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Escursione sentiero 218+218a+218b+220 giro quasi ad nello valcanale - corna piana

Parchi della Lombardia
Parco delle Orobie Bergamasche
Dati

Data: 6/8/16
Regione e provincia: lombardia - bergamo
Località di partenza: valcanale
Località di arrivo: valcanale
Tempo di percorrenza: 7h
Chilometri: 17.5km
Grado di difficoltà: EE
Descrizione delle difficoltà: segnaletica sentiero 218b inesistente
Periodo consigliato: primavera - autunno
Segnaletica: buona (tranne tratto 218b)
Dislivello in salita: 1440m
Dislivello in discesa: 1440m
Quota massima: 2150m
Accesso stradale: Via Alpe Corte - Ardesio /BG)
Traccia GPS: http://www.avventurosamente.it/xf/pagine/mappa/?do=loadmarker&id=7719


Descrizione

piccola premessa: il sentiero 220 inizia a valle, e dopo una lunga camminata fatta quasi sempre su strada asfaltata si arriva all'inizio del sentiero vero e proprio che porterà alla baita da cui partirà l'altro percorso. siccome non volevo fare il tratto iniziale, mi sono portato il più vicino possibile al tratto sterrato, ed ho parcheggiato nell'ampio spiazzo che c'è nei pressi dell'ultimo paese, e poi mi sono incamminato lungo la strada asfaltata. quindi arrivati nei pressi di una curva inizia il tratto sterrato, che è anche il punto di partenza del sentiero delle orobie, quindi molto trafficato. la parte finale del sentiero 220 fino all'alpe corte è una lunga mulattiera adattata per gli automezzi con il fondo misto sterrato e cementato che alterna tratti di forte salita ad altri pianeggianti, con nessuna possibilità di errore. giunti alla baita la si supera ed al bivio segnato si prosegue a sx, si supera un torrente, una baita, un'altro torrente e poi si sbuca su una strada cementata, e proseguendo a dx si sale fino ad una bivio segnato dove la nostra direzione è la dx. si lascia la strada cementata e si prosegue su prato fino alla baita successiva, dove è presente un rubinetto dell'acqua. poco prima della baita c'è un bivio, ma noi proseguiamo diritto. dalla baita andiamo a sx ed un tratto in forte salita ci porta al rifugio adiacente al lago branchino da cui prende il nome. proseguiamo in direzione del lago e costeggiandolo sulla dx arriviamo al passo omonimo, dove c'è un incrocio di più sentieri con palina indicativa. la nostra direzione e quella sulla sx più bassa. ora inizia una lunga salita sotto la parete del monte, dal fondo fatto di sfasciumi e dalla pendenza ripida. alla fine della salita si arriva su uno spuntone di roccia da cui si può ammirare il paesaggio. si scende dalla parte opposta, facendo attenzione al fondo instabile dalle pietre, ma che dopo un po' diventa quasi pianeggiante. su questo tratto nei pressi di una curva a dx senza indicazioni per la nostra direzione, dobbiamo andare a sx facendo una curva a gomito e proseguire in forte salita. me ne sono accorto perchè proseguendo c'è un segnavia con un numero di percorso che non era il mio. quindi presa la direzione corretta, si prosegue in forte salita fino a scavallare il piccolo crinale, dopodichè si inizia una lunga discesa da fare con attenzione sempre per il fondo fatto da sfasciume, e per alcuni passaggi di forte pendenza. si arriva in prossimità del bosco, ci si addentra e dopo un breve tratto si esce dalla parte opposta. ora inizia la parte più critica a livello di segnaletica del percorso. infatti lungo il sentiero troviamo un bivio con una palina, a dx andiamo al rifugio metà del nostro sentiero, a sx affrontiamo un'altro tratto che ci porta nelle vicinanze del rifugio del lago incrociato prima. prendo la sx ed affronto il sentiero, che diventa subito una traccia, e giunti sul fondo della valle ai piedi del monte si perde nel nulla. per fortuna ci sono molti segnavia, ma anche questi dopo un po' diventano radi. quando arrivate in un punto sopraelevato, oramai persi nel nulla, la direzione più ovvia è quella di proseguire per il vallone, ma di segnavia non se ne vedono. preso dal dubbio e consultando il gps inizio a cercare nella zona, e mi accorgo che ci sono dei segnavia sulla dx, che risalgono di traverso il pendio erboso. seguo la traccia ed arrivati alla fine della salita scompare ancora tutto. ricomincio a cercare e trovo dei segnavia sbiaditi che mi indicano di salire a sx, e seguendoli arrivo in una zona sopraelevata dove posso avere una visione più completa della traccia da seguire e notando dei cippi mi incammino nel loro direzione. in prossimità del bosco ricompare il sentiero, e superato questo si vede il rifugio del lago, dove la traccia prosegue in direzione del torrente, e superandolo ci si ricongiunge alla strada precedentemente fatta. si scende fino alla baita col rubinetto e superandola ritroviamo il bivio, ed ora prendiamo la direzione ignorata prima, che ci porta a costeggiare la riva del torrente. passiamo per prati e poi ancora nel bosco fino a ritrovare la strada cementata fatta in precedenza. scendiamo ancora ed alla palina posta su una curva, che prima abbiamo ignorato, prendiamo il sentiero che passa per la pineta, e dopo aver superato un piccolo ponticello ed un breve tratto in salita ci ricongiungiamo alla mulattiera iniziale, che seguiamo in discesa fino al parcheggio. lungo il percorso c'è acqua per gli animali, mentre c'è un rubinetto a 1/4 del percorso dall'inizio. foto del percorso:

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panorami:

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e con questo chiudo

BUONA MONTAGNA A TUTTI!!!!
 
grazie a tutti. il sassone gigante dell'ultima foto è la presolana, monte che voglio esplorare, ma purtroppo non salire in cima perchè è terra di rocciatori. mi sto documentando a riguardo, ed è anche impegnativa da fare alla base, sopratutto col cane. farò sapere come va a finire. ciao
 
rifacendo il sentiero, ho trovato una variante ad una cresta interessante. quando si arriva al passo della corna piana, si può salire sul monte alla sx, percorrendo un sentiero non segnato, e andando o sulla cima a 2300m, dove però bisogna fare una piccola scalata su roccia (che purtroppo il cane non è riuscito a fare) o andare sull'anticima a 2230m passando per la cresta a strapiombo e guardando tutta la vallata. inoltre, invece di andare per il sentiero 218b che è praticamente abbandonato, scendere alla baita segnata da appositi cartelli e poi ritornare sul sentiero iniziale tramite i percorsi segnati, molto più curati ed acessibili. saluti a tutti
 

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