imprese alimentari italiane ad entrare nel mercato dei prodotti veg attraverso un efficace sistema di garanzia, valorizzazione e identificazione dei prodotti sui mercati internazionali, per scelte consapevoli da parte del consumatore”.

Articolo riportato da la Repubblica di di CATERINA MACONI
 
questo è il frutto di una società dove abbiamo tutto...
mollate un vegano nel bosco x una settimana e vedete se va avnti a foglie e mirtilli, o se pur di sopravvivere mangia di tutto

questo lo chiamo far i froci col culo degli altri, xkè e facile dire ad altri cosa e come mangiare quando la panza è piena....
 
ho la moglie vegana da parecchi anni e devo dire che ho la fortuna di non aver mai avuto problemi con l'alimentazione in famiglia, anzi, dato che la carne la mangio tutti i giorni in mensa non mi dispiace fare una pausa con le proteine animali almeno per qualche cena, quindi sono io stesso che se mi chiede cosa mangiare rispondo senza la carne.
atteggiamenti esagerati esistono da entrambe le parti, col tempo però ho notato che sono gli onnivori che prendono l'iniziativa di parlare dei vegani e non l'incontrario come l'immaginazione vuole, basta tirare fuori dalla piastra un pezzo di carne ben cucinato che si sente "alla faccia dei vegani" oppure "i vegetariani stiano a casa loro" ecc.. e da lì i mille soliti discorsi.
nel tempo ho conosciuto più vegani e ho trovato più coerenza di pensiero in loro che negli onnivori, che siamo sempre pronti a difendere la fiorentina ma spesso condanniamo la caccia oppure in thailandia che mangiano fido non lo vogliamo accettare ma intanto ci scanniamo di agnello a pasqua, critichiamo i vegetariani che non danno bistecche ai figli in compenso abbiamo i nostri che pesano 70 chili a 10 anni perchè si spaccano al mcdonald :roll:
Chiami in causa discorsi complessi.. Io lavoravo coi thsilandesi e mangiavo con loro come spuntino insetti secchi ma talvolta uccidevano randagi e mettevano le carni a essicare sui tetti dei container.. Ecco li non ero d accordo per me un insetto vale 0 un cane no anche se randagio.

Scusa domanda un po' personale e a scopo puramente scientifica se vuoi rispondermi se no fai a meno ovvio tua moglie vegana prende integratori o non ha carenze alimentari anxbe con codesta dieta?

Sul mc donald ( fuori da logiche etiche) il pro lema è che ihmo i cibi i proposti sono molto calorici e poco sazianti. Io se non mangio almeno 3 cheesburger con salse e una di patate FRITTE non mi sazio ma sai quante calorie sono??!
 
Scusa domanda un po' personale e a scopo puramente scientifica se vuoi rispondermi se no fai a meno ovvio tua moglie vegana prende integratori o non ha carenze alimentari anxbe con codesta dieta?


non ha mai preso nulla a dire il vero in questi anni, nonostante parlino sempre di carenze di vitamine varie, pratica escursionismo e arrampica anche lei senza grossi problemi

il problema del mcdonald è che i panini sono troppo buoni purtroppo, personalmente quando ci vado me ne mangio almeno tre di hamburger! :D
 
Non è un insulto ne una critica polemica, ma per me i vegani sono solo figli del benessere.
In natura senza l'industria e della chimica non potrebbero sopravvivere in ragione del fatto che devono prendere la vitamina B12 in pillole, solo presente nelle carni, in sostituzione alla loro mancanza.
Poi, detto questo per me possono mangiarsi tutta la roba che vogliono a loro piacimento, ma non devono venire a farmi la paternale a me quando addento un pezzo di animale.
Ci siamo fermati in un ristorante vegano non sapendolo fino all'arrivo dei titolari. Sull'auto subito l'adesivo "GLI ANIMALI NON SONO CIBO" saltava all'occhio, comunque eravamo assetati e la birra la servivano e facevano anche un po' di servizio bar. Siamo così entrati, non siamo intolleranti verso chi a pensa diverso da noi. MA....
Eravamo un gruppo di bikers maggiormente carnivori/onnivori, io mi ritengo tale, amo le carni ma non disdegno le verdure e la frutta, anzi certe verdure come gli asparagi e carciofi mi fanno impazzire, ne mangerei a quintali. Le ciliegie poi lasciamo stare ….a cassette….
Bene, torniamo a noi, neanche seduti il titolare ha cominciato una tiritera di propaganda sul cibo vegano, sul male che fa tutto il resto, sul tavolo opuscoli di propaganda vegana…...ma perchèèèèèè??????
Questo mi infastidisce e rovina tutte le cose, l'estremismo, come nel video che posto qui sotto. Queste cose non le tollero.
Poi spendo ancora 2 mie convinzioni: i vegani sono contro la sofferenza del macello degli animali da cibo, ma sono contro alla loro estinzione?
Che senso avrebbe per l'industria tenere in vita e spendere soldi per animali inutili alla produzione di cibo. Non servirebbero più e non venitemi a dire che potrebbero diventare animali da compagnia, voglio vedere chi si mette a portare a pisciare al parco un bovino di una tonnellata con il guinzaglio e raccogliere la cacca larga 40 cm col sacchettino….:biggrin::biggrin: quindi suini, bovini, ovini, pollame ecc. non avrebbero più senso di esistere.
Concludendo, il cibo è necessario e può essere pure un gran piacere condividerlo in amicizia:si: , mangiate gente mangiate tutto ciò che vi fa più piacere mangiare!!!!
 
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appunto,non potevi spiegarti meglio!

Intanto il discorso del "pillolino infame " ossia il fatto che appunto essendo a quanto pare l'uomo onnivoro un minimo di carne va mangiata. Ovvio ne nessuno dice quanto è quel minimo perchè un corto è un dadino di carne nel sugo una volta alla settimana e un conto è scofanarsi da solo la mucca di una tonnellata nello stesso tempo.
Potrei dire con molta cattiveria " ma i pillolini qualcuno li deve pur vendere" ma è una cattiveria fatta e finita.

Ma a quanto pare gli "specialisti della nutrizione" o presunti tale tacciono o si contraddicono o peggio si scannano.
Ma che vadano a dare via le chiappe!

Mi sembra chiaro che è l'ennesimo solito caso di proselitismo. Avevo avuto sul pulma una crew di bocia che non nel cibo ma nel vestiario (* vedi dopo) faceva "proselitismo" e obbiettivamente non "stavano male" ma vedendo come li guardavano agli altri/e della loro età posso dire che la mente umana è abbastanza influenzabile. Comunque erano accompagnati da una persona anziana che parlava molto bene l'italiano (loro decisamente no....qualche dialetto slavo) .

Poi per carità che allevamenti intensivi e tutto lo schifume che gli sta dietro non siano una cosa buona ok...ma anche qui è un discorso di "quantità" e non sto dicendo di grigliare notte e dì

Inoltre togliendoci dai piedi quel modo sbagliato di opulenza e obesità di tanti,troppi magari ci toglieremo dai pedi certi "paf " con pressione 160/105 e magari il sangue denso come il grasso.

(*) i ragazzini erano un gruppo chiuso e avevano la filosofia della "zero pelle visibile" per cui scarpe (avevano tutti delle globe nere ),pantaloni della tuta,felpa col cappuccio (sempre su) il tutto nero (e con gli stessi disegni e scritte) ,guantini a mezze dita (e le dita chiarissime) ,occhiali neri e mascherina da ciclismo urbano con disegni truculenti sullo scuro ovviamente. Dicevano che gli ultravioletti uccidono (ma la mia conoscienza di lingue slave minori non è un granchè e questo era un simil-rumeno) .
Ovviamente non capivi chi era una lei o un lui perchè a quell'età non sempre gli airbag ci sono.
Mi hanno colpito molto gli occhi tendenti sul rosso che avevano in parecchi perchè nel pulman causa riscaldamento si sono parzialmente scoperti. E i capelli molto chiari
 
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